﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"><channel><title>IusChannel, Ultimissime</title><link>http://www.iuschannel.tv/</link><description>Le ultime notizie riguardanti il mondo di IusChannel</description><item><title>Istruzione: Da domani esami per 491.000 studenti</title><description>Saranno 491.491  gli studenti che domani, mercoledì 19 giugno, con la prima prova di italiano, inizieranno l’esame di Stato. Gli studenti interni sono 468.915, gli esterni 22.576. I candidati nelle scuole statali sono 441.287, nelle paritarie 50.204. In allegato al comunicato la tabella del numero dei candidati suddiviso per Regioni. Le commissioni, composte da tre membri esterni e tre interni, sono 12.244. 
Dai dati trasmessi fino ad oggi dalle scuole, quindi non definitivi, la percentuale degli ammessi all’esame è pari al 95,1%; i non ammessi, di conseguenza sono il 4,9%. 

Mercoledì 19: prima prova
La prova di italiano - nelle 4 tipologie di: analisi del testo, articolo di giornale/saggio breve, tema di ordine storico, tema di ordine generale - avrà la durata di 6 ore. 

Anche quest’anno, l’invio delle tracce avverrà tramite il cosiddetto “Plico telematico” e non più attraverso fascicoli cartacei. Le prove saranno disponibili sul sito del Miur www.istruzione.it dopo le 14, quando gli studenti avranno terminato la prova.

Giovedì 20: seconda prova
Di seguito le materie per ciascun indirizzo:

•	Liceo classico: Latino; 
•	Liceo scientifico: Matematica; 
•	Liceo linguistico: Lingua straniera; 
•	Liceo pedagogico: Pedagogia; 
•	Liceo artistico: Disegno geometrico, Prospettiva, Architettura.



Istituti tecnici e professionali 
Sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale. Per questa ragione la seconda prova può essere svolta, come per il passato, in forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica, utilizzando, eventualmente, anche i laboratori dell’istituto.

Le materie scelte per alcuni indirizzi sono:

•	Istituto tecnico commerciale (ragionieri): Economia aziendale;
•	Istituto tecnico per geometri: Tecnologia delle costruzioni; 
•	Istituto tecnico per il turismo: Lingua straniera;
•	Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione: Alimenti e alimentazione;
•	Istituto professionale per i servizi sociali: Psicologia generale e applicata;
•	Istituto professionale per Tecnico delle industrie meccaniche: Macchine a fluido.

Settore artistico (licei e istituti d’arte) 
La materia oggetto di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria ecc.) e si svolge in tre giorni.

Progetto Esabac
Sono 50 gli istituti scolastici coinvolti nel progetto Esabac (erano 40 l’anno scorso), finalizzato al rilascio del doppio diploma italiano e francese ed attuato sulla base dell’Accordo Italo-Francese sottoscritto il 24 febbraio 2009. 

Il Bonus maturità
Il cosiddetto bonus maturità introdotto quest’anno, da 1 a 10 punti, verrà attribuito esclusivamente ai candidati che hanno ottenuto un voto all’esame di stato almeno pari a 80/100 e non inferiore all’80esimo percentile della distribuzione dei voti della propria commissione d’esame nell’anno scolastico 2012/13 </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=574&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 11:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: Ondata di caldo, cosa fare</title><description>Il Sistema di Previsione e Allarme Nazionale segnala la possibilità dell'arrivo per i prossimi giorni, in numerose città Italiane, di situazioni meteo che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, soprattutto nei gruppi più vulnerabili. Pertanto il Ministero della Salute ribadisce la necessità di osservare le raccomandazioni ed i consigli diffusi nei giorni scorsi attraverso il sito web e, in particolare, di prestare particolare attenzione a: anziani soli, malati cronici, neonati e bambini molto piccoli, donne in gravidanza e senza fissa dimora.

Di seguito 10 semplici regole che servono a limitare l’esposizione alle alte temperature; facilitare il raffreddamento del corpo; evitare il rischio di disidratazione e proteggere la salute delle persone più fragili.

1.	USCIRE DI CASA NELLE ORE MENO CALDE DELLA GIORNATA
Evitare di uscire all'aria aperta nelle ore più calde, cioè dalle ore 11.00 alle 18.00. Se si deve uscire è importante proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole; inoltre è opportuno proteggere le parti del corpo esposte al sole con creme solari ad alto fattore protettivo.

2.	INDOSSARE UN ABBIGLIAMENTO ADEGUATO E LEGGERO
Sia in casa che all’aperto, è opportuno indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali per assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute. 

3.	RINFRESCARE L’AMBIENTE DOMESTICO E DI LAVORO
Utilizzare schermature, tapparelle e persiane chiuse, alle finestre esposte al sole. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte), per consentire il ricambio dell’aria interna con aria esterna più fresca. 
Se si utilizza l’aria condizionata, ricordarsi che questo efficace strumento va utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze sulla salute e eccessivi consumi energetici. In particolare, si raccomanda di utilizzarli preferibilmente in presenza di elevate temperature ambientali, di mantenere la temperatura tra i 24°C - 26°C, evitando grandi sbalzi rispetto all’esterno; è importante coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo; infine si raccomanda di evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore e consumo di energia di e di non trascurare la manutenzione dell’impianto e  la pulizia regolare dei filtri.

4.	RIDURRE LA TEMPERATURA CORPOREA 
Fare bagni e docce con acqua tiepida o bagnarsi viso e braccia con acqua fresca; può essere utile anche porre un panno bagnato sulla nuca. 

5.	RIDURRE IL LIVELLO DI ATTIVITÀ FISICA 
Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa  o lavori pesanti

6.	BERE CON REGOLARITÀ ED ALIMENTARSI IN MANIERA CORRETTA 
Quando fa molto caldo si perdono liquidi e sali minerali con la sudorazione intensa, per questo motivo occorre bere almeno 2 litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani ed i bambini sono particolarmente a rischio di disidratazione. 
Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. 
Mangiare preferibilmente cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (insalata e frutta). Porre particolare attenzione alla conservazione degli alimenti ed evitare di lasciarli all’aperto per più di 2 ore.

7.	CONSERVARE CORRETTAMENTE I FARMACI
Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni dei farmaci e conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una Temperatura  di conservazione non superiore ai 25-30°C.

8.	ADOTTARE ALCUNE PRECAUZIONI SE SI ESCE IN MACCHINA.
Quando si deve entrare in un’auto parcheggiata al sole è necessario aprire i finestrini e gli sportelli prima di sedersi nella vettura, quindi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui  seggiolini di sicurezza, verificare che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo.

Attenzione! non si deve lasciare per nessun motivo un bambino solo in macchina: nei bambini è alto il rischio di morte per ipertermia (colpo di calore). L’ipertermia può verificarsi anche nelle giornate con temperature intorno ai 22°C. Infatti l’abitacolo della macchina può surriscaldarsi (specie se l’auto è parcheggiata al sole) sino a superare i 40 C°. Quando si trasporta un bambino sul sedile posteriore dell’auto, è opportuno lasciare i propri  oggetti personali (borsa, telefono, valigetta, ecc.) sul sedile posteriore, vicino al piccolo. Quest’abitudine può aiutare a non dimenticare, quando si esce dalla macchina, che si è trasportato un bambino con se; inoltre è bene porre gli oggetti personali del bambino (pannolini, borse e biberon) sul sedile anteriore, in modo che aiutino a ricordarsi della  presenza del bambino in macchina. 
Se vedi un bambino solo in macchina chiama immediatamente il 112 o il 113

9.	ADOTTARE PRECAUZIONI PARTICOLARI
Quando arriva il gran caldo, le persone anziane, con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete ecc) e le persone che assumono farmaci, devono osservare alcune precauzioni particolari: 
•	consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia e della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici);  
•	segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che si manifesta durante la terapia farmacolgica; 
•	non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.

10.	SORVEGLIARE E PRENDERSI CURA DELLE PERSONE PIU’ FRAGILI
Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa molto anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia, ecc.. 
Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (come le persone che vivono per strada ).
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=573&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:04:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sanità: Maxi sequestro di bovini</title><description>Si è concluso in questi giorni il maxi sequestro di equidi e  bovini che versavano in un grave stato di abbandono e maltrattamento nei Comuni di Colleferro (RM), Segni (RM), Gavignano (RM), Valmontone (RM) e Paliano (FR). La complessa attività ispettiva, iniziata 6 mesi or sono, ha visto sul campo i veterinari dell’U.O. tutela animale del Ministero e i Carabinieri del NAS di Roma e di Latina che hanno operato su delega delle Procure della Repubblica di Velletri e Frosinone.
È una delle più grosse operazioni di sequestro di animali maltrattati effettuata sino ad oggi in Italia poiché ha portato alla messa in sicurezza di 192 cavalli, asini, pony e 15 bovini. Di questi 138 equidi sono stati già trasferiti, anche grazie ai mezzi forniti dalla Polizia di Stato, presso strutture idonee delle Associazioni di protezione animali, del Corpo Forestale dello Stato o di privati cittadini che si sono offerti a titolo gratuito.
Gli animali, in un gravissimo stato di denutrizione, infestati da parassiti e affetti da numerose gravi patologie, pascolavano allo stato brado su terreni in cui sono stati rinvenuti numerosi animali morti e resti di altri deceduti nel corso degli anni.
Alla buona riuscita dell’operazione, coordinata dalla Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci veterinari del Ministero della salute, hanno contribuito l’azione sinergica tra le Istituzioni coinvolte e la collaborazione con le Associazioni di protezione degli animali.  Numerosi cittadini, diverse ditte farmaceutiche e mangimistiche inoltre hanno partecipato, attraverso donazioni, a sostenere e curare gli animali in questi mesi in una vera e propria gara di solidarietà. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=572&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 12 Jun 2013 15:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Una Task Force per smaltire l'arretrato.</title><description>L'Oua valuta con interesse le anticipazioni apparse sui media sul progetto di smaltimento dell'arretrato nella giustizia civile, ma chiede al ministro Cancellieri di poter esaminare compiutamente la bozza di provvedimento per poter esprimere un parere più esaustivo. Per Nicola Marino, presidente Oua, «è positiva la proposta di una task force con 400 ausiliari nelle corti di appello e anche l'attenzione ai requisiti di qualità, nonché la previsione di un coinvolgimento dei giovani avvocati anche con l'istituzione di un ufficio del giudice».

«Detto ciò - conclude Marino - vorremmo essere certi che il provvedimento garantisca giuste retribuzioni per chi opererà nella task force e che non sia come in passato un meccanismo di rottamazione dei diritti dei cittadini, che ci sia, inoltre, la necessaria copertura economica senza ulteriori aumenti del contributo unificato. Infine, che sia il primo tassello di un processo più ampio di modernizzazione del sistema giustizia con il coinvolgimento dell'avvocatura e non una scorciatoia emergenzialista, anche per evitare che in un prossimo futuro ci si ritrovi nuovamente ad affrontare una situazione simile con un arretrato enorme, conseguenza di un macchina giudiziaria rattoppata, senza risorse e con un’organizzazione superata».</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=571&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 11 Jun 2013 13:56:00 GMT</pubDate></item><item><title>Pediatria: Napolitano concede l’Alto Patronato a Nativity</title><description>Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha concesso il suo Alto Patronato a “Nativity” La Pediatria incontra la Famiglia. L’iniziativa nata in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria e con il sostegno del Pontificio Consiglio per la Famiglia si svolgerà dal 20 al 22 settembre al Palazzo dei Congressi di Roma. Tre giorni totalmente gratuiti dedicati alla salute,il benessere e alla tutela dei bambini.
Tutte le informazioni su www.nativityproject.eu 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=570&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 11:14:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: Sigarette elettroniche il parere del Ministero.</title><description>Il Consiglio Superiore di Sanità ha reso oggi al Ministro un parere in merito alla eventuale collocazione delle sigarette elettroniche contenenti nicotina tra i medicinali, pur in assenza di una esplicita destinazione d’uso in tal senso (medicinali “per funzione”), nonché su una metodologia per la valutazione della pericolosità di tali articoli messa a punto  dall’Istituto superiore di Sanità.
IL CSS nel proprio parere ha ritenuto che non vi siano, allo stato delle conoscenze, sufficienti evidenze per far rientrare le sigarette elettroniche tra i medicinali “per funzione”; ha raccomandato al Ministero di costituire un tavolo permanente ove far convogliare le diverse fonti di dati ed osservatori; di progettare iniziative informative sui potenziali pericoli legati all’uso di questi strumenti e di promuovere attività di ricerca e studio sui vari aspetti della problematica.
Inoltre il Consiglio ha raccomandato di mantenere il divieto di vendita ai minori di anni 18 di sigarette elettroniche con presenza di nicotina; ha indicato alcune prescrizioni relative all’etichettatura e alle informazioni da fornire al cittadino, sia per le sigarette elettroniche che per le cartucce di ricarica, ed il monitoraggio di possibili sovradosaggi da nicotina attraverso gli interventi effettuati dalle strutture di Pronto Soccorso del SSN.
Infine il Consiglio Superiore di sanità segnala come opportuno che venga raccomandato che le sigarette non siano utilizzate dalle donne in gravidanza o in allattamento;  che ne venga vietato l’utilizzo nelle scuole (al fine di non esporre la popolazione scolastica a comportamenti che evocano il tabagismo); che venga regolamentata la pubblicità di tali dispositivi, al fine di evitare il rischio di induzione al tabagismo e che le ricariche abbiano la chiusura di sicurezza a prova di bambino.
Il Consiglio si è riservato di riesaminare la questione non appena si rendano disponibili a livello nazionale e internazionale nuovi e rilevanti elementi
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=569&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 08:40:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carni bovine: L’Italia passa da “rischio controllato a quello trascurabile”.</title><description>L’Organizzazione mondiale per la sanità animale (OIE), con risoluzione adottata il 28 maggio 2013 nell’ambito dell’ Assemblea Generale, ha ufficialmente sancito per l’Italia il nuovo stato sanitario per l’encefalopatia spongiforme bovina (BSE) con il passaggio dall’attuale livello di rischio ‘controllato’ a quello ‘trascurabile’.
Il livello di rischio trascurabile è il migliore sulla base della classificazione in tre categorie: trascurabile, controllato e indeterminato.
Insieme a Giappone, Israele, Olanda, Slovenia e USA, l’Italia va ad aggiungersi agli attuali 19 paesi, sui 178 aderenti all’OIE, che hanno raggiunto la qualifica sanitaria di rischio ‘trascurabile’.
Il raggiungimento di un risultato così importante è il frutto di un costante lavoro, iniziato nel 2001, effettuato dai nostri Servizi Veterinari centrali e territoriali, dai laboratori degli Istituti zooprofilattici sperimentali, dal Centro di referenza nazionale e dall’Istituto Superiore di Sanità. Le misure sanitarie adottate, tra le quali il costante monitoraggio attraverso l’effettuazione di oltre 7 milioni di esami diagnostici, sono stati gli strumenti fondamentali per questo importante successo. 
Oltre che una garanzia di alto livello di tutela della salute del consumatore, questo riconoscimento di livello internazionale potrà avere per il nostro Paese notevoli ricadute positive anche sul fronte del commercio internazionale dei prodotti alimentari e non di origine bovina. Il riconoscimento di una favorevole situazione epidemiologica potrà infatti consentire l’ampliamento dell’esportazione di carni bovine e di prodotti derivati quali la bresaola. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=568&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 29 May 2013 12:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Il ministro Cancellieri incontra l’OUA</title><description>Una delegazione dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, con il presidente, Nicola Marino e il segretario Paolo Maldari, ha incontrato insieme alle istituzioni e associazioni forensi, il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri. Presentato un dossier di proposte per la riforma della macchina giudiziaria e sulla professione forense. L’Oua ha anche ricordato al Guardasigilli che sono previste due giornate nazionali di astensione dalle udienze (a partire da domani) e la convocazione di una manifestazione nazionale a Roma il 30 maggio, che si terrà all’Hotel Ergife dalle ore 10, e che sarà anche l’occasione per un incontro con le forze politiche e con i rappresentanti del Governo.   
Alla fine della riunione, il presidente dell’Oua, ha definito il confronto come un importante punto di partenza: «Una giornata interlocutoria e positiva, anche se su alcune questioni (geografia giudiziaria) si insiste nella direzione sbagliata: il primo obiettivo è quello di superare i gravi problemi che colpiscono la giustizia, riannodando il filo di un dialogo interrotto da troppi anni, sacrificato sull’altare di contrapposizioni sterili che hanno portato all'immobilismo da un lato, e a politiche emergenzialiste e sbagliate dall’altro. Questa situazione ha danneggiato avvocati e magistrati, il sistema stesso, ma soprattutto i cittadini, le imprese e i diritti costituzionali. Il Ministro ha preso in considerazione sia le ragioni delle nostre prossime proteste, sia la nostra volontà di proposta e dialogo. Innanzitutto al nuovo Guardasigilli abbiamo chiesto di intervenire su due grandi nodi: geografia giudiziaria e parametri e, quindi, l'abbiamo invitata alla manifestazione dell'avvocatura del 30 maggio a Roma».
 
«Abbiamo avanzato spunti concreti di riflessione per una modernizzazione della macchina giudiziaria – continua Marino – a partire dalla disponibilità ad affrontare il grave problema dell'enorme arretrato nel civile, ma anche per una riorganizzazione degli uffici e dei tribunali per evitare che, poi, si ripropongano nel prossimo futuro le stesse disfunzioni. Si deve puntare, per citare alcuni esempi, sull’autogestione delle risorse, sul processo telematico, sull’innovazione tecnologica, sulla diffusione di logiche manageriali e delle best practice, sulla riforma della magistratura onoraria e sull’implementazione di strumenti nuovi di risoluzione delle controversie (arbitrati, negoziazione assistita, mediazione volontaria…ecc). Evitando, così, di decapitare la giustizia di prossimità, come prevede l’attuale provvedimento di revisione che entrerà in vigore il prossimo settembre, sul quale, abbiamo chiesto una proroga visti gli evidenti profili di illegittimità all’esame della Consulta il prossimo 2 e 3 luglio (sono 19 i rinvii fino ad ora, ma il numero aumento di giorno in giorno), ma anche una seria correzione, considerate le numerose incongruenze e gli evidenti danni sui territori interessati, a fronte di risibili risparmi, ma anche come auspica la Commissione Giustizia del Senato che si appresta ad approvare all’unanimità un ddl bipartisan in tal senso. Ma non basta: servono interventi urgenti per superare il buco nero dei Tribunali dei Minori, istituendo finalmente le sezioni specializzate e mettendo mano ai regolamenti attuativi della nuova riforma del settore, sui quali l’Oua può dare un forte contributo migliorativo».
 
«Sul problema dei compensi professionali – aggiunge - si auspica il via libera urgente del decreto correttivo concordato con tutte le componenti della categoria il novembre scorso e già pronto per essere licenziato, considerando che i parametri attualmente in vigore sono fortemente penalizzanti, soprattutto in considerazione della fortissima crisi. Su questo piano sono stati presentati dei dossier relativi alla nuova legge forense, affinché si modifichino alcuni aspetti come previsto da diverse mozioni votate al recente Congresso Forense di Bari: obbligo di assicurazione per responsabilità professionale, formazione, specializzazioni, e per l’accesso con l’introduzione del numero programmato».
 
Infine l’Oua ha ricordato al Ministro la manifestazione-incontro di Roma all’Ergife (dalle ore 10) del 30 maggio, alla quale hanno già aderito le massime istituzioni forensi, gli Ordini territoriali e le Associazioni, sottolineando che sono previsti oltre 1000 avvocati da tutta Italia, nonché rappresentanze di sindaci e dei cittadini.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=567&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 28 May 2013 09:40:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: Campagna di comunicazione sul latte materno</title><description>“Promuovere l’allattamento al seno - ha sottolineato il Ministro - significa aiutare le neomamme a riscoprire il valore di un gesto naturale oggi quasi dimenticato. I dati ci dicono che le mamme italiane non allattano secondo le indicazioni degli esperti e vanno quindi supportate ed incoraggiate a farlo. Il latte materno è, infatti, il migliore alimento per il neonato: nutre in modo completo e protegge da molte malattie e infezioni. Va sottolineato con chiarezza: allattare al seno fa bene alla salute della mamma e del bambino. Non dobbiamo, poi, dimenticare che nell’ottica di una più ampia promozione della salute, capire il valore di questo gesto significa anche apprendere l’importanza della corretta alimentazione sin dai primi anni, così da prevenire l' obesità infantile e, in futuro, quella dell’adulto che è causa di gravi patologie.”
La campagna per la promozione dell’allattamento al seno 2013, promossa dal Ministero della Salute, si terrà quest’anno dal 1 al 12 giugno e coinvolgerà le città di Trieste (1-2 giugno), Ravenna (8-9 giugno) ed Ancona (11-12 giugno). Si tratta di una manifestazione itinerante sul territorio realizzata in sinergia con le strutture sanitarie locali e le associazioni di settore. Il tour prevede l’allestimento nelle piazze delle città ospitanti di un mini “villaggio della salute” costituito principalmente da un camper e da un grande gazebo personalizzati con la creatività della campagna, accompagnati da altri piccoli gazebo per le associazioni partecipanti. Ogni giornata del tour sarà articolata secondo un programma definito di attività diversificate: momenti di intrattenimento, di formazione per gli operatori, di servizi e consigli alle mamme. In ogni città - mattina e pomeriggio - ad opera delle istituzioni locali, delle società scientifiche e delle  associazioni territoriali, saranno organizzate attività di intrattenimento per i bambini e laboratori in collaborazione con le associazioni del territorio. Anche per le neo mamme saranno predisposti momenti di aggregazione e confronto. In particolare nel camper, sarà allestito un “Angolo dell’esperto” presso il quale le mamme potranno avvalersi della consulenza gratuita di personale qualificato tra operatori e specialisti. Sarà, inoltre, distribuito materiale informativo realizzato dal Ministero ed opuscoli e brochure curati dalle Associazioni e dagli Enti Locali che partecipano all’evento. Come gadget alle mamme presenti saranno regalati bavaglini e shopper di cotone personalizzati con il claim della campagna. Inoltre, saranno organizzate dai referenti locali mostre fotografiche, esposizioni di disegni e di pitture. 
Il programma dettagliato delle attività sarà disponibile  sul sito del Ministero www.salute.gov.it a partire dal 30 maggio prossimo.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=566&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 27 May 2013 14:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Oltre mille adesioni alla manifestazione del 30 maggio</title><description>OUA: sì alla riorganizzazione della giustizia, no a una sbagliata, dispendiosa, incostituzionale e inutile decapitazione della macchina giudiziaria,  no alle resistenze corporative di parte della magistratura. Infine: no all’impoverimento della professione forense, sì al varo urgente del decreto correttivo sui parametri dei compensi professionali.
 
L’Organismo Unitario dell’Avvocatura con un deliberato della Giunta e con il mandato dell’Assemblea Nazionale dei delegati (del 5 aprile), ha deciso la proclamazione di due giornate nazionali di astensione dalle udienze (29 e 30 maggio) e la convocazione di una manifestazione nazionale a Roma il 30 maggio, che si terrà all’Hotel Ergife dalle ore 10, e che sarà anche l’occasione per un incontro con le forze politiche e con i rappresentanti del Governo.  All’assemblea-incontro hanno già aderito le massime istituzioni forensi, gli Ordini territoriali e le Associazioni, sono previsti oltre 1000 avvocati da tutta Italia, nonché rappresentanze di sindaci e dei cittadini.
Per Nicola Marino, presidente Oua: «Ci saranno oltre 1000 partecipanti. La risposta massiccia dell’avvocatura, dal nord al sud, è significativa della forte preoccupazione della categoria, ma anche le adesioni dei sindaci, dei cittadini, sono una dimostrazione evidente di appoggio all’iniziativa del 30 maggio e alle due giornate di astensione. Ma è importante anche l’attenzione delle forze politiche: sulla geografia giudiziaria finalmente il Parlamento sembra orientato a rivedere e prorogare un provvedimento nato male (diversi profili di incostituzionalità e 18 rimessioni alla Consulta) e sbagliato per gli obiettivi di risparmio prefissati, ma anche per le incongruenti modalità di attuazione. L’avvocatura è disponibile a rivedere l’organizzazione della giustizia, ma con criteri chiari e senza pasticci. Incomprensibili le resistenze corporative di una parte della magistratura, così come il sostegno di alcuni settori della stampa che dovrebbero verificare sul campo l’utilità di certe riforme, anziché difenderle in modo acritico».

Il presidente dell’Oua, quindi, ha ricordato che la protesta del 29 e 30 ha anche un altro obiettivo: «L’impoverimento della categoria, per effetto della crisi economica, per i ritardi nei pagamenti delle pubbliche amministrazioni e per un’assenza di politiche di sostegno da parte degli ultimi governi – conclude Marino – è aggravato dalle vigenti tabelle di riferimento per i compensi: sono mortificanti per un avvocato. Chiediamo da mesi una iniziativa forte e invocheremo con determinazione sia al prossimo incontro con il Ministro Cancellieri il 27 maggio, sia alla manifestazione del 30, il via libera urgente al decreto correttivo dei parametri concordato lo scorso novembre dal precedente Ministro con tutta l’avvocatura».
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=565&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 27 May 2013 09:38:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: Piano nazionale contro la violenza sulle donne</title><description>Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin è intervenuta oggi a Roma all’Audit nazionale sulla violenza di genere “Insieme per una convivenza civile diciamo no alla violenza” che si è tenuto presso il Comando generale della Guardia di Finanza. 
Nel corso del suo intervento il Ministro ha evidenziato il ruolo importante dei Pronto Soccorso quale luoghi di prima accoglienza e assistenza nei confronti delle persone che subiscono violenze e ha dichiarato la sua disponibilità alla definizione di un Piano nazionale sulla violenza contro le donne con il Ministro Josefa Idem e le Regioni. 
“Quello della violenza - ha detto infatti il Ministro Lorenzin –  non è un tema di genere ma di civiltà che attraversa i ministeri così come la società. Come Ministro della Salute sento oggi ancora di più questo tema perché la salute della donna, ma anche degli altri soggetti che sono oggetto di violenza, come bambini e anziani, passa attraverso le strutture sanitarie pubbliche e, tra queste, i Pronto Soccorso sono un vero e proprio “luogo di frontiera” perché vi si rivolgono le persone che hanno bisogno di cure ed è lì che si affrontano i casi più drammatici”. 
“Abbiamo inoltre visto – ha proseguito il Ministro -  che laddove esistono progetti socio sanitari integrati di assistenza e counselling per le vittime di violenze e per le loro famiglie, le persone che denunciano i soprusi subiti sono di più perché vengono supportate nell’intero percorso assistenziale. Dichiaro, quindi, la mia disponibilità a valutare con il Ministro Idem e con le Regioni la definizione di un Piano nazionale sulla violenza contro le donne”. 
“Desidero infine  - ha concluso il Ministro - ringraziare le Forze dell'ordine e i volontari che ogni giorno sono sul campo perché il loro contributo è determinante per affrontare questo importante problema”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=564&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 22 May 2013 14:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuola: Edilizia scolastica priorità del governo</title><description>L’edilizia scolastica è una priorità del governo e la prossima settimana il ministro Maria Chiara Carrozza incontrerà i rappresentanti di Anci e Upi per discutere la questione. Il Ministro lo ha annunciato rispondendo alla lettera del padre di due alunni della scuola “Tortorelle” di Agrigento che, la settimana scorsa, sono stati coinvolti nel crollo di un tetto dell’istituto, rimanendo fortunatamente illesi.

“La scuola deve essere un luogo sicuro, dove accompagnare i propri figli serenamente, dove i ragazzi possano crescere e imparare senza paura”, scrive il Ministro dopo aver testimoniato la sua vicinanza alla famiglia per l’accaduto. “Lo stato e la qualità degli edifici che ospitano le scuole rappresentano – continua il Ministro - un indicatore di quanto una comunità crede e investe nel benessere e nel futuro dei ragazzi. Per questo voglio ribadire che l’edilizia scolastica è una priorità del governo e del ministero, e desidero prendere con voi l’impegno che farò quanto possibile perché, dopo anni di tagli e sacrifici in questo settore, si torni di nuovo ad investire. Non possiamo permettere che alunni, insegnanti e personale della scuola vivano in ambienti insicuri e poco funzionali. Anche in un periodo di crisi come quello che l’Italia e l’Europa stanno attraversando il governo deve considerare centrale nella sua agenda un’azione per promuovere interventi in questo settore, sapendo che la spesa per l’istruzione e la formazione rappresenta un investimento per il futuro del Paese. A tal fine la prossima settimana – conclude il ministro Carrozza - incontrerò i rappresentanti di Anci e Upi per discutere con loro di edilizia scolastica e di politiche attive per la scuola e la formazione. Spero di avere presto risultati concreti e di poterli annunciare con voi ad Agrigento”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=563&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 21 May 2013 13:51:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocatura: Problema degli Esami di Stato</title><description>Nicola Marino, presidente dell’Oua, ha criticato la recente decisione dell’Antitrust di diffidare alcuni ordini per le misure adottate al fine di arginare il fenomeno degli “abogados”: «Innanzitutto deve essere chiaro che gli ordini non sono associazioni di imprese, ma l’antitrust fa finta di non saperlo e insiste con questa assurda e impropria equiparazione. Detto ciò, contestiamo la diffida contro gli ordini di Civitavecchia, Latina, Tempio Pausania, Tivoli e Velletri: l’authority si sofferma sulle limitazioni dell’esercizio dell’attività dei professionisti di altri paese, ma la vera questione è il fenomeno di giovani italiani che utilizzano (attraverso scuole  e società di servizi ad hoc) la scorciatoia del conseguimento dell’abilitazione all’estero per poi esercitare in Italia, quello che è stato definito, appunto, il caso degli “abogados”, visto che gli episodi avvenuti sono relativi alla Spagna».
«Se è vero che si vuole premiare il merito – conclude Marino – non possiamo permettere che si chiudano gli occhi sui chi aggira le regole. Migliaia di praticanti lavorano e si sacrificano per superare l’esame di stati, alcuni, pochi, pagano un’agenzia per saltare questo iter e diventare direttamente avvocati con il titolo conseguito all’estero. Altro problema è quello, invece, della tutela della concorrenza con gli altri professionisti dell’Unione Europea Roma».  
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=562&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 21 May 2013 12:42:00 GMT</pubDate></item><item><title>Corte dei Conti: Controllo bilancio INAIL </title><description>Il referto ha preso in esame la situazione del bilancio generale e delle singole gestioni dell’INAIL nonché l’assetto organizzativo e strutturale, a seguito dell’incorporazione, dalla data del 31 maggio 2010 dei due Enti IPSEMA e ISPESL, per i quali è tuttora in corso l’armonizzazione della gestione dei beni patrimoniali sul territorio nazionale e l’inquadramento del personale. 
Infatti, solo a seguito della recente emanazione dei decreti interministeriali di trasferimento formale delle funzioni e delle risorse umane e strumentali nonché del subentro nell’Istituto incorporante di tutti i rapporti gestionali, attivi e passivi, l’avviata integrazione, che coinvolge anche il nuovo settore della ricerca, potrà pervenire a regime, attuando in concreto la razionalizzazione del settore assicurativo/prevenzionale, finalizzata alla migliore efficienza del sistema oltre che al conseguimento degli  attesi risparmi di spesa. 
E’ stato, altresì, evidenziato come sia stata oggetto di valutazione – in ambito sia governativo sia parlamentare - la individuazione di un riassetto normativo della governance dell’Ente, con riferimento agli organi, alle modalità di interazione tra gli stessi nonché al sistema dei controlli interni, al fine di calibrarne più adeguatamente le funzioni e i poteri.
I dati di bilancio confermano la sostanziale solidità dell’INAIL, considerato che la gestione 2011 si è conclusa con un avanzo finanziario pari a 772 mln di euro e con un avanzo patrimoniale di 2.512 mln di euro.
Sono risultati in aumento anche l’avanzo di cassa e quello di amministrazione.  
I conti generali continuano, però, ad essere aggravati dall'esposizione debitoria - per complessivi 32.392 mln di euro - della Gestione Agricoltura verso la Gestione Industria.
Quanto all’attività assicurativa, la tutela è stata estesa a circa 16 milioni di lavoratori e le rendite in gestione si sono attestate a 828.803.
La Corte ha anche rilevato il permanere di criticità e problematiche quanto alle politiche patrimoniali: l’inutilizzazione da oltre dieci anni di cespiti di grande valore e la mancata definizione della  vendita dei beni retrocessi ex Scip1 e Scip2.
E’ stata, altresì, evidenziata, la mancata attuazione dei piani di investimento immobiliare, con particolare riferimento al progetto per la ricostruzione in Abruzzo, che avrebbe collocato l’INAIL tra i principali protagonisti pubblici in favore dell’Area Aquilana. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=561&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 21 May 2013 11:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Gli stipendi dei magistrati</title><description>Il paragone con l'Europa. Dal rapporto Cepej emerge che tra i Paesi europei esaminati gli stipendi dei magistrati italiani si posizionano nella fascia intermedia. Inoltre, in molti altri Paesi vi sono benefit addizionali (pensioni speciali, abitazioni di servizio, assicurazioni sanitarie, spese di rappresentanza, incrementi legati a obiettivi), inesistenti in Italia.&lt;br&gt;Il confronto con altre categorie equiparabili (diplomatici, alti dirigenti della Pubblica amministrazione, magistrati amministrativi) evidenzia come gli stipendi dei magistrati ordinari siano sensibilmente inferiori.
&lt;br&gt;Il divieto di altri introiti. La legge vieta altri introiti, come quelli derivanti da arbitrati, commissioni di collaudo e altri incarichi remunerativi.
&lt;br&gt;L'adeguamento automatico. Il sistema introdotto dalla legge 97/1979 (articolo 11) ha voluto evitare che la categoria debba ricorrere a una contrattazione periodica. Conseguentemente si è adottato un sistema automatico che consente ai magistrati di recuperare, con un ritardo di tre anni, gli incrementi stipendiali medi già ottenuti dal pubblico impiego, in base a rilevazioni Istat accertate con un decreto del Presidente del Consiglio. Tale sistema ha avuto un importante riconoscimento anche dalla Corte Costituzionale che con la sentenza n. 223/12 ha dichiarato costituzionalmente illegittimi tutti i  "tagli"  agli stipendi previsti per gli anni 2011- 2012 - 2013 dalla manovra economica 2010, in quanto colpivano ingiustamente i magistrati e altre categorie del pubblico impiego, aggirando i principi in materia di imposizione fiscale.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=560&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 20 May 2013 13:13:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Sanzioni disciplinari per i magistrati</title><description>Il confronto con l'Europa. Secondo il rapporto Cepej l'Italia è il paese con un controllo disciplinare tra i più severi.&lt;br&gt;Il confronto con le altre categorie. Nessuna categoria professionale (avvocati, prefetti, notai, giornalisti)  può reggere il confronto tra i dati del proprio sistema disciplinare e quelli della magistratura.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=559&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 20 May 2013 12:27:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: I controlli sui magistrati</title><description>La verifica periodica sulla professionalità. I magistrati italiani sono sottoposti obbligatoriamente ogni quattro anni a una verifica sulla professionalità, con esame a campione anche dei provvedimenti emessi.
Gli esiti della verifica. Solo il superamento positivo della verifica, superamento che non è né formale né scontato, consente la progressione in carriera. La valutazione negativa, invece, se ripetuta due volte, comporta per legge la destituzione del magistrato dall'ordine giudiziario. La valutazione non positiva comporta il blocco della progressione economica.
La verifica sull'operato dei dirigenti. I capi degli uffici hanno un incarico temporaneo; il loro operato è sottoposto a verifica, anche in questo caso non formale né scontata, dopo quattro anni per ottenere l'eventuale conferma per un periodo di pari durata, scaduto il quale l'incarico non è più rinnovabile.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=558&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 20 May 2013 10:13:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Il lavoro dei magistrati</title><description>L'orario di lavoro. I magistrati, come i dirigenti o i professori universitari, non hanno orario di lavoro e quindi non esistono dati sulle ore di lavoro effettivamente prestate. Ciò che conta e viene richiesto è il prodotto finito (e, in concreto, l'orario di lavoro effettivo è di gran lunga superiore a quello di ogni altro lavoratore dipendente).
&lt;br&gt;La mancanza di spazi e di strumenti. La cronica mancanza di strutture determina che la gran parte dei giudici italiani dopo l'udienza porta il lavoro a casa dove vengono studiati i fascicoli e scritte le sentenze. &lt;br&gt;La produttività individuale. Dal rapporto Cepej emerge che la produttività individuale media dei giudici italiani è tra le più alte in Europa.&amp;nbsp; &lt;br&gt;Il trend degli ultimi anni. È ancora positivo, in quanto mediamente si definisce un numero di cause e procedimenti superiore a quelli sopravvenuti.&lt;br&gt;Il numero degli avvocati. In Italia ci sono oltre 200mila avvocati. Questo numero non ha pari al mondo, in rapporto al numero degli abitanti e al numero dei magistrati.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=557&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 20 May 2013 08:47:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: ANM no a denigrazioni</title><description>L’Anm denuncia ancora una volta la pubblicazione su alcuni quotidiani nazionali di articoli di stampa fortemente denigratori dei magistrati, contenenti dati dei quali si è più volte documentata la falsità e affermazioni ridicole, con l’evidente ed esclusiva finalità  di screditare e delegittimare il ruolo della magistratura.  Il ripetersi oramai sistematico di tali operazioni mediatiche, e il loro intensificarsi in occasione dello svolgimento di determinati procedimenti o dell’adozione di singole decisioni giudiziarie, si inserisce in una strategia di disinformazione volta a fare presa sui lettori, secondo una tecnica di persuasione ormai collaudata. Nel rilevare che una notizia falsa rimane tale anche se ripetuta più volte, l’Anm riporta, di seguito, nuovamente i dati pubblicati da una fonte autorevole e imparziale quale la Commissione Europea per l'Efficienza della Giustizia (CEPEJ), dai quali emerge in modo evidente l’assoluta infondatezza delle accuse inerenti la poca laboriosità della magistratura italiana, riconosciuta, invece, tra le più produttive d'Europa.  L’Anm, inoltre, respinge con fermezza l’accusa di opporsi a ogni riforma e rileva anzi di avere da tempo richiesto interventi strutturali e indifferibili nell’interesse di tutti i cittadini  e di avere avanzato concrete proposte, per le quali aspetta ancora risposte.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=556&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 20 May 2013 08:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Salpano le navi della legalità</title><description>Oltre 800 scuole, 20 mila studenti e 13 Paesi europei con le loro delegazioni di giovani tornano a Palermo per commemorare il XXI anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Il 23 maggio costituisce una data simbolo nel segno della memoria e per ribadire con forza il “No alla mafia” da parte degli studenti italiani attraverso le Navi della legalità che salperanno da Civitavecchia e da Napoli. 

“Le nuove rotte dell’impegno. Geografia e legalità”, questo il tema scelto quest’anno che ha dato il titolo al concorso nazionale e alla cerimonia istituzionale che si svolgerà come di consueto nell’Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, le donne e gli uomini delle scorte (Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina), uccisi barbaramente, a distanza di pochi mesi, da due attentati mafiosi.

La giornata del 23 maggio è il momento conclusivo del percorso di educazione alla legalità, organizzato e promosso dal Miur e dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone. Ogni anno prevede un concorso nazionale attraverso cui vengono selezionate le scuole che, insieme ad altre delegazioni di studenti di tutta Italia, parteciperanno alle manifestazioni in programma.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=555&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 17 May 2013 13:54:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consumatori: Rayanair e il sovraprezzo nascosto</title><description>"Click dopo click il biglietto di un volo low cost arriva a costare più di un biglietto in business class per colpa delle commissioni sulla carta di credito: anche queste sono cose da non credere!". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, che in un video della campagna "Cose da non credere" denuncia l'ennesimo paradosso del mercato.
"Nei giorni scorsi -afferma Dona- l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato le due compagnie Ryanair e Vueling per pratica commerciale scorretta: i consumatori che prenotavano un volo sui siti internet delle due compagnie, attratti probabilmente dal prezzo basso, scoprivano soltanto all'ultimo passaggio dell'acquisto online di dover pagare un sovraprezzo per l'utilizzo della carta di credito. Questa pratica -prosegue il Segretario generale- non rispetta le 'modalità di rappresentazione ai consumatori del prezzo dei biglietti aerei'  imposte dall'Antitrust".
"La sicurezza e la comodità dei pagamenti elettronici -conclude Massimiliano Dona- è uno dei temi che tratteremo nel corso di "Cose da non credere", l'evento che si terrà giovedì 23 maggio (Roma, villa Miani, ore 19) dedicato alla consapevolezza dei consumatori. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=554&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 17 May 2013 12:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Omofobia: Contrastare ogni forma di discriminazione</title><description>In occasione del 17 maggio – giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia – il Ministro Maria Chiara Carrozza invita le scuole “a continuare nell’opera quotidiana di costruzione di una comunità inclusiva che riconosce le diversità di ciascuno. A tal fine è indispensabile contrastare ogni forma di discriminazione, compresa l’omofobia”. 

Il Ministero continua a dare supporto alle scuole, raccogliendo le iniziative ed esperienze realizzate sul portale www.noisiamopari.it e su www.smontailbullo.it, dove studenti, docenti e famiglie possono trovare materiale informativo e divulgativo e interventi didattici. Invitiamo dunque tutte le scuole a condividere con noi le proprie esperienze. 

Il Ministero ricorda inoltre che è a disposizione per informazioni e prima assistenza in caso di discriminazioni il numero verde antibullismo 800.669.696
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=553&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 17 May 2013 07:52:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Critiche alla revisione della geografia giudiziaria</title><description>L’Organismo Unitario dell’Avvocatura, valuta positivamente tanto le diverse prese di posizione critiche nei confronti dell’attuale revisione della geografia giudiziaria di alcune sezioni dell’Anm (Chiavari, Pinerolo, Bassano), quanto la presentazione di un ddl apposito al Senato, con primo firmatario il vice presidente della Commissione Giustizia, Felice Casson. Per Nicola Marino, presidente dell’Oua,«è il segno evidente che qualcosa si muove, che il muro di gomma di artificioso consenso attorno a questa irrazionale chiusura di circa 1000 uffici giudiziari comincia ad avere le prime, ma profonde, crepe. Diverse sezioni dell'Anm hanno, finalmente, mostrato le loro critiche. Non solo, quindi gli avvocati e i sindaci e i Comitati Civici, ma anche la magistratura comincia a guardare questo  provvedimento con il dovuto distacco e la necessaria obiettività. In questa direzione va anche il ddl presentato dal vice presidente della Commissione Giustizia del Senato, Felice Casson con altri 17 firmatari, che prevede una proroga di un anno (storica richiesta dell'Oua) e la revisione dei tagli, anche alla luce dei diversi profili di illegittimità. Ben fatto, ora attendiamo una presa di posizione trasversale di tutte le forze politiche per bloccare questo processo. Oltretutto, lo vogliamo sottolineare, siamo in attesa delle decisioni della Corte Costituzionale, che esaminerà la questione il 2 e 3 luglio (sono già 17 le rimessioni alla Consulta che pendono sulla geografia giudiziaria)».
 
«È bene ricordare, infine, che abbiamo proclamato (anche) su questo grave problema due giornate di astensione il 29 e 30 maggio con una grande manifestazione a Roma (il 30) – conclude Marino – e che la prossima settimana porteremo al ministro Cancellieri le posizioni sul punto non solo dell’avvocatura, ma di migliaia di persone che si sono rivolte all’Oua per tutelare la giustizia di prossimità. Ma al Guardasigilli avanzeremo, oltre alla richiesta, di un intervento urgente di proroga, anche le nostre proposte per una moderna riorganizzazione degli uffici e per eliminare gli sprechi, senza compromettere i diritti dei cittadini».
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=552&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 16 May 2013 13:41:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: ANM, subito riforme per i cittadini</title><description>L’
Anm, come già rappresentato al ministro della Giustizia nel corso dell’incontro del 7 maggio – in occasione del quale è stato riproposto al Guardasigilli l’ampio e articolato documento programmatico “Proposte per la Giustizia” presentato alle forze politiche a febbraio – ritiene che l’attività legislativa e di governo debba ora indirizzarsi, senza ritardi, nell’avviare le riforme più urgenti e che non consentono dilazioni, nell’interesse di tutti i cittadini.
E’ necessario anzitutto dare immediata attuazione, nei tempi previsti e senza rinvii, alla già approvata ed essenziale riforma delle circoscrizioni giudiziarie, anche per non vanificare l’attività già avviata da molti degli Uffici interessati.
E’ necessario, inoltre, varare da subito interventi organici, per porre rimedio alla insostenibile situazione carceraria e all’inefficienza del sistema processuale  civile e penale e per realizzare un più deciso contrasto a ogni fenomeno criminale, con particolare riguardo alla criminalità organizzata e alle sue infiltrazioni nella pubblica amministrazione e nel tessuto economico e finanziario del Paese.
Infine, occorre affrontare la drammatica situazione degli organici del personale amministrativo e di Magistratura e più in generale delle risorse a disposizione degli Uffici.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=551&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 16 May 2013 13:40:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scienza: Primato per la ricerca italiana.</title><description>Un gruppo di giovani ricercatori e studenti - sotto la direzione scientifica del Prof. Remo Ruffini e appartenenti al dottorato internazionale di Astrofisica Relativistica dell’International Centre for Relativistic Astrophysics (ICRA) basato presso la Sapienza università di Roma - è stato in grado di prevedere, con 15 giorni di anticipo, l’esplosione di una Supernova. 
 
È la prima volta nella storia dell’Astrofisica e dell’Astronomia che si è in grado di prevedere un simile fenomeno. La Stella che ha originato la Supernova faceva parte di un sistema binario, la cui stella compagna era una stella di neutroni. L’innesco dell’esplosione della Supernova ha generato trasferimento di massa stellare sulla stella compagna, che è collassata trasformandosi in un “Buco nero”, ed emettendo un Gamma Ray Burst (GRB). Tale fenomeno è stato osservato dai telescopi satellitari intorno alla terra. L’intuizione scientifica italiana è stata comprendere la relazione tra tale lampo di raggi gamma (GRB) e l’innesco dell’esplosione della Supernova (Induced Gravitational Collapse IGC).  Sulla base della comprensione di tale fenomeno, e tenendo conto che l’evoluzione della Supernova per arrivare al suo massimo splendore, per quella classe di stella avrebbe richiesto circa 15 gg, il Prof. Ruffini ed il suo gruppo hanno allertato tutti gli osservatori. 
 
La conferma della scoperta è giunta in Italia la notte scorsa. Il fenomeno è stato infatti confermato alle ore 21:21:33 GMT (22:21 ora italiana) del giorno 14 maggio 2013, dal Gran Telescopio Canarias (GTC), e ricevuta dalla dr.ssa Ana Penacchioni, studentessa del Dottorato internazionale ICRANET a Roma. 
 
Il fenomeno, in realtà avvenuto 10 miliardi di anni fa nelle fasi primordiali dell’Universo, è stato osservabile solamente ieri notte, nella direzione della costellazione del Leone, perché la luce dell’esplosione ha impiegato 10 miliardi di anni per raggiungere la terra. Tale fenomeno è avvenuto dunque ben 5 miliardi di anni prima della nascita del nostro sistema solare.
 
Il ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca Maria Chiara Carrozza, informata nelle prime ore del mattino della scoperta, ha espresso “grande soddisfazione per questo eccezionale risultato, inedito nella storia dell’astrofisica, che non solo premia il talento dei ricercatori italiani ma anche indica al nostro paese la giusta via da seguire, investire sulla ricerca”. “Una via – ha concluso il Ministro – che quando viene seguita, come ha fatto il Miur sostenendo anche finanziariamente il progetto Icra, si rivela non solo portatrice di grande prestigio per il nostro paese nel mondo ma anche una diretta e concreta possibilità per il sistema-Italia di ricadute anche economiche in una situazione ancora assai difficile”.
 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=550&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 15 May 2013 15:55:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuola: Ispezione all’asilo San Romano della Capitale</title><description>Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza segue con attenzione gli sviluppi della vicenda che ha interessato la scuola dell’infanzia San Romano di Roma, dove stamattina sono state arrestate la coordinatrice e una maestra dopo accuse di maltrattamenti. 
“Voglio innanzitutto esprimere la mia sincera vicinanza alle famiglie dei bambini che frequentano la scuola”, ha affermato il Ministro, aggiungendo che il Ministero ha disposto un’ispezione presso l’istituto. “Spero che si faccia luce al più presto sulla vicenda. Se le accuse saranno confermate, si tratterebbe di un caso che richiede una risposta immediata e la massima fermezza”, ha concluso il Ministro.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=549&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 15 May 2013 14:53:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consumatori: A Roma “cose da non  credere”.</title><description>"Per strada, al supermercato, in banca, dal medico, ma anche leggendo una notizia sul giornale, guardando uno spot in televisione o navigando sul web: la quotidianità dei consumatori è piena di 'cose da non credere'". Con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, lancia "Cose da non Credere", l'evento che si terrà a Roma il prossimo 23 maggio dedicato proprio alla consapevolezza dei consumatori. 
"Da sempre la nostra missione  fa leva su due pilastri: da un lato l'instancabile impegno nell'educazione del consumatore, dall'altro una costante e dialettica relazione con l'impresa: 'Cose da non credere' nasce con l'ambizione di far dialogare queste due anime. Così alla presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e del mondo della comunicazione rifletteremo sul grado di consapevolezza dei consumatori, nella convinzione che accrescere la loro fiducia sia essenziale per rilanciare i consumi". 
Per avere maggiori informazioni sull'evento, gli ospiti e i temi è possibile consultare il sito www.cosedanoncredere.it e partecipare alla discussione su Twitter utilizzando l'hashtag #cosedanoncredere. "Visitate il sito e divertitevi con noi a raccontare le vostre cose da non credere -conclude Massimiliano Dona-  ma affrettatevi ad accreditarvi, i posti per l'evento sono limitati!"
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=548&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 15 May 2013 10:52:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: Il ministro Carrozza incontra i giovani medici.</title><description>Il ministro dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università Maria Chiara Carrozza ha incontrato oggi una delegazione dell’Associazione italiana giovani medici e del Comitato pro concorso nazionale.
La delegazione ha illustrato al Ministro i cinque punti attorno ai quali è stato organizzato il “Giovani medici day” e in particolare ha richiesto un impegno per portare a compimento l’iter della riforma del concorso di specializzazione sin dal prossimo anno accademico, per l’adeguamento del capitolo di spesa per la specializzazione post-lauream e per la pari dignità degli specializzandi non medici.

“Ho ascoltato le istanze dei giovani medici, apprezzando anche lo sforzo di condivisione testimoniato dall’ampia raccolta di firme a sostegno della protesta – ha dichiarato il Ministro al termine dell’incontro - Condivido le motivazioni che li spingono a chiedere che la riforma del concorso vada a compimento e garantisco il mio impegno in questo senso, anche per rendere trasparenti i vari passi che saranno necessari. Conosco inoltre il problema della copertura delle borse di specializzazione e su questo punto lavorerò con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin perché si arrivi finalmente ad una programmazione pluriennale che garantisca un’adeguata copertura”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=547&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 14 May 2013 14:33:00 GMT</pubDate></item><item><title>Istruzione: Niente tagli alla scuola e all’università.</title><description>Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza esprime soddisfazione per l’approvazione da parte della commissione Bilancio della Camera dell’emendamento al dl sui debiti della Pubblica amministrazione, che prevede l’esclusione di scuola e università dai tagli previsti per la copertura di parte del decreto.

“E’ un’ottima notizia – ha affermato il Ministro – che conferma l’attenzione di questa maggioranza nei confronti della scuola, della ricerca e dell’università. Si tratta di temi che, come abbiamo ribadito durante l’incontro di Sarteano, saranno centrali e prioritari nell’azione del governo”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=546&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 14 May 2013 11:13:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: ANM no delegittimazione</title><description>L’Anm ancora una volta deve denunciare le dichiarazioni di numerosi esponenti politici e rappresentanti delle Istituzioni che commentano singole iniziative o decisioni giurisdizionali, delle quali oltretutto non sono note le motivazioni, utilizzando espressioni violente e offensive estranee a ogni legittimo esercizio del diritto di critica. 
L’Anm, nel rilevare che tali reazioni costituiscono pericolosa delegittimazione del ruolo della giurisdizione nella nostra democrazia, così come disegnato dalla Costituzione, auspica che vengano accolti i reiterati inviti del Capo dello Stato a evitare conflitti e prese di posizione in grado di ingenerare tra i cittadini sfiducia nelle Istituzioni della Repubblica. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=545&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 09 May 2013 15:11:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: L’OUA incontra il ministro Cancellieri</title><description>Una delegazione dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, guidata dal Presidente Nicola Marino, incontrerà il ministro di Giustizia Cancellieri il prossimo 23 maggio nel pomeriggio. L’Oua presenterà al Guardasigilli le mozioni conclusive dell’ultimo Congresso Nazionale Forense, massima assise dell’avvocatura, e illustrerà le proposte della categoria per la riforma della giustizia civile e penale. Tra le priorità da affrontare i nodi della geografia giudiziaria e della revisione dei compensi professionali. E sempre su questi temi rimane, intanto, confermata, l’astensione dalle udienze di due giornate per fine mese (29 e 30 maggio), con una manifestazione nazionale a Roma il 30 maggio. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=544&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 09 May 2013 09:15:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: Nativity, la Pediatria incontra la Famiglia</title><description>Nativity è un evento certamente unico nel suo genere, che si terrà per la prima volta a Roma dal 20 al 22 settembre 2013 al Palazzo dei Congressi.
&lt;br&gt;Il principale scopo di Nativity è quello di avvicinare genitori, nonni, fratelli ai progressi della medicina infantile, mettendo gratuitamente a disposizione per tre giorni i migliori specialisti della Società Italiana di Pediatria.
&lt;br&gt;La vera novità consiste nel fatto che i bambini presenti avranno a disposizione una  grande “ludoteca” di oltre 1.400 metri quadrati, realizzata con materiali ecologici e a basso impatto ambientale dove le aziende,  preventivamente selezionate e sottoposte all’approvazione della Società Italiana di Pediatria, li intratterranno con proprie iniziative, mentre al piano superiore gli adulti potranno assistere, con la dovuta attenzione, a una serie di incontri sull’attualità e sui progressi nella prevenzione e nella cura delle malattie infantili. &lt;br&gt;
Altra importante opportunità che Nativity e la Società Italiana di Pediatria offriranno alle famiglie sarà quella per figli e nipoti di poter usufruire – senza alcun costo – di visite specialistiche in 20 consultori allestiti per l’occasione. 
In una società ormai mediata dagli smartphone e tablet,  dove sentimenti e bisogni emotivi sono proiettati sui social network e la comunicazione compressa  in 140 caratteri, Nativity, la Pediatria incontra la Famiglia, ha l’ambizione di generare un nuovo contatto, un incontro ravvicinato tra medico e genitori, nonni  e fratelli mettendo al centro del dialogo il bambino, i suoi diritti, le sue esigenze, la sua salute.  
&lt;br&gt;Un appuntamento corale che ricongiunge il nucleo familiare durante  tre giornate dedicate, grazie all’impegno della Società Italiana di Pediatria, alla conoscenza e alla prevenzione.
Nativity,  oltre l’indubbio valore medico-sociale vuole essere l’occasione per riaffermare  l’imprescindibile ruolo svolto dalla famiglia per il futuro  e il benessere  dei  figli.

&lt;br&gt;Tutte le informazioni su www.nativityproject.eu
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=543&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 06 May 2013 12:56:00 GMT</pubDate></item><item><title>Politica: E’ morto Giulio Andreotti</title><description>Politica: E’ morto Giulio Andreotti</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=542&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salone della Giustizia: La 5° edizione dal 19 al 21 febbraio 2014</title><description>Il Salone della Giustizia, lascia la Fiera di Roma ed approda nella Capitale al Palazzo dei Congressi dell’Eur.
&lt;br&gt;La 5° edizione prevista per la fine di novembre di quest’anno,  è stata posticipata nel mese di febbraio 2014 per consentire agli organizzatori di definire al meglio la partecipazione e gli interventi  delle nuove personalità istituzionali e dei ministri di riferimento.
&lt;br&gt;Grande soddisfazione è stata espressa dai responsabili del Salone per la nomina del Prefetto Anna Maria Cancellieri a ministro della Giustizia.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=541&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:02:00 GMT</pubDate></item><item><title>Viabilità: Strade dissestate, è colpa della crisi?</title><description>"I cittadini sono stanchi di sopportare le condizioni disastrose delle nostre città piene di buche ed avvallamenti che mettono quotidianamente a repentaglio la sicurezza di pedoni, ciclisti, motociclisti ed automobilisti". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, facendosi portavoce delle numerose denunce che ogni giorno giungono gli sportelli dell'associazione da parte di cittadini vittime di incidenti causati dalle cattive condizioni delle strade.
"I consumatori -prosegue Massimiliano Dona- non sono più disposti a credere alle favole raccontate dalle amministrazioni locali per giustificare il dissesto: la crisi economica, le poche risorse, il patto di stabilità sono alibi ormai abusati per coprire incapacità, negligenze e spesso il malaffare. La manutenzione viaria infatti -prosegue l'avvocato Dona- è un business fin troppo remunerativo soprattutto se la ditta incaricata dei lavori opera in modo superficiale per assicurarsi la necessità di un nuovo intervento a distanza di poche settimane".
"Lo scandalo delle buche stradali -conclude il Segretario generale- pesa due volte sulle spalle dei cittadini: come utenti delle strade insicure e come contribuenti che vedono le risorse della pubblica amministrazione finire nel buco nero degli sprechi".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=540&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 06 May 2013 10:18:00 GMT</pubDate></item><item><title>Vedova Borsellino: Il cordoglio del ministro Cancellieri</title><description>“Sono profondamente addolorata per la scomparsa della signora Borsellino – ha dichiarato il ministro Cancellieri - una donna straordinaria che avevo avuto modo di conoscere e di apprezzare in questi ultimi anni. Una donna che da un corpo fragile e provato dalla malattia sapeva sprigionare una forza morale e spirituale che raramente ho visto. Una donna dolce e mite che sapeva essere intellettualmente intransigente e radicale nel continuare, in altri modi, la lotta alla mafia portata avanti da suo marito e nel sostenere le ragioni della legalità contro quelle del sopruso, della violenza e del malaffare”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=539&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 06 May 2013 09:21:00 GMT</pubDate></item><item><title>Anna Maria Cancellieri: Nuovo Ministero della Giustizia.</title><description>Inizia oggi un ulteriore importante incarico politico - istituzionale&amp;nbsp;per il&amp;nbsp;prefetto Anna Maria Cancellieri.&lt;br&gt;
Dopo aver ricoperto in questi ultimi 18 mesi il ruolo di ministro dell’Interno, l’alto funzionario dello Stato è da questa mattina a tutti gli effetti il nuovo ministro della Giustizia.&lt;br&gt;
Ai nostri più sinceri auguri di buon lavoro, si aggiunge l’auspicio che il ministro Cancellieri che nelle ultime due edizioni del Salone della Giustizia ha concluso i lavori in qualità di responsabile del Dicastero dell’Interno, possa&amp;nbsp;come Guardasigilli&amp;nbsp;inaugurare&amp;nbsp;nel febbraio del 2014 al Palazzo dei Congressi di Roma&amp;nbsp;la quinta edizione del Salone della Giustizia.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=538&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 07:08:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sicurezza alimentare: La Polizia stradale controlla le autostrade.</title><description>A Siena, Firenze, Modena, Livorno, Forlì e  Arezzo, continua ad operare la task force della Polizia Stradale con la LAV – Lega Antivivisezione. 
Con l’impiego di 29 pattuglie sono stati 53 i veicoli adibiti al trasporto degli animali destinati alla macellazione che controllati sono risultati in palese violazione della normativa con 86 violazioni contestate per circa € 62.000 
Lo scenario purtroppo è quello di sempre, animali maltrattati e in pessime condizioni di salute trasportati da autisti complici verso macelli consenzienti per finire sulle nostre tavole.
Solo ad Arezzo, 51 violazioni per un totale di € 30.000 
A Siena sono stati intercettati due veicoli che trasportavano tacchini in pessime condizioni. Troppo stretti, troppo numerosi, feriti e qualcuno morto. Violazioni per inidoneità del mezzo al trasporto, gabbie non regolari, pavimenti lisci. I  due conducenti hanno portato a casa  € 10.000  di multa.
A Firenze è stato individuato un trasporto di vitelli maschi e femmine troppo avanti con l’età non consentito per i possibili tentavi di accoppiamento sul mezzo, in viaggio
Prosegue senza sosta la maxi operazione della Polizia Stradale iniziata a dicembre con controlli su tutta la filiera del trasporto animali per accertare eventuali episodi di maltrattamento e garantire la sicurezza alimentare.
L’attività di contrasto delle irregolarità nel campo della sicurezza stradale e della tutela della libera concorrenza tra imprese da un lato ed in quello della tutela della salute e del benessere degli animali dall’altro, è già stato oggetto di un protocollo d’intesa tra Ministeri dell’Interno e della Salute, del 19 settembre 2011.
L’Unione Europea ha già dal 2005 tracciato delle linee guida in materia, invitando i Paesi appartenenti ad aderire allo specifico Regolamento – 1/2005, entrato in applicazione dal 5 gennaio 2007 – in cui sono definite le regole da rispettare per ridurre al minimo lo stress a cui sono sottoposti gli animali riconosciuti nel trattato di Lisbona come esseri dotati di sensi e sensibilità. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=537&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 08:26:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Chiusura tribunali, Corte Costituzionale anticipa l’udienza</title><description>Soddisfazione è stata espressa dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura che aveva chiesto con forza che si anticipasse la data di trattazione del ricorso della Regione Friuli Venezia Giulia sulla geografia giudiziaria (prevista per l’8 ottobre), in vista dell’entrata a regime del provvedimento il prossimo settembre, e che in questi mesi ha messo in campo diverse iniziative contro quella viene definita una «irrazionale e incostituzionale chiusura di circa 1000 uffici, sedi distaccate e tribunali».
Per Nicola Marino, presidente Oua quella di oggi è «una buona notizia per la giustizia italiana. Accolte, finalmente, le richieste dell’avvocatura sia per l’anticipo dell’udienza dell’8 ottobre, sia per la celere fissazione di quelle sui rinvii del tribunale di Pinerolo (una il 2 e l’altra il 3 luglio). È bene che la Consulta esamini rapidamente questo provvedimento dai chiari profili di illegittimità. Non ha senso continuare, invece, ad accelerare questo processo di smantellamento del sistema con gravi danni per i cittadini, come sta facendo il Ministero di via Arenula e diversi presidenti di Tribunale». 
«Al futuro Governo e al nuovo Parlamento – continua - chiediamo di intervenire con urgenza per evitare di distruggere la “giustizia di prossimità” e di mortificare interi territori del nostro Paese, sia dal punto di vista dei diritti sia sotto quello della competitività economica per le imprese».
«L’Oua – conclude Marino - ha inoltre fissato due giornate  di astensione (29 e 30 maggio) con una grande manifestazione a Roma il 30 maggio insieme al Coordinamento dei Fori Minori, gli Ordini e le Associazioni forensi, i sindacati dei lavoratori e dirigenti dei Tribunali, i Sindaci e i cittadini interessati dal provvedimento».
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=536&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 12:26:00 GMT</pubDate></item><item><title>Quirinale: Napolitano giura alle ore 17.00</title><description>Tutta la redazione di Ius Channel augura al Capo dello Stato Giorgio Napolitano di proseguire il suo mandato, in un momento particolarmente difficile per il nostro Paese, con l’equilibrio e la fermezza che tutti gli italiani gli riconoscono. Ai nostri auguri si uniscono anche quelli degli organizzatori del Salone della Giustizia che dal 2009 si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=535&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 13:19:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: Arrivano le allergie di primavera.</title><description>“Limitare i disagi causati dalle allergie primaverili è possibile”. E’ quanto dichiara Agostino Macrì, esperto dell'Unione Nazionale Consumatori per la sanità pubblica, che prosegue: "per chi soffre di allergie con l’arrivo della primavera iniziano anche mal di testa, raffreddore ed asma, ma sono fastidi che si possono combattere”.
“E’ bene precisare -spiega Macrì- che non tutti i soggetti allergici sono uguali e dunque non rispondono tutti allo stesso modo ai diversi allergeni, vale a dire alle sostanze (generalmente innocue ma che in alcuni possono provocare reazioni indesiderate) che causano le allergie. Ogni allergico ha infatti una storia a sé e dunque avrà la cura più idonea ai suoi sintomi”.
“In generale -prosegue Macrì- è comunque consigliabile capire a quali piante si è allergici e quali sono i periodi più critici di fioritura. Considerando che questi possono variare a seconda delle condizioni climatiche, sarà bene informarsi preventivamente consultando delle vere e proprie ‘previsioni del polline’: un po’ come le previsioni del meteo, queste permettono al soggetto allergico di non farsi trovare impreparato e di riuscire a sopravvivere al terribile attacco”. 
“Fortunatamente esistono poi le profilassi, vale a dire cure mediche preventive, e le relative terapie. Se le terapie (per le quali è comunque bene consultare il medico) offrono una guarigione momentanea (ma non risolvono definitivamente il problema) con un’adeguata profilassi vaccinale esistono ottime possibilità di guarire. La raccomandazione imperativa -conclude Macrì- è però quella di ricorrere alla profilassi tramite gli allergologi o centri specializzati presenti nel nostro Paese”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=534&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 18 Apr 2013 11:26:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: Italiani consumano ancora troppo sale</title><description>Continua l’impegno del Ministero della Salute per la riduzione del consumo del sale nell’alimentazione per migliorare la salute della cittadini. Nell’ambito degli accordi stipulati a partire dal 2009 che hanno determinato la riduzione del quantitativo di sale in diverse tipologie di pani, artigianali o industriali, nonché in alcune tipologie di paste fresche e primi piatti pronti surgelati, i tecnici del Ministero hanno incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti delle Associazioni di panificatori artigianali  ed industriali (Federazione Italiana Panificatori, Assipan Confcommercio, Assopanificatori Fiesa Confesercenti, Associazione Italiana Industrie prodotti alimentari- AIIPA, Associazione Produttori Pane Confezionato- APPC, Consorzio Nazionale delle Cooperative di Consumatori- COOP Italia), dell’Azienda Puratos Italia S.P.A, dell’Associazione Produttori Pasta Fresca (APPF), e dell’AIIPA settore surgelati, nonché diversi esponenti del mondo scientifico. 
 
Nel corso dell’incontro sono stati forniti i dati preliminari relativi al consumo di sale della popolazione italiana, (popolazione generale più un campione di soggetti ipertesi e un campione in età pediatrica), acquisiti grazie al progetto “Minisal” del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie. I dati hanno evidenziato come il consumo di sale nella popolazione italiana sia ancora notevolmente superiore a quanto raccomandato dall’OMS (meno di 5 grammi al giorno), con valori medi di 12 grammi per gli uomini e 9 grammi per donne (con valori più elevati per le regioni del Sud). Inoltre i soggetti ipertesi consumano solo un 1 grammo al giorno in meno della media della popolazione, contrariamente alle raccomandazioni mediche che invitano gli ipertesi a ridurre decisamente il consumo di sale. Nei bambini il consumo di sale aumenta progressivamente con l’età attestandosi su valori elevati già all’età di 9 anni (8 grammi al giorno).
 
Gli accordi tra il Ministero della Salute e i produttori hanno già rappresentato un primo e fondamentale passo per promuovere e migliorare la salute della popolazione: le associazioni di categoria hanno tutte confermato la volontà di continuare a lavorare accanto alle Istituzioni per portare il consumo di sale ai livelli raccomandati.
 
La riduzione del consumo di sale è uno degli obiettivi prioritari dell’OMS e dell’Unione Europea, nell’ambito delle strategie di prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, nonché uno degli obiettivi perseguiti dal Ministero della Salute con il programma “Guadagnare Salute: rendere facili le scelte salutari dei cittadini” che, nell’ambito di politiche integrate per la prevenzione, incoraggia il settore della produzione e della trasformazione agro-alimentare, coerentemente con gli obiettivi generali di salute pubblica, alla riformulazione degli ingredienti di alcuni alimenti, al fine di ridurre il livello dei grassi totali, dei grassi saturi, degli zuccheri e, in particolare, del sale.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=533&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 18 Apr 2013 11:25:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Nessuna tutela sotto i 500 euro</title><description>"E' di 500 euro la soglia al di sotto della quale i consumatori rinunciano all'azione legale: in questa riluttanza risiede il più appariscente limite nella concreta tutela del consumatore che ricade, più in generale, sull’efficienza stessa del mercato". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, a margine del convegno "La class action - Riflessioni in tema di azione di classe tutela dei consumatori e degli utenti", in corso oggi a Napoli.
"L'azione di classe e le soluzioni alternative delle controversie (ADR) -prosegue Dona (segui @massidona su Twitter)- cercano di ovviare all’asimmetria processuale, cioè a quel divario tra l’utilità della tutela individuale ed il costo che il consumatore si assume nel momento in cui decide di intraprendere un'azione. Perché si possa dire che i diritti dei consumatori siano effettivi in Italia, dunque, sarebbe necessario poter affermare che essi siano concretamente azionabili: nel nostro Paese, invece, esiste ancora una significativa distanza tra la protezione scritta nel Codice del Consumo (c.d. 'law in the book') e quella effettivamente riconosciuta nel mercato ('law in action')".
"Nonostante l'Unione Nazionale Consumatori sia la prima associazione ad aver vinto una class-action -afferma l'avvocato Dona- nutriamo ancora forti dubbi sull'efficacia di questo strumento. Per certi aspetti potrebbe aiutare un maggiore sviluppo degli strumenti alternativi di soluzione delle controversie ed in particolare le conciliazioni; ma a volte non è una strada meno tortuosa. E’ da queste premesse -conclude il Segretario generale- che discende l’esigenza di riformare questi strumenti, nella prospettiva di realizzare un vero enforcement, anche in virtù della funzione di deterrenza che la minaccia di una reale tutela potrebbe esercitare nel dissuadere i comportamenti delle imprese scorrette".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=532&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 16 Apr 2013 13:55:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sicurezza alimentare: Integratori ed energy drinks, quali rischi?</title><description>"La dieta mediterranea è sufficiente a soddisfare i fabbisogni nutrizionali della quasi totalità degli sportivi, quindi il ricorso ad integratori ed energy drinks andrebbe limitato". E' quanto dichiara Agostino Macrì, esperto di sicurezza alimentare dell'Unione Nazionale Consumatori, riferendosi alla diffusione sia tra gli sportivi (ma non solo) di bevande energizzanti.
"Le sostanze che si assumono con gli integratori -spiega Macrì- sono normalmente presenti negli alimenti (carboidrati, proteine, aminoacidi, creatina, L-carnitina, carnosina, lipidi, vitamine, minerali), ma spesso sono 'superdosi', che potrebbero avere delle conseguenze importanti sui consumatori. Un sovradosaggio di caffeina, ad esempio, può interferire con l’attività del sistema nervoso (irritabilità, agitazione, irrequietezza), così come l’alta percentuale di zuccheri favorisce la predisposizione al sovrappeso, obesità, erosione dentaria e carie. Inoltre -aggiunge l'esperto- il principale rischio è rappresentato dalla sempre più diffusa assunzione di cocktail a base di energy drink e alcool  in quanto gli energizzanti possono mascherare i sintomi dell'ebbrezza e il consumatore continua a bere mettendosi ancora più in pericolo".
"Il consumo di bevande energetiche -afferma Macrì- può essere giustificato solo in occasioni particolari (ad es. prima di attività fisica intensa) e va sempre accompagnato da una cospicua assunzione di acqua per limitare il rischio di disidratazione; è sempre bene, poi, moderarne il consumo seguendo le indicazioni riportate in etichetta (ad es. non bere più di 125 ml al giorno, cioè mezza lattina, se le bevande contengono combinazioni di caffeina, taurina, D-glucuronolattone ad alte dosi). Infine -conclude Agostino Macrì- il consumo è sconsigliato a determinate tipologie di consumatori tra cui i bambini, le donne in gravidanze ed i soggetti affetti da problemi cardiovascolari, ipertensione, sovrappeso e obesità (in questi casi è necessario consultare il medico prima di farne uso)".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=531&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 16 Apr 2013 10:40:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carne equina: Italia trasmette dati finali a Commissione UE</title><description>Sono stati trasmessi questa mattina dal Ministero della Salute alla Commissione europea, i risultati delle attività di controllo predisposte in seguito alla Raccomandazione del 19 febbraio, dopo la scoperta della presenza di carne equina non dichiarata in prodotti a base di carne. Il Ministero è intervenuto sia tramite una capillare attività straordinaria di controllo condotta su tutto il territorio nazionale dai Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), sia attraverso la rete del Servizio Sanitario Nazionale con un’intensificazione dell’ordinaria attività di vigilanza e controllo sulle carni di equidi di provenienza nazionale ed estera. L’attività ha permesso di individuare, in prodotti commercializzati e/o etichettati come contenenti carni bovine (es. carni macinate, prodotti a base di carne, preparazioni di carne), carne equina non dichiarata in etichetta; inoltre è servita per ricercare fenilbutazone in carni equine. In particolare sono stati prelevati dai Nas 454 campioni, di cui 93 risultati positivi per presenza di carne equina superiore all’ 1% per cento, che doveva invece essere dichiarata. Relativamente alla ricerca di fenilbutazone sono stati analizzati 323 campioni di muscolo equino e 51 campioni di sangue. In nessun campione è stato rinvenuto fenilbutazone.
La commissione UE domani pubblicherà i risultati di tutti gli Stati membri.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=530&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 16 Apr 2013 08:07:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: OUA e CNF, un tavolo permanente di concertazione.</title><description>L'Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana, riunito in Assemblea, a Roma, il 5 aprile scorso ha approvato una delibera per la riforma dello statuto congressuale e per dare ulteriore impulso, maggiore efficienza e nuova rappresentatività all’organismo politico della categoria.
 
Nel documento, si sottolinea come la nuova legge forense (Legge 31 dicembre 2012, n. 247) ha introdotto “significative modifiche agli assetti, alle funzioni ed ai compiti degli organi istituzionali forensi”, e che in particolare l’articolo 39, ”ha riconosciuto il congresso nazionale forense quale massima assise dell’avvocatura italiana con il potere di deliberare le proprie norme regolamentari e statutarie e di eleggere l'organismo chiamato a dare attuazione ai suoi deliberati”. 
 
Pertanto, per l’Oua, “nell’interesse dell’avvocatura italiana”, ritiene urgente “avviare una discussione ed uno studio delle modifiche che si renderà necessario apportare al vigente statuto congressuale per dare ulteriore impulso, maggiore efficienza e nuova rappresentatività all’organismo politico dell’avvocatura”.
 
Per tutte queste ragioni, si ritiene imprescindibile, “avviare un confronto con tutte le componenti, istituzionali ed associative, dell’avvocatura, per elaborare una proposta di modifiche statutarie e regolamentari, per quanto possibile unitaria e condivisa, da sottoporre all’approvazione della prossima assise congressuale”. 
 
In vista, appunto, dell’appuntamento previsto per il prossimo anno a Venezia, l’Oua delibera, “di costituire – unitamente al C.N.F. al quale ne formulerà specifica proposta - un tavolo permanente di concertazione al quale invitare gli Ordini Forensi, le Unioni Regionali, la Cassa Nazionale Forense e le Associazioni Forensi…”. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=529&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 15 Apr 2013 16:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: Veleno nell’acqua nel viterbese, avviate soluzioni all’emergenza</title><description>“Con il Presidente Nicola Zingaretti  e con tutti gli enti locali interessati avvieremo in tempi strettissimi le misure urgenti per far fronte ai disagi della popolazione in seguito all’emergenza da tempo creatasi a causa delle alte concentrazioni d’arsenico nell’acqua nel Viterbese”. Lo dichiara il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, dopo la telefonata che ha avuto questa mattina con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Il Ministro ha informato il presidente Zingaretti e insieme hanno concordato un incontro la prossima settimana: “Non possiamo più aspettare e finalmente dalla Regione c’è una risposta precisa alle numerose sollecitazioni che avevo già rivolto in passato alla Regione Lazio. Il Presidente Zingaretti ha risposto immediatamente questa mattina annunciando l’incontro di lavoro”. Il Ministro Balduzzi il 4 gennaio aveva sollecitato l’ultima volta l’ex-presidente Polverini ad adottare misure urgenti e negli ultimi sei mesi dello scorso aveva più volte invitato la Regione ad occuparsi della vicenda con note scritte, che non avevano avuto una risposta pienamente rassicurante sulle iniziative da intraprendere. Il Ministero della Salute ricorda che i provvedimenti in deroga, chiesti e ottenuti dalla Regione Lazio dalla Commissione Europea per tramite del Ministero della Salute, prevedevano come parte integrante della richiesta un rigoroso cronoprogramma per il rientro delle acque nei parametri di conformità. L’8 febbraio a Bruxelles, presso la Commissione europea,  si era svolta una riunione, presenti Ministero della Salute, Istituto Superiore di sanità e Regione Lazio, nella quale la Commissione europea, nel prendere atto delle azioni programmate dalla Regione per il rientro del valore di parametro dell’arsenico, ha proposto alla Regione un piano di assistenza, al quale la Regione aveva aderito. Ma ad oggi non risulta che tale piano sia stato formalizzato, nonostante vari solleciti alla Regione a fornire informazioni in merito. Il Ministro Balduzzi, dopo il colloquio con il presidente Zingaretti di questa mattina, “confida che adesso sia possibile affrontare con sollecitudine la questione e arrivare al più presto ad una positiva soluzione”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=528&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 12 Apr 2013 13:47:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia civile: L’app scaricata da 80 mila utenti dopo il lancio al Salone della Giustizia </title><description>Sono più di 80 mila gli utenti che in soli tre mesi hanno scaricato l’applicazione “Giustizia civile”, on line da gennaio scorso nella versione attuale, dopo il lancio della versione beta al Salone della Giustizia di fine novembre 2012. L’app consente agli avvocati, ma anche a semplici cittadini, di consultare direttamente dal proprio smartphone o tablet, senza dover andare in cancelleria, i procedimenti civili in corso presso gli uffici di Corte d''Appello, Tribunale Ordinario, Sezione distaccata e Giudice di Pace. Un grande risparmio di tempo, ma anche una garanzia di trasparenza sull’iter del procedimento, grazie a un servizio che è stato realizzato con pochissima spesa da parte dell’amministrazione. L’unico costo esterno sostenuto dal Ministero della Giustizia è stato infatti quello per la pubblicazione su Android e Appstore (circa 120 euro in tutto), mentre alla progettazione e allo sviluppo dell’app hanno lavorato esclusivamente risorse interne del CISIA (Coordinamento Interdistrettuale per i Sistemi Informativi Automatizzati) di Palermo.
Proprio il Direttore del CISIA di Palermo, Antonio Vitale, ci anticipa i prossimi sviluppi dell’app: “Stiamo lavorando per rendere consultabile anche lo scadenzario delle udienze, una richiesta che ci è arrivata da alcuni avvocati che hanno scaricato la app e che, grazie a questa nuova funzionalità, potranno programmare le loro udienze e quindi distribuirsi il carico di lavoro tra i vari uffici dove le richieste sono pendenti. Inoltre, a breve ci attiveremo per estendere l’app anche alla consultazione dei ricorsi in Cassazione, che ad oggi non sono disponibili”.
Ma come funziona più in dettaglio l’app Giustizia civile?
“L’applicazione – ci spiega Vitale – consente ad avvocati e cittadini di effettuare la ricerca all’interno dei registri (Contenzioso Civile, Lavoro, Volontaria Giurisdizione, Procedure concorsuali, Esecuzioni Mobiliari ed Esecuzioni Immobiliari) utilizzando il numero di registro generale del singolo procedimento. Si ottengono così tutte le informazioni sull’evento processuale di interesse. I nomi delle parti non sono in chiaro, devono restare anonimi per ovvi motivi di privacy, perché possono essere visti anche da persone non coinvolte nel procedimento. Ma è l’unico dato “oscurato”, tutto il resto dell’iter è trasparente. E ovviamente sia gli avvocati patrocinanti sia le parti in causa sanno quali sono i nomi che si “nascondono” dietro l’asterisco”.
“Un aspetto utile per gli avvocati – aggiunge Vitale – è che possono catalogare tutte le loro cause sotto la voce Preferiti. L’app permette infatti di mantenere le informazioni sull’apparato che le ha scaricate e quindi averle a disposizione anche quando si è off line. Quando poi si ricollega, l’avvocato può con un semplice “Aggiorna i preferiti” scaricare tutte le novità presenti senza dover ricercare di nuovo i singoli fascicoli. Anche i cittadini risparmiano tempo grazie all’app, perché non devono contattare la segreteria dell’avvocato per sapere a che punto è la loro causa e possono, invece, usare le informazioni ottenute per chiedere i motivi dell’eventuale ritardo nel procedimento”.
“Insomma – conclude Vitale – i vantaggi sono il risparmio di tempo, il decongestionamento degli uffici giudiziari, i minori costi sostenuti dal cittadino per accedere alle informazioni che lo riguardano, ma soprattutto la relazione diretta, veloce e immediata che si instaura tra cittadino e pubblica amministrazione. L’app, infatti, favorisce un avvicinamento relazionale tra utente-cittadino e mondo della giustizia. Ed è questa la vera rivoluzione di queste nuove applicazioni”. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=527&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 12 Apr 2013 10:37:00 GMT</pubDate></item><item><title>Decreto staminali: Non autorizzate, terapie non testate</title><description>In relazione al comunicato della Società internazionale per la ricerca sulle cellule staminali  (Isscr), presieduta dal Premio Nobel Shinya Yamanaka, si precisa che il Governo italiano non ha autorizzato alcuna terapia non provata a base di staminali. Il decreto del 25 marzo 2013 ha solo concesso in via eccezionale la prosecuzione di trattamenti non conformi alla normativa vigente per i pazienti per i quali erano stati già avviati alla data di entrata in vigore del decreto, la maggior parte dei quali in applicazione di sentenze della magistratura, e ha contemporaneamente imposto uno stretto monitoraggio clinico dei casi in questione. 

Il testo della legge di conversione del decreto prevede che l'ulteriore utilizzazione dei medicinali a base di cellule staminali mesenchimali, già impiegati nei mesi scorsi in difformità alle disposizioni vigenti, possa avvenire per un periodo massimo di 18 mesi unicamente nell'ambito di sperimentazioni cliniche controllate, effettuate presso strutture pubbliche che rispettino le normative vigenti. Anche i laboratori di produzione di questi medicinali cellulari devono risultare idonei ai sensi della stessa normativa. Viene disposto inoltre che la modalità di preparazione dei medicinali sia resa disponibile agli organi di controllo preposti alla sperimentazione (ISS e CNT), in modo da garantirne le riproducibilità presso le strutture pubbliche. Infine per escludere qualsiasi possibilità di intenti speculativi il testo prevede che la metodologia utilizzata non possa servire per ottenere un'autorizzazione alla immissione in commercio.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=526&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 11 Apr 2013 07:57:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Urgente un decreto correttivo sui parametri dei compensi</title><description>L’Oua, “reclama un intervento immediato sui parametri attualmente in vigore, fortemente penalizzanti, soprattutto in considerazione della fortissima crisi che attanaglia l’intera società italiana e la professione forense in modo particolare, come certificato dall’ulteriore rilevante decrescita del reddito medio, certificata dalla Cassa di Previdenza Forense".
 
Nel documento si sottolinea che, “in considerazione dell’attuale gravissima crisi politica che sta affrontando il Paese con totale stallo normativo ed amministrativo e le commissioni parlamentari (competenti ad esprimersi sull’approvazione dei regolamenti) neppure costituite, è davvero inimmaginabile che l’approvazione del regolamento sui parametri, da eseguire con le forme previste dalla riforma della legge professionale, possa avvenire in tempi brevi, essendo facilmente ipotizzabile che l’approvazione definitiva non intervenga prima della fine dell’anno 2013”.
Nella preparazione e redazione del decreto correttivo sui parametri concordato a novembre l’OUA ha avuto un ruolo determinante, unitamente alle associazioni forensi maggiormente rappresentative, al tavolo convocato dal Ministro della Giustizia. Per questa ragione si sottolinea, quindi, che “il decreto correttivo, pur non accogliendo totalmente le richieste formulate dall’avvocatura, soprattutto con riferimento alle fasce di valore più ridotte (fino ad € 26.000,00), appare fortemente migliorativo rispetto al D.M. 140/2012 ed in grado di aumentare significativamente le liquidazioni giudiziali”.
 
Sulla base di queste premesse si dà mandato alla Giunta: 
“Ad esercitare un’azione congiunta con le associazioni forense maggiormente rappresentative che hanno preso parte al tavolo ministeriale, al fine di ottenere una nuova convocazione del tavolo medesimo, in cui invitare il Ministro a provvedere senza ulteriori indugi all’approvazione del decreto correttivo del D.M. 140/2012. 
A invitare nuovamente il CNF a formulare parere espressamente favorevole all’emanazione del decreto correttivo, pur senza intaccare il proprio diritto di iniziativa a proporre la redazione dei parametri nei modi e con le forme disciplinate dall’art. 13, comma sesto, della L. 247/2012”.
A proclamare lo stato di agitazione della categoria con espressa autorizzazione a valutare l’indizione di astensione in concomitanza di analoghe decisioni in materia di geografia giudiziaria e di eventuale approvazione del Dpr sul risarcimento dei danni per incidenti stradali o per malasanità”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=525&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 10 Apr 2013 12:17:00 GMT</pubDate></item><item><title>Auto: Iniquo aumento delle tariffe del PRA</title><description>"Il recente 'ritocco' delle tariffe per le formalità del PRA rappresenta l’ultimo esempio della miopia strategica che affligge la politica e l’esecutivo in carico, preda delle lobby e prodigo di contentini". E' quanto dichiara Raffaele Caracciolo, esperto di automotive dell'Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), in riferimento al decreto del governo Monti che ha aumentato di circa il 30% gli onorari da corrispondere all'Automobile Club d'Italia per le formalità inerenti alla tenuta del Pubblico registro automobilistico.
"Non è un mistero -afferma Caracciolo- che l'ACI fosse in difficoltà vista la crisi del mercato dell'auto, ma non possono essere i consumatori, già in difficoltà economica, a doverne fare le spese; senza contare che i costi burocratici (sia in caso di un acquisto nuovo che di un passaggio di proprietà) sono tra i più alti in Europa (in Germania per immatricolare un'auto servono circa quaranta euro; in Italia occorrono una centinaia di euro)".
"La nostra protesta -conclude l'esperto- non si ferma a questo singolo provvedimento, tanto iniquo quanto controproducente, ma ribadiamo la necessità di una politica complessiva dell'auto, che coniughi il rispetto delle necessità primarie dei consumatori e la ripresa dello sviluppo del Paese".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=524&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 10 Apr 2013 11:50:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ospedali: nessuna soppressione figura dello psicologo</title><description>In relazione alle notizie di agenzia relative alla paventata scomparsa degli psicologi ospedalieri per effetto della revisione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera, prevista dalla spending review, il Ministero della Salute precisa che il regolamento cui si fa riferimento è ancora in una fase di discussione con le Regioni e Province Autonome. Le osservazioni pervenute dal Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi sono state valutate dai competenti uffici ministeriali e costituiranno, unitamente alle altre  considerazioni pervenute, oggetto di riflessione nei successivi incontri con le Regioni. In ogni caso, il regolamento già nella sua attuale formulazione non prevede alcuna soppressione della figura dello psicologo, in quanto il regolamento ha come finalità principale la riorganizzazione dei posti letto e della pianta base dei servizi ospedalieri senza entrare nel merito delle specifiche professioni sanitarie coinvolte e necessarie. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=523&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 09 Apr 2013 10:52:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: Gioco d’azzardo, una emergenza sociale</title><description>"Giocando d'azzardo non vince nessuno, ma si provocano soltanto seri danni sociali ed economici ai consumatori e allo stesso Stato". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), riferendosi al continuo proliferare di casi di ludopatia nel nostro Paese che stanno creando una vera e propria emergenza sociale.
"Sempre più famiglie -afferma Dona- finiscono sul lastrico a causa della dipendenza dal gioco d'azzardo, ma d'altra parte non ci si rende conto del costo per il Servizio Sanitario Nazionale della diffusione dell'azzardo patologico. La moral suasion del Governo, che si limita a consigliare di 'giocare responsabilmente' con una serie di provvedimenti ancora troppo poco incisivi non basta:  servono regole severe -aggiunge l'avvocato Dona- che pongano seri paletti a chi gioca online (con il puntuale controllo dell'età del giocatore, tetto massimo di spesa e di giocate) e  mettano un freno a quella pubblicità che tenta di adescare i consumatori regalando loro un sogno di rivalsa".
"In questo momento di crisi -commenta Paola Vinciguerra, Presidente dell'Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap) ed esperta di ludopatie- nonostante di soldi in casa ce ne sono pochi, paradossalmente, aumentano i giocatori d'azzardo proprio perché il clima di incertezza sviluppa alti livelli di stress e ansia e le persone cercano soluzioni all'esterno tentando una vincita che risolva le paure. Questo sentimento di speranza che produce sollievo allo stato di allarme può generare però una spinta pericolosa alla ripetizione del comportamento, fino a rischiare di divenire dipendenti dal gioco".
"Ancora prima degli interventi legislativi -conclude Dona- è fondamentale uno sforzo educativo affinché si insegni già dalle scuole che la vita non è un gioco e per ottenere risultati servono impegno e fatica: solo così, forse, si potrà portare a casa il jackpot".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=522&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 09 Apr 2013 10:49:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: avvocatura contro la revisione della geografia giudiziaria</title><description>Il 6 aprile a Roma (dalle ore 10.00), presso il Visconti Palace Hotel (Via Federico Cesi 37), si terrà l’incontro nazionale dell’Avvocatura contro la revisione della geografia giudiziaria. 
 
Nicola Marino, presidente dell’Oua, l’organismo di rappresentanza politica dell’avvocatura, descrive lo stato dell’arte: «Hanno confermato la partecipazione diversi Ordini di tutta Italia, in prima linea quei Fori dove il provvedimento varato dal Governo è stato rinviato alla Consulta (sono già otto), ma non mancheranno le rappresentanze anche degli Ordini più grandi, come quello di Roma. Per il Cnf, interverrà il consigliere nazionale Enrico Merli. Si attendono, infine, le adesioni di numerosi sindaci di molti Comuni e dell’Anci». 
 
Per Marino, «la strada intrapresa nel settore giustizia, quella dei tagli, è sbagliata e inadeguata, i risparmi sono risibili nel breve periodo e inesistenti nel lungo, anzi le ricadute rischiano di essere controproducenti per i territori interessati dal provvedimento sia sotto il profilo dei diritti dei cittadini, ma anche per le conseguenze sul tessuto economico e produttivo. Una seria revisione della geografia giudiziaria, auspicata dall’Avvocatura nell’interesse dei cittadini e del Paese, non può compromettere la giustizia di prossimità: è necessario che il Governo blocchi, quindi, il processo di rottamazione ora in corso, inutile, inadeguato e con evidenti profili di incostituzionalità, come dimostrano gli otto rinvii alla Corte Costituzionale (e si proroghi la messa a regime fissata per il prossimo settembre). Allo stesso tempo, chiediamo che si anticipi l’udienza della Consulta, prevista per il 13 ottobre, al fine di evitare che la nostra macchina giudiziaria finisca nel caos».
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=521&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 04 Apr 2013 10:09:00 GMT</pubDate></item><item><title>Assicurazioni: Governo abbatte del 50% i risarcimenti ai danni delle persone</title><description>L'OUA ha preso visione della bozza del testo del DPR di attuazione dell'art. 138 Cod. Ass. destinato ad essere approvato nel prossimo Consiglio dei Ministri.
Si tratta di una norma che disciplina il risarcimento del danno alla persona di non lieve entità in tema di circolazione stradale applicabile anche alle vittime della malasanità.
Con l'emanando DPR il Governo procede ad un taglio netto quasi della metà dei risarcimenti del danno alla persona. Un giovane di 35 anni con una invalidità del 50% oggi viene risarcito con un minimo di € 384.00 fino ad un massimo di € 480.000 (compresa la personalizzazione), da domani sarà liquidato con 220.000 euro. Una persona di 70 anni che subisce un danno biologico del 70% è oggi risarcita con un importo che va da un minimo di € 517.000 fino a un massimo di € 646.000. Con le nuove tabelle prevedono un importo di € 303.000.

I "tecnici" così facendo sceglierebbero di schierarsi contro i danneggiati e a favore delle imprese di assicurazione promulgando un provvedimento illegittimo nella forma e nella sostanza dal momento che il Governo è comunque decaduto dalla delega conferitagli in materia del Parlamento fin dal 1 gennaio 2009.

Nel merito il "decreto" è comunque privo della propria principale ragion d'essere così come formulata nella relazione illustrativa al DPR.
Infatti l'intervento regolamentare sarebbe giustificato dalla necessità di individuare un criterio unico nazionale per la monetizzazione dei danni alla persona (ma solo da circolazione stradale, e in ultimo, per la colpa medica!).
Un criterio uniforme è già di fatto esistente a far data dalla sentenza della Cassazione 12408 del 2011 che ha oramai consolidato il principio che il livello della equità nel risarcimento del danno alla persona è costituito dai valori patrimoniali contenuti nelle Tabelle milanesi, già in uso nella gran maggioranza delle corti di merito e ora per la Cassazione divenute vincolanti.
Poiché i valori portati dalle emanande tabelle sono di gran lunga inferiori a quelli ora vigenti l'unica ragione che giustifica un simile intervento regolamentare è quella di abbattere i valori attualmente in vigore.

E' doveroso rammentare, nella parte che qui rileva, il contenuto del messaggio ex art.74 Cost. con il quale il Presidente della Repubblica il 28 febbraio 1992 rinviò alle Camere la legge che gli era stata sottoposta per la firma: "La legge, al comma 3 dell'art. 19, stabilisce che i criteri per il risarcimento dei danni siano determinati con decreto del Ministro dell'industria, sentito l'ISVAP e le competenti Commissioni parlamentari. Innanzi tutto non può non sorprendere che il parlamento abdichi alla formulazione positiva di criteri di liquidazione dei danni, riservandosi unicamente un limitato spazio consultivo, nei confronti di un Ministro di settore. Il risarcimento del danno rappresenta il risvolto patrimoniale di diritti fondamentali, quali il diritto alla vita e il diritto alla salute. E' proprio nella tutela efficace di diritti di tal fatta che continuano a trovare il loro maggior significato di garanzia di cittadini istituti costituzionali quali la riserva di legge o principi generali, certo costituzionalizzati, quali quello di legalità sostanziale, basilari dello Stato di diritto. Non sembra, dunque, che la legge del Parlamento, soprattutto in materia di tale rilievo costituzionale, possa prescindere dall'offrire agli organi di governo quantomeno i principi della loro attività di settore, normativa o amministrativa, perché questa sia legale e possa essere apprezzata dagli organi giurisdizionali in sede di contenzioso amministrativo o ordinario." 

Il Governo, promulgando il DPR, si assume la responsabilità di disattendere la volontà del Parlamento che il 26 ottobre 2011, con la mozione Pisicchio (approvata con 428 voti a favore e 6 contrari) aveva dato la indicazione chiara di utilizzare quale parametro di riferimento nazionale per il risarcimento del danno alla persona la tabella del Tribunale di Milano. Quella governativa è una scelta grave, e per certi versi provocatoria, atteso che arriva contemporaneamente all'aggiornamento dei valori delle Tabelle milanesi.


Appello al Presidente della Repubblica.
L'Avvocatura, nella funzione istituzionale di tutela dell'affidamento della collettività, e in considerazione della primaria rilevanza giuridica e sociale dei diritti alla cui tutela essa è preposta si rivolge al Presidente Giorgio Napolitano perché non firmi, se approvato, un decreto illegittimo nella forma e ingiusto nella sostanza che viola i principi fondamentali della nostra Costituzione.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=520&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 04 Apr 2013 10:04:00 GMT</pubDate></item><item><title>Staminali: Scienziati per una regolamentazione
</title><description>Il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha incontrato questa mattina presso la sede del Ministero in Lungotevere Ripa i più autorevoli ricercatori che si dedicano alle terapie cellulari nell’ambito della medicina rigenerativa. Nel corso dell’incontro il Ministro Balduzzi ha spiegato nel dettaglio il recente decreto legge, in vigore essendo già pubblicato sulla G.U., sulle terapie cellulari su base non ripetitiva. All’incontro erano presenti tecnici del Ministero, dell’Aifa, del Centro Nazionale Trapianti e dell’Iss. E’ stata ribadito il rispetto delle regole per la validazione scientifica per ogni trattamento medico su esseri umani. Il Ministro ha chiesto la collaborazione degli scienziati per la redazione del regolamento ministeriale previsto dall’art. 2 del decreto che dovrà chiarire e disciplinare in modo più puntuale l’uso di medicinali per terapie avanzate preparati su base non ripetitiva, anche con delimitazione dei trattamenti praticabili, che dovranno in ogni caso avvenire in strutture sanitarie pubbliche. Gli scienziati hanno assicurato la loro collaborazione al Ministero. Il Ministro si è impegnato a creare una rete di cui facciamo parte le istituzioni dell’autorità sanitaria (Iss, Aifa, Cnt e Regioni), i professionisti e le strutture sanitarie di ricerca coinvolte.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=519&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 29 Mar 2013 08:43:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Dall'Europa critiche al sistema italiano
</title><description>Processi troppo lunghi e un enorme numero di pendenze, con queste pesanti osservazioni arriva il nuovo Rapporto europeo sull'efficienza dei sistemi giudiziari presentato ieri. Un richiamo, l’ennesimo, ai problemi atavici della nostra giustizia, che purtroppo, rimangono senza soluzione. Anzi, come denuncia l’Organismo Unitario dell’Avvocatura (Oua), assistiamo, spesso, a risposte inadeguate e controproducenti. Tra queste, la controversa (con evidenti profili di incostituzionalità) revisione della geografia giudiziaria. Per Nicola Marino, presidente dell’Oua, è la dimostrazione del fallimento delle politiche di questi anni: «Puntuale è arrivata l’ulteriore valutazione negativa europea sulla giustizia italiana. Ma nel nostro Paese si insiste con riforme inadeguate e talvolta controproducenti come la revisione della geografia giudiziaria. Fin ad ora abbiamo assistito solo all’aumento del contributo unificato e a interventi che limitano l’accesso al servizio giustizia per i cittadini, tra questi la mediazione obbligatoria, poi bocciata dalla Consulta e il filtro in appello. Intanto l’arretrato aumenta e la lunghezza dei processi pure e qualcuno, purtroppo, insiste nell’indicare nella cultura del diritto (definita ipergarantista, e quindi a scaricare responsabilità sugli avvocati), come la causa di tutti i mali. Niente di più falso: l’avvocatura, a dir il vero, presenta da anni decine di proposte, purtroppo inascoltate. Per citarne alcune: il ricorso ai manager e una riorganizzazione degli uffici, l’estensione delle best practices (tribunali di Torino o Bolzano...), del processo telematico (ora a macchia di leopardo) e dell’innovazione tecnologica (tribunali tecnologici, come si sta facendo a Sulmona), la riforma della magistratura onoraria, l’autogestione delle risorse, l’implementazione dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie (arbitrati, mediazione facoltativa…ecc). E poi una seria revisione della geografia giudiziaria, senza, però, compromettere la giustizia di prossimità e bloccando, quindi, il processo di rottamazione ora in corso, inutile, inadeguato e con evidenti profili di incostituzionalità». 
«Contro questo provvedimento – conclude Marino - che ha già raccolto otto rinvii alla Consulta, sabato 6 aprile grande incontro a Roma, promosso con i Fori Minori, per coordinare l’iniziativa giudiziaria, insieme anche agli Enti locali. Aumentano in queste ore le adesioni degli Ordini ed è anche prevista una massiccia partecipazioni di Sindaci di molti Comuni». 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=518&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 29 Mar 2013 08:23:00 GMT</pubDate></item><item><title>Lavoro: risarcimento per le vittime dell’amianto</title><description>Ha preso il via questa mattina presso la sede dell’Inail il tavolo tecnico per i risarcimenti in esecuzione dei contenuti della sentenza Eternit. Si tratta di dare attuazione effettiva nella parte che riguarda “provvisionali immediatamente esecutive” nei confronti delle parti civili. Il tavolo tecnico, istituito dal Ministero del Lavoro con il Ministero della Salute e le altre amministrazioni interessate e i soggetti danneggiati, è previsto negli obiettivi del Piano nazionale amianto, approvato dal Governo e recentemente trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni, per assicurare in modo effettivo il principio  delle tutele in favore delle parti lese.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=517&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 28 Mar 2013 12:28:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consumatori: ricerca sulla ristorazione autostradale</title><description>E' il prezzo l'aspetto che fa più arrabbiare quei consumatori che, viaggiando in autostrada, si fermano alle stazioni di servizio. E' quanto si evince dalla ricerca realizzata dall'Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it) con l'Istituto Piepoli sulla soddisfazione dei consumatori rispetto alla ristorazione autostradale.

Nello specifico, secondo l'indagine presentata questa mattina nel corso della conferenza stampa "Una sosta di qualità?", il 37% degli intervistati dà un voto tra 1 e 5 (su un massimo di 10) alla convenienza dei prezzi, mentre il 46% la valuta tra il 6 e il 7. Le offerte promozionali risollevano la valutazione per l'offerta economica, ma non nel Sud del Paese dove il voto che i consumatori danno alla varietà e alla convenienza delle offerte promozionali si attesta a 5,7 (la media nazionale è di 6,1).

Ecco il giudizio di Nicola Piepoli, Presidente dell'Istituto di ricerca sull'indagine: "gli italiani sono sempre felici di fermarsi nelle aree di servizio, è una pausa irrinunciabile soprattutto quando sono in vacanza; una clientela di 25 milioni di persone all’anno, che si fermano a mangiare, vanno alla toilette, comprano biscotti. Un esercito di persone da sfamare in modo adeguato,  con competenza e capacità di innovarsi: benino il personale e la pulizia, da correggere il tiro sui prezzi, e sicuramente la qualità delle aree del Sud. In generale è da estendere a tutta Italia la capacità di rinnovarsi, una strada su cui proseguire perché gli italiani lo richiedono".
 
"A giudicare dai risultati -commenta Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC)- direi che i consumatori ritengono la sosta in autostrada troppo cara e come dar loro torto: in effetti, spendere più di quattro euro per un panino ci sembra un po' esagerato, così come due euro per una bottiglietta d'acqua e più di un euro per un caffè; secondo i dati sono soprattutto i viaggiatori 'professionali' (cioè coloro che si spostano per esigenze di lavoro o i pendolari) ad essere più scontenti del servizio. Non manca chi si ingegna per trovare delle alternative: qualcuno si porta il pranzo da casa, altri preferiscono uscire dall'autostrada e mangiare in un posto tipico, altri ancora selezionano i punti vendita in base alle offerte più convenienti. Chi si muove occasionalmente per vacanza, invece, è probabilmente quasi rassegnato all'idea di dover spendere in autogrill come se fosse in una costosa località turistica!".

Il Direttore per la Tutela del Consumatore dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Giovanni Calabrò si sofferma invece sul tema della trasparenza: "dall’indagine si evidenzia un miglioramento del servizio di ristorazione autostradale: una parte del merito è sicuramente da attribuirsi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, grazie ai suoi interventi, ha contribuito a creare un’effettiva concorrenza. Siamo passati, dunque, da una situazione in cui si registrava sostanzialmente la presenza di un unico operatore alla realtà attuale di una pluralità di operatori attivi nei servizi di ristoro autostradale. Ciò a tutto vantaggio dei consumatori che possono così fruire dei benefici di un confronto competitivo sia in termini di prezzi che di qualità dei servizi".

Maurizio Caprino, giornalista de "Il Sole 24 Ore" ed esperto del settore, parla dell'effetto "cattedrale nel deserto": "il giudizio dei consumatori che emerge dalla ricerca mi sembra in linea con quello che è stato fatto negli ultimi dieci anni: investimenti in strutture che hanno sensibilmente migliorato il servizio in autostrada, anche se non dovremmo dimenticare che certi oneri si ribaltano inesorabilmente sui prezzi, cosa deleteria per i consumi in tempo di crisi. Questa, poi, si riflette nelle critiche sull'igiene: infatti, l'altra mossa che spesso si fa per far tornare i conti è ridurre il personale, trascurando quindi anche la pulizia. È un po' un effetto che potremmo chiamare 'cattedrale nel deserto', anche a causa del calo del traffico".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=516&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 28 Mar 2013 11:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuola: 38 milioni per interventi negli istituti statali</title><description>Sono 38 i milioni di euro da destinare alla costruzione di nuove scuole attraverso lo strumento del fondo immobiliare. Lo prevede la nuova direttiva firmata oggi dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo. Si tratta di una iniziativa volta ad utilizzare la leva del fondo immobiliare per costruire le scuole del futuro. 

Sono infatti state ridefinite le nuove Linee guida per le architetture interne delle scuole: non più solo aule, ma nuovi spazi di apprendimento in linea con l’innovazione nella scuola. Uno sguardo, quindi, verso il futuro strettamente collegato al più ampio piano di innovazione digitale delle scuole, di cui anche il recente DM sui libri di testo costituisce un tassello.  La direttiva rappresenta anche un ulteriore passo in avanti nel programma pluriennale per l’edilizia scolastica, la sicurezza nelle scuole e la costruzione di plessi altamente tecnologici, così come avvenuto in Emilia Romagna dopo il terremoto. La sinergia e l’unione delle risorse tra MIUR, Regioni, edifici conferiti da Comuni, Provincie e Regioni, Fondi europei e beni confiscati dalla mafia può rappresentare un modello di rinascita economica per il Paese.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=515&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 27 Mar 2013 16:03:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consumatori: uova di Pasqua, come scegliere la qualità</title><description>
"Con le festività pasquali alle porte, acquistiamo le uova di cioccolato prestando attenzione alla qualità!” E’ quanto ricorda Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), che prosegue: “spesso si tratta di prodotti ‘civetta’ che vengono venduti a prezzi molto bassi per indurre il consumatore a comprare anche altro. Il consiglio è quello di approfittare delle occasioni, ma sempre leggendo con molta cura le indicazioni riportate in etichetta”. 
“Attenzione dunque -ricorda Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter)- alla data di scadenza del prodotto e alla qualità del cioccolato: solo il ‘cioccolato puro’ non contiene oli tropicali o altri grassi vegetali; in caso contrario, deve essere riportata la dicitura ‘contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao’, dicitura che deve essere ben visibile e chiaramente leggibile in modo da essere di facile e immediata consultazione per il consumatore. Se poi l’etichetta riporta l’indicazione cioccolato ‘finissimo’ o ‘superiore’ -aggiunge il Segretario generale dell’UNC- il contenuto di cacao deve essere almeno il 43%, mentre se nell’elenco degli ingredienti è dichiarato ‘cioccolato comune’, la qualità è più scadente poiché il cacao è il 25% e l’uovo di Pasqua deve costare di meno”.
“Non dimentichiamo infine che l'etichetta può fornire indicazioni utili anche sul prezzo adeguato del prodotto: considerato il contenuto in cacao della cioccolata (inferiore al 50%) e valutati i costi di produzione, di confezione e della sorpresa, un prezzo ragionevole -conclude Dona- dovrebbe aggirarsi tra i 35 e i 45 euro al Kg”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=514&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 25 Mar 2013 13:26:00 GMT</pubDate></item><item><title>Pubblicità ingannevole: condannata Mercedes</title><description>&lt;br&gt;"Un'altra bella vittoria nella nostra battaglia contro la pubblicità ingannevole, in questo caso a farne le spese è Mercedes". Con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it) commenta il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, accogliendo una denuncia dell'associazione, ha condannato l'impresa per le campagne pubblicitarie di Smart e SLK considerate scorrette.
"In questi ultimi mesi -prosegue Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter)- abbiamo segnalato all'AGCM numerosi spot nel settore automotive, in particolare con riguardo al tema dei finanziamenti e delle vendite a rate: i messaggi si fanno sempre più aggressivi e numerosi consumatori ci raccontano la triste esperienza di scoprire, solo una volta giunti presso il concessionario, che nelle parole dei pubblicitari ci sono molte fantasie". 
"Con questa recente decisione -spiega Dino Cimaglia, componente del Direttivo dell' Unione Nazionale Consumatori che ha seguito i procedimenti- l'Autorità ha censurato due pratiche commerciali scorrette: nel caso di Smart la cartellonistica stradale enfatizzava il costo delle rate senza precisare che i consumatori, al termine del finanziamento di tre anni, per acquisire la titolarità del veicolo avrebbero dovuto versare una maxirata finale di 5.548 euro ovvero restituire il veicolo anche se in buona parte già pagato;  le affissioni pubblicitarie di SLK, invece,  promettevano che sarebbe stato possibile acquistare una vettura con rate mensili di 249 euro senza precisare i reali costi del finanziamento”. 
"C'è da augurarsi -conclude Dona- che questi provvedimenti, sempre più frequenti grazie al costante impegno dell'Antitrust,  possano spiegare alle grandi imprese e a chi si occupa di produrre le campagne pubblicitarie che l'inganno non paga e che la crisi nella quale versa il Paese non può essere risolta promettendo ai consumatori agevolazioni di pagamento che esistono solo sulla carta: in questo modo non si fa che aggravare la sfiducia dei consumatori verso il mercato".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=513&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 21 Mar 2013 14:41:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consumatori: quanto costa la sosta in autostrada?</title><description>Caro panino quanto mi costi?" è il titolo della campagna Facebook e Twitter (segui gli hashtag #caropanino e #cheprezzi) lanciata dall'Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), nell'ambito di un'inchiesta sulla qualità dei servizi autostradali. "Numerosi consumatori -afferma il Segretario generale Massimiliano Dona (segui @massidona su Twitter)- hanno scritto ai nostri sportelli denunciando i prezzi alti di alcuni articoli standard (come il panino, l'acqua, la bibita, il caffè) venduti nelle aree di sosta, ma anche scarsa qualità dei prodotti e, a volte, inadeguate condizioni igieniche: per questo abbiamo pensato di approfondire l'argomento".
"Alle volte mi viene il dubbio che la cotoletta del mio panino sia stata impanata con l'oro", scrive Marco che una volta al mese per amore viaggia da Nord a Sud del Paese "concedendosi" almeno una sosta per rifocillarsi: "talvolta, per evitare il salasso, mi porto il pranzo da casa fatto da mamma!". E non è il solo: "Ogni anno in estate io e mia moglie partiamo in macchina con i bambini -scrive Fabio- fino a qualche anno fa la sosta in autostrada era una festa per i piccoli, ma dopo che la scorsa estate ho  pagato più di quattro euro per un semplice sandwich ho deciso che per l'anno prossimo ci attrezzeremo con il pranzo al sacco". Qualcuno come Andrea che per lavoro fa il rappresentante quindi viaggia di continuo, preferisce uscire fuori dall'autostrada e fermarsi a mangiare in un ristorante locale: "con quello che si spende nelle aree di servizio molto meglio un posto tipico".
"In un momento in cui gli italiani stringono la cinghia e sono diminuiti coloro che prendono la macchina per spostarsi -afferma Dona- anche chi si occupa di ristorazione autostradale dovrebbe, probabilmente, invertire la tendenza". 
Di questo e tanto altro parleremo giovedì 28 marzo a Roma alle ore 11 presso l' "Elle Restaurant" (via Vittorio Veneto, 81) nella Conferenza stampa "Una sosta di qualità?".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=512&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 20 Mar 2013 12:38:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: allarme sulla carne di pecora </title><description>In riferimento alla notizie provenienti dalla Francia sulla carne di pecora macellata in Gran Bretagna con la tecnica della separazione meccanica, che non è autorizzata per queste tipologie di animali, il Ministero della Salute precisa che le indagini sulla tracciabilità escludono la commercializzazione del prodotto sul mercato italiano. Il Ministero della Salute era stato informato dal sistema di allerta della Commissione europea.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=511&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 20 Mar 2013 08:47:00 GMT</pubDate></item><item><title>Fisco: Agenzia delle Entrate condannata a risarcire il Codacons</title><description>Attilio Befera condannato a risarcire il Codacons con 1.000 euro per aver rifiutato di mostrare in base a quali circolari interne si pignoravano beni immobili anche per debiti inferiori agli 8000 euro.

 &lt;br&gt;Il Codacons ha vinto una nuova battaglia contro le cartelle pazze e per ottenere trasparenza da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il Tar del Lazio, infatti, ha accolto un ricorso presentato dall’associazione, obbligando Equitalia a fornire una serie di documenti.
La vicenda nasce da un ricorso presentato dal Codacons contro il rifiuto opposto dall’Agenzia delle entrate alla richiesta dell’associazione di avere accesso ai provvedimenti e agli atti sulla base dei quali l’ente, tra il 2009 e il 2010, effettuava iscrizioni ipotecarie su beni immobili, anche per debiti inferiori agli 8mila euro.
Scrive la III sez. del Tar (Pres. Franco Bianchi, Rel. Ivo Correale):

“Considerato, quindi, sussistente un interesse concreto, diretto e attuale del ricorrente all’ostensione richiesta, a lui necessaria per esigenze di difesa in giudizi che lo vedono direttamente coinvolto; Considerato che il diritto di accesso ai documenti non è meramente strumentale alla proposizione di un'azione giudiziale ma ha carattere autonomo rispetto ad essa e pertanto il “giudice dell'accesso” deve accertare solo l'esistenza dei presupposti che legittimano la relativa richiesta e non anche l’effettiva rilevanza, in concreto, in un altro giudizio degli atti richiesti;
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza), definitivamente pronunciando lo accoglie e, per l’effetto, rilevando l’illegittimità del silenzio sulla relativa istanza di ostensione proposta dal ricorrente, ordina a Equitalia Sud s.p.a. di esibire al ricorrente, entro trenta giorni dalla comunicazione e/o notificazione della presente sentenza, consentendone l’estrazione di copia, i seguenti documenti già da lui richiesti:

- gli atti e/o i documenti dai quali si possono evincere i nomi dei responsabili del o dei procedimenti sottesi a detta iscrizione;

- tutte le circolari e/o atti interpretativi comunque denominati, che a decorrere dall’entrata in vigore dell’art. 3, comma 40 del D.L. 30 settembre 2005, modificativo dell’art. 76 del d.P.R. 602 del 1973 hanno avuto ad oggetto l’analisi del divieto dell’iscrizione ipotecaria ex art. 77 del citato d.P.R. per crediti tributari inferiori alle € 8.000,00;

- tutte le circolari e/o atti interpretativi, comunque denominati, contenenti istruzioni e/o indicazioni di Agenzia delle Entrate e/o del Ministero dell’Economia e delle Finanze diretti all’Agente della Riscossione – Equitalia Sud S.p.A. circa le modalità di applicazione del combinato disposto degli artt. 76 e 77 del d.P.R. 602 del 1973”.

Non solo. Il Tar ha anche condannato l’Agenzia delle Entrate a risarcire il Codacons con la somma di 1000 euro. Si tratta di una importante sentenza – commenta l’associazione – perché dimostra come l’ente incaricato della riscossione debba garantire la massima trasparenza nei confronti dei contribuenti, fornendo i documenti che hanno portato all’emissione di cartelle pazze.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=510&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 19 Mar 2013 13:29:00 GMT</pubDate></item><item><title>ANM: Non c'è futuro senza giustizia</title><description>Da tempo ormai il sistema giudiziario italiano versa in una grave crisi di efficienza e di funzionalità, che si traduce in crisi di credibilità della Giustizia, con una ricaduta sul principio di uguaglianza davanti alla legge. L'Anm guarda al futuro, nel momento in cui il Paese si appresta a votare, e si rivolge a chi si offre per governare nella prossima legislatura, con un insieme di proposte indifferibili per restituire dignità ed efficacia alla Giustizia. La "Seconda Repubblica", nata per riavvicinare i cittadini alla Politica e rendere trasparente l'amministrazione della Cosa Pubblica, si è anch'essa conclusa nello scandalo di una corruzione dilagante e nella diffusa e rafforzata sfiducia nelle Istituzioni.
Ancora una volta, è stato mancato l'obiettivo di realizzare una giustizia efficiente, adeguata alle necessità del nostro Paese e coerente con un sistema che vede una sempre più ampia prevalenza degli standard e delle regole sovranazionali. Purtroppo, a fronte di alcune rilevanti riforme già avviate, soprattutto nel settore dell'organizzazione (riforma delle circoscrizioni giudiziarie, sviluppo del processo civile telematico), molto altro resta da fare. L'attenzione del dibattito politico si è spesso concentrata sull'obiettivo di alterare gli assetti della Magistratura, piuttosto che su temi che attengono ai profili dell'efficienza.
L'Associazione Nazionale Magistrati vuole ancora una volta offrire un contributo propositivo, con l'elaborazione di un "Progetto per la Giustizia", che accolga le migliori elaborazioni giuridiche degli ultimi anni e si proponga l'efficace tutela dei diritti dei cittadini, attuata, secondo la promessa costituzionale, in tempi ragionevoli. A tal fine è necessario avviare un processo riformatore che restituisca efficacia, funzionalità e credibilità alla giustizia nel nostro Paese, obiettivo che dovrebbe essere comune a tutti gli schieramenti politici.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=509&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 19 Mar 2013 13:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocatura: la posizione del CNF sui parametri </title><description>&lt;br&gt;Il consigliere segretario del CNF Andrea Mascherin che ha stigmatizzato la critica al DM 140/2012 sui parametri per la determinazione degli avvocati afferma: “Si tratta di compensi indecorosi e vergognosi per la funzione costituzionale esercitata dagli avvocati, è fuori dubbio che i valori individuati dai parametri vadano incontro, di fatto, alle aspettative di istituti di credito, assicurazioni, clienti economicamente forti in genere, e siano in contrasto con la dignità della professione e l’interesse del cittadino ad un corretto esercizio della stessa”.
“Per fortuna - prosegue Mascherin - la riforma dell’ordinamento professionale, forse non a caso ripetutamente criticata dal primo ministro Monti, riconosce espressamente i valori di dignità, decoro, autonomia, rilievo costituzionale e specificità della nostra professione, e l’articolo 13 riconduce la formazione e la concezione dei parametri a binari più consoni ai principi appena richiamati. In attuazione della legge, dunque, il CNF ha inoltrato già il 28 febbraio scorso a tutti i Consigli dell’Ordine, alla Cassa forense, all’OUA e alle Associazioni forensi riconosciute dal Congresso, lo schema dei nuovi parametri”. 
“Una volta raccolte le osservazioni – conclude Mascherin - anche in ossequio a quanto previsto dalla legge 247/12, i nuovi parametri saranno oggetto di proposta al ministro della Giustizia”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=508&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 19 Mar 2013 13:11:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocatura: Severino su parametri “Attendo proposte CNF”</title><description>“Avrei voluto con tutto il mio impegno, in un momento in cui l’Avvocatura vive una situazione difficile, risolvere quanto prima il problema della revisione dei parametri”. Così il Ministro della Giustizia Paola Severino che, a proposito di un articolo pubblicato oggi sul quotidiano Il Sole 24ore, sottolinea: “Per questo motivo, avevo invitato il Consiglio Nazionale Forense a fare propria, come proposta formale del Consiglio, il testo che avevamo lungamente discusso con le rappresentanze degli avvocati e sul quale avevamo trovato totale condivisione. Il CNF – rileva il Guardasigilli – ha ritenuto non percorribile questa soluzione ‘sostanziale’. Ora, la nuova normativa forense non consente soluzioni alternative, che sarebbero ‘contra legem’. Confido, dunque, che il CNF  voglia accelerare al massimo la presentazione della propria proposta”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=507&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 19 Mar 2013 13:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Uffici Giudiziari a Roma: 80.000 euro per carta igienica</title><description>In merito al cartello affisso sulle porte dei bagni del Tribunale di Roma che invita i fruitori dei servizi igienici a "munirsi delle proprie forniture" in attesa degli stanziamenti ministeriali per il 2013, Il Ministero della Giustizia rende noto di aver già provveduto da circa un mese al l'assegnazione dei fondi per le spese relative all’acquisto di materiale igienico-sanitario. 
Si tratta, per la precisione, di 80.904,43 euro che lo scorso 6 febbraio sono stati accreditati alla Corte di Appello di Roma, competente a provvedere all'utilizzo dei fondi per  le esigenze di tutto il distretto.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=506&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 07 Mar 2013 09:41:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carne equina: prodotti Star positivi</title><description>L'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna di Brescia ha comunicato il riscontro della positività per carni equine non dichiarate in etichetta in quattro prodotti prelevati dal NAS di Milano, in applicazione del monitoraggio disposto dal Ministero della Salute, presso la ditta “STAR Stabilimento Alimentare S.p.A.”  di AGRATE BRIANZA (MB).

I prodotti risultati positivi alla prova per la ricerca di carni equine sono:
- Gran Ragù con verdure STAR - lotto LH 044 - scadenza 13.02.2016;
- Ragù Bolognese STAR - sugo al pomodoro con carne bovina, suina e olio di oliva - lotto LH 045 - scadenza 14.02.2016;
- Gran Ragù Classico STAR - lotto LH 035 - scadenza 04.02.2016;
- Gran Ragù Classico STAR - lotto LH 032 - scadenza 01.02.2016.

L’azienda, a seguito dell’allerta europea, aveva già attuato il blocco in autocontrollo e le procedure di ritiro dal mercato dei prodotti finiti.
Il NAS di Milano, che aveva comunque sottoposto a sequestro sanitario cautelativo oltre 300.000 singole confezioni, in data odierna le ha sequestrate giudiziariamente per violazione dell’articolo 515 del c.p. (frode commerciale) e sta procedendo agli accertamenti sulla filiera.
Nei prodotti citati - secondo l’azienda - erano state utilizzate partite di carne macinata congelata proveniente dalla Romania ed acquistate dal fornitore francese GEL ALPES di Saint Maurice - Manosque, già posto sotto attenzione da parte delle Autorità transalpine.

Quello di oggi è il quarto caso di positività al DNA equino riscontrato dall'avvio delle operazioni di controllo. Intanto sta proseguendo su tutto il territorio nazionale, grazie all'azione dei Nas, degli Istituti zooprofilattici e delle Asl, l'attuazione del piano di monitoraggio ministeriale.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=505&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 06 Mar 2013 13:43:00 GMT</pubDate></item><item><title>MPS: nulli i contratti My Way e 4 You stipulati fuori dalla banca </title><description>“I contratti My Way e 4 You che siano stati offerti e sottoscritti fuori dai locali della banca, se privi della clausola indicante la facoltà di recesso a favore del cliente, sono da considerarsi nulli”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), facendo riferimento alla sentenza numero 1584 del 3 Febbraio 2012 della Suprema Corte di Cassazione.
“Come si ricorderà -aggiunge Dona (segui @massidona su Twitter)- una decina di anni fa questi contratti furono ingannevolmente proposti ai risparmiatori come piani di accumulo a fini previdenziali da Banca 121 (poi Monte dei Paschi di Siena), trattandosi in realtà di mutui finalizzati all’acquisto di fondi di investimento della stessa banca”.
“Il collocamento fuori dai locali della banca -spiega Valentina Greco, avvocato dell’associazione- non riguarda soltanto quello effettuato tramite promotori finanziari, ma anche se realizzato dai dipendenti bancari che si recano presso gli uffici dei clienti più importanti per far sottoscrivere loro contratti finanziari. Quindi -prosegue l’avvocato Greco- anche i contratti 4 You venduti dalle banche del gruppo Monte dei Paschi di Siena, che non contenevano la clausola indicante la facoltà di recesso a favore del cliente, sono nulli se sono stati fatti firmare fuori dai locali della banca”. 
“La conseguenza giuridica -conclude l’esperto- è che i consumatori devono considerarli nulli e quindi tutti coloro che li abbiano sottoscritti possono agire giudizialmente per chiedere il rimborso delle rate pagate e gli interessi. Invitiamo, pertanto, tutti gli interessati ad inviarci una segnalazione all’indirizzo di posta elettronica info@consumatori.it, indicando nell’oggetto MPS: MY WAY/4 YOU”. 


</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=504&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 04 Mar 2013 16:12:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carne di cavallo: terzo caso in Italia</title><description>L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna di Brescia ha comunicato il riscontro della positività per carni equine, non dichiarate in etichetta, in un campione di pasta fresca ripiena denominata “Piemontesino al vitello” prelevato dal NAS di Milano, in applicazione del monitoraggio disposto dal Ministero della salute, in un ipermercato di Turate (CO).
La pasta, da 500 gr., lotto n. 01/07 con scadenza 13/03/2013, risultata positiva alla prova per la ricerca di carni equine, è stata prodotta e confezionata dalla ditta LA MARCHESINA s.r.l. di Usmate Velate (MB).

Le ulteriori verifiche del NAS, estese alle aziende che hanno fornito la materia prima utilizzata dalla ditta lombarda, hanno consentito di procedere al sequestro cautelativo sanitario di 210 kg di carne dichiarata di vitello e di bovino adulto, con contestuale prelievo di campioni, sui quali sono in corso esami analitici.

</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=503&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 04 Mar 2013 12:38:00 GMT</pubDate></item><item><title>Pubblicità: denunciato il pinguino Vodafone</title><description> “Pino, il pinguino canterino, sarà anche un ‘tipo sociale’, come dice nel simpatico spot, ma di sicuro non ‘illimitatamente’”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), riferendosi alla pubblicità dell’offerta “Vodafone unlimited” denunciata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pubblicità ingannevole e protagonista dell’ultimo video della campagna Unc #cosedanoncredere.
Guarda il video #cosedanoncredere: “Vodafone Unlimited”
“L’avverbio ‘illimitatamente’ che ricorre nello spot -spiega Dona (segui @massidona su Twitter)- farebbe pensare di poter mandare tutti i messaggi che si desidera e usufruire di un traffico Internet infinito pagando un canone fisso di poco più di 10 euro: in realtà l’offerta prevede un volume complessivo di dati pari ad 1 GB al mese e, come si legge sul sito Vodafone, al raggiungimento della soglia mensile sino al successivo rinnovo dell’offerta ‘la velocità di navigazione si riduce a 32 Kbps senza costi aggiuntivi’. Quindi, in sostanza, la velocità si abbassa a livelli tali da rendere impossibile la navigazione, tanto che i consumatori, saranno costretti ad attivare un servizio aggiuntivo con un ulteriore esborso di denaro”.
“Le cose da non credere non finiscono qui -continua l’avvocato Dona- nella pubblicità, infatti, non si fa alcun riferimento al traffico voce, ma sul sito dell’operatore, scopriamo che con ‘Vodafone unlimited’ si attiva automaticamente ‘Open 200 Voce’ che prevede 200 minuti al giorno verso tutti al prezzo di 1 euro al giorno, con il risultato di far lievitare in modo significativo il costo dell’offerta”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=502&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 04 Mar 2013 09:29:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carne equina: Ikea sotto controllo</title><description>I carabinieri del NAS di Milano, dove ha sede la distribuzione per i punti vendita IKEA in Italia, stanno prelevando campioni di polpette dell’IKEA, riscontrate positive alla carne di cavallo da parte delle autorità  della Repubblica Ceca.
L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna di Brescia ha comunicato il riscontro della positività per carni equine, non dichiarate in etichetta, in un campione di lasagne fresche prelevate dal NAS di Padova, in applicazione del monitoraggio disposto dal Ministero della salute, in un supermercato di Verona.
Le "Lasagne all'Emiliana", da 2.500 gr., lotto n. 10213 con scadenza 30/03/2013, risultate positive alla prova per la ricerca di carni equine, sono state prodotte e confezionate dalla ditta EUROCHEF ITALIA s.r.l. di Sommacampagna (VR), che ha utilizzato carne in blocchi congelati da 20 kg proveniente dalla ditta S.A.V. srl di Sona (VR), sulla quale in queste ore sono in corso verifiche.
Sul primo caso di positività, che riguardava la ditta “PRIMIA” di San Giovanni in Persiceto (BO) e la DIA di Calcinato (BS), le verifiche effettuate dal NAS di Brescia  hanno consentito di accertare che la carne era fornita da:
- DIPAR di Cazzago San Martino (BS), che a sua volta si rifornisce da altra ditta nazionale sulla quale sono in corso accertamenti;
- RIPAMONTI CARNI di Oggiono (LC), la quale afferma di operare la macellazione di capi di bestiame provenienti da allevamenti polacchi, tedeschi e francesi.
I NAS hanno prelevato, oggi ulteriori 24 campioni riferiti a 8 marche diverse, che portano cosi a 316 i campionamenti per 129 marche. 
Il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, sottolinea “l’alta professionalità del Nas, che non hanno smesso di lavorare per la tutela della salute dei cittadini e per il contrasto a quella che sembra sempre di più una colossale frode, durante tutto il fine settimana”: “I tecnici del Ministero della Salute a tutti i livelli sono impegnati per rassicurare i cittadini. Al momento non si riscontra alcun allarme per la salute. L’Italia conferma anche in questa occasione il primato della sicurezza alimentare a livello comunitario. I campioni prelevati fino sono praticamente ad oggi il doppio di quelli raccomandati dalle disposizioni UE”. La vicenda è seguito con costante attenzione dal Ministro Balduzzi, il quale ha inviato il direttore generale  per l'Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute, Silvio Borrello, a Bruxelles, dove nel pomeriggio parteciperà, insieme alla delegazione italiana, al vertice sullo scandalo della carne equina. Il Ministero della Salute riferirà in sede europea che i controlli in Italia vengono effettuati dagli uffici del Ministero in collaborazione con i Carabinieri del Nas.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=501&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 25 Feb 2013 13:40:00 GMT</pubDate></item><item><title>Calcio scommesse: arrestato lo sloveno Suljic</title><description>La Polizia di Stato ha eseguito presso lo scalo aereo di Milano Malpensa, un provvedimento restrittivo, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed alla frode sportiva, aggravata dal nesso della transnazionalità, nei confronti del cittadino sloveno SULJIC Admir.
SULJIC – latitante dal dicembre 2011 e ritenuto elemento centrale nella nota inchiesta LAST BET sul calcio-scommesse – ha trascorso un lungo periodo di latitanza a Singapore in stretto contatto con altri esponenti di vertice dell' organizzazione transazionale, tra i quali un noto cittadino singaporiano.
Gli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Cremona, hanno accertato che SULJIC aveva acquistato un biglietto aereo per un volo SINGAPORE-MILANO, con l'intenzione di costituirsi alle autorità italiane, confermata anche da comunicazioni pervenute dal proprio difensore di fiducia.
Dalle indagini è emerso il suo diretto coinvolgimento nel gruppo criminale transnazionale, composto da singaporiani e da soggetti dell'area balcanica, dedito, tra le altre cose, alla alterazione di competizioni calcistiche nei campionati professionistici italiani, nel corso della stagione sportiva 2009-2010 e 2010-2011.
All’indagato appena giunto in territorio italiano, è stata notificata l'esecuzione della misura restrittiva e, successivamente, sarà tradotto presso la Casa Circondariale di Cremona, come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=500&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 21 Feb 2013 11:13:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sicurezza alimentare: dopo Findus, dubbi sui tortellini Buitoni</title><description> “Probabilmente si è trattato di una contaminazione accidentale, ma il punto è che i sistemi di autocontrollo hanno funzionato parzialmente e ‘i tortellini al cavallo’ sono comunque arrivati sui banconi di vendita e non si può escludere che in precedenza siano stati venduti e consumati”. E’ quanto dichiara Agostino Macrì, esperto di Sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), riferendosi al ritiro di Ravioli di brasato e  di Tortellini di carne Buitoni in cui è stata rintracciata la presenza di carne equina.
“Il caso dei tortellini Buitoni (di proprietà della Nestlè), come era già successo con le lasagne Findus -prosegue Macrì- non rappresenta un rischio per la salute dei consumatori (nel caso Buitoni, in particolare, la percentuale di carne equina rilevata è intorno all’1 per cento), ma riguarda la violazione delle norme di etichettatura: il consumatore ha, infatti, il diritto di conoscere la composizione di quello che acquista e non è tollerabile che sia minata la sua fiducia a causa della leggerezze dei produttori”.
“Un’ultima considerazione -conclude l’esperto- riguarda le norme di autocontrollo che debbono essere rispettate da tutte le aziende alimentari che operano nell’Unione Europea. Sulle etichette c’è scritto il paese in cui i singoli alimenti sono stati prodotti e quindi al consumatore va ricordato che, non solo in momenti di emergenza come quello attuale, resta in suo potere di fare scelte di acquisto consapevoli, anche dando un’occhiata a quanto riportato circa il luogo di produzione”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=499&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 21 Feb 2013 11:07:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: cala obesità infantile</title><description>Dal 2008 a oggi diminuiscono leggermente i bambini di 8-9 anni in sovrappeso e quelli obesi, ma l’Italia resta ai primi posti d’Europa per l’eccesso ponderale infantile. Sono ancora troppo frequenti tra i piccoli le abitudini alimentari scorrette, come pure i comportamenti sedentari, anche se aumentano, sia pur di poco, i bambini che fanno attività fisica. E’ questa la fotografia scattata nel 2012 dal Sistema di sorveglianza “OKkio alla SALUTE”, promosso dal Ministero della Salute e dal CCM (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie), nell’ambito del programma strategico “Guadagnare salute - Rendere facili le scelte salutari”. I dati sono stati presentati questa mattina nell’Auditorium “Biagio D’Alba” del Ministero della Salute.

La rilevazione, che è a carattere biennale ed è alla terza edizione, ha coinvolto 46.492 bambini appartenenti a 2.623 classi terze della scuola primaria. Dai dati 2012 risulta che il 22,1% dei bambini di 8-9 anni è in sovrappeso rispetto al 23,2% del 2008/09 (-1,1%) e il 10,2% in condizioni di obesità, mentre nel 2008/09 lo era il 12% (- 1,8%). Complessivamente, dunque, nel 2012 l’eccesso ponderale riguarda il 33,3% dei bambini della terza elementare (-2,9% rispetto alla prima rilevazione). 
Le percentuali più elevate di sovrappeso e obesità si riscontrano nelle regioni del Centro-Sud: in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata l’eccesso ponderale riguarda più del 40% del campione, mentre Sardegna, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige sono sotto il 25%.

L’educazione alimentare resta cruciale: risultano ancora troppo frequenti tra i bambini le abitudini che possono favorire l’aumento di peso, specie se concomitanti. In particolare il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 31% fa una colazione non adeguata (ossia sbilanciata in termini di carboidrati e proteine); il 67% fa una merenda di metà mattina troppo abbondante; il 21% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e/o verdura; il 43% consuma abitualmente bevande zuccherate e/o gassate.

I valori dell’inattività fisica e dei comportamenti sedentari mostrano un piccolo miglioramento, pur rimanendo elevati: il 16% dei bambini pratica sport soltanto per un’ora a settimana o anche meno, rispetto al 25% del 2008-9; il 17% non ha fatto attività fisica il giorno precedente l’indagine (quattro anni prima erano il 26%); il 42% ha la TV in camera (-6%), il 36% guarda la TV e/o gioca con i videogiochi per più di 2 ore al giorno (-11%) e solo un bambino su 4 si reca a scuola a piedi o in bicicletta.

Sovrappeso, obesità e stili di vita non salutari rappresentano una sfida rilevante per la sanità pubblica. In particolare, la loro diffusione tra i bambini è preoccupante in quanto predittori di future condizioni di salute sfavorevoli, considerando l’attuale quadro epidemiologico caratterizzato dall’alta prevalenza delle malattie cronico-degenerative. A ciò si aggiunge il fatto che i genitori non sempre sono consapevoli dei problemi relativi al peso dei propri figli: tra le madri di bambini in sovrappeso o obesi, il 38% non ritiene che il proprio figlio sia in eccesso ponderale.
Questi risultati sottolineano la necessità di investire ancora di più nella prevenzione per ridurre le disuguaglianze e i costi sanitari e sociali.

&lt;br&gt;Sui portali del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità sono disponibili i dati completi della rilevazione.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=498&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 20 Feb 2013 13:02:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carni equine: in azione i NAS</title><description>Questa mattina i Carabinieri del NAS hanno ispezionato la sede legale di Milano della società Nestlé e lo stabilimento di produzione di Moretta (CN) per accertare la tracciabilità, le procedure di autocontrollo e il rispetto degli obblighi relativi al ritiro dei prodotti a marchio Buitoni “Ravioli di brasato” e “Tortellini di carne”.

&lt;br&gt;IL PIANO DI MONITORAGGIO UE
L’Italia ha attivato i controlli per combattere la frode comunitaria sulla carne equina sin dallo scorso 11 febbraio, appena apprese le prime notizie dalla stampa, e dunque ben prima dell’approvazione della Raccomandazione della Commissione europea. A partire da quella data i Carabinieri del NAS hanno effettuato una serie di controlli sia negli stabilimenti di produzione di diverse aziende, sia sulla rete di distribuzione.
Successivamente, in base alla Raccomandazione UE, il Ministero della Salute ha predisposto un Piano di monitoraggio che comprende  il prelievo di 200 campioni di alimenti commercializzati e/o etichettati come contenenti carne bovina ma che, per loro natura, si prestano ad essere oggetto di frode alimentare per aggiunta o sostituzione di carne equina non dichiarata. Il prelievo di prodotti, preferibilmente confezionati, riportanti in etichetta la dizione “carne bovina”, viene eseguito presso la grande, media e piccola distribuzione. I prodotti oggetto del prelievo sono carne macinata, hamburger refrigerati o congelati, sughi con carne macinata (tipo ragù), carne in scatola, tortellini e ravioli con carne, cannelloni e lasagne.



&lt;br&gt;IL MINISTERO PREDISPONE ANCORA PIU’ CONTROLLI
Oltre ai prelievi stabiliti dalla Raccomandazione europea, l’Italia ha disposto ulteriori controlli da effettuare presso gli stabilimenti di produzione e commercializzazione di provenienza dei prodotti in questione. Negli  stabilimenti si procederà al prelievo del prodotto e di materia prima e alla verifica del sistema di tracciabilità previsto dall’azienda. Il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha chiesto alle Regioni e alle Province autonome di intensificare i controlli negli stabilimenti di produzione, trasformazione e deposito di prodotti a base di carne al fine di verificare la tracciabilità ed il rispetto dei requisiti fissati dalla normativa comunitaria per tali tipologie di alimenti. Verranno inoltre effettuati controlli sugli equidi vivi oggetto di scambio intracomunitario e destinati al macello ai fini della ricerca della sostanza fenilbutazone. Il servizio veterinario di ciascuna ASL condurrà presso gli stabilimenti di macellazione controlli per la ricerca del  fenilbutazone nelle carni di animali macellati sia che questi siano nati ed allevati in Italia, sia che siano di origine comunitaria o provenienti da Paesi terzi. I campioni dovranno essere inviati ai laboratori degli Istituti zooprofilattici sperimentali  individuati dal Ministero della Salute per la ricerca di identificazione di specie con analisi del DNA e per la ricerca del fenilbutazone.

&lt;br&gt;PRECISAZIONE: ITALIA MAI CONTRARIA AI CONTROLLI
Il Ministero della Salute precisa infine che l’Italia, in sede europea, non si è mai espressa contro i controlli e i test, come erroneamente riferito da notizie di stampa. L’Italia ha solo fatto presente, con il parere negativo riservato al provvedimento dell’UE, che lo giudicava insufficiente in termini di sicurezza, poiché prevedeva solo controlli a valle mentre è assolutamente necessario rendere più efficace il sistema di tracciabilità della carne equina, come avviene per la carne bovina.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=497&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 19 Feb 2013 16:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Pediatria: Nativity, diventare grandi insieme</title><description>Per Nativity – La Pediatria incontra la Famiglia, presentato questa mattina al Senato, il ministro del’Interno Anna Maria Cancellieri ha smesso gli abiti di responsabile di uno dei dicasteri più importanti del Paese, per vestire quelli di nonna, “mestiere” quest’ultimo che svolge felicemente da undici anni.
Nel corso della conferenza stampa, il ministro ha dichiarato “Ho soltanto quattro nipoti ma se ne avessi 50 sarei felice''. “Sui bambini – ha proseguito la Cancellieri – bisognerebbe investire tantissimo per consentire loro di sviluppare la loro personalità di uomini''.
Importante l’endorsement della Chiesa a questo evento, dato dalla presenza di mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. “E' straordinario vedere questa convergenza perché il bambino torni al suo centro che è la famiglia'' – ha dichiarato Sua Eccellenza.
Il presidente della Società Italiana di Pediatria Giovanni Corsello nel corso del suo intervento ha sottolineato che: ''Il nostro compito non è più solo quello di tutelare la salute fisica dei bambini ma anche quello di promuovere il benessere in famiglia e nella società e di migliorare la qualità dell'adulto di domani''. Per questo è fondamentale ''entrare in una relazione ancora più stretta con le famiglie, nella nuova veste anche di “avvocati” dei bambini, che la SIP ora ricopre con i suoi novemila pediatri in tutta Italia''.

Appuntamento quindi per tutte le famiglie il 20, 21 e 22 settembre al Palazzo dei Congressi di Roma.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=496&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 19 Feb 2013 15:13:00 GMT</pubDate></item><item><title>Pediatria: Nativity, un impegno per il domani</title><description>Ci saranno il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri in qualità di testimonial, mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia e il nuovo presidente della Società Italiana di Pediatria prof. Giovanni Corsello alla conferenza stampa di presentazione di Nativity – La Pediatria incontra la Famiglia, in programma al Senato, presso la sala “Caduti di Nassiriya”, martedì 19 febbraio alle ore 11.
Nativity è un evento unico nel suo genere, che si terrà per la prima volta a Roma dal 20 al 22 settembre 2013 al Palazzo dei Congressi.
Il principale scopo di Nativity è quello di avvicinare genitori, nonni, fratelli ai progressi della medicina infantile, mettendo gratuitamente a disposizione per tre giorni i migliori specialisti della Società Italiana di Pediatria.
La vera novità consiste nel fatto che i bambini presenti avranno a disposizione una  grande “ludoteca” di oltre 1.400 metri quadrati, realizzata con materiali ecologici e a basso impatto ambientale dove le aziende presenti li intratterranno con proprie iniziative, mentre al piano superiore gli adulti potranno assistere, con la dovuta attenzione, a una serie di incontri sull’attualità e sui progressi nella prevenzione e nella cura delle malattie infantili. 
Altra importante opportunità che Nativity e la Società Italiana di Pediatria offriranno alle famiglie sarà quella per figli e nipoti di poter usufruire – senza alcun costo – di visite specialistiche in 20 consultori allestiti per l’occasione. I controlli saranno effettuati da 150 medici pediatri.
Lo spirito di Nativity è quello di riaffermare il ruolo e l’importanza della famiglia nella crescita e nel benessere del bambino, in stretta collaborazione con il pediatra di fiducia. La prevenzione delle malattie infantili e gli screening sulla salute verranno allargati anche alla difesa del minore da rischi sempre più attuali come il bullismo, la pedofilia, gli accessi a internet.
Nativity nasce con l’impegno della Società Italiana di Pediatria di fare la propria parte in un momento così difficile per l’economia del nostro paese, offrendo - a costo zero - una consulenza di alto profilo medico-scientifico; e di approfondire e comprendere, insieme alle famiglie,  quali sono le cause, il decorso e le soluzioni delle patologie dell’infanzia.
L’iniziativa sarà realizzata con il sostegno economico di aziende etiche che vogliono garantire ai bambini un futuro sano e sereno.
&lt;br&gt;www.nativityproject.eu
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=494&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 18 Feb 2013 11:33:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: caso Findus, rischi per il nostro Paese</title><description>“Il problema non è solo che ci fosse carne di cavallo invece che bovina, ma che chi doveva controllare ha omesso di farlo o non è stato sufficientemente zelante ed ora ci domandiamo se possiamo fidarci della qualità igienico sanitaria dei prodotti Findus (anche se CSI - Findus Italia ha precisato che ‘non sussiste alcun collegamento tra il marchio Findus commercializzato in Italia ed il marchio Findus commercializzato in UK e nel resto d'Europa’)”. E’ quanto dichiara Agostino Macrì, esperto di sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), commentando il caso degli hamburger e lasagne in cui è stata ritrovata carne equina non dichiarata in etichetta.
“Anche se a quanto pare nel Regno Unito, dove  è scoppiato il caso, non ci sono stati problemi di carattere sanitario -spiega l’esperto- si tratta comunque di una frode, in quanto in etichetta non c’era alcun accenno alla presenza di carne di cavallo. Secondo i Regolamenti europei emanati nel 2004 -prosegue Macrì- tutte le aziende alimentari che operano nel territorio comunitario sono responsabili della sicurezza dei loro prodotti: devono, quindi,  esercitare un controllo costante sulla intera filiera e registrare tutte le attività svolte; a queste verifiche si aggiungono quelle delle autorità pubbliche che hanno l’incarico di ispezionare periodicamente le modalità di conduzione del lavoro nell’interno degli stabilimenti di produzione, nonché la verifica dei registri in cui devono essere riportate le attività, incluse la analisi chimiche e/o microbiologiche effettuate e il controllo sui prodotti che vengono messi in commercio. In questo caso, a quanto pare, qualcosa non ha funzionato né all’interno dell’azienda, né all’esterno”. 
“Nel nostro Paese -conclude Agostino Macrì- il sistema di controllo, pur con le sue inevitabili farraginosità, è sufficientemente rigoroso e tale da conferire una ragionevole certezza sulla salubrità degli alimenti che vengono prodotti. In ogni caso consigliamo al consumatore di leggere sempre con attenzione le etichette dei prodotti verificando la loro provenienza”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=493&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 15 Feb 2013 10:56:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuola: premiato Diego, il milionesimo iscritto on line</title><description>Si chiama Diego e ha 5 anni. E’ lui il milionesimo studente iscritto attraverso la procedura on line. Vive a Fabbriche di Vallico, un piccolo centro montano in provincia di Lucca, e a settembre inizierà il suo percorso scolastico frequentando la classe 1° della primaria del suo paese. Ad inviare l’iscrizione, come in tanti altri casi, sono stati i genitori con i quali il ministro Francesco Profumo si è collegato in diretta dal Miur, durante la conferenza stampa convocata per fare il punto sulle iscrizioni on line ancora in corso. Per Diego e la sua futura classe il Ministero ha riservato un premio: una visita guidata a Roma, presso i luoghi istituzionali della Capitale, tra cui il Palazzo del Quirinale.

Proseguono con successo le iscrizioni on line per le prime classi della scuola primaria e secondaria di I e II grado. La procedura, una novità assoluta per il mondo della scuola che coinvolge circa 1,7 milioni di studenti, è iniziata il 21 gennaio e si concluderà il 28 febbraio. Dopo il boom di accessi al sito internet del Ministero, registrato nelle prime ore dal lancio del meccanismo di iscrizione telematica, l'invio delle domande si è fatto più regolare e ha consentito, progressivamente, l'acquisizione di un numero sempre maggiore di iscrizioni. Nella serata di ieri è stata raggiunta la quota di 1 milione di iscritti. Una cifra che questa mattina è stata superata arrivando a quasi 1 milione e 100 mila iscrizioni inviate. Tra le curiosità, fornite in diretta durante la conferenza stampa dall’unità operativa al lavoro sulle iscrizioni on line, il caso dell’iscrizione, da parte di una famiglia residente nelle Marche, di 5 gemelli ad una prima classe della primaria.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=492&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 14 Feb 2013 16:43:00 GMT</pubDate></item><item><title>Su Ius Channel tutte le notizie ANSA in tempo reale, 24 ore su 24</title><description>Su Ius Channel tutte le notizie ANSA in tempo reale, 24 ore su 24</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=443&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 11 Feb 2013 13:31:00 GMT</pubDate></item><item><title>IUS Channel: complimenti al direttore dell’ANSA</title><description>La prima agenzia di stampa al mondo che ha battuto la notizia dei secoli è stata l’ANSA.
Tutta la redazione di IUS Channel si complimenta con il direttore Luigi Contu per il coraggio e la tempestività che contraddistinguono da sempre un grande giornalista, nel decidere in pochi secondi di pubblicare l’annuncio delle dimissioni del Papa.
Tutti gli aggiornamenti in tempo reale sullo storico evento potrete seguirli su IUS Channel grazie al notiziario ANSA che scorre sulla nostra homepage.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=491&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 11 Feb 2013 13:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>Istruzione: nasce Generazioni Connesse</title><description>In occasione del Safer Internet Day 2013, l’appuntamento indetto dalla Commissione Europea per sensibilizzare i più giovani su un utilizzo corretto e responsabile dei nuovi media, è stato presentato stamane - presso l’Auditorium del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma - alla presenza del Ministro Francesco Profumo il progetto Generazioni Connesse, che racchiude sotto il coordinamento del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca alcune delle principali realtà che si occupano di sensibilizzare i minori ad un utilizzo consapevole di internet e dei new media, quali l'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, la Cooperativa E.D.I. e il Movimento Difesa del Cittadino. 
Il progetto è co-finanziato dalla Commissione nell’ambito del programma Safer Internet, che dal 1999 promuove strategie finalizzate alla promozione e tutela dei diritti online dei più giovani. Il programma prevede il finanziamento di interventi a livello europeo e nazionale, supportando la creazione di poli di riferimento nazionali sul tema: i Safer Internet Centres - Centri nazionali per la sicurezza in rete.
Nel dettaglio Generazioni Connesse promuoverà interventi di sensibilizzazione e formazione in oltre 200 scuole (tra primarie e secondarie di primo grado) su tutto il territorio nazionale, insieme ad attività di  peer-education con gli studenti, seminari interattivi con insegnanti e genitori, raggiungendo circa 70.000 persone tra docenti e alunni. Inoltre il progetto si propone di creare una rete di ragazzi e ragazze a livello nazionale per portare le loro parole in contesti e agende che al momento non accolgono la voce dei loro disagi con il giusto peso. Il progetto promuoverà interventi mirati alla prevenzione e al contrasto dell’abuso sessuale online dei minori, la creazione di reti regionali con la collaborazione della Polizia di Stato, degli Uffici Scolastici Regionali, dei servizi del pubblico e privato sociale; favorirà la diffusione di strumenti utili - che includono un servizio di helpline - per supportare bambini, adolescenti e genitori in merito a esperienze negative e/o problematiche inerenti l’utilizzo dei nuovi media.
Connect with respect è lo slogan scelto quest’anno dalla Commissione Europea per celebrare il decimo anniversario del Safer Internet Day, la giornata mondiale per l’utilizzo sicuro dei nuovi media da parte dei più giovani. L’obiettivo quest’anno, è quello di incoraggiare i ragazzi e le ragazze ad utilizzare la Rete rispettando se stessi e gli altri, stimolandoli a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale. Lo slogan contaminerà tutti gli interventi e le attività di sensibilizzazione poste in essere dalle realtà promotrici del progetto Generazioni Connesse.
“Internet è diventato uno strumento di lavoro, informazioni e svago imprescindibile per molti adulti e per tutti i ragazzi – ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo - Per i giovani è un ambiente familiare e quotidiano, a cui accedono soprattutto per comunicare e per divertirsi. Insegnare loro a districarsi tra le moltissime opportunità, e le possibili insidie, è un compito formativo al quale la scuola non vuole certo sottrarsi. Anche perché Internet stesso sempre più costituirà un mezzo di apprendimento fondamentale per studenti e insegnanti. Il Miur è quindi ben felice di poter coordinare il progetto ‘Generazioni connesse’, perché i temi dell’identità digitale, del rispetto della riservatezza, dell’uso corretto delle informazioni in rete, oltre che della lotta al cyber bullismo, rappresentano un passo fondamentale per coltivare nuove generazioni di cittadini consapevoli e responsabili”. 

“La rete rappresenta ormai uno strumento fondamentale e imprescindibile soprattutto per i giovani – ha commentato Antonio Apruzzese, Direttore del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni –. La complessità di questa realtà però richiede che i ragazzi sappiano usare il web in maniera critica e sicura: è fondamentale un’opera di sensibilizzazione, formazione e informazione continua, anche attraverso iniziative di ampio respiro come il Safer Internet Day”.
"I bambini e gli adolescenti oggi comunicano fra di loro in un modo che tende a tagliare fuori gli adulti, anche a causa della nostra scarsa attenzione a come il fenomeno di internet sia evoluto molto velocemente. Dobbiamo accompagnare i nostri ragazzi nella scoperta di nuove frontiere della comunicazione. Affrontando con loro questi cambiamenti, riusciremo insieme a godere dei benefici della rete. E ad allontanarne le insidie ed i possibili pericoli".-  ha dichiarato Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.
 “Garantire un ambiente online sicuro per i più giovani è una responsabilità condivisa. Ecco perché da anni lavoriamo in rete e nel 2012 abbiamo promosso un Comitato che aggrega 52 realtà che a vario titolo operano nel settore. I rischi, quali cyber bullismo, adescamento e pedopornografia, sono noti. L’educazione ai new media è uno degli strumenti più validi per contrastarli e come tale deve entrare nella didattica offerta dal nostro sistema scolastico.”, ha commentato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children.
"Le richieste di aiuto che arrivano a Telefono Azzurro e le attività di ricerca da noi svolte, ci aiutano a capire che seppur competenti, i ragazzi hanno comportamenti nel web a volte ingenui. Telefono Azzurro, quindi, oltre ai servizi attivi da anni quali il 1.96.96, il 114 e chat e alle attività svolte nelle scuole in collaborazione anche con Google e Polizia Postale, per essere più vicini ai ragazzi ha intensificato i propri servizi nella rete” – ha dichiarato  il Prof. Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=490&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 05 Feb 2013 11:17:00 GMT</pubDate></item><item><title>Università: 5 milioni di euro per il rientro dei “cervelli”</title><description>Cinque milioni di euro per il rientro in Italia di giovani studiosi impegnati all’estero. E’ stato firmato dal ministro Francesco Profumo il Decreto Ministeriale che dà il via libera, per il 2013, al Programma per il reclutamento di giovani ricercatori “Rita Levi Montalcini”. Grazie al Programma, intitolato alla scienziata premio Nobel recentemente scomparsa, sarà possibile per 24 giovani studiosi attualmente in servizio presso università ed enti di ricerca stranieri tornare a lavorare nel nostro Paese.

L’iniziativa è rivolta ai dottori di ricerca, italiani e stranieri, che abbiano conseguito il titolo da non più di 6 anni, impegnati stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno 3 anni. Previsti 24 contratti a tempo determinato, di durata triennale e non rinnovabili, che le università italiane potranno stipulare per la realizzazione di programmi di ricerca autonomamente proposti. Al termine dei tre anni il ricercatore, se in possesso dell’abilitazione scientifica nazionale e in caso di valutazione positiva del lavoro svolto da parte dell’ateneo, potrà essere inquadrato nel ruolo di professore associato.

La selezione dei progetti di ricerca è affidata ad un comitato composto dal Presidente della Crui e da quattro studiosi di alta qualificazione scientifica in ambito internazionale, nominati dal ministro. Al termine della valutazione il Comitato ordinerà, secondo una lista di priorità, tutte le domande valutate positivamente e proporrà al Ministero quelle da finanziare sulla base dello stanziamento disponibile.  In seguito, il Miur contatterà le singole università, tenuto conto dell’ordine di preferenza dei candidati selezionati. Per partecipare alla selezione gli studiosi, nel corso dei tre anni di all’estero, non devono aver ricoperto alcuna posizione presso enti o università italiane e devono aver completato il PhD entro il 31 ottobre 2009. Le domande dovranno essere presentante esclusivamente per via telematica, attraverso il sito web Miur – Cineca http://cervelli.cineca.it entro e non oltre 30 giorni dalla data di pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale.

Il testo completo del Decreto può essere consultato al seguente link: http://attiministeriali.miur.it/anno-2012/novembre/dm-27112012.aspx 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=489&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 04 Feb 2013 13:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>FederAnziani: Sanità a rischio default</title><description>“Il Sistema Sanitario Nazionale non andrà in default: è in default” dichiara il Presidente di FederAnziani Roberto Messina in occasione del Convegno “Allarme sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale, organizzato oggi dalla Fimmg presso la Camera dei Deputati.federanziani
“Il 77% dei pensionati italiani prende una pensione sotto i 1.000 euro” prosegue il Presidente di FederAnziani “il 17% prende addirittura meno di 500 euro al mese. Abbiamo un Fondo sanitario di 110 miliardi che è cresciuto dal 2000 al 2010 del 60%. In tre anni (dal 2009 al 2011) il ticket medio pro capite è cresciuto da 14,3 a 21,8 euro, ovvero +52%. In questo scenario, non ci sono novità riguardo alla riduzione della spesa in termini sprechi. Se prendiamo alcune voci di bilancio degli ospedali, come lavanderia, mensa, pulizie, costi telefonici, risulta che a fronte di un ammontare complessivo di 4 miliardi annui, si bruciano mediamente 2 miliardi di euro l’anno in sprechi”.
“E ancora,” aggiunge Messina “in Italia ci sono 52 centri trapianti. A Roma ci sono quelli ‘di quartiere’ perché ne abbiamo 5, con una media di pochi interventi l’anno ciascuno. Negli Stati Uniti c’è un solo centro dedicato al trapianto di fegato, in Italia ce ne sono 30: che fiducia può riporre un paziente in un centro trapianti che fa per esempio 3 trapianti di fegato l’anno? È chiaro che preferirebbe andare in un centro che ne faccia 250”.
“Bisogna infine sfatare le differenze nel gradimento del sistema sanitario da parte dei cittadini fra il Nord e il Sud” evidenzia il Presidente di FederAnziani “Se consideriamo con attenzione il bilancio di alcune regioni del Nord solitamente ritenute virtuose, si rileva che in realtà non lo sono: la realtà è che spesso i fondi a disposizione della Regione sono incrementati con l’incoming di turismo sanitario, attraverso il quale la Regione può permettersi di dare ai propri cittadini forse qualcosa di più grazie a fondi tolti ad altre Regioni”.
“Tutto questo avviene soprattutto perché il cittadino è ignorante sul suo diritto alla salute” sottolinea Messina “Prendiamo l’esempio di un’asportazione della colecisti: un comune cittadino è in grado di sapere che differenza c’è tra un intervento a cielo a aperto e uno in chirurgia mininvasiva, anche in termini di costi per il Servizio Sanitario? E ancora: quanti malati di cancro sanno che esistono protocolli chemioterapici con farmaci innovativi, mentre gli vengono somministrati farmaci di vecchia generazione?”
“Noi come FederAnziani” conclude Messina “siamo obbligati a difendere tre categorie: i medici di medicina generale, perché sono gli unici che conoscono davvero il nostro stato di salute; le guardie mediche che sono in trincea dalla mattina alla notte; le farmacie rurali, che sono gli unici presidi sanitari in piccoli paesini da 300 abitanti di cui la quasi totalità sono anziani. Per evitare il rischio default del sistema sanitario occorre: una corretta e radicale riforma del Titolo Quinto della Costituzione, dove lo Stato centrale riprenda possesso della Sanità; governare le quattro grandi aree patologiche, ovvero quelle respiratorie, cardiocircolatorie, oncologiche e il diabete; infine, implementare la prevenzione vaccinale. Solo così, lavorando insieme clinici e cittadini, potremo sconfiggere il malcostume e tutelare la nostra salute”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=488&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 31 Jan 2013 14:41:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocatura: 10 domande sulla Giustizia</title><description>L’Organismo Unitario dell’Avvocatura
Premesso che
-a) La situazione delle carceri italiane è disastrosa ed ha determinato frequenti richiami e condanne del nostro Paese da parte dell’Unione Europea e degli altri organismi internazionali. Per contro, alcuni tentativi di soluzione del problema (provvedimenti di indulto e/o amnistia, braccialetti elettronici, ecc.) si sono rivelati inutili e dispendiosi, sia sul piano della sicurezza dei cittadini, sia su quello delle risorse finanziarie impiegate. Una delle maggiori cause del sovraffollamento (sul quale incide in percentuale superiore al 40%) è costituita dall’esagerato utilizzo della custodia cautelare, nonostante gli interventi del Legislatore volti a limitarne l’ambito applicativo. La soluzione del problema carceri non può prescindere da un nuovo più articolato intervento sulla normazione della custodia cautelare, dalla modifica dell’art. 54 dell’ordinamento penitenziario, che preveda una maggiore detrazione di giorni di pena rispetto a quella attualmente prevista, dalla valorizzazione della funzione rieducativa della pena e del reinserimento del reo nella società, attraverso adeguate incentivazioni del lavoro per i carcerati, oltre che dall’individuazione di forme alternative alla carcerazione, in linea con quanto avviene negli altri paesi occidentali;
-b) i risultati del progetto “doing business in Italy 2012” relegano il nostro Paese al 155° posto nella classifica mondiale e le forze politiche ed economiche ripetono, troppo genericamente, che la lentezza dei processi è una delle cause della fuga dei capitali di investimento estero dall'Italia. In compenso, si insiste nel tentativo di riformare in tempi irrealisticamente brevi ed a costo zero il processo, senza interventi strutturali, ed alla dissuasione, in chiave deflattiva, dei cittadini dalla difesa dei propri diritti,  aumentando i costi del giudizio e diminuendo le garanzie  (ad. es.: creazione dei c.d. filtri prima in cassazione ed oggi in appello). L’ impercettibile riduzione dei processi pendenti e l’aumento dei tempi di definizione, dimostrano che la ricetta è sbagliata; 
-c) il fallimento, sia in termini statistici che giuridici, della mediazione obbligatoria, dichiarata costituzionalmente illegittima, impone una seria riflessione sugli strumenti di soluzione delle controversie alternativi al processo (ADR). L’Avvocatura, lungi da una difesa ad oltranza della soluzione processuale, ha da tempo veicolato fra le forze politiche forme di soluzioni alternative, che vedano la presenza obbligatoria del Professionista avvocato a tutela della legittimità del procedimento e della tutela dei cittadini, soluzioni che, sebbene tradotte in disegni di legge, non hanno trovato la giusta attenzione nelle forze politiche. Inoltre, secondo il principio di sussidiarietà, molte funzioni amministrative e pre-giurisdizionali, che continuano ad essere svolte dalla magistratura,  potrebbero essere affidate agli avvocati, semmai con il controllo degli Ordini territoriali;
-d) la tutela della famiglia e dei minori rende necessario una riforma, più volte disattesa, volta ad individuare un Organo dotato di specifica giurisdizione per tutte le controversie attinenti alla famiglia ed ai minori. I minori, anche a causa di una non più accettabile distribuzione spesso conflittuale di competenze fra diversi organi giudiziari, restano non sufficientemente tutelati nelle relazioni e nei contrasti familiari. Si rende necessario, quindi, un accorpamento delle competenze giurisdizionale presso un unico organo;
 -e) a fronte di continue riduzioni delle risorse destinate alla Giustizia, delle dotazioni organiche di Magistrati e personale di Cancelleria, del ritardo nel passaggio al processo telematico, le risorse che il sistema giustizia - sotto forma di contributi unificati, imposte di registro e confisca di beni - drena verso l’Erario dello Stato sono in continuo aumento. Per converso, la spending review all’italiana, anche nel settore Giustizia, è stata utilizzata quasi esclusivamente per tagliare risorse in modo orizzontale, anzichè analizzarne le modalità di impiego e verificare eventuali sprechi per reindirizzare le risorse risparmiate verso altri settori dell’ amministrazione più in sofferenza;
-f) la revisione e razionalizzazione della geografia giudiziaria, da tempo sollecitata anche dall’Avvocatura, è stata realizzata dagli ultimi due governi senza un adeguato confronto con i territori, con gli enti locali e con gli operatori del diritto. I risibili risparmi di spesa annunciati (fra i 50-70 milioni di euro annui, quando il sistema andrà a regime), rispetto ai costi connessi all’inefficienza delle strutture edilizie ospitanti, oltre a quelli che le popolazioni locali dovranno sopportare per l’accesso alla giustizia e lo svolgimento dei giudizi rendono inaccettabile questo risultato, considerato, altresì, che numerosi territori, interessati da delinquenza e criminalità organizzate, resteranno privi di presidi di legalità; 
-g)    la classe forense è costituita da oltre 240.000 avvocati, molti dei quali non raggiungono neppure i minimi reddituali attualmente previsti per l'obbligo di iscrizione alla cassa di previdenza.  E’ in aumento la precarizzazione e l’impoverimento della categoria, come dimostra inequivocabilmente la riduzione dei redditi di tutti gli avvocati. Eppure la professione forense è quella che assorbe il maggior numero di giovani e di donne (queste ultime, fra breve, numericamente superiori agli uomini);
-h) Il continuo aumento della pressione fiscale ha colpito, in modo particolare, i professionisti che pure producono una ricchezza superiore al 10% del PIL nazionale. Alcune imposte in particolare, quali  l’IRAP, a fronte di un gettito limitato, stanno producendo effetti depressivi dei consumi e scoraggiano i professionisti da assunzioni di personale ed investimenti strutturali sul proprio studio professionale;
-i) la recente approvazione della riforma forense è stata salutata con favore dalla maggior parte dell’avvocatura italiana, soprattutto perché attesa da lunghissimo tempo e perché ha sottratto alla delegificazione l’esercizio della professione forense. Non mancano, tuttavia, né voci discordi né evidenti carenze nella nuova normativa riguardanti, soprattutto, il mancato esplicito riconoscimento della funzione costituzionale dell’avvocato, l’accesso, la tutela dei giovani (praticanti e avvocati), la scarsa democraticità del sistema, la formazione professionale, la disciplina delle specializzazioni, soltanto per citare alcuni esempi. Vi è poi un eccessivo ricorso alla regolamentazione che sembra tradire l’originario intento di riconoscere la necessità che l’esercizio della professione forense fosse disciplinato dalla legge, oltre che dalla costituzione;
-tutto ciò premesso, l’OUA invita le tutte le forze politiche impegnate nella campagna elettorale a rispondere alle seguenti
DIECI DOMANDE SULLA GIUSTIZIA
-1)
Come intervenire in tempi rapidi per risolvere il problema carceri, restituendo dignità (e speranza) ai detenuti in linea con il grado di civiltà del paese e con le prescrizioni internazionali?
-2)
Quali interventi attuare per ridurre i tempi dei processi civili: facendo ulteriormente lievitare il costo delle procedure o migliorando l’efficienza e la celerità della macchina giudiziaria?
-3)
Quali strategie adottare per migliorare l'offerta di giustizia nei confronti di cittadini ed imprese, soprattutto quelle straniere, particolarmente attente alla durata de i processi civili?
-4)
Come pensate di intervenire per incentivare soluzioni negoziate che diminuiscano il carico processuale, assicurando tuttavia la qualità del procedimento e la tutela del diritto di difesa di cittadini ed imprese?
-5)
Quali tipi di intervento porre in essere per tutelare adeguatamente i minori nell’ambito dei conflitti familiari?
-6)
Ogni anno vengono destinati alla Giustizia circa sette miliardi di euro. Ove le esigenze di bilancio non consentissero un aumento degli stanziamenti, come intendereste procedere ad una revisione e razionalizzazione dell’uso delle risorse disponibili, umane e materiali? 
-7)
Ritenete o meno opportuno che un progetto di revisione della geografia giudiziaria valuti la situazione caso per caso, consultando le realtà locali professionali, economiche e sociali interessate, oltre che verificando i prevedibili costi indotti da accorpamenti e soppressioni?" 
-8)
Come giudicate una professione, quale quella forense, che, unica in Europa, conta ben oltre 200.000 iscritti e il cui reddito medio è in costante flessione? Inflazionata o meno? Ritenete auspicabile intervenire sull’accesso, prevedendo percorsi specializzanti a numero programmato all’Università e individuando ulteriori ambiti di attività, soprattutto a favore dei Colleghi più giovani?
-9)
Che intervento pensate di poter attuare in tempi brevi per ridurre la pressione fiscale gravante sui professionisti? In particolare, sono ipotizzabili forme di sostegno della giovane avvocatura, quali la reintroduzione del c.d. regime dei minimi ed una riduzione degli adempimenti di ordine burocratico?
-10)
Ritenete di assumere un impegno concreto per la modifica nel corso della legislatura delle lacune più rilevanti della legge professionale forense appena approvata, di concerto con gli organi istituzionali e politici dell’avvocatura?
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=487&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 30 Jan 2013 11:05:00 GMT</pubDate></item><item><title>Monte dei Paschi: class action, boom di adesioni</title><description> “Sono numerose le segnalazioni che giungono ai nostri sportelli da parte degli investitori MPS” riferisce Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori  Consumatori (http://www.consumatori.it), che aggiunge: “i nostri consulenti legali stanno attentamente esaminando la vicenda per valutare quale sia l’azione giudiziaria più opportuna a tutela dei risparmiatori possessori di azioni ed obbligazioni MPS”.
“In attesa che venga delineata la linea da adottare -prosegue l’avvocato Dona- invitiamo chiunque abbia acquistato prodotti finanziari MPS a segnalarlo compilando il modulo informativo”.
Ogni segnalazione potrà essere inviata all’indirizzo di posta elettronica info@consumatori.it indicando nell’oggetto MPS.
I consulenti legali dell’Unione sono a disposizione dei consumatori per fornire chiarimenti e assistenza.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=486&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 29 Jan 2013 13:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>Anm ai politici: giustizia e legalità tra le priorità</title><description>La giustizia è a rischio paralisi. L’attenzione del dibattito politico purtroppo si è spesso concentrata, piuttosto che sui temi che attengono ai profili dell’efficienza, sull’obiettivo di alterare gli assetti della magistratura, con tentativi di riforme punitive e ritorsive o volte a risolvere singole vicende giudiziarie. Riforme che, se approvate, avrebbero addirittura aggravato l’inefficienza del sistema con effetti devastanti sui processi e in alcuni casi determinato la resa dello Stato alla criminalità.
La ‘seconda Repubblica’, nata per riavvicinare i cittadini alla politica e rendere trasparente l’amministrazione della cosa pubblica, si è anch’essa conclusa nello scandalo di una corruzione dilagante e nella diffusa e rafforzata sfiducia nelle Istituzioni, con gravi ricadute sui cittadini, sulle realtà produttive, economiche e finanziarie e, quindi, sulle prospettive di investimento e di sviluppo dell’Italia. 
La consapevolezza della drammatica situazione di crisi economica nella quale versa il Paese impone a tutti gli schieramenti politici di mettere tra le priorità dei programmi la giustizia e la legalità, settori grazie ai quali è possibile recuperare risorse e ridurre diseguaglianze. Una giustizia più efficiente, infatti, tutela i diritti, rafforza la credibilità del Paese, dà fiducia agli investitori stranieri, assicura certezze agli operatori economici. Allo stesso modo, l'azione di contrasto nei confronti dell'illegalità diffusa diminuisce le ingiustizie sociali e consente il recupero allo Stato delle ingenti risorse sottratte ai poteri criminali.
L’Anm ha elaborato una proposta complessiva di riforme, che a breve verrà offerta alla riflessione pubblica. In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, l’Anm indica gli obiettivi da perseguire per scongiurare lo sfascio irreversibile della giustizia: ottimizzare le risorse sul territorio, anche attraverso un corretto riordino delle piante organiche, che tenga conto della revisione delle circoscrizioni giudiziarie; dare un forte impulso all’innovazione; rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata, economica e nella pubblica amministrazione, affrontare in maniera strutturale l’emergenza carceri; nel civile, adottare strumenti idonei ad abbattere l’arretrato e a restituire effettività alla giurisdizione.

L’Anm guarda al futuro e, nel momento in cui il Paese si appresta a votare, si rivolge a chi si candida per governare nella prossima legislatura affinché venga avviato, in un rinnovato clima di collaborazione tra poteri dello Stato, un processo riformatore che restituisca efficacia e funzionalità alla giustizia, rafforzandone la credibilità. I magistrati auspicano che a tal fine venga respinto ogni tentativo, da chiunque provenga, di piegare l’attività legislativa a interessi particolari, avendo come unico obiettivo il miglioramento del servizio giustizia nell’interesse dei cittadini.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=485&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 25 Jan 2013 14:03:00 GMT</pubDate></item><item><title>Monte dei Paschi: una class action</title><description>"Gli amministratori di Monte dei Paschi di Siena devono rispondere dei danni causati ai risparmiatori". È quando dichiara Massimiliano Dona Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it) annunciando l'iniziativa del’Unc che, insieme ad un pool di associazioni (Codici, Lega Consumatori, ACU, e Casa del Consumatore) ed alla  Fondazione Consumo Sostenibile, hanno deciso di attivare una class action nei confronti della Banca Montepaschi di Siena (MPS)  per l’operato illegittimo degli amministratori che hanno causato una perdita di valore ad obbligazioni e azioni.
"Invito i consumatori interessati -prosegue Dona (segui @massidona)- a dare la propria adesione al comitato “MPS risarcire il danno” rivolgendosi direttamente all'indirizzo email: info@consumatori.it  oppure via fax: 06-3234616 oppure chiamando il numero 06-32600239.
Per la settimana prossima un collegio di avvocati delle associazioni si riunirà per delineare l’azione giuridica da adottare.
"La gravità del caso Montepaschi -conclude l'avvocato Dona- ripropone ancora una volta il tema etico di una finanza sostenibile: chiediamo a partiti e movimenti di prendere in serio impegno nei loro programmi perchè i consumatori hanno ormai un elevato grado di sfiducia nel sistema bancario ed è quindi il momento di affrontare in modo deciso la riorganizzazione di regole e controlli anche attraverso una nuova normativa sul falso in bilancio". 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=484&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 25 Jan 2013 13:12:00 GMT</pubDate></item><item><title>Eurispes: italiani delusi e sfiduciati</title><description>Il 2013 segnala un ulteriore peggioramento del giudizio degli italiani nei confronti delle Istituzioni e un grado di sfiducia che sale dal 71,6% del 2012 al 73,2% di quest’anno. 
EFFETTO MONTI? QUIRINALE, GIÙ DI QUASI 18 PUNTI. Il dato sicuramente più preoccupante è quello sulla fiducia degli italiani nel Capo dello Stato, da sempre considerato punto di riferimento, soprattutto nei momenti più difficili e confusi come quello attuale. La fiducia degli italiani nei confronti del Presidente della Repubblica è in netto calo e fa registrare quest’anno il 44,7% di fiduciosi (il 19,3% “molto” e il 25,4% “abbastanza”), contro il 62,1% dello scorso anno. 
Ancora non è chiaro se il Capo dello Stato sia entrato nella spirale della sfiducia, ormai strutturale, che gli italiani nutrono nei confronti dell’intero sistema politico, ma la sensazione dei ricercatori dell’Eurispes è che tale risultato possa essere, in buona parte, attribuito al sostegno dato al governo Monti. 
 
GOVERNO: GLI ITALIANI E I PROVVEDIMENTI “LACRIME E SANGUE”. Ai provvedimenti “lacrime e sangue” del Governo gli italiani hanno risposto con un aumento di sfiducia, che passa dal 76,4% dello scorso anno all’82,8% (+6,4%) e segna un ritorno ai livelli del 2011 (84,2%). In parallelo cala anche il dato del consenso che passa dal 21,1% del 2012 all’attuale 15,9%. Il trend di sfiducia nei confronti dei governi che si sono susseguiti dal 2004 all’ultimo anno non si è d’altronde mai invertito e il grado di fiducia è rimasto sempre al di sotto del 35%. 
 
PARLAMENTO: UN INESORABILE DECLINO. Come registrato per il Governo, la fiducia degli italiani nei confronti del Parlamento mantiene un andamento in negativo raccogliendo l’89,7% degli sfiduciati, in costante aumento rispetto agli anni scorsi: erano l’88,2% degli intervistati nel 2012 e l’83,4% nel 2011. Stesso andamento per la quota, assolutamente minoritaria, di quanti si dichiarano invece fiduciosi: quest’anno sono il 9%, nel 2012 erano il 9,5% e nel 2011 invece arrivavano al 15%.
 
MAGISTRATURA: TORNA A CRESCERE. Dopo il calo dei consensi dello scorso anno, il livello di fiducia nei confronti della Magistratura torna a crescere. Più di 4 cittadini italiani su 10, il 42%, mostra fiducia nell’operato di questa Istituzione (12,5% molta fiducia; 29,5% abbastanza fiducia). Era al 36,8% nel 2012.
 
«Siamo di fronte ad una insoddisfazione che non ha precedenti nella storia recente italiana – commenta Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes – l’aver voluto delegare ad un Governo tecnico la guida del Paese sembrerebbe aver messo in discussione la fiducia nella Presidenza della Repubblica che ha ispirato e gestito l’operazione, e nella politica in generale, alla quale, probabilmente,  viene imputata una fuga dalle responsabilità di fronte alla crisi».
 
«Da una parte, registriamo una distanza quasi incolmabile dei cittadini dalle Istituzioni della Repubblica, ma anche dai partiti, dai sindacati, dal mondo imprenditoriale – prosegue Fara – dall’altra, il riconoscimento pressoché unanime nei confronti delle Forze dell’ordine e del volontariato. Sono le Istituzioni con le quali i cittadini quotidianamente si confrontano e dalle quali ottengono in cambio sicurezza, aiuto e solidarietà nei momenti difficili: ci assicurano insomma il presente». 
 
FORZE DI POLIZIA E DI SICUREZZA: SEMPRE ALTO IL GRADIMENTO. I FORESTALI SI GUADAGNANO IL PRIMO POSTO. Tra le Istituzioni che, nel corso degli anni, mantengono alti livelli di consenso la Guardia di Finanza registra un vero e proprio balzo in avanti con l’indice di fiducia che sale al 71%. Quasi 8 punti percentuali in più rispetto all’anno scorso.
L’indiscusso primato storico dei Carabinieri viene superato, anche se di poco, dal Corpo forestale dello Stato che, con il 77,1% dei consensi, sale al primo gradino del podio della fiducia dei cittadini, mentre l’Arma segue con il 76,3%. Per quanto riguarda, infine, la Polizia di Stato, i dati mostrano un graduale e positivo trend che ha visto salire il consenso dei cittadini fino al 75%. 
Le nostre Forze armate consolidano e vedono crescere il livello di fiducia del quale godono. Con il passaggio dal 67,8% dello scorso anno al 71,3% di oggi, guadagnano 3,5 punti percentuali. 
Continuano a crescere nella fiducia riscontrata presso l’opinione pubblica anche i nostri Servizi Segreti, silenziosi servitori dello Stato, che nel 2011 riscuotevano la fiducia del 30,5% dei cittadini e nel 2012 la vedevano aumentare di ben 10 punti percentuali (40,6%) per arrivare quest’anno al 45,3%, con un ulteriore incremento di quasi 5 punti.
 
ALTRE ISTITUZIONI. Nonostante il lieve calo registrato quest’anno, le associazioni di volontariato con il 75,4% di fiducia degli intervistati restano sempre una delle Istituzioni più amate dagli italiani che riconoscono nella maggioranza dei casi l’impegno, il lavoro e i risultati ottenuti sul territorio a sostegno delle fragilità sociali e del disagio. La Chiesa con il 36,6% subisce un brusco calo dei consensi riportandosi al di sotto del livello di fiducia registrato lo scorso anno(47,3%). Anche se occorre sottolineare come i giudizi sulla Chiesa abbiano avuto all’interno della serie storica 2009-2013 un andamento “a singhiozzo” e una particolare instabilità nella quota di giudizi positivi raccolti da un anno all’altro.
Un significativo aumento della fiducia dei cittadini viene registrato solamente per le associazioni dei consumatori, passate dal 52,1% del 2012 al 63,8% del 2013. 
Infine, continuano a raccogliere bassi livelli di fiducia i sindacati (19,5%), la Pubblica amministrazione (17,6%), e i partiti politici (7,3%). 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=483&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 25 Jan 2013 11:24:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuola: iscrizioni anche per figli di immigrati senza permesso di soggiorno</title><description>Nessun rischio per le iscrizioni a scuola dei figli di immigrati senza permesso di soggiorno e quindi privi del codice fiscale. Contrariamente a quanto affermato dal segretario nazionale della Flc-Cgil Domenico Pantaleo, la procedura di iscrizione on line infatti non incide in alcun modo, e in ogni caso non potrebbe farlo, sull’universalità del diritto all’istruzione.

Proprio per garantire a tutti gli studenti il diritto dovere di istruzione, come specificato dal comunicato diramato nella serata di ieri  e già pubblicato nella home page del sito del Ministero, si ribadisce che i genitori di questi studenti devono recarsi presso le segreterie degli istituti scolastici che provvederanno ad acquisire le domande di iscrizione. Del resto, le scuole hanno già a disposizione e utilizzano da tempo una procedura automatizzata per l’iscrizione per questi casi. Allo stesso modo, continua ad essere valida la possibilità di un’unica registrazione per il genitore che ha più figli da iscrivere. 

Per quanto riguarda lo stato di avanzamento dell’attività di acquisizione delle domande di iscrizione - che procede in maniera del tutto regolare anche grazie al continuo monitoraggio e al potenziamento delle capacità di ricezione - alle ore 16.30 di oggi erano ben 218.086 le domande inserite, di cui 161.721 inoltrate alla scuola. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=482&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 25 Jan 2013 11:23:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuola: boom di iscrizioni on line</title><description>Sono 52.501 le domande inserite per le iscrizioni on line alle 13.00 di oggi, di cui 36.384 inoltrate alle scuole. Questi i dati relativi alla seconda giornata dopo l’avvio del processo di registrazione telematica che, per la prima volta nella storia della scuola, consente alle famiglie di effettuare le iscrizioni alla scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado esclusivamente in rete. Le Regioni dove si è registrato il più elevato numero di domande inserite sono: la Lombardia (14.248 domande), il Lazio (6.403), il Veneto (4.581) e il Piemonte (4.348). Anche il sito ha registrato nella sola mattinata un numero elevato di accessi, pari a 977.312 con dei picchi nelle fasce orarie che vanno dalle 09.00 alle 13.00.
La pagina delle FAQ in homepage è costantemente aggiornata proprio per supportare al meglio le famiglie e le scuole. 
Si fa inoltre presente che per le famiglie con più figli, non è necessario iscriversi più volte. La registrazione infatti serve per ottenere un codice di accesso al servizio delle iscrizioni on line e con questo possono essere presentate tutte le domande necessarie. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=481&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 22 Jan 2013 14:27:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salute: Coca-Cola contro l’obesità</title><description>La Coca-cola scende in campo nella lotta dell’America contro l’obesità. Il gigante delle bollicine ha lanciato per la prima volta, negli Usa, uno spot televisivo per sensibilizzare i consumatori contro i rischi dei chili di troppo per la salute. La prima reclame dal titolo “Coming togheter” è andata in onda lunedì scorso in prima serata sui principali canali via cavo americani, un secondo spot “Be ok” sarà trasmesso a partire da oggi durante la trasmissione “American idol”. Sembra un controsenso che la Coca cola, che con la sua bibita ipercalorica da anni fa gonfiare e ingrassare piccoli e grandi di tutto il mondo, possa essere un esempio di salute a tavola. E addirittura pubblicizzare un'alimentazione sana e dietetica nei suoi spot. Ma forse è proprio questo che ha spinto il colosso delle bibite gasate a “rifarsi il look” con il nuovo messaggio pubblicitario. Come spiega la stessa televisione statunitense Cnn, lo spot di Coca Cola mira proprio a ricostruire un'immagine della compagnia, migliore di quella attuale e che ispiri salute, benessere e magrezza da tutti i pori. Anche se Stuart Kronauge, general manager bevande gassate per Coca-Cola Nord America, ha tenuto a sottolineare che “Questa campagna non è una reazione ad un pubblico sentimento negativo”. “L'azienda – ha continuato - ha semplicemente sentito il bisogno di affrontare la questione e di entrare a far parte del dibattito intorno all'obesità”. Nei due minuti di messaggio commerciale, si sottolineano gli sforzi messi in campo dall'azienda per produrre bevande a basso contenuto calorico e si ricordano agli spettatori tutti i cibi ipercalorici. "Tutte le calorie contano, non importa da dove arrivano", recita una voce femminile nello spot. "Se mangi e bevi più calorie di quelle che bruci, metti su peso", aggiunge. Mentre un altro spot, che andrà in onda nei prossimi giorni, insegna le attività fisiche che permettono di bruciare le "140 calorie felici" contenute in una lattina di Coca-cola. Probabilmente l'iniziativa salutista nasce anche dalle crescenti pressioni contro le bevande gassate, negli Stati Uniti e non solo. La città di New York per esempio, ricorda la Bbc online, si sta preparando a vietare le bibite zuccherate formato “maxi” in ristoranti, cinema e stadi. Ma Coca-Cola assicura che lo spot non nasce come replica alle critiche, bensì con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza dei consumatori.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=480&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 17 Jan 2013 09:26:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: revisione dell’organico dei giudici</title><description>Molti dubbi, perplessità e talvolta in alcuni casi netta contrarietà è stata espressa dall'Organismo Unitario dell’Avvocatura-OUA sulla bozza di proposta sulla revisione dell'organico dei giudici proposta dal ministero di Giustizia e che sta circolando in queste ore.

Per l’Oua questo provvedimento, se confermato, rischia di creare ulteriore confusione e in taluni casi potrebbe costituire un nuovo e grave attacco al sistema giustizia, penalizzando il già difficoltoso funzionamento di molti tribunali italiani e rallentando (in alcuni casi, bloccando) l'attività giudiziaria: un fenomeno increscioso già oggetto di diversi richiami da parte dell’Unione Europea.

Per Nicola Marino, presidente Oua: «Dopo il danno della soppressione, oltretutto incostituzionale, di decine di Tribunali, di tutte le Sezioni Distaccate (e di oltre 600 sedi dei giudici di pace), circa mille uffici giudiziari, si aggiunge ora la beffa di una revisione delle attuali piante organiche che lascia perplessi. Desta preoccupazione, per fare un esempio, tagliare 13 giudici e 12 pm in un Tribunale come quello di Palermo, dove si lavora già con una carenza di organico. Ciò è inaccettabile per la tenuta dell'intero sistema giustizia, che è sempre più a rischio paralisi. Chiediamo che si apra un confronto con l’avvocatura e con la magistratura e che si sospenda l’entrata in vigore del provvedimento di revisione della geografia giudiziaria».

</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=479&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 17 Jan 2013 09:24:00 GMT</pubDate></item><item><title>Violenza sulle donne: progetto Polizia - Vodafone</title><description>E’ stato siglato oggi a Roma il protocollo di intesa fra la Polizia di Stato e Fondazione Vodafone Italia per l’estensione del progetto “Mobile Angel”, lo strumento di pronto intervento per le donne vittime di violenza, sull’intero territorio nazionale.
L’intesa prevede la formazione di un tavolo tecnico di coordinamento per l’attuazione e l’estensione del servizio in collaborazione con le Questure delle città coinvolte. Vodafone fornira’ la tecnologia e la formazione, mentre la Polizia di Stato coordinera’ localmente le Questure per l’estensione del servizio.
Il progetto e’ stato lanciato in via sperimentale a Roma su un campione di 33 donne ad alto rischio di violenza grazie alla collaborazione con la Questura di Roma.
Mobile Angel e’ un servizio fornito attraverso un semplice telefono cellulare, per garantire il massimo della riservatezza. Il dispositivo, opportunamente configurato, e’ collegato tramite GPS alla stazione di Polizia più vicina all’abitazione della potenziale vittima, e se attivato tramite un pulsante di allerta, trasmette alla stazione il segnale per consentire un rapido intervento. Il dispositivo attiva contestualmente all’allerta una registrazione audio dell’aggressione, in modo da poter costituire materiale probatorio per eventuali successive indagini. 
All’atto della firma il capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli, ha sottolineato come “il protocollo di oggi rappresenta un importante tassello di un più ampio progetto finalizzato a contrastare ogni forma di discriminazione che il Dipartimento di Pubblica Sicurezza persegue da tempo e che intende implementare per garantire ad ogni cittadino, indipendentemente da razza, etnia, religione, sesso o orientamento sessuale il diritto a vivere in modo sicuro libero da condizionamenti.”
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=478&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 15 Jan 2013 15:13:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consumatori: ridurre bolletta gas è possibile</title><description>Le Associazioni dei Consumatori: Unione Nazionale Consumatori, Lega Consumatori, Federconsumatori, Assoconsum, Movimento Consumatori, Adusbef, Cittadinanza attiva  e Adiconsum sostengono che, dopo un triennio di rincari, vi siano finalmente quest’anno le condizioni per una riduzione delle bollette dell’elettricità e del gas.
Infatti, da giugno dello scorso anno funziona il mercato di bilanciamento del gas, che fa registrare prezzi sensibilmente inferiori a quelli praticati dai contratti “Take or Pay” (prendi o paghi), sui quali attualmente si basa l’Autorità per l’energia per determinare trimestralmente il prezzo di riferimento del gas  per le famiglie del Mercato Tutelato. C’è quindi finalmente un altro prezzo (più basso) del gas da considerare per fissare le tariffe da far pagare in bolletta ai clienti domestici.
Quindi, bene ha fatto l’Autorità per l’energia a mettere in consultazione un documento che prefigura, dal prossimo 1° aprile, un nuovo criterio per fissare il prezzo del gas per le famiglie del Mercato Tutelato. Il nuovo criterio tiene conto del minor costo del gas sul mercato spot, -favorito dall’attuale congiuntura economica con eccesso di offerta e calo dei consumi- rispetto a quello dei contratti di lungo periodo e, secondo la previsione dell’Autorità, dovrebbe far diminuire le bollette del gas del 7%, già dalla prossima primavera. Ovviamente questa prossima delibera dell’AEEG non piace alle Società distributrici del gas che negli ultimi tempi hanno fatto sostanziosi profitti vendendo il gas acquistato sul mercato spot ai prezzi fissati dall’Autorità.
Anche le bollette elettriche dovrebbero ridursi: infatti, circa il 60% dell’elettricità è prodotta da centrali a gas, che risentiranno positivamente della riduzione del prezzo del gas nel mercato all’ingrosso.
Le Associazioni dei Consumatori confermano il loro sostegno all’Autorità per l’energia per  l’azione svolta a tutela dei consumatori e chiedono con forza che i nuovi prezzi del gas non subiscano slittamenti ed entrino in vigore dal prossimo 1° aprile. Inoltre, esprimendo la propria opinione sul Documento in consultazione, le Associazioni Consumatori ritengono che si debba rinviare l’introduzione di una polizza assicurativa a garanzia della stabilità del prezzo del gas, in quanto nell’attuale situazione non appare necessaria e si tradurrebbe in un ulteriore onere sulle bollette delle famiglie.
Applicando la semplice regola che il gas si deve comprare al prezzo di mercato più conveniente e non ad una cifra concordata anni prima tra colossi, si dovrebbe ridare un po’ di sollievo ai portafogli degli italiani, decisamente più alleggeriti rispetto a quelli dei consumatori europei per quanto riguarda la spesa per la bolletta energetica.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=477&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 15 Jan 2013 12:02:00 GMT</pubDate></item><item><title>Istruzione: 50 milioni di euro alle scuole in difficoltà</title><description>Risorse in arrivo per le scuole con le maggiori difficoltà finanziarie. Attraverso un’attenta verifica dei debiti di tutte le scuole italiane, il Miur ha individuato gli istituti che, dopo aver anticipato con risorse proprie i pagamenti delle supplenze e di altre spese per il personale, si trovano a dover gestire le maggiori difficoltà di bilancio. Le scuole in questione sono 1.076, su un totale di oltre 9mila. Ad esse saranno assegnati, complessivamente, 54,4 milioni di euro.

In media saranno assegnati ad ogni scuola beneficiaria oltre 50mila euro. Nello specifico, in base alle particolari necessità di ogni istituto, lo stanziamento potrà oscillare da un minino di 800 euro ad un massimo di 200mila euro. Al momento, tre quarti della somma complessiva, circa 40milioni di euro, sono già stati assegnati e sono quindi a disposizione delle scuole individuate. La parte restante sarà trasferita a giorni agli istituti ancora in attesa delle risorse previste.

Questo provvedimento, che dà respiro ai bilanci degli istituti scolastici più in difficoltà, è parte di un intervento più ampio elaborato dal Ministero nel corso del 2012 per semplificare le procedure amministrative e trasferire con maggiore tempestività le risorse dall’amministrazione centrale alle scuole. Così, a partire da quest’anno, tutti i fondi - compresi quelli previsti dalla Legge 440/97 che in passato giungevano alle scuole anche con diversi anni di ritardo - potranno essere messi a disposizione delle scuole con un solo Decreto del Ministro, da emanare già nel mese di gennaio, in modo da garantire risorse certe nei tempi necessari per programmare le attività amministrative e didattiche per l’intero anno solare. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=476&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 09 Jan 2013 16:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri: Strasburgo condanna l’Italia</title><description>“Sono profondamente avvilita ma purtroppo l’odierna  condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo non mi stupisce”. Così il ministro della Giustizia Paola Severino in merito alla sentenza di Strasburgo sul sovraffollamento carcerario italiano. 
“In questi tredici mesi di attività ho dato la priorità al problema carcerario: il decreto ‘salva carceri’, il primo provvedimento in materia di giustizia varato un anno fa dal consiglio dei ministri e divenuto legge nel febbraio del 2012, ha consentito di tamponare una situazione drammatica. I primi risultati li stiamo constatando: i detenuti che nel novembre del 2011 erano 68.047 sono oggi scesi a 65.725 in quanto il provvedimento ha inciso sul fenomeno delle cosiddette ‘porte girevoli’,  vale a dire gli ingressi in carcere per soli due-tre giorni, e sulla durata della detenzione domiciliare allungata da 12 a 18 mesi. Tuttavia – prosegue il ministro Severino – questa misura da sola non è sufficiente. Mentre continuiamo a lavorare sul piano edilizia carceraria,  servono altre misure strutturali,  come ci suggerisce la stessa Corte europea di Strasburgo. Il ddl  del governo sulle misure alternative alla detenzione andava esattamente in questa direzione. Il Senato ha però ritenuto che  non ci fossero le condizioni per approvare in via definitiva il provvedimento, seppure su di esso la Camera si fosse espressa ad amplissima maggioranza.  La mia amarezza, torno a ribadirlo, è grande: non è consentito a nessuno fare campagna elettorale sulla pelle dei detenuti. Continuerò a battermi - come ministro ancora per poche settimane e poi come cittadina - perché le condizioni delle persone detenute nelle nostre carceri siano degne di un paese civile”
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=475&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 08 Jan 2013 12:24:00 GMT</pubDate></item><item><title>Camorra: Italia e Svizzera si dividono i fondi sequestrati</title><description>L’Italia e la Svizzera si ripartiscono in parti eque valori patrimoniali di provenienza illecita pari a 13,8 milioni di euro. Grazie alla collaborazione internazionale, i fondi della Camorra erano stati sequestrati in Ticino e confiscati in un procedimento in Italia.
Fondi illeciti della camorra pari a 6,9 milioni di euro tornano nella disponibilità dell’Italia e confluiranno nel Fondo Unico Giustizia. Si tratta del 50% di un totale di 13,8 milioni di euro depositati in banche svizzere e confiscati dalle Autorità elvetiche,  in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere nel procedimento per l’applicazione di misure di prevenzione nei confronti di Ciro Giordano, per aver svolto le attività di riciclaggio e finanziamento nell’interesse della associazione camorristica del clan dei Casalesi.
L’accordo di riparto delle somme confiscate dalle Autorità svizzere in esecuzione del decreto di confisca emesso dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere si è concluso grazie agli adempimenti ultimati lo scorso 27 novembre dal Ministero della Giustizia.
Quello appena concluso è il più importante accordo di riparto di somme confiscate in Svizzera stipulato sino ad oggi. Esso conclude una complessa procedura rogatoriale internazionale iniziata nel 2001 – già prima che venisse disposta la confisca dei beni - con l’invio, da parte del Ministero della Giustizia, della richiesta di sequestro cautelare dei beni stessi, finalizzato alla confisca.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=474&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 07 Jan 2013 12:47:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consumatori: le regole relative ai saldi</title><description>“Il 90% dei consumatori crede che si hanno a disposizione solo 7 giorni dalla scoperta del difetto per chiedere il cambio di un prodotto difettoso, il 70% pensa di avere diritto al ripensamento se ha acquistato un articolo venduto a prezzi scontati e il 65% crede di avere sempre diritto alla sostituzione di un capo se ha sbagliato taglia. Su altri aspetti è invece ben informato, come sulla possibilità di pagare con carta di credito se in genere il negoziante le accetta (95% delle risposte): sono questi i dati più rilevanti emersi dal sondaggio ‘Saldi, e tu li conosci?’ recentemente lanciato dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC) e  i cui risultati sono disponibili sul sito www.consumatori.it”. E’ quanto dichiara su Twitter (@consumatori) la più antica associazione di consumatori italiana che ha dedicato uno studio al tema.  
“I dati emersi -sottolinea Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC (seguilo su Twitter @massidona)- sono perfettamente in linea con il trend registrato ai nostri sportelli che evidenzia come in materia di saldi i consumatori non hanno ancora le idee chiare. Troppo spesso -prosegue Dona- ignorano infatti i loro diritti: basti pensare che in verità in caso di prodotto difettoso si hanno 2 mesi (e non 7 giorni) dalla scoperta del difetto per segnarlo al venditore, non si ha invece diritto al ripensamento in caso di acquisto di un prodotto conforme seppur acquistato a prezzi scontati, né si può pretendere la sostituzione di un capo di abbigliamento se si è deciso di cambiare taglia”. 
“Da parte nostra proseguiremo in campagne educative che possano aiutare i consumatori a districarsi nel mondo dei saldi. Intanto, in vista dell’imminente stagione di sconti già al via in qualche città -conclude Dona- invitiamo a consultare il nostro vademecum e i nostri consigli disponibili alla pagina http://www.consumatori.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=4486&amp;amp;Itemid=192”.  
Per eventuali segnalazioni ricordiamo che è a disposizione l’indirizzo di posta elettronica info@consumatori.it dove ci potrete contattare avendo cura di indicare nell’oggetto “Saldi”.  
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=473&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 07 Jan 2013 10:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consumatori: un avvocato per le vacanze rovinate</title><description>Un consiglio gratis per una settimana con l’unico limite dei 140 caratteri. E’ l’iniziativa di fine anno dell’Unione Nazionale Consumatori che lancia su Twitter #vacanzerovinate attraverso il quale i consumatori in difficoltà potranno chiedere aiuto in tempo reale all’avvocato Massimiliano Dona sui disservizi turistici insorti durante le festività.
“Ogni anno -spiega Dona- al rientro dalle vacanze di Natale gli sportelli della nostra associazione sono presi d’assalto da consumatori che hanno avuto problemi con costi inattesi di pacchetti turistici tutto compreso, ritardi dei trasporti, sistemazioni insoddisfacenti e perdita dei bagagli, ma credo che il sogno di ogni viaggiatore sia avere qualcuno a  cui chiedere aiuto sul momento, senza aspettare il rientro”.
“Per questo motivo -aggiunge Dona- abbiamo pensato di sfruttare l’immediatezza di Twitter e la sua capacità di mettere in contatto le persone per organizzare dal 26 dicembre al 3 gennaio una settimana di ascolto gratuito in 140 caratteri: basterà scrivere il proprio problema di vacanza rovinata indirizzandolo a @massidona per avere una risposta nello spazio e il tempo di un tweet”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=472&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 07 Jan 2013 09:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Approvata riforma forense. Berselli: avremo avvocati migliori</title><description>Il Senato ha  approvato per alzata di mano la riforma forense che introduce una nuova disciplina della professione d'avvocato. Il testo, giá approvato alla Camera, non è stato modificato ed è legge. Si tratta dell' ultimo ddl approvato al Senato a fine legislatura. "La nuova normativa - ha dichiarato a Ius Channel Filippo Berselli, presidente della commissione Giustizia del Senato - soddisfa non solo le attese di tutti gli avvocati italiani che la aspettavano da ottant'anni, ma anche dei cittadini che potranno contare su una classe forense migliore perché più preparata. Sono particolarmente contento di questa approvazione che si è finalmente concretizzata al termine di un travagliato iter parlamentare e dopo il mio intervento finale, fatto a nome del nuovo gruppo Centro destra nazionale".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=470&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 21 Dec 2012 15:21:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sallusti, detenzione commutata in pena pecuniaria: 15.532 euro. Comunicato del Quirinale</title><description>Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che questa mattina ha ricevuto dal Ministro della Giustizia Paola Severino la documentazione relativa alla domanda di grazia in favore di Alessandro Sallusti avanzata dall'avvocato Ignazio La Russa, ha firmato - ai sensi di quanto previsto dall'art. 87, comma 11, della Costituzione - il decreto con cui e' stata concessa al direttore del quotidiano il 'Giornale' la commutazione della pena detentiva ancora da espiare nella corrispondente pena pecuniaria (quantificata, secondo i parametri normativi indicati dall'art.135 del Codice penale, in 15.532 euro). La decisione - prosegue il Quirinale - nel rispettare le pronunce dell'autorita' giudiziaria in applicazione dell'attuale normativa, tiene conto dell'avviso favorevole formulato dal Ministro della Giustizia a conclusione dell'istruttoria compiuta con l'acquisizione delle osservazioni (contrarie) del Procuratore generale di Milano e del parere (favorevole) espresso dal magistrato di sorveglianza. Sono state anche considerate le dichiarazioni gia' rese pubbliche dalla vittima della diffamazione. Cosi' come si e' preso atto che il giornale sul quale era stato pubblicato l'articolo giudicato diffamatorio dopo la condanna del suo ex direttore ha riconosciuto la falsita' della notizia formalizzando con la rettifica anche le scuse. La decisione di commutare la pena raccoglie altresi' gli orientamenti critici avanzati in sede europea, in particolare dal Consiglio d'Europa, rispetto al ricorso a pene detentive nei confronti di giornalisti. Si e' anche valutato che la volonta' politica bipartisan espressa in disegni di legge e sostenuta dal governo, non si e' ancora tradotta in norme legislative per la difficolta' di individuare, fermo restando l'obbligo di rettifica, un punto di equilibrio tra l'attenuazione del rigore sanzionatorio e l'adozione di efficaci misure risarcitorie. Con il provvedimento di commutazione della pena detentiva, il Presidente della Repubblica ha inteso ovviare a una contingente situazione di evidente delicatezza, anche nell'intento di sollecitare, nelle istituzioni e nella societa', una riflessione sull'esigenza di pervenire a una disciplina piu' equilibrata ed efficace dei reati di diffamazione a mezzo stampa.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=471&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 20 Dec 2012 23:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Berselli: calendario lavori minaccia riforma forense</title><description>
"Esprimo il mio dissenso in ordine al nuovo calendario dei lavori del Senato che ha fatto slittare la riforma forense all`ultimo punto, dopo i documenti di giunta e dopo il disegno di legge sulle misure alternative al carcere". Lo ha affermato in una nota il presidente della commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli. "La riforma forense - ha precisato - è largamente condivisa dal Parlamento e dall`avvocatura ed è attesa da quasi ottant`anni. L`esame del provvedimento risale all`inizio di questa Legislatura ed è stato oggetto di un serrato confronto tra tutti i Gruppi parlamentari e le varie anime dell`avvocatura. Si trova al Senato in terza lettura. L`attuale calendario mette fortemente a rischio la sua approvazione. Questo è incomprensibile. A meno che, così facendo, non si sia cercato di affossarla".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=469&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 20 Dec 2012 15:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Marò: in Italia per due settimane. Cauzione di 826 mila euro&lt;br&gt;</title><description>L''Alta Corte dello stato di Kerala, che oggi ha concesso a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone di rientrare in Italia per le festività natalizie, ha fissato il loro rientro in India per il prossimo 10 gennaio. E ha chiesto che venga versata una garanzia finanziaria di 60 milioni di rupie, pari a 826 mila euro. La Corte ha chiesto alle autorità italiane che vengano forniti gli indirizzi, i numeri di telefono ed un resoconto dettagliato dei movimenti dei due maro'' alla polizia di Kochi.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=468&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 20 Dec 2012 09:37:00 GMT</pubDate></item><item><title>La Russa: Napolitano sta esaminando richiesta di grazia per Sallusti</title><description> ''Ho inviato al presidente Napolitano una lettera da avvocato che sta difendendo un imputato, in cui gli espongo le ragioni per cui sarebbe opportuno concedere la grazia a Sallusti. Napolitano mi ha fatto sapere che la sta esaminando con grande attenzione. E io confido molto nella sua sensibilita'. Lo dice all'ANSA Ignazio La Russa.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=467&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 19 Dec 2012 19:44:00 GMT</pubDate></item><item><title>Processo civile, Cnf: la strada giusta é il processo telematico</title><description>Investire sulla giustizia telematica é la strada giusta per rilanciare l'efficienza del sistema giudiziario. Il Consiglio nazionale forense ritiene che le ricette più efficaci per garantire l'accesso più facile e capillare dei cittadini alla giustizia, siano la telematica e una migliore organizzazione degli uffici giudiziari, piuttosto che continuare a modificare in corsa le norme sui processi limitando le garanzie dei cittadini e aumentando i costi di accesso alla giustizia. ''Il progetto presentato oggi, che prevede l'impiego di 7,2 milioni di euro nell'ambito del Piano di azione per la coesione territoriale, va nella direzione corretta, perché opportunamente impegna risorse finanziarie in un ambito che troppo spesso ha subito tagli consistenti, che hanno rallentato il processo di digitalizzazione della giustizia. L'impegno dei tre ministeri é garanzia dell'attenzione del Governo a un tema centrale per il Paese'', ha commentato Carlo Allorio, consigliere Cnf e coordinatore della commissione per l'informatica. Il Cnf, ricorda una nota, porta giâ avanti alcuni progetti in questa direzione e ora per legge provvede alla formazione dell'Albo unico telematico degli avvocati italiani, che contiene le anagrafiche e le caselle di posta elettronica certificata degli avvocati, strumento indispensabile per il processo telematico.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=466&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 19 Dec 2012 15:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia sportiva e criminalitá, Abete: serve una riforma</title><description> "La riforma della giustizia sportiva? C'é giá l'impegno del Coni, in primo luogo perché parliamo di giustizia sportiva che ha validitá per tutte le federazioni. A bocce ferme si tratta di andare ad analizzare una giurisprudenza nuova che é quella delle scommesse che prima non esisteva". Lo afferma il presidente della Figc, Giancarlo Abete, a margine della presentazione del libro 'Il calcio ai tempi dello spread'. "Mentre per la responsabilita' oggettiva per i fatti di violenza, esiste una situazione di tanti anni di eventi che ha portato all'articolo. 13 del codice di giustizia sportiva, questa situazione non si appalesa in una realtá come quella delle scommesse innovativa anche per i protagonisti che emergono sulla scena, che a volte sono dei soggetti che hanno degli interessi di criminalitá internazionale che prescindono dall'appartenenza al mondo del calcio", sottolinea il presidente della Federcalcio. "Questo tipo di volontá c'é, poi si possono sempre migliorare le strutture, ma siamo in una fase di una giurisprudenza che si arricchisce. La differenza tra la procura sportiva e quella della giustizia ordinaria - spiega Abete - é data dagli strumenti normativamente disponibili, se non si ha la possibilitá di usufruire delle intercettazioni, del controllo dei conti correnti bancari, delle perquisizioni, dei fermi, é chiaro che il livello di deterrenza diminuisce. É un lavoro da fare, ma anche per quanto riguarda le sentenze della disciplinare siamo a un primo grado di giudizio e dobbiamo rispettare l'autonomia degli organi di giustizia sportiva e attendere i ricorsi delle societá e i successivi gradi di giudizio".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=465&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 19 Dec 2012 15:21:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consumatori: cenone di Natale a meno di 15 euro</title><description>“La cena di Natale a meno di 15 euro? Non è l’offerta ingannevole di un volantino commerciale, ma il risultato dell’inchiesta UNC che dimostra come sia possibile risparmiare per la spesa dei giorni di festa”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (seguilo su Twitter @massidona), annunciando i risultati dell’analisi condotta dall’UNC sui consumi di Natale.

“Al prezzo di un cd o di due biglietti per il cinema o di un frugale aperitivo -spiega Dona- è possibile acquistare tutti gli ingredienti per il classico cenone di Natale. Secondo la nostra inchiesta, infatti, comprando il pesce, le verdure, la frutta secca, il  pandoro e tutto ciò che fa parte della tradizione al discount si spendono circa 14 euro a persona. Ma occhio al canale di vendita: se si sceglie il supermercato la spesa aumenta del 31,32% (circa 20 euro a testa); all’ipermercato il prezzo aumenta del 39,51% e nei negozi al dettaglio addirittura del 44%. Se si moltiplicano i dati per il numero degli invitati ci si rende conto che il risparmio tra l’uno e l’altro canale di vendita è notevole”.

Clicca qui per leggere il menù, i prezzi ed i risultati completi della nostra inchiesta sul Natale low cost.

“Confrontando le spese -aggiunge Massimiliano Dona- ci accorgiamo che con un po’ di accortezza nella scelta del canale di vendita e ovviamente dei prodotti, si può risparmiare oltre ogni immaginazione. Dall’inchiesta emergono molti utili consigli per fare economia: un primo utile accorgimento per contenere la spesa senza rinunciare ad alcune prelibatezze tipiche del periodo -aggiunge il Segretario generale- è di differenziare i canali della spesa: acquistare al discount, al supermercato, all’ipermercato o al negozio a seconda delle esigenze può far risparmiare circa il 40% della spesa. Anche scegliere la tempistica giusta senza aspettare l’ultimo momento per quei prodotti non deteriorabili si traduce in un risparmio per il portafoglio di circa il 20%; le offerte “sottocosto” della grande distribuzione, poi, possono essere convenienti, ma è importante non esagerare con le quantità: il ‘3 X 2’ conviene solo per prodotti che hanno la scadenza lontana e che non finiranno nella spazzatura appena passato Santo Stefano”.

Nell’inchiesta anche un decalogo che può aiutare il consumatore a risparmiare il 215%.

</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=464&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 19 Dec 2012 12:49:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri, affollamento: peggio di noi in Europa solo la Serbia</title><description>Negli ultimi undici anni la popolazione detenuta ha subito un incremento del 25,8 per cento, anche se nel confronto con la media europe il tasso medio europeo di detenzione per 100.000 abitanti é basso: l’Italia si attesta a un più contenuto 112,6 contro il 127,7. Il tasso di sovraffollamento, invece, éil secondo più alto d'Europa, con il 153 detenuti ogni 100 posto letto. Peggio di noi solo la Serbia dove il tasso é del 172%. Lo indica l'Istat nel primo report sui detenuti nelle carceri italiane. Il dato relativo ai detenuti presenti al 31 dicembre 2011 - dice l'Istat - é di gran lunga superiore alla capienza regolamentare (45.700 posti): rispetto a quest’ultima, ci sono 21 mila 197 detenuti in più. L'aumento - sottolinea l'Istituto di statistica - s é' verificato nonostante l’adozione del cosiddetto ''indultino'' del 2003, fino all'indulto del 2006, che ha previsto benefici per 28.586 detenuti. In generale, tra i detenuti il 20,5% sono in attesa di giudizio, l'11,1% sono appellanti, il 6,9% ricorrenti in Cassazione e il 2,3% presentano situazioni miste senza condanne definitive. Poco piu' della meta' (56,8%) sono condannati in maniera definitiva. I reati più comuni per i quali si entra in carcere sono le violazioni della normativa sugli stupefacenti (27.459), seguono i reati contro il patrimonio (17.285 detenuti che hanno commesso rapine e 13.109 furto).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=463&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 18 Dec 2012 13:39:00 GMT</pubDate></item><item><title>Marò, Corte suprema in vacanza fino al 2 gennaio</title><description>Il  portavoce del governo indiano, Syed Akbaruddin, ancora oggi ha ricordato che il potere giudiziario In India é indipendente. Lo ha fatto prima di confermare che l'ambasciatore indiano Debabrata Saha é stato convocato la scorsa settimana dalla Farnesina in merito alla necessitá che la Corte Suprema si pronunci in tempi rapidi sulla giurisdizione da applicare all'incidente del 15 febbraio in cui sono stati uccisi due pescatori indiani a bordo di un peschereccio in acque internazionali al largo del Kerala. ''Il governo di Roma ha enfatizzato l'importanza per l'Italia di una decisione rapida su questa materia - ha aggiunto Akbaruddin - e la nostra risposta é stata che la questione é di competenza della giustizia indiana e che occorre aspettare gli esiti del verdetto''. Giá in passato, in diverse occasioni, New Delhi ha ribadito la sua posizione secondo la quale il potere giudiziario é completamente indipendente e imparziale. La Corte Suprema ha completato l'esame del ricorso italiano il 4 settembre senza però fissare una data per il verdetto. I giudici del massimo organo giudiziario situato a New Delhi sono da questa settimana in vacanza fino al prossimo 2 gennaio. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=462&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 18 Dec 2012 13:27:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri, Berselli: da Governo lacrime di coccodrillo</title><description>Dal Governo e dal ministro della Giustizia, Paola Severino, "lacrime di coccodrillo. Se il disegno di legge sulla messa alla prova e le pene alternative al carcere era tanto urgente perché non é intervenuto, fra i tanti che ha varato con un decreto legge? Non si può scaricare sul Parlamento l'approvazione del provvedimento quando il Senato, e la commissione giustizia, non hanno più tempo". Il presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama, Filippo Berselli, ha fissato nella prima seduta utile, quella di domattina alle 8,30, la discussione generale sul ddl che introduce le pene alternative alla reclusione in carcere, ma così risponde a chi gli ricorda l'auspicio formulato dal Capo dello Stato che il testo, già licenziato da Montecitorio, venga approvato dal Senato. "Non si scarichi sul Parlamento e sulla commissione giustizia un ritardo non imputabile a noi. Non ce la facciamo ma per non per colpa nostra. La Camera si é tenuta il ddl per molto tempo", osserva ancora Berselli.(AGI) </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=461&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 18 Dec 2012 13:17:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri, Napolitano: vergognosa la realtà carceraria</title><description>''Con quale senso di responsabilità, di umanità e di civiltà costituzionale ci si può sottrarre a un serio, minimo sforzo per alleggerire la vergognosa realtà carceraria che marchia l'Italia?''. Se lo é chiesto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante la cerimonia per lo scambio degli auguri con le alte cariche dello Stato. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=460&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 17 Dec 2012 18:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>Doping, Ettore Torri: in aumento tra i giovani ciclisti  </title><description>"Il settore che continua a darci più lavoro e più preoccupazioni - mi dispiace dirlo - ma continua a essere quello del ciclismo". Ettore Torri, capo della Procura antidoping del Coni, ha messo in guardia - in una intervista esclusiva a Ius Channel - soprattutto i giovani ciclisti: "L'età si abbassa e il numero degli atleti trovati positivi all'antidoping aumenta. È uno sport di fatica, certo; ma il ricorso a sostanze proibite avviene il più delle volte per migliorare la prestazione. Bisognerebbe far capire ai giovani quanto tutto ciò sia sbagliato e rischioso". Quanto ai professionisti, Torri é sempre più sconsolato e ha ribadito ancora una volta: "Chi più chi poco meno, ma credo che tutti si dopino...almeno così mi dicono tutti quelli che interrogo". Il settore del calcio, invece, sembra quasi immune e sono rarissimi i casi in cui la Procura antidoping é chiamata a intervenire. Torri ha tenuto una relazione durante il convegno su "Diritto e procedura nel calcio italiano e internazionale", in corso a Roma e organizzato dalla Associazione forense Emilio Conte. Sono previsti interventi di Giancarlo Abete, presidente Figc, Stefano Palazzi, procuratore capo Figc, Damiano Tommasi, presidente Aic. Assistono al convegno, che si sta svolgendo nell'hotel Parco dei Principi, oltre 1.200 avvocati.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=459&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 17 Dec 2012 12:25:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri, Severino: entro Natale misure alternative</title><description>Con tutta probabilità entro Natale il Senato licenzierà il ddl sulle misure alternative al carcere. Ne è convinta il ministro della Giustizia Paola Severino, spiegando che si tratta di una ''impresa difficile'' ma garantisce: ''Ce la metterò tutta perché ciò accada. Il mio primo impegno da ministro della Giustizia è stato per i problemi legati al sovraffollamento. Gli immediati effetti positivi del decreto 'salva carceri', approvato un anno fa per contrastare il fenomeno della cosiddette porte girevoli, ossia la permanenza per appena soli due o tre giorni in cella - aggiunge -, rischiano di essere vanificati se non accompagnati da altre riforme strutturali basate sul principio del carcere come extrema ratio''. Severino, ricordando che ''non si può giocare sulla pelle dei detenuti'', fa sapere anche di avere scritto al presidente del Senato Renato Schifani. ''Con le nuove leggi - aggiunge il Guardasigilli - i reclusi sono diminuiti di 15 mila unità. L'unico rammarico? Non avere modificato i termini di prescrizione''. (ANSA). </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=458&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sat, 15 Dec 2012 16:14:00 GMT</pubDate></item><item><title>Diritto sportivo, lunedí grande convegno a Roma</title><description>Avvocati e pallone. Lunedì 17 dicembre dalle ore 09:30 alle ore 17:30 presso il Grand Hotel Parco dei Principi oltre mille avvocati parteciperanno al convegno giuridico organizzato dalla Associazione Forense Emilio Conte in collaborazione con il Centro Studi di Diritto, Economia ed Etica dello Sport sul Diritto Sportivo dal titolo “Diritto e Procedura nel Calcio Italiano e Internazionale”. Al termine del convegno – patrocinato dal Consiglio Nazionale Forense -  verranno attribuiti a tutti gli avvocati presenti ben nove crediti formativi. Ad accogliere i tantissimi avvocati in platea, l’Avv. Antonio Conte, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma, l’Avv. Nicola Colavita, Presidente della Associazione Forense Emilio Conte e l’Avv. Marco De Fazi, coordinatore dell’Associazione, che con i suoi circa 5.000 avvocati iscritti è tra le più grandi del settore in Italia.&lt;br/&gt;Al convegno interverranno il Presidente della FIGC Dott. Giancarlo Abete, il Dott. Stefano Palazzi Procuratore Capo della FIGC, i presidenti di sezione della Corte di Giustizia della FIGC, Prof. Avv. Mario Sanino e Prof. Avv. Piero Sandulli, l’Avv. Gianfranco Tobia, Presidente del Centro Studi di Diritto, Economia ed Etica dello Sport, l’ex Presidente del Tribunale Ordinario di Roma Dott. Paolo De Fiore, Damiano Tommasi, Presidente dell’AIC, il Dott. Ettore Torri Procuratore Capo del CONI, il legale della SS Lazio Avv. Gianmichele Gentile, il Dott. Giovanni Malagò Presidente del Circolo Canottieri Aniene, l’Avv. Gabriele Zuccheretti, esperto di Diritto Sportivo ed il Consigliere Nazionale Forense del Lazio Avv. Paolo Berruti.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=457&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 13 Dec 2012 15:19:00 GMT</pubDate></item><item><title>Vietti  (Csm), geografia giudiziaria: tragico non tagliare quei tribunali</title><description>''Se la riforma delle circoscrizioni giudiziarie fosse ancora rinviata, le conseguenze per l'organizzazione della giustizia sarebbero tragiche''. Lo afferma al Corriere della Sera il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, che spiega: ''La riforma è in fase di attuazione. Fu proposta dal governo Berlusconi ed è stata disciplinata da decreti attuativi di questo governo. E' in vigore a tutti gli effetti. Conseguentemente il Csm, prendendo sul serio governo e Parlamento, la sta applicando da mesi''. ''A questo punto - osserva Vietti - dire che abbiamo scherzato sarebbe una beffa non per il Csm, ma per la serietà e l'affidabilità del servizio giustizia in questo Paese''. La riforma, aggiunge, è fondamentale perché ''la nostra geografia giudiziaria risale al 1800, quando in Italia ci si spostava a cavallo. Oggi, non solo il costo per mantenere tutti gli uffici giudiziari che in due secoli sono spuntati sul territorio è divenuto insostenibile, ma soprattutto le risorse limitate in termini di uomini e mezzi devono essere distribuite in modo razionale''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=456&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 13 Dec 2012 09:57:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ddl carceri, Severino: no a campagna elettorale su pelle detenuti</title><description>"La strumentalizzazione del disegno di legge sulle pene alternative al carcere é  molto facile e può rappresentare il leitmotiv di una campagna elettorale. Ma non si gioca la campagna elettorale sulla pelle dei detenuti''. Il ministro della Giustizia Paola Severino ha manifestato così tutto il proprio disappunto per la mancata calendarizzazione del disegno di legge in Senato. Intervenendo alla trasmissione "Prima di tutto" su Radio uno, il Guardasigilli ha sottolineato l'importanza della legge: ''La discussione in Senato non era impossibile, ma era doverosa. Si tratta di un provvedimento indispensabile che avrebbe consentito di diminuire l'affollamento delle carceri contemperando questo risultato con la sicurezza dei cittadini''. La Severino ha poi ribadito di voler arrivare all'approvazione del ddl entro la fine della legislatura e ha annunciato di voler fare ''un estremo tentativo con grande determinazione. Parlerò con il presidente e poi con i capigruppo del Senato affinché venga rimesso in calendario".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=455&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 13 Dec 2012 08:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia, organici amministrativi: ne mancano 9.000</title><description>ZCZC6805/SXA XCI66198 R POL S0A QBXB &gt;ANSA-SCHEDA/ GIUSTIZIA:ORGANICI AMMINISTRATIVI,'BUCO'9000 POSTI CGIL; NON SOLO MILANO, SITUAZIONE DRAMMATICA IN TUTTA ITALIA (ANSA) - ROMA, 12 DIC - La situazione descritta dal procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati, rispetto alle carenze di organico alla Procura di Milano, con il 30% di posti scoperti nel ramo amministrativo, non è isolata. "A livello nazionale il 'buco' negli organici degli addetti amministrativi, e quindi cancellieri, funzionari, assistenti giudiziari, è di 6mila unità. E il prossimo anno salirà a 9mila perché 3mila andranno in pensione". E' il quadro che emerge dai dati forniti dalla coordinatrice del settore Giustizia della Cgil-funzione pubblica, Nicoletta Grieco, che parla di "situazione drammatica". Per risolverla, "servirebbero almeno 3-4mila nuove assunzioni unite a una seria riforma". "In questo comparto - spiega Grieco - l'età media dei lavoratori è molto alta e questo spiega la quota di pensionamenti in arrivo. Inoltre da oltre 10 anni non si fanno concorsi e non c'è ricambio professionale, né passaggio a qualifiche superiori: nessuna progressione in carriera. La situazione di Milano è forse la più grave. Ma sono in seria difficoltà anche i tribunali e le procure di Roma, Venezia, Torino, Bologna, Napoli: le scoperture, insomma, si registrano in tutta Italia". "In questa situazione - prosegue Grieco - si è spesso fatto ricorso, negli ultimi tempi, a soluzioni tampone per far fronte all'emergenza. A Lecce sono stati richiamati alcuni cancellieri in pensione per colmare le lacune di personale, a Vicenza si è fatto lo stesso con i carabinieri in pensione, a Foggia si è attinto tra gli ex finanzieri. Per lo stesso motivo, in tutta Italia 1.300 lavoratori in cassa integrazione - di cui 250 nella sola provincia di Roma - sono stati chiamati a svolgere mansioni negli uffici giudiziari grazie ad accordi tra i presidenti di Corte d'appello o di Tribunale e le Province o le Regioni. Si tratta di convenzioni territoriali per la riqualificazione professionale finanziati con fondi Ue. Il singolo percepisce un'integrazione tra i 200 e i 250 euro al mese". Ma la revisione della geografia giudiziaria e il taglio dei tribunali, recentemente varati, non possono liberare risorse in termini di personale? "A mio giudizio no: questa riforma non rimpingua gli organici - risponde Grieco -. Noi anzi auspichiamo un ripensamento. Proprio sugli organici serve una grande riforma organica, ponderata. Ed è urgente anche una riforma organizzativa per deflazionare l'attività giurisdizionale". (ANSA). BOS 12-DIC-12 19:12 NNN</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=454&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 12 Dec 2012 21:40:00 GMT</pubDate></item><item><title>Processi lumaca, ottomila ricorsi al Consiglio d'Europa che richiama l'Italia  </title><description>&lt;br/&gt;Il Consiglio d'Europa ha rivolto un ennesimo richiamo all'Italia affinché presenti un piano d'azione atto a risolvere il problema dell'eccessiva durata dei processi. Il comitato dei ministri del Cde ha approvato un documento in cui si sottolinea che alla Corte pendono ormai ottomila ricorsi relativi a processi 'lumaca' e ai ritardi nel pagamento dei risarcimenti dovuti a chi ha subito gli effetti della lentezza della macchina della giustizia.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=453&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 12 Dec 2012 11:31:00 GMT</pubDate></item><item><title>Incidente in taxi a Delhi, condannato tour operator</title><description>

Il tour operator deve risarcire i danni subiti all’estero da un proprio cliente, durante una corsa in taxi. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, dando ragione ad Amelia C. che, 14 anni fa, venne coinvolta in un incidente stradale durante il trasferimento in taxi verso Nuova Delhi dall'aeroporto di Jaipur ove l'aereo, proveniente da Udaipur, era stato costretto ad atterrare per le avverse condizioni atmosferiche. In appello, la turista si era vista negare il risarcimento richiesto alla Mistral Tour Internazionale sulla base del fatto che l’incidente era da attribuire alla “condotta colposa del terzo prestatore". La Corte ha sancito che "il tour operator  è tenuto a risarcire i danni subiti dal turista consumatore di pacchetto turistico durante il viaggio effettuato in territorio estero per raggiungere l'aeroporto da cui imbarcarsi per il volo di ritorno in Italia, all'esito di sinistro stradale avvenuto per fatto e colpa del vettore (in questo caso, taxi) della cui prestazione si è avvalso in sostituzione - per causa di forza maggiore - di quello aereo, contrattualmente previsto". 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=452&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 11 Dec 2012 15:44:00 GMT</pubDate></item><item><title>Berselli, riforma forense entro Natale</title><description>Accogliendo la richiesta presentata dal presidente della commissione Giustizia Filippo Berselli, la capigruppo del Senato ha concesso la deroga per procedere all'esame del disegno di legge di riforma della professione forense anche in costanza della sessione di bilancio. I lavori della commissione cominceranno domani e proseguiranno, all'occorrenza, anche in seduta notturna per consegnare all'aula il provvedimento da approvare in via definitiva subito dopo la legge di stabilità e di bilancio e cioè all'inizio della prossima settimana. "Il testo della Camera - ha spiegato Berselli - non verrà in alcun modo modificato e si potrà così giungere, finalmente, a una legge che l'avvocatura italiana attende da quasi ottanta anni".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=451&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 11 Dec 2012 15:25:00 GMT</pubDate></item><item><title>Lotta alla corruzione, Ocse plaude a progressi italiani</title><description>
"Apprendo con grande soddisfazione dalla delegazione del ministero della Giustizia in missione a Parigi che l'Ocse ha accolto positivamente i progressi compiuti dall'Italia nella lotta alla corruzione grazie alle misure introdotte dalla legge entrata in vigore lo scorso 28 novembre". Lo sottolinea, in una nota, il ministro della Giustizia Paola Severino, informata dell'esito degli incontri avuti dal direttore degli Affari legislativi internazionali del ministero, Lorenzo Salazar, con il Gruppo di lavoro (Wgb) dell'Ocse. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=450&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 11 Dec 2012 15:03:00 GMT</pubDate></item><item><title>Durata dei processi, Grasso: cosa si è fatto finora?</title><description>Una vera riforma della giustizia "dovrebbe riguardare tutto il sistema, partendo dai tempi lunghi, dall'impossibilità di vedersi riconosciuti i diritti dal punto di vista civile, della responsabilità e dell'innocenza, in tempi ragionevoli come dice l'articolo 111 della Costituzione che parla di 'ragionevole durata dei processi'". Lo afferma il procuratore antimafia Pietro Grasso, e aggiunge: "Cosa si è fatto da quando è stato approvato questo articolo per assicurare una ragionevole durata dei processi? Si fanno passare nella riforma della Giustizia cose che non c'entrano niente con la riforma. Viene spacciata per riforma della Giustizia la riforma sulle intercettazioni. Si pensa quindi a interventi parziali, mentre la riforma dovrebbe riguardare tutto il sistema". </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=449&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 11 Dec 2012 14:45:00 GMT</pubDate></item><item><title>Marò, sentenza Corte suprema indiana attesa entro 17 dicembre  </title><description>&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'Italia si aspetta una decisione della Corte suprema di Nuova Delhi sulla giurisdizione del caso marò entro il 17 dicembre, prima cioè della pausa festiva natalizia. E ''confida'' che la sentenza sancisca il ''diritto'' dei due militari accusati di omicidio ad essere giudicati in Italia. In caso contrario, ci sarà una ''reazione''. ''Il diritto é dalla parte dell'Italia'', ha ricordato oggi il ministro degli Esteri Giulio Terzi in un'intervista al quotidiano online Linkiesta, sottolineando che da Nuova Delhi il governo si attende ''il pieno riconoscimento tanto della giurisdizione italiana, quanto dell'immunità funzionale dei nostri due fucilieri'', in quanto erano impegnati in una missione antipirateria quando i due pescatori indiani rimasero uccisi. In caso contrario, ha avvertito il titolare della Farnesina, ''intraprenderemo tutte le opportune iniziative, sul piano bilaterale che europeo e multilaterale''. La battaglia italiana, ''portata avanti a tutti i livelli'', é che la lotta alla pirateria può essere efficace ''solo se si svolge nel pieno rispetto dei principi assoluti del diritto internazionale'', ha rimarcato Terzi, ricordando che anche l'Ue ha riconosciuto questo assunto e ''lo stesso concetto é stato ribadito'' nel recentissimo vertice italo-francese a Lione. Allo stesso tempo - ha aggiunto il titolare della Farnesina - l'Italia lavora per evitare ''ulteriori ritardi nell'emanazione della sentenza, essendo trascorsi più di tre mesi da quando l'Alta Corte é stata investita del caso''. Su questo fronte, il sottosegretario De Mistura ha spiegato ai giornalisti che ci si aspetta ''fermamente novità prima del 17 dicembre''. Intanto domenica prossima il sottosegretario parteciperà ad un dibattito all'Onu sulla pirateria - presieduto proprio dall'India - nel quale farà valere il principio che ''in nessun caso un militare mandato dalla propria nazione a difendere le navi dai pirati deve essere considerato responsabile eccetto che dal proprio paese, altrimenti saltano le regole internazionali e si crea un precedente pericoloso per tutti''. La vicenda si trascina ormai da dieci mesi, da quando due pescatori indiani furono uccisi da colpi d'arma da fuoco, il 15 febbraio scorso al largo delle coste di Kochi, nello stato meridionale del Kerala. E di quelle morti furono accusati i due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che stavano prestando servizio anti-pirateria in quella zona sulla nave commerciale italiana Enrica Lexie. I due fucilieri, nel frattempo, sono passati dalla detenzione ad un regime di libertà vigilata, ma la partita più importante per il governo é di riuscire a riportarli in Italia. Eppure, la giustizia indiana ha fin qui opposto una lunga serie di rinvii sulla sentenza più attesa, quella della Corte suprema, che dovrà pronunciarsi sulla giurisdizione del caso. L'auspicio del governo é che questa sentenza arrivi prima di Natale. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=448&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 07 Dec 2012 20:23:00 GMT</pubDate></item><item><title>La più grande redazione del mondo, 5.000 giovani reporter ambientali</title><description>Più di cinquemila giovanissimi giornalisti per parlare di ambiente: comincia la settima edizione di Giornalisti nell'erba, la più giovane e grande redazione di ambiente al mondo. Oltre al premio 'Memopermenofapiu'' il programma si arricchisce con un ciclo di incontri in programma tra dicembre e gennaio nella sede della rappresentanza in Italia della Commissione europea sui temi dei social network e la crescita sostenibile. Un mix di competizione, la prospettiva di un premio, l'idea di trasformarsi in veri giornalisti e le tematiche ambientali: sono questi, secondo Paola Bolaffio, direttore di Giornalisti nell'erba, gli ingredienti che attraggono la partecipazione di così tanti ragazzi a partecipare al progetto. ''Si tratta di esperimento - ha spiegato Bolaffio - di giornalismo dal basso che coinvolge giovanissimi per parlare di ambiente''. Per approfondire i temi ambientali è stato presentato, nella sede della rappresentanza in Italia della Commissione europea, 'Per meglio dire ambiente', un ciclo di incontri su ambiente, giornalismo e comunicazione dedicato a studenti e docenti. Primo appuntamento è #nonsolochat, dove il 14 dicembre giovanissimi e direttori di testate nazionali, esperti di web e social network, si confronteranno sulla miniera spesso inesplorata del web 2.0, tra opportunità e rischi. Secondo appuntamento il 18 gennaio 2013 per discutere di decrescita e crescita sostenibile, in compagnia anche di astronauti e oceanografi. Il programma di Giornalisti nell'erba prosegue inoltre tutto l'anno con un laboratorio permanente, il primo giornale di ambiente online fatto da migliaia di ragazzi, e si concluderà con la settima edizione di "Memopermenofapiu'', un premio nazionale di giornalismo ambientale aperto a bambini e ragazzi dai cinque ai 29 anni.(ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=447&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 06 Dec 2012 16:08:00 GMT</pubDate></item><item><title>USA: procuratore federale Seattle, marijuana ancora illegale&lt;br&gt;</title><description>"A prescindere dal cambio della legge statale, compresa quella che entra in vigore nello stato di Washington, la coltivazione, la vendita o il possesso di qualsiasi quantità di marijuana rimane illegale secondo la legge federale". Lo sostiene la Procura federale di Seattle nel giorno in cui entra in vigore la legge, approvata con il referendum passato lo scorso 6 novembre nello stato di Washington, che depenalizza il possesso di un'oncia, circa 28 grammi, di marijuana. La legge è stata approvata anche in Colorado, dove la legge cambierà nelle prossime settimane. La presa di posizione del dipartimento di Giustizia sembra così aprire le porte a una battaglia legale tra i due stati e il governo federale. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=446&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 06 Dec 2012 15:41:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consulta su mediazione: legge delega non prevede l’obbligatorietà</title><description>
La legge di delega al governo ''non esplicita in alcun modo la previsione del carattere obbligatorio della mediazione finalizzata alla conciliazione''. La Corte Costituzionale giudica costituzionalmente illegittima l'obbligatorietà della mediazione civile per eccesso di delega che, scrive la Consulta, ''sussiste in relazione al carattere obbligatorio dell'istituto di conciliazione e alla conseguente strutturazione della relativa procedura come condizione di procedibilità della domanda giudiziale delle controversie''. La norma ''delinea un istituto a carattere generale, destinato a operare per un numero consistente di controversie, in relazione alle quali il carattere di obbligatorietà per la mediazione non trova alcun ancoraggio nella legge delega''. Inoltre, ''quanto alla finalità ispiratrice dell'istituto, consistente nell'esigenza di individuare misure alternative per la definizione delle controversie civili e commerciali, anche al fine di ridurre il contenzioso gravante sui giudici professionali, va rilevato che il carattere obbligatorio della mediazione non è intrinseco alla sua ratio, come agevolmente si desume dalla previsione di altri moduli procedimentali (facoltativi o disposti su invito del giudice), del pari ritenuti idonei a perseguire effetti deflattivi e quindi volti a semplificare e migliorare l'accesso alla giustizia''. La Consulta fa poi riferimento alla disciplina europea in materia, richiamata sia nella Legge delega sia nel decreto legislativo delegato, per osservare che ''l'opzione a favore del modello di mediazione obbligatoria non può trovare fondamento nella citata disciplina''. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=445&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 06 Dec 2012 15:30:00 GMT</pubDate></item><item><title> Alpa CNF: approvare subito riforma forense</title><description>


''Occorre approvare la riforma. Sarebbe sconcertante se le professioni non regolamentate fossero legificate e l'avvocatura disciplinata per regolamento governativo''. Il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, ha apprezzato per la decisione della conferenza dei capigruppo del senato che ha calendarizzato il provvedimento sulla riforma forense dal 18 al 21 dicembre. ''La riforma è stata ampiamente discussa al Senato e poi alla Camera - ha aggiunto - dove è stata approvata a larghissima maggioranza dopo un esame attento e approfondito. Ci auguriamo dunque che l'iter parlamentare possa concludersi prima della fine dell'anno. Confidiamo che la commissione giustizia possa procedere all'esame del provvedimento in tempi ristretti. Lo stesso presidente Filippo Berselli ha dichiarato di essere pronto e questo ci conforta. Ci attendiamo che i gruppi parlamentari Pd e Pdl facciano seguito a quanto dichiarato pubblicamente e ritirino i propri emendamenti''. ''Sarebbe sconcertante, d'altra parte - ha concluso Alpa - se questa legislatura si chiudesse con una legge per le professioni non regolamentate e con l'avvocatura, professione radicata in Costituzione, disciplinata per regolamento governativo. L'Avvocatura non l'accetterebbe''.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=444&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 06 Dec 2012 15:21:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri: diritti e doveri dei detenuti</title><description>La “Carta dei diritti e dei doveri dei detenuti e degli internati”, da consegnarsi a chiunque faccia ingresso in carcere, da oggi è una realtà.

La guardasigilli Paola Severino ha firmato oggi il Decreto ministeriale contenente le disposizioni relative a tutto ciò che il detenuto deve conoscere, al suo ingresso nell’Istituto,  sin dal primo colloquio con il Direttore o con un operatore penitenziario.
Il documento, che come previsto è stato adottato entro centottanta giorni dall’entrata in vigore del Dpr 5 giugno 2012, n. 136, era da tempo nell’agenda del Ministro.

Proprio per dare una maggiore consapevolezza del regime carcerario al quale i detenuti vengono sottoposti la Carta indica: gli aspetti principali che attengono alla gestione della vita quotidiana, ai doveri di comportamento e alle relative sanzioni, all’esercizio del diritto allo studio, alle attività culturali e sportive, alle possibilità lavorative e di formazione offerte dall’Amministrazione penitenziaria, alle norme che regolano i rapporti con i familiari e la società esterna, alle misure alternative alla detenzione ed a quelle premiali, nonché ai regimi di detenzione speciale spettanti a determinate categorie di soggetti. Contiene inoltre notizie importanti per i detenuti stranieri e, per assecondare il bisogno di informazione di questi ultimi, è stata prevista la traduzione del documento nelle lingue più diffuse tra la popolazione carceraria. La Carta, infine, verrà portata a conoscenza anche dei familiari, mettendone a disposizione una copia nella sala colloqui di ciascun Istituto.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=442&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 06 Dec 2012 11:36:00 GMT</pubDate></item><item><title>Commercio Elettronico: online la Guida Sicura</title><description>E’ online la prima guida per i consumatori dedicata agli acquisti sul web e realizzata dall’Unione  Nazionale Consumatori (UNC) in collaborazione con eBay, il più grande centro commerciale online del mondo (ecco il link al video di presentazione www.consumatori.it/shopping_online_quali_diritti ).
La guida dal titolo “Shopping online: quali diritti” è disponibile su www.consumatori.it, su www.ebay.it e sui rispettivi social network - Facebook, Twitter, Linkedin -  ed è composta da 3 sezioni nelle quali vengono ricordate alcune semplici regole per acquistare in modo sicuro e far valere i propri diritti, come ad esempio diffidare di prezzi troppo bassi, difendersi da email e siti web contraffatti e scegliere strumenti di pagamento affidabili. 
“Si calcola -dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC- che nell'ultimo anno i compratori su Internet del nostro Paese sono passati da 9 a 12 milioni e, soltanto nel periodo natalizio, più di 5 milioni di italiani compreranno i regali sul web, un milione in più rispetto allo scorso anno. Proprio per aiutare i consumatori ad acquistare in tutta sicurezza -conclude Dona- abbiamo scelto di realizzare un utile vademecum per i navigatori della Rete, accompagnandoli attraverso tutte le fasi di acquisto, dalla scelta del prodotto fino al momento della consegna”.
“Questo progetto è un’importante occasione per stabilire un filo diretto con i consumatori -dichiara Eleonora Gandini, portavoce di eBay per l’Italia - e si aggiunge alle numerose attività che da sempre ci vedono impegnati per garantire un ambiente d’acquisto sempre più sicuro. Ringraziamo dunque la prima associazione dei consumatori italiana per la sensibilità dimostrata nei confronti di eBay e del mondo dell’e-commerce in generale”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=441&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 06 Dec 2012 11:33:00 GMT</pubDate></item><item><title>Lite pulite, ecco il testo del decreto. Berlusconi incandidabile?</title><description>&lt;br/&gt;Attesa la fumata bianca per il decreto 'Liste pulite'. Dopo il rinvio di giovedì scorso, il Consiglio dei ministri dovrebbe dare il via libera al testo che sbarra la strada alla candidatura a cariche elettive e di governo a chi ha subito sentenze definitive di condanna per delitti non colposi. Il decreto legislativo - 18 articoli, 15 pagine - é stato predisposto dal ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri insieme ai ministri della Giustizia e della Pubblica amministrazione, Paola Severino e Filippo Patroni Griffi. Nel corso della riunione di domani potrebbero esserci correzioni e limature, ma l'intenzione del Governo é dare l'ok al provvedimento in modo che sia in vigore giá alle prossime, ormai vicine, elezioni amministrative. In fibrillazione il Pdl, che pressa per ammorbidire la 'scure' dell'incandidabilitá. Non può essere candidabile al Parlamento, stabilisce l'articolo 1 del decreto, chi ha riportato condanne definitive a pene a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti previsti dall'articolo 51, commi 3 bis (associazione per delinquere, associazione di tipo mafioso, contraffazione, riduzione in schiavitù, tratta di persone, sequestro di persona, associazione finalizzata al traffico di droga, al contrabbando di tabacchi, traffico illecito di rifiuti) e 3 quater del codice di procedura penale (terrorismo); chi ha riportato condanne superiori a due anni per delitti contro la pubblica amministrazione (peculato, corruzione, concussione, malversazione, ecc.); nonché chi ha riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per delitti non colposi, per i quali sia prevista la pena non inferiore al massimo a quattro anni (vi rientrano reati come favoreggiamento personale, falso materiale in atto pubblico, stalking, voto di scambio, aggiotaggio, reati fiscali, fallimentari, furto, rapina, truffa, riciclaggio, usura, abusivismo). Se la condanna definitiva interviene nel corso del mandato parlamentare, prevede l'articolo 2, ci sarà la decadenza dalla carica. Analoghi impedimenti alla candidatura sono previsti dal testo per il Parlamento europeo, incarichi di governo nazionale. Quanto alla durata dell'incandidabilità, indica l'articolo 13, essa decorre dalla data del passaggio in giudicato della sentenza stessa ed ha effetto per un periodo corrispondente al doppio della durata della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici comminata dal giudice. In ogni caso, anche in assenza di pena accessoria, non e' inferiore a sei anni. Nel caso in cui il delitto che determina l'incandidabilitá é commesso con abuso di poteri o in violazione dei doveri connessi al mandato elettivo, la durata dell'incandidabilitá é aumentata di un terzo. Naturalmente, un provvedimento del genere ha creato tensione in Parlamento. Specie tra chi teme di finire nella 'tagliola' dell'incandidabilità. C'é, per esempio, chi ricorda come Silvio Berlusconi sia stato condannato, in primo grado, a quattro anni di reclusione nel processo per frode fiscale sull'acquisizione diritti tv Mediaset. Nel caso di conferma definitiva della condanna, anche per il Cavaliere si chiuderebbero dunque le porte del Parlamento se venisse mantenuta la formulazione attuale del decreto. Ed i tecnici della giustizia del Pdl si chiedono polemicamente se il Governo eserciterà una sola delle deleghe previste nel ddl Anticorruzione, e cioè quella sulle 'liste pulite', o anche l'altra sul collocamento fuori ruolo dei magistrati. Con il testo attuale, ricordano, non solo si farebbe una norma ''contro Berlusconi'', ma si renderebbero incandidabili anche i condannati per diffamazione a mezzo stampa con attribuzione di un fatto specifico: il reato per cui Alessandro Sallusti é ora agli arresti domiciliari, la cui pena prevede da 1 a 6 anni di carcere. Il partito, dunque, attende con preoccupazione l'esito del Consiglio dei ministri di domani. Anche tenendo conto dell'iter del provvedimento. Il decreto, infatti, una volta licenziato dal Governo, sarà trasmesso alle Commissioni competenti delle Camere, che hanno 60 giorni di tempo per esprimere un parere non vincolante. Trascorsi i 60 giorni senza pareri da parte delle Commissioni, il testo puó comunque essere adottato. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=440&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 05 Dec 2012 22:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consulta: Anm, no a strumentalizzazioni</title><description>L’Associazione nazionale magistrati, con riferimento alle reazioni seguite alla pronuncia della Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzione tra la Presidenza della Repubblica e la Procura di Palermo e a quelle concernenti i possibili sviluppi della vicenda Ilva di Taranto  dopo l’entrata in
vigore del decreto legge, ribadisce che il ricorso alla Corte Costituzionale e le conseguenti decisioni rappresentano il momento istituzionale più elevato di affermazione dei valori e dei principi di garanzia della nostra Costituzione e di verifica del corretto funzionamento dei rapporti fra i poteri dello Stato. Va pertanto respinta ogni strumentalizzazione volta ad attribuire a tali elevati meccanismi di garanzia logiche politiche o di contrapposizione fra poteri.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=439&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 05 Dec 2012 15:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Servizio Sanitario Nazionale: gli sprechi continuano</title><description>Cresce la spesa sanitaria fra il 2000 e il 2010 (110,6 miliardi di euro, +60%), aumenta il ticket pro capite (da 14,3 del 2009 a 21,8 euro del 2011), non diminuisce il boom delle attività cliniche e di laboratorio (1,3 miliardi di prestazioni in un anno). Eccessivi gli sprechi sui trapianti: 50 centri dislocatifederanziani in tutta Italia e con pochi interventi ciascuno! È questa la fotografia scattata dal Compendio SIC Sanità in cifre 2011, presentato oggi in Senato da FederAnziani in una conferenza di alto profilo istituzionale.
Nulla di invariato anche quest’anno riguardo ai costi e agli sprechi del SSN: questo il dato inquietante che emerge dal Compendio, giunto alla sua VI edizione. Elaborato dal Centro Studi SIC Sanità in cifre di FederAnziani, il Compendio mette sotto osservazione i bilanci delle Asl, delle Aziende ospedaliere, degli Istituti di ricerca e le banche dati del Ministero della Salute, delle Regioni e dei vari organismi che si occupano del comparto.
“Non si arrestano anche quest’anno gli sprechi in Sanità” dichiara il Presidente di FederAnziani Roberto Messina “Anzi, nonostante gli sforzi e gli appelli, le Regioni hanno continuato a dilapidare i soldi dei cittadini”.
Dall’analisi delle tabelle si evince che la spesa sanitaria negli ultimi 10 anni passa da 69,3 mld di euro del 2000 a 110,6 mld di euro del 2010 (+60%). Il ticket medio pro capite passa da 14,3 euro del 2009 ai 21,8 euro del 2011 (+53%).
I cittadini ormai dal 2012 acquistano con i loro soldi il 50% dei farmaci (6,3 mld di euro) rispetto alla spesa sostenuta dal SSN (12,3 mld di euro), mentre la spesa sanitaria media pro capite nazionale resta quasi invariata negli ultimi 3 anni, da 1.782 euro del 2008 a 1.883 euro del 2010.
Inarrestabile il trend in aumento delle attività cliniche e di laboratorio per tutte le branche specialistiche, arrivate alla somma stratosferica di 1 miliardo e 344 milioni di prestazioni eseguite nel 2009, pari a 22,27 per residente.
Calano di circa 3,5 milioni in tre anni le giornate di degenza totali, passando da 75,3 milioni del 2008 a 71,9 del 2010, mentre nello stesso periodo sono circa 800.000 i ricoverati in meno (dai 12,1 milioni del 2008 agli 11,2 milioni del 2010), tanto che il Centro Studi SIC si chiede se ci si ammali di meno o se ci sia a disposizione una medicina miracolosa.
Tra le poche note positive, in un quadro complessivamente preoccupante, si registra l’aumento di ben 523 unità delle strutture private accreditate residenziali per anziani (da 3.717 nel 2007 a 4.240 nel 2009). Sostanzialmente stabile il numero dei dipendenti del SSN, circa 600.000.
Indignano, inoltre, gli sprechi elevati nei centri trapianti, che sono complessivamente 50 dislocati su tutto il territorio nazionale, con una media annuale di poco più di 60 trapianti per centro. Appare un inutile spreco la presenza di ben 5 centri trapianti nel Lazio, quasi come centri trapianti di quartiere, tutti peraltro nella sola città di Roma.
Persistono infine gli sprechi per alcuni parametri di bilancio delle Asl tenuti sotto osservazione dal Centro Studi, ovvero pulizia e lavanderia, alimenti e mensa, utenze telefoniche, spese legali, riscaldamento e assicurazioni, che nel triennio preso in esame (2007-2009) hanno depauperato le casse dello Stato per circa 4,5 miliardi di euro in sprechi ingiustificabili, contribuendo così alla diminuzione dell’erogazione dei Lea e inficiando pesantemente il diritto alla salute dei cittadini.
In concomitanza con la Presentazione del Compendio si è svolta anche quest’anno la cerimonia di conferimento del Premio “60 e più”, iniziativa con cui FederAnziani si propone di valorizzare le eccellenze del Servizio Sanitario Nazionale con uno sguardo particolare alla sensibilità mostrata verso le esigenze dei pazienti “over 60”.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito a FederAnziani in occasione della Presentazione del Compendio SIC Sanità in cifre 2011 e Premio FederAnziani “60 e più” una propria medaglia di rappresentanza. L’evento si è svolto con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Salute e dell’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco.
È possibile consultare la sintesi del Compendio SIC Sanità in cifre 2011 al seguente link:
http://www.sanitaincifre.it/2012/11/compendio-sic-sanita-in-cifre-2011-dati-salienti/
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=438&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 04 Dec 2012 11:17:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consumatori: pubblicità Smart, un’offerta conveniente?</title><description>Roma, 4 dicembre  2012 - “Un’auto Smart a 95 euro al mese? La domanda sembrerà retorica, ma la risposta, purtroppo, non è per niente scontata”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), riferendosi alla pubblicità Smart che rimbalza da ogni angolo delle nostre città con l’interrogativo: “Veramente sono 95 euro al mese?”.
“La casa automobilistica propone un finanziamento con rate da 95 euro -spiega Dona- ma lo spot manca di dire tutta la verità: solo con un carattere minuscolo, infatti, sul cartellone si chiarisce che per avere l’autovettura è necessario versare un sostanzioso anticipo di 2200 euro ed è prevista una maxi rata finale da 5548 euro. Come se non bastasse, lo slogan principale tace il numero delle rate (nella nota si scopre che sono 35). Infine, solo leggendo il testo con l’asterisco si capisce che l’offerta non vale per tutte le Smart, ma è limitata ad un determinato modello”. 
“Occhio a spot come questo -conclude Dona- in cui si dice molto meno di quanto si dovrebbe, prendendosi gioco dei consumatori.  Stiamo sottoponendo questa campagna all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ma, vista la pervicacia di certi inganni pubblicitari, l’UNC ha deciso di inaugurare nuovi strumenti: con la campagna #cosedanoncredere  (veicolata su Twitter e Youtube) sarò proprio io, in un breve video, a raccontare cosa si nasconde dietro la pubblicità. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=437&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 04 Dec 2012 10:46:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tribunale di Roma e orario ridotto: per il Tar nessun danno ai cittadini  </title><description>La limitazione d'orario disposta al Tribunale di Roma per gli uffici e le cancellerie ''è stata adottata nella consapevolezza che non si sarebbe arrecato alcun danno all'utenza''; il provvedimento, quindi, con il quale si è stabilito che, a decorrere dal 26 settembre scorso, gli uffici siano aperti dalle 9 alle 12, ''appare pienamente rispondente all'interesse pubblico''. Con questa motivazione, la I sezione del Tar del Lazio ha respinto il ricorso proposto dall'Ordine degli Avvocati di Roma per contestare il provvedimento emesso dagli organi direttivi del Tribunale capitolino. Premettendo che la questione ''attiene all'auto-organizzazione amministrativa'' e che, in questo specifico settore, ''alle competenti  autorità è riconosciuto un potere discrezionale particolarmente ampio'', il Tar ha osservato che il provvedimento impugnato ''è stato adottato a conclusione di un'approfondita istruttoria nel corso della quale sono stati attentamente valutati, e comparati, i vari interessi''. In più, per i giudici, la decisione sugli orari di apertura degli uffici ''va visto nell'ottica dell'avviato potenziamento del servizio informatico''; tant'è che ''gli utenti del tribunale possono ormai giovarsi di appositi sportelli telematici e di numerose postazioni telematiche; che e' in atto la scansione dei provvedimenti giurisdizionali in materia civile e di lavoro; e che ciò consente a ciascun professionista abilitato di visualizzare on line direttamente dal proprio studio i provvedimenti stessi''. 'Superfluo' è infine per il Tar aggiungere ''che la realizzazione, ed il mantenimento, di simili risultati ha comportato e comporta la necessita' di chiedere al personale amministrativo (che svolge già un'impressionante mole di lavoro straordinario) un impegno che non poteva (e non può) non riflettersi sull'orario di apertura al pubblico degli sportelli di tipo 'tradizionale'''. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=436&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 03 Dec 2012 15:24:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salone della Giustizia, intervento del ministro Cancellieri</title><description>Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ha visitato il Salone della Giustizia e si è a lungo intrattenuta nei due padiglioni che ospitano gli stand della sicurezza e della legge. Ha voluto apporre la propria firma sul grande murale (“I nostri marò subito a casa”) e poi in un indirizzo di saluto ha ricordato che è il terzo anno consecutivo che lei ha la possibilità di vivere “questa bella piazza aperta a tutti e dedicata ai temi della giustizia. Sono affezionata al Salone perché consente ai cittadini e agli esperti del diritto di affrontare e discutere gli argomenti della legalità e della legge che, per essere giusta, dovrebbe anche essere veloce. Occorre far crescere sempre di più la cultura della legalità perché se ognuno fa la sua parte, anche piccola, il nostro meraviglioso paese andrà molto, ma molto avanti”.
Al termine del saluto, il ministro Cancellieri ha ricevuto anche alcune delegazioni di cittadini che stanno protestando contro le discariche e per le morti in incidenti stradali. I manifestanti sono stati dapprima invitati ad avvicinarsi in circolo sotto la grande bilancia che simboleggia il Salone; poi, le delegazioni sono state ricevute dal ministro che ha ascoltato le singole doglianze e garantito, nei limiti delle sue proprie competenze, una attenzione ai problemi che le sono stati prospettati.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=435&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sat, 01 Dec 2012 11:19:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salone della Giustizia: Berselli, si parla poco di Calabria positiva</title><description>''E' importante la presenza della Calabria al Salone della Giustizia, anzitutto perché occorre internazionalizzare le regioni; in secondo luogo, perché qui è presente la Calabria positiva di cui si parla poco''. L'ha detto il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, che dopo aver inaugurato le manifestazioni del Salone della Giustizia, ha fatto visita allo stand del Consiglio regionale della Calabria partecipando alla diretta streaming su ''Calabria on web''. ''Ribadisco, inoltre - ha aggiunto il presidente Berselli colloquiando con il presidente Talarico - l'impegno per scongiurare la chiusura del tribunale di Rossano, essendo fondamentali i presidi di legalitá sul territorio nel contrasto alla criminalità. A suo tempo, mi sono impegnato per evitare che i quattro tribunali calabresi venissero chiusi, per tre siamo riusciti nell'intento, resta la mia insoddisfazione per Rossano''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=434&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 30 Nov 2012 22:38:00 GMT</pubDate></item><item><title>CNF, fondamentale la riforma forense</title><description>"Abbiamo appreso oggi dal presidente della commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, della sua richiesta alla presidenza del Senato affinchè la riforma forense possa essere votata in commissione anche durante la sessione di bilancio, con una apposita deroga. Una richiesta che ci auguriamo sia accolta. L'Avvocatura, dal suo recente congresso, ha chiesto infatti l'approvazione del testo cosí com'è data la scadenza imminente della legislatura''. Il presidente del CNF Guido Alpa ha commentato con queste parole il risultato del convegno ''L'avvocato e i diritti fondamentali: diritti civili, difesa della persona, tutela della vita", organizzato dallo stesso Cnf in occasione della IV edizione del Salone della Giustizia. ''Il senatore Berselli ha dichiarato che se dovesse arrivare la deroga, la commissione potrebbe consegnare il testo all'aula del Senato senza modifiche per il 15 dicembre'', continua Alpa. ''D'altra parte oggi nel corso del convegno è emerso quanto l'aggiornamento dello Statuto dell'Avvocatura sia fondamentale e non procastinabile. La riforma, infatti, rafforza la qualificazione, la competenza, l'autonomia e la indipendenza dell'Avvocatura, premesse indefettibili per una tutela effettiva dei cittadini all'interno dello Stato e nei confronti dei poteri piu' forti''. Alpa ha espreso apprezzamento per le parole del presidente del Senato, Renato Schifani, che nel suo intervento al convegno ha messo in luce come ''il testo tutela l'interesse pubblico all'effettivitá della tutela dei diritti dei cittadini e al miglioramento della giurisdizione'' e ha fatto sapere che ''vigilerá in modo che venga esitato un testo capace di coniugare tradizione e innovazione, nel rispetto della professione forense, che rappresenta un imprescindibile presidio democratico a difesa delle libertaá fondamentali e dei diritti del cittadino''. Negli interventi di Alarico Marini Marini, Valerio Spigarelli, Giovanni Maria Flick, Pietro Rescigno e Gilda Ferrando è emerso quanto la tutela effettiva dei diritti dei cittadini, da quelli individuali, a quelli sociali, a quelli economici non sia mai scontata e richiama l'impegno sempre più attento e qualificato dell'Avvocatura, alla quale la Costituzione affida la loro difesa.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=433&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 29 Nov 2012 21:35:00 GMT</pubDate></item><item><title>Schifani al Salone: sanzioni per violazione segreto d'ufficio</title><description> ''Non esistono ancora rimedi e sanzioni efficaci per la violazione del segreto d'ufficio: su questo tema bisogna riflettere ed individuare al più presto le soluzioni a salvaguardia del principio di non colpevolezza prima di qualunque sentenza definitiva''. Lo dice il presidente del Senato, Renato Schifani, al Salone della Giustizia affrontando anche il tema del principio dell'obbligatorietà dell'azione penale. ''L'elevatissimo numero di delitti e contravvenzioni - osserva - ha vanificato di fatto il principio dell'obbligatorietá dell'azione penale. Sono necessari correttivi per sanare questo grave deficit giudiziario''. A questo proposito, Schifani ritiene necessario ''procedere alla depenalizzazione di alcuni reati, prevedendo sanzioni amministrative congrue rispetto alla gravitaà del fatto commesso''. ''Non devono esistere - sottolinea il presidente del Senato - cittadini di serie A e di serie B, ma individui che hanno diritto di ricevere uguale trattamento dinanzi alla legge''. Inoltre, per Schifani, che di professione è avvocato nel foro di Palermo, ''vanno riconsiderati i termini di custodia cautelare, che troppo spesso costituiscono un'anticipazione della pena'' perché "la libertá di ogni individuo è sacra e la sua limitazione prima della condanna definitiva va esercitata solo in casi effettivamente gravi''. La seconda carica dello Stato conclude il suo intervento sottolineando che ''una giustizia efficiente e giusta è anche uno strumento importantissimo per riallacciare il rapporto tra politica e cittadini. E la politica deve saper essere all'altezza del compito al quale e' stata chiamata''. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=432&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 29 Nov 2012 21:23:00 GMT</pubDate></item><item><title>Gallitelli e Manganelli, serve reato di autoriciclaggio</title><description>Dai vertici delle forze dell'ordine, il capo della Polizia Antonio Manganelli e il comandante generale dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, la richiesta di introdurre il reato di autoriciclaggio per aggredire quei capitali illeciti che vengono reinvestiti in attivita' legali. ''E' davvero urgente - ha detto Gallitelli a un convegno alla Camera della Fondazione Icsa sul narcotraffico - introdurre il reato di autoriclaggio per colpire chi concorre nel reato e poi impiega i fondi'', ma ''viene escluso dal reato associativo''. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=431&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 29 Nov 2012 21:12:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri, Severino: ddl su misure alternative non é amnistia</title><description>"Il ddl sulle misure alternative al carcere un'amnistia strisciante? Questo è tecnicamente scorretto. Non c'è niente di più distante da un'amnistia di quel provvedimento". Alla Camera, dove è in corso l'esame del testo, il ministro della Giustizia  Paola Severino difende il provvedimento che ieri ha visto l'ostruzionismo della Lega e gli attacchi di Di Pietro. Poi riprende il discorso camminando nei padiglioni della Fiera di Roma, dove è in corso il Salone della Giustizia. "L'amnistia - spiega il ministro - é un provvedimento che riguarda tutti i reati. Il ddl dà al giudice la facoltà di applicare le misure domiciliari per i reati con pene inferiori ai quattro anni e lascia al giudice tutta la potestà di valutare". Quella delle carceri sovraffollate è diventato un'emergenza nazionale e proprio dal Salone Giustizia è arrivata una proposta operativa. Il Salone è articolato. Nei vari incontri organizzati si parla di lotta alla mafia e il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, per anni impegnato in Sicilia e Calabria, avverte che in quest'ambito "il rischio contagio non risparmia nessuna categoria"; si parla di riforma forense, e il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, chiede che "la riforma passi così come è senza ulteriori emendamenti o c'è il rischio che non venga approvata prima dello scioglimento delle Camere"; e si parla di mediazione civile e in attesa di conoscere la motivazioni che hanno spinto la Consulta "bocciare" questo strumento di risoluzioni delle controversie civili. Ma sono le carceri il tema più urgente. Proprio nel convegno di apertura del Salone sono stati presentati i risultati della relazione elaborata dalla Commissione mista per lo studio dei problemi della magistratura di sorveglianza, un gruppo di lavoro composto da magistrati e coordinata da Glauco Giostra, membro del Csm. Nel documento si individuano una serie di modifiche normative per ridurre quegli automatismi che, comprimendo la discrezionalità dei giudici, producendo eccessi nell'uso della custodia cautelare o mantenendo in carcere soggetti colpevoli di reati lievi, sono la vera causa del sovraffollamento. La relazione stima che se quelle modifiche normative venissero realizzate, le presenze in carcere diminuirebbero di 5.000-10.000 unità in un anno e si avrebbero mancati ingressi per 15-20.000 persone in un anno. Ma bisogna agire subito. "Anche per decreto - suggerisce Giostra -. O si potrebbero inserire queste modifiche nel ddl sulle misure alternative" in discussione alla Camera. Perché "il ddl va nella direzione giusta ma da solo non basta a risolvere la situazione". Nel dibattito riaffiora anche il braccialetto elettronico. I magistrati lo hanno usato poco, sebbene abbia avuto costi non indifferenti per lo Stato. Secondo il ministro Severino ha pesato una certa diffidenza, ma anche problemi tecnici: insomma lo strumento è utile se funziona e va migliorato. E se sarà fatto, "non c'è nessun pregiudizio ad utilizzarlo", assicura la vice presidente dell'Anm, Anna Canepa. Ma c'è un altro aspetto che si fa strada: l'ipotesi amnistia. Idea che raccoglie il netto "no" del presidente della commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, contrario a "interventi emergenziali" e favorevole a "un largo piano di depenalizzazione"; e dell'Anm ("sarebbe una sconfitta dello Stato e non risolve i problemi strutturali delle carceri", ha detto la vice presidente Anna Canepa). Scettico lo stesso Giostra che la ritiene utile solo se messa in atto dopo un intervento strutturale. Di diverso avviso Valerio Spigarelli, presidente dell'Unione Camere penali, secondo cui provvedimento di clemenza "risolverebbe almeno l'emergenza legata alla lesione dei diritti umani". (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=430&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 29 Nov 2012 20:56:00 GMT</pubDate></item><item><title>Forestale: primo rapporto sullo stato del paesaggio alimentare italiano</title><description>Un rapporto della Forestale su come difendere il nostro territorio, sempre più a rischio idrogeologico e sismico. Il lavoro vuole porre l’accento sull’educazione a una nuova dimensione della sicurezza ambientale e alimentare per promuovere una coscienza attiva. Saranno inoltre presentati i dati relativi allo stato del paesaggio alimentare italiano e alle illegalità ambientali. La cultura alla legalità deve basarsi, oggi, su un approccio completo e integrato; ciò significa anche prendere in considerazione l’intera catena alimentare, “dai campi alla tavola”, e verificare la tracciabilità della filiera alimentare, un’esigenza primaria per cercare di ridurre i rischi noti e potenziali per la salute umana. All’evento interverranno: Filippo Berselli, presidente commissione Giustizia del Senato; Giovanni Fava, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della Contraffazione e pirateria in campo commerciale; Leana Pignedoli, membro della commissione Agricoltura del Senato; Michele Corradino, capo di gabinetto del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali; Cesare Patrone, capo del Corpo forestale dello Stato; Sergio Marini, presidente di Coldiretti; Donato Ceglie, magistrato della Procura generale di Napoli; Gian Maria Fara, presidente di Eurispes. Moderatore dell’evento Giuseppe Vadalà, direttore della Divisione di sicurezza agroalimentare e agroambientale del Corpo forestale dello Stato.
La presentazione del dossier avverrà nell’ambito del 4° Salone della Giustizia, - Fiera di Roma, dove la Forestale sarà presente con un proprio stand, all’interno del quale saranno illustrate le attività di divulgazione che l’amministrazione effettua nelle scuole e per i cittadini sui temi della sicurezza ambientale e agroalimentare. In particolare saranno descritte le tecniche che il personale della Forestale utilizza per il riconoscimento delle frodi nelle filiere dell’olio e del vino e per la corretta informazione e regolamentazione delle etichette per la tracciabilità degli alimenti. La Forestale organizzerà inoltre dei laboratori di interpretazione della natura per far conoscere ai più piccoli la biodiversità campestre. Nello stand sarà installato un  “covone” di fieno, tipico di alcuni paesaggi agresti italiani, per dare ai bambini la possibilità di scoprire le tante tracce lasciate dalla fauna selvatica. Per accreditarsi contattare l’Ufficio stampa dell’Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato ai seguenti numeri di tel. 06/46657061-7062 fax 06/48904001 e-mail uff.stampa@corpoforestale.it .

</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=429&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 29 Nov 2012 14:11:00 GMT</pubDate></item><item><title>Napolitano: il Salone è “una innovativa e coinvolgente forma di comunicazione”</title><description>Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della quarta edizione del Salone della Giustizia, ha inviato al presidente della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica Filippo Berselli il seguente messaggio: “Il Salone della Giustizia, giunto alla sua quarta edizione, rappresenta anche quest’anno una preziosa occasione di contatto e di confronto tra i cittadini e i protagonisti del sistema giudiziario, preposto alla tutela dei diritti di una ordinata convivenza civile. Il successo della manifestazione conferma il valore di questa innovativa e coinvolgente forma di comunicazione che consente alla società civile di avvicinarsi a una realtà complessa e di conoscere le iniziative dirette a superarne criticità e ritardi. E' importante riflettere, insieme agli operatori del settore, sul significato essenziale del rispetto dei principi della Costituzione e delle regole dell'ordinamento quale condizione imprescindibile per lo sviluppo e la crescita sociale del Paese, al fine di prevenire e contrastare efficacemente ogni forma di criminalità”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=428&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 29 Nov 2012 13:52:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ministro Severino al Salone della Giustizia</title><description>
Il Guardasigilli Paola Severino è giunta al Salone della Giustizia, accolta da Filippo Berselli, presidente della commissione Giustizia del Senato. Ha rilasciato una breve dichiarazione ai giornalisti presenti sui temi di maggiore attualità (misure alternative alla detenzione, criteri di valutazione sulla pericolosità, prescrizione e detenuti in attesa del giudizio) e subito dopo ha visitato gli stand della manifestazione.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=427&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 29 Nov 2012 12:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salone della Giustizia, mobilitata avvocatura romana</title><description>Diciottomila e-mail sono state inviate nelle ultime 72 ore agli avvocati romani per illustrare i contenuti del quarto Salone della Giustizia e per invitarli a partecipare alla manifestazione che verrà inaugurata domani dal ministro Paola Severino. L’Afec e il Movimento forense hanno sollecitato tutti i loro iscritti, mentre il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma ha fatto proprio l’invito e ha ribadito che ben sei crediti formativi verranno attribuiti a chi parteciperà ai convegni e ai dibattiti. Anche il Consiglio nazionale forense ha confermato l’attribuzione di tre crediti formativi deontologici per la tavola rotonda di domani pomeriggio che prevede l’intervento del presidente del Senato Renato Schifani e una relazione conclusiva del presidente Cnf Guido Alpa.
Nei padiglioni della Fiera di Roma fervono intanto gli ultimi preparativi: sono stati sistemati, negli spazi riservati alla Sicurezza, un aereo Predator (obbedisce, senza pilota a bordo, ai comandi satellitari anche a migliaia di chilometri di distanza), un “Lince” con otto ruote motrici e tanto di torretta e cannoncino, la mitica Ferrari del maresciallo Spadafora, l’excursus dei mezzi dei Vigili del fuoco (dal carretto di epoca romana alla bici antincendio). Continua dal vivo l’addestramento dei cani antidroga e gli esperimenti della Protezione civile con le piattaforme vibranti che simulano tutte le fasi del terremoto. Il programma completo e aggiornato di eventi e convegni su www.salonedellagiustizia.it
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=426&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 28 Nov 2012 15:04:00 GMT</pubDate></item><item><title>Predator, bici antincendio, check-up al cuore
il 4° Salone della Giustizia pronto a partire
</title><description>Occupa un angolo intero del padiglione 10 e sembra impossibile che possa volare in Afghanistan mentre il pilota si trova in Italia. E’ il Predator, un aereo che risponde a impulsi satellitari e che può fornire una serie sterminata di informazioni sul territorio che sorvola. Una delle tante meraviglie esposte al quarto Salone della Giustizia che aprirà i battenti domattina, alla presenza del ministro della Giustizia Paola Severino. Il Guardasigilli parteciperà, subito dopo l’inaugurazione, al dibattito organizzato dal Consiglio superiore della magistratura e che verterà attorno a una rivoluzionaria “proposta per affrontare l’emergenza carceri”: diecimila detenuti da scarcerare nel giro di un anno, altri ventimila dirottati – invece che in prigione –verso misure alternative al carcere che si potranno adottare grazie a una serie di modifiche normative che verranno illustrate dal professor Glauco Giostra. Nel pomeriggio arriverà al Salone il presidente del Senato Renato Schifani. Il suo intervento è in programma alla tavola rotonda introdotta da Filippo Berselli, presidente della commissione Giustizia del Senato, e che vedrà le conclusione del presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa. La partecipazione a questo incontro vale tre crediti di formazione deontologica (altri sei potranno essere conseguiti partecipando ai convegni del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma). 
Nel padiglione riservato alla Sicurezza sono state già sistemate le auto storiche delle Forze dell’ordine (c’è pure la mitica Ferrari del maresciallo Spadafora), mentre prosegue dal vivo l’addestramento dei cani antidroga. Si stanno montando le piattaforme vibranti della Protezione civile che consentiranno di vivere in tutta sicurezza l’esperienza di un terremoto. I Vigili del Fuoco hanno messo in ordine cronologico una piccola storia dei sistemi antincendio: dai carretti d’epoca romana, alla bicicletta di pronto intervento, alle moderne attrezzature con scaloni estensibili. E’ già pronta la “scena del crimine” approntata dai Carabinieri del Ris, mentre la Forestale sta “coltivando” il proprio settore per dimostrare le frodi in campo agroalimentare.
I pericoli della Rete, il furto di identità, le frodi tecnologiche saranno al centro delle spiegazioni che la Guardia di Finanza si appresta a fornire soprattutto ai ragazzi. Ai quali è destinato un check-up cardiologico completo e gratuito nello spazio di “Cuore e Circolazione”. Di un altro tipo di circolazione, non meno importante, si occuperanno l’Aci nazionale e Roma Mobilità. Altro appuntamento da non perdere: il convegno della Camera di Commercio (interventi del presidente Cremonesi, del procuratore di Roma Pignatone, di monsignor Paglia, moderatore Mario Orfeo, in procinto di lasciare la direzione del Messaggero per assumere quella del TG1 della Rai). Molto attenti e incuriositi i membri della delegazione argentina che vogliono replicare il format del Salone a Buenos Aires: nel loro padiglione giallo brillante spiccano le iniziative intraprese soprattutto nel settore della devianza minorile. Soddisfatti, infine, i militari che sono riusciti a far entrare al Salone il “Lince” a otto ruote motrici, con tanto di torretta e cannoncino. In lontananza si sente l’eco degli strumenti che vengono accordati dalla banda della Polizia penitenziaria: saranno loro, domattina, a suonare “Fratelli d’Italia” e a dare il via a questa quarta interessante edizione. Come sempre, ingresso gratuito. Il programma completo di eventi e convegni sul sito www.salonedellagiustizia.it 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=425&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 28 Nov 2012 13:52:00 GMT</pubDate></item><item><title>Pena di morte negazione della giustizia (quest’anno 5mila esecuzioni)</title><description>Mille esecuzioni capitali in meno rispetto all'anno scorso, ma la pena di morte continua a fare un numero altissimo di vittime: circa cinquemila, anche se non esistono statistiche e il numero potrebbe essere anche più alto. E' il quadro emerso al settimo congresso internazionale dei ministri della Giustizia organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio e imperniato proprio sul tema: "Per un mondo senza pena di morte". L'incontro riunisce ministri e rappresentanti governativi provenienti da venti diversi paesi, oltre a una delegazione Onu e Ue. Nel corso del meeting verrà inaugurata anche la Giornata internazionale delle "Città per la Vita" che si celebra ogni 30 novembre in ricordo dell'anniversario della prima abolizione della pena capitale compiuta da uno stato europeo, il Granducato di Toscana, avvenuta nel 1786. Ad aprire i lavori è stata la Guardasigilli italiana, Paola Severino: "La giustizia dei paesi dove c'é la pena di morte non è una giustizia: il tema della vita e quello della giustizia sono strettamente legati", ha sottolineato. Il ministro ha portato al congresso il saluto del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "L'ho incontrato ieri sera - ha detto - abbiamo parlato a lungo del problema della pena di morte", un ambito nel quale ci sono ancora molte battaglie da fare. "Occorrerà lavorare tutti insieme per raggiungere l'abolizione universale, nel quadro della promozione dei diritti umani che costituisce una priorità per l'impegno internazionale del nostro paese", ha detto Severino, assicurando che anche "quando non sarò più ministro, continuerò da avvocato e professore a lavorare perché la pena di morte diventi un ricordo". Attualmente sono circa 150 i paesi che hanno abolito la pena capitale: tra gli ultimi, la Mongolia e negli Usa Illinois e Connecticut. Ed è di pochi giorni fa l'approvazione con 110 voti a favore, 39 contro e 36 astenuti della quarta risoluzione Onu sulla moratoria della pena di morte, con la menzione esplicita dell'obbligo internazionale di non condannare a morte donne incinte e minori. "Quella di una donna incinta - ha sottolineato Severino - è una doppia condanna a morte e una delle vittime è senz'altro innocente, mentre la sola idea della condanna a morte di un minore è inaccettabile e raccapricciante". In occasione della cerimonia finale di "Città per la vita", giovedì alle 19 ci sarà un'illuminazione speciale del Colosseo. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=424&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 27 Nov 2012 14:47:00 GMT</pubDate></item><item><title>UE all’attacco contro truffe marketing e pubblicità ingannevole </title><description>Bruxelles va all'attacco contro le pubblicità e il marketing ingannevoli, compresi gli annunci sleali di cui sono spesso pieni gli annuari professionali. La vicepresidente della Commissione Europea, Viviane Reding, responsabile per la Giustizia, ha annunciato che entro il 2013 varerà una proposta di legge per tutelare imprese, liberi professionisti e Ong dalle società disoneste che utilizzano pratiche di marketing ingannevoli, come l'invio alle imprese di moduli con la richiesta di un aggiornamento, apparentemente gratuito, dei loro dati negli annuari, ma per cui viene poi fatturato un canone annuale. Sottolineando che ''il 90 per cento dell'economia'' è fatta da 23 milioni di Pmi, Reding ha annunciato il giro di vite in due passi. Il primo sarà quello di invitare i governi a coordinare le singole norme nazionali e a costituire un network per intercettare i disonesti, il secondo il varo della proposta di rafforzamento della legislazione europea esistente (la direttiva 2006/114 sulla pubblicità ingannevole e comparativa) per vietare esplicitamente pratiche di commercializzazione ingannevoli. ''Soltanto norme solide a livello di tutta l'Ue - ha detto la vicepresidente - ci permetteranno di prendere seri provvedimenti contro le truffe nei confronti delle imprese e di garantire che i colpevoli non possano nascondersi dietro le frontiere nazionali''. Il fenomeno del marketing ingannevole ha proporzioni impressionanti. Secondo le stime della Commissione le più note società di compilazione degli annuari che mettono in atto pratiche sleali possono inviare fino a sei milioni di moduli all'anno. Il danno economico per le truffe alle singole Pmi va dai mille ai cinquemila euro l'anno. (ANSA).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=423&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 27 Nov 2012 14:45:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tavola rotonda CNF, attribuzione tre crediti formativi deontologici</title><description>Tre crediti formativi deontologici verranno attribuiti ai partecipanti alla tavola rotonda organizzata dal Consiglio nazionale forense giovedì 29 novembre in occasione del quarto Salone della Giustizia. L’intervento di saluto sarà del presidente del Senato Renato Schifani. Filippo Berselli, presidente della commissione Giustizia del Senato, introdurrà i lavori che verranno poi conclusi da Guido Alpa, presidente del CNF. Molte e articolate le relazione ufficiali. Ecco l’elenco: professoressa Gilda Ferrando, "Diritto alla salute e autodeterminazione"; avvocato Alarico Mariani Marini, "Diritti umani ed etica professionale dell'avvocato"; professor Pietro Rescigno, "Vita materiale e diritti della persona"; avvocato Valerio Spigarelli, "L'avvocato e la tutela dei diritti fondamentali per l'imputato e per il detenuto". La relazione finale sarà tenuta dal professor Gianmaria Flick sul tema "L'avvocatura di fronte ai nuovi diritti nella crisi italiana ed europea". L’inaugurazione del quarto Salone è prevista nella mattinata di giovedì, alla presenza dl Guardasigilli Paola Severino. La tavola rotonda del Cnf è prevista alle ore 15, nel padiglione 10, sala Flavia (ingresso nord).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=422&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 26 Nov 2012 15:55:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salone della Giustizia, un’occasione a costo zero</title><description>Un Salone della Giustizia aperto a tutti, per approfondire la cultura della legalità, per interagire con politici, giuristi, giornalisti e imprenditori. Per seguire i convegni, per vedere dal vivo la “scena del crimine”, per appassionarsi alle avventure e ai compiti del “finanziere virtuale”, per guadagnarsi – ove occorrano – crediti formativi, per sottoporsi a una accurata visita cardiologica, per apporre la propria firma su un grande “murale” che recita “I nostri marò subito a casa”. E ancora: capire come utilizzare la Rete internet senza rischiare di essere truffati; come comportarsi in caso di stalking o bullismo; cosa significa vivere un terremoto e sapersi proteggere; quali lettere e cifre delle etichette occorre conoscere per  una corretta lettura dei prodotti alimentari; quali sono gli obblighi e le corrette modalità per trasportare i bambini in automobile (“TrasportACI sicuri”). E poi, nei diecimila metri quadrati del padiglione interamente dedicato alla sicurezza e alla tutela del cittadino, ecco le auto storiche di Carabinieri, Polizia e Vigili del fuoco; le tecnologie più avanzate delle nostre compagini militari in Italia e all’estero, la postazione mobile per le impronte digitali, le unità cinofile antidroga. Come si riconoscono le frodi nella filiera dell’olio e del vino, i filmati storici e i gadget, i concerti della banda della Polizia penitenziaria e uno spettacolo di tango il giorno di chiusura (in onore dello stand del Governo autonomo della città di Buenos Aires, che l’anno prossimo replicherà il format del salone nella capitale argentina). Insomma, una manifestazione di tre giorni capace di offrire al visitatore il panorama di quanto viene fatto per garantire al cittadino giustizia e sicurezza.
Come sempre l’ingresso è gratuito. Il programma dei moltissimi convegni e degli eventi è sul sito www.salonedellagiustizia.it. Inaugurazione giovedì 29 novembre con il ministro della Giustizia Paola Severino, chiusura il primo dicembre con il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Il presidente del Senato Renato Schifani interverrà al convegno organizzato dal Consiglio nazionale forense, il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo incontrerà centinaia di giovani per illustrare “Tutti i volti della legalità”, il ministro Giampaolo Di Paola passerà in rassegna le nostre forze di Polizia e parlerà di “Come cambia la Difesa”. Saranno presenti, tra gli altri, il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone, il presidente della Camera di commercio Giancarlo Cremonesi, monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia,il capo della Dia Piero Grasso, il presidente del Tribunale di Roma Mario Bresciano, il presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa, il presidente dell’Unione delle camere penali  Valerio Spigarelli, il rettore dell’università La Sapienza Luigi Frati, il direttore dell’agenzia Ansa Luigi Contu, il direttore del Messaggero Mario Orfeo, il direttore di Rai news 24 Corradino Mineo. La delegazione argentina sarà guidata dal sottosegretario alla Giustizia Javier Bujan e vedrà la partecipazione del presidente del Tribunale superiore della Giustizia Luis F. Lozano e del presidente del Consiglio della magistratura Juan Manuel Olmos. Gli onori di casa li farà Filippo Berselli, presidente della commissione Giustizia del Senato. E ancora, tantissimi giovani, magistrati, avvocati, imprenditori, militari e cittadini che hanno a cuore la cultura della legalità.
La presidenza del Consiglio dei ministri ha deciso di partecipare al quarto Salone della Giustizia incaricando la Protezione civile di esporre, in uno spazio di ben mille metri quadrati, la mostra “Terremoti d’Italia”, dedicata alla prevenzione del rischio sismico: video didattici, filmati storici, strumenti di misura di epoche diverse, dispositivi antisismici e due spettacolari simulatori, che consentiranno di vivere in sicurezza l’esperienza del terremoto e di osservarne da vicino gli effetti. I volontari di protezione civile, che hanno partecipato lo scorso ottobre alla campagna nazionale “Terremoto - Io non rischio, racconteranno ai visitatori cosa si può fare per convivere consapevolmente e responsabilmente con i terremoti e in particolare quali comportamenti adottare per una corretta prevenzione.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=419&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 26 Nov 2012 10:13:00 GMT</pubDate></item><item><title>Corte dei Conti: grave carenza nell'organico</title><description>C'è una grave carenza nell' organico dei magistrati contabili. Lo ha spiegato il presidente aggiunto della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, intervenuto in Tribunale a Milano alla cerimonia del 150esimo anniversario dell'istituzione. ''In un momento delicatissimo per la situazione di crisi finanziaria e per gli sperperi e la 'mala gestio' delle risorse pubbliche - ha chiarito Squitieri - noi raccogliamo la sfida del controllo sull'uso delle risorse, malgrado la scarsezza oggettiva dell'organico dei magistrati''. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, anche il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestá e ll'assessore regionale lombardo Giovanni Bozzetti. E' intervenuto anche il presidente della Corte d'Appello di Milano, Giovanni Canzio. (ANSA) </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=420&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sun, 25 Nov 2012 23:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Alpa, CNF: tagliando le spese si falcidiano i diritti</title><description>
''La preoccupazione principale del governo sembra quella di tagliare in maniera lineare le spese del settore giustizia senza tenere conto che così si falcidiano i diritti dei cittadini'': lo dice il presidente del Consiglio nazionale forense (Cnf), Guido Alpa, in occasione del XXXI Congresso nazionale forense, che si concluderà con l'intervento del presidente del Senato, Renato Schifani. Per Alpa, l'accesso alla giustizia è diventato sempre più costoso e più difficile, molte sedi giudiziarie sono destinate ad essere chiuse. ''Occorre invece - secondo il presidente del Cnf - che il Governo si persuada che bisogna fare riforme strutturali in modo organico e non occasionale, non erratico, ma sistematico, e che occorre studiare gli effetti economici degli interventi in quei settori nei quali non si toccano le leve dell'economia e della finanza ma si organizza la vita civile, la giustizia, l'istruzione e la sanità, cioè i compiti essenziali di uno Stato moderno''. Alpa ha sottolineato anche la centralità del tema del funzionamento della giustizia, rilevando tra l'altro che il Cnf ha dovuto denunciare gli aumenti anche del cento per cento dei costi di accesso alla giustizia (contributo unificato), la istituzione dei tribunali delle imprese, il '''filtro in appello come tagliola per il diritto di azione dei cittadini'', l'operazione di puri tagli lineari in tema di revisione della geografia giudiziaria. Il Cnf - ha ricordato Alpa al riguardo - ha impugnato al Tar i provvedimenti di attuazione della riforma ed ha costituito una commissione per una proposta alternativa di riorganizzazione degli uffici giudiziari per la effettiva efficienza del sistema. Dopo le contestazioni di ieri, Alpa è anche tornato sulla riforma forense sottolineando che essa ''si preoccupa di formare avvocati preparati, specializzati e pronti a competere con le avvocatura degli altri paesi europei'' e ribadendo che ''per queste ragioni è auspicabile che sia approvata in questa legislatura''. (ANSA)
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=418&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 23 Nov 2012 16:59:00 GMT</pubDate></item><item><title>Diecimila detenuti in meno in un anno. Dossier del Csm al Salone della Giustizia</title><description>C’è molta attesa attorno al dossier sull’emergenza carceri che il Consiglio superiore della magistratura si accinge a presentare giovedì prossimo al Salone della Giustizia. Vi ha lavorato a lungo il professor Glauco Giostra, componente del Csm e coordinatore della commissione mista. Sarà lui a illustrare la relazione d’apertura, alla presenza del ministro della Giustizia Paola Severino. Il dossier individua “misure strutturali” che, se realizzate tempestivamente, potrebbero alleggerire le carceri  di diecimila detenuti. I 207 penitenziari italiani possono ospitare un massimo di 46 mila persone. Attualmente i detenuti sono più di 66 mila e questo ha indotto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a definire “allarmante” la situazione penitenziaria, che “va risolta con urgenza”. Lo stesso Pontefice, parlando ai titolari delle amministrazioni penitenziarie europee, ha detto che ''al fine di fare giustizia non basta che colui che é riconosciuto colpevole di un reato venga semplicemente punito; occorre che, nel punirlo, si faccia tutto ciò che é possibile per correggere e migliorare l'uomo. Quando ciò non accade la giustizia non é realizzata in senso integrale''. Martedì prossimo l’aula della Camera esaminerà il Ddl (presentato un anno fa) riguardante le misure alternative al carcere (reclusione domiciliare, messa alla prova) e il lavoro dei detenuti. I quali si apprestano a uno sciopero della fame (già trentamila adesioni) per l’amnistia e il diritto al lavoro. C’è insomma un ampio ventaglio di iniziative per uscire dall’immobilismo e per affrontare l’emergenza. Particolarmente significativa, a questo punto, la scelta del Consiglio superiore della magistratura di presentare proprio al Salone della Giustizia la proposta per diminuire il numero dei carcerati. Più di un terzo è di nazionalità straniera e si stanno stringendo accordi bilaterali per indurre singole nazioni a ospitare nei loro istituti i connazionali condannati in Italia. “Abbiamo già situazioni definite con l'Albania, la Bulgaria e con l'India - ha dichiarato il Guardasigilli -;  stiamo per definire un accordo con il Marocco, abbiamo trattative con Tunisia e Nigeria, paesi da cui c'è un maggiore contributo di detenuti stranieri". A questo punto la relazione annunciata dal Csm (“Sovraffollamento carceri: una proposta per l’emergenza”) assume una rilevanza davvero speciale. Appuntamento al Salone, Sala Cecilia, 10.30.

</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=417&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 23 Nov 2012 15:15:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salone della Giustizia: un murale per i marò</title><description>Anche il Salone della Giustizia vuole contribuire a sensibilizzare i propri visitatori sulla difficile situazione in cui si trovano i nostri marò trattenuti in India. Tutti avranno la possibilità di apporre la propria firma su un grande murale appositamente allestito.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=416&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 23 Nov 2012 11:36:00 GMT</pubDate></item><item><title>
Severino e violenza alle donne: sbagliano a credere che l'amore vince tutto
</title><description>
''Le donne sbagliano a credere che l'amore vince tutto''. Così il ministro della Giustizia Paola Severino parla a Uno Mattina dell'emergenza violenza alle donne. Sono tante e in aumento "le storie di donne prima picchiate e poi uccise: circa 120 in Italia dall' inizio dell'anno - ha ricordato il ministro - un numero straordinariamente alto. Perché? Le cause sono profondamente sociali, prima culturali e poi sociali. La violenza delle donne avviene sia nei paesi ad elevato livello di cultura e civiltà, come Finlandia e Danimarca per esempio, sia nel sud. Le categorie delle donne sono indifferenziate", dalla manager alla casalinga. "Il problema sociologico della violenza sulle donne - ha osservato il ministro - non riguarda le donne, visto che tutte le fasce di donne sono colpite, ma riguarda la cultura degli uomini, una cultura che si radica nel senso del possesso". Mariti, padri, fratelli, amanti che ritengono di dover possedere la loro donna, le creano attorno una specie di cerchio di fuoco, la allontanano dal resto della famiglia, la isolano, la amano in modo folle, malato, la picchiano. E la donna non reagisce, perché non è supportata, è isolata, si vergogna e ritiene che l'amore possa vincere tutto e questo è un grande errore". "Molti passi avanti li abbiamo fatti, ma non ci si deve fermare - ha sottolineato il ministro -, bisogna andare oltre e creare una cultura dell'anti-violenza e dare alla donne la possibilità di non essere uccise, che è una frase apparentemente semplice e terribile, ma l'escalation di violenza che si ha con lo stalking sfocia spesso nella morte. La prevenzione non è facile. Bisogna suggerire alle donne che subiscono violenze di rimanere sempre in contatto con i centri anti-violenza e insegnare alle donne a costruirsi e a conservare le prove" dello stalking.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=415&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 23 Nov 2012 11:12:00 GMT</pubDate></item><item><title>Stalking, 22mila procedimenti pendenti</title><description>Alla fine del 2011 i procedimenti pendenti per stalking e atti persecutori erano oltre 22mila. E' quanto emerge dai dati del ministero della Giustizia, aggiornati al settembre 2012 e riferiti a oltre 140 procure italiane. Nel dettaglio il registro delle notizie di reato contro noti segnala 10.818 casi pendenti nel primo semestre 2011 (periodo per cui sono state considerate 145 procure su 165 totali) a cui se ne aggiungono 12.127 nel secondo semestre dello scorso anno (141 procure). Sul totale dei procedimenti contro noti se ne contano 4.839 definiti nel primo semestre: il 40,6 per cento, ossia 1.966 procedimenti, con inizio dell'azione penale; il 37,3 per cento (1.803) con richiesta di archiviazione, il 17 (821) con riunione ad altro procedimento e il 5,1 (249) altrimenti definiti. Nel secondo semestre i procedimenti definiti sono stati 5.063: il 37,6 per cento (1.905) con inizio dell'azione penale; il 40,7 (2.062) con richiesta di archiviazione; il 17,7 (896) con riunione al altro procedimento; e il quattro per cento (200) altrimenti definiti. Ci sono poi i procedimenti contro ignoti, con 495 casi pendenti nel primo semestre 2011 e 580 nel secondo. Di questi sono stati 301 quelli definiti nel primo semestre (161 con richiesta archiviazione, 15 con riunione a altro procedimento e 125 altrimenti definiti) e 348 nel secondo (203 ossia il 58,3per cento con richiesta archiviazione, 13 pari al 3,7 per riunione ad altro procedimento e 132, cioè il 37,9 per cento altrimenti definiti). Il quadro riepilogativo dei dati, elaborati dalla direzione generale di statistica, sono pubblicati sul sito del ministero della Giustizia. (ANSA) </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=414&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 23 Nov 2012 11:08:00 GMT</pubDate></item><item><title>
Salone della Giustizia, l’esperienza di un sisma vissuta in tutta sicurezza
</title><description>
La presidenza del Consiglio dei ministri ha deciso di partecipare al quarto Salone della Giustizia incaricando la Protezione civile di esporre, in uno spazio di ben mille metri quadrati, la mostra “Terremoti d’Italia”, dedicata alla prevenzione del rischio sismico: video didattici, filmati storici, strumenti di misura di epoche diverse, dispositivi antisismici e due spettacolari simulatori, che consentiranno di vivere in sicurezza l’esperienza del terremoto e di osservarne da vicino gli effetti. I volontari di protezione civile, che hanno partecipato lo scorso ottobre alla campagna nazionale “Terremoto - Io non rischio, racconteranno ai visitatori cosa si può fare per convivere consapevolmente e responsabilmente con i terremoti e in particolare quali comportamenti adottare per una corretta prevenzione.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=413&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 23 Nov 2012 09:59:00 GMT</pubDate></item><item><title>Social networks: su Facebook per Ius Channel 3000 “mi piace”</title><description>E’ oramai ineludibile e certamente auspicabile che tutta l’informazione sia posta all’attenzione e al vaglio dei milioni di followers che ogni giorno si collegano ai social networks.
Ius Channel anche se si occupa prevalentemente di notizie inerenti il “Pianeta Giustizia”, ha deciso di coinvolgere nel dibattito anche se virtuale le nuove generazioni.
A poco meno di un mese dall’inizio della campagna di promozione, Ius Channel ha ottenuto 3.000 “mi piace”.
Dai dati elaborati emerge che il 49% dei nostri nuovi “amici” appartiene ad una fascia di età compresa tra i 18 ed i 34 anni.
Un dato questo certamente interessante che conferma l’interesse dei giovani a temi che riguardano la Giustizia, la Tutela e la Sicurezza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Francesco Arcieri
&lt;br&gt;Direttore Ius Channel
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=412&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 22 Nov 2012 15:54:00 GMT</pubDate></item><item><title>Papa: detenzione sia umana, giustizia non é punire ma correggere</title><description> Perché la giustizia si realizzi pienamente non si deve solo ''punire'' chi é responsabile di reati ma anche ''correggere'' e ''migliorare'' l'uomo carcerato al quale va assicurata una detenzione umana e rivolta ad una autentica ''riabilitazione''. Lo ha affermato Benedetto XVI ricevendo questa mattina i partecipanti alla 17/esima Conferenza dei direttori delle amministrazioni penitenziarie del Consiglio d'Europa, accompagnati dal ministro della Giustizia italiana Paola Severino. Il Papa non ha mancato anche di invitare a rivolgere una particolare attenzione ai detenuti stranieri spesso ''fragili''. ''Al fine di fare giustizia - ha detto nel suo discorso - non basta che colui che é riconosciuto colpevole di un reato venga semplicemente punito; occorre che, nel punirlo, si faccia tutto ciò che é possibile per correggere e migliorare l'uomo. Quando ciò non accade la giustizia non é realizzata in senso integrale''. ''Occorre impegnarsi - ha sottolineato -, in concreto e non solo come affermazione di principio, per una effettiva rieducazione della persona, richiesta sia in funzione della dignitá sua propria, sia in vista del suo reinserimento sociale. L'esigenza personale del detenuto di vivere nel carcere un tempo di riabilitazione e di maturazione é, infatti, esigenza della stessa societa''. Sui temi penali, ha quindi osservato il Pontefice, ''la tendenza é di restringere il dibattito solo al momento legislativo della disciplina dei reati e delle sanzioni o al momento processuale, inerente i tempi e le modalità per arrivare ad una sentenza che sia il più possibile corrispondente alla verità dei fatti. Minore attenzione viene invece prestata alla modalità di esecuzione delle pene detentive, in relazione alla quale al parametro della 'giustizia', deve essere accostato come essenziale quello del rispetto della dignità dei diritti dell'uomo''. ''Negli ultimi anni ci sono stati molti progressi - ha continuato -, sebbene il percorso resti ancora lungo. Non é solo una questione di disponibilità adeguate risorse finanziarie'', ''occorre anche - ha auspicato il Papa - una crescita nella mentalità così da legare il dibattito carcerario concernente il rispetto dei diritti umani del detenuto a quello, piu' ampio, relativo alla stessa realizzazione della giustizia penale''. Infine, il Papa ha ricordato la situazione dei detenuti stranieri ''spesso in situazioni difficili e di fragilita'''. (ANSA).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=411&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 22 Nov 2012 14:09:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuola: Profumo scrive a studenti e insegnanti</title><description>Cari studenti, cari professori

sono consapevole che il grande disagio che le piazze esprimono - in particolar modo quelle animate da tanti giovani e studenti - trascende dalle politiche scolastiche. I giovani, a ragione, sono preoccupati del futuro e questo è un tema che chiama tutti alla responsabilità comune, per uscire insieme dalla crisi e promuovere le opportunità in un’ Italia che deve riprendere a crescere. Tuttavia mi preme rispondere, per quanto riguarda le preoccupazioni espresse sul tema della scuola, alle sollecitazioni che ho ascoltato in questi giorni. L’ascolto è parte del mio lavoro, e molte volte ho dialogato con il mondo della scuola – insegnanti e studenti in particolare - e continuerò a farlo. 

Non riesco dunque a demonizzare le proteste delle ultime settimane, perché ritengo che una certa dose di conflitto e dissenso sia salutare per la democrazia. Ma certamente la democrazia ha anche il dovere di regolare le forme della protesta, in modo da garantire i diritti di tutti i cittadini e lavoratori. Anche di quanti, come gli agenti di pubblica sicurezza, sono stati e saranno nelle strade e nelle piazze per garantire l'incolumità dei manifestanti stessi e dei cittadini. E’ per questo che mi auguro che tutte le iniziative di protesta della giornata di sabato si svolgano pacificamente, nel rispetto reciproco. 
Ascolteremo ancora, con attenzione, le proposte e le critiche che giungeranno: siamo consapevoli e preoccupati per la mancanza di risorse destinate a scuola, università e ricerca. Il mio impegno, mano a mano che il Paese uscirà dall’emergenza, ha l'obiettivo di invertire la rotta degli ultimi anni, per far tornare l'istruzione e la formazione il primo punto dell’agenda per il nostro sviluppo futuro.

Colgo l'occasione di questa mia lettera per fare chiarezza su uno dei punti che più hanno suscitato le proteste: il disegno di legge 953, detto comunemente “ddl Aprea”. Ritengo doveroso specificare che tale proposta è stata formulata e discussa in piena autonomia dal Parlamento, con la partecipazione di tutte le forze politiche. Dunque non c’è alcuna diretta responsabilità del Governo, né mia personale, nelle proposte ivi contenute. Peraltro, in alcun modo ho partecipato alla stesura del testo o ne ho mai condiviso l'impianto. Auspico, invece, che tutte le forze politiche sappiano ascoltare il dissenso di vaste parti del mondo della scuola e intendano recepire le opportune proposte di modifica durante la discussione attualmente avviata al Senato.

Il Governo – sulla vicenda dell’orario dei docenti - ha dimostrato, in occasione della discussione della legge di stabilità, di saper cambiare idea dopo aver ascoltato e tastato il polso della scuola italiana. E’ per questo che ho ritenuto di dare parere favorevole, già nella competente commissione parlamentare due settimane fa, all’emendamento soppressivo della proposta di innalzamento dell’orario settimanale dei docenti. Ho sempre pensato infatti che le capacità di governare siano sinonimi di flessibilità, pragmatismo e capacità di ascolto. Ribadisco questa mia personale convinzione anche ora, nella mia responsabilità di ministro. 
 
Francesco Profumo
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=410&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 22 Nov 2012 13:28:00 GMT</pubDate></item><item><title>Lupo e Vietti contrari al quarto grado di giudizio</title><description>
“Proporre il quarto grado di giudizio significa non conoscere la Cassazione, che e'' oberata da 80 mila ricorsi l''anno. Inoltre le Sezioni Unite hanno il compito di intervenire solo su casi particolari''''. Così il presidente della Corte di Cassazione Ernesto Lupo commenta l''emendamento del Pdl al decreto sviluppo che potrebbe introdurre un quarto grado di giudizio dopo la Cassazione. ''''Prevedere un ulteriore ricorso alle Sezioni Unite - ha aggiunto Lupo a margine di un incontro di studio del Consiglio della magistratura militare - significa mettere la Cassazione nell''impossibilità di lavorare. E si va contro lo spirito della Costituzione che ha previsto la Suprema Corte come organo di nomofilachia'''', garante cioè della uniforme interpretazione della legge. Anche il vicepresidente del Csm Michele Vietti si è detto contrario all''emendamento presentato dal Pdl al decreto sviluppo. "Sono da sempre fautore - ha ricordato  - della riduzione degli attuali tre gradi di giudizio, non posso che vedere con disfavore l''ipotesi di aggiungerne un altro".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=409&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 22 Nov 2012 10:51:00 GMT</pubDate></item><item><title>Mediazione civile, Severino: aspettiamo motivazioni Corte costituzionale</title><description>Il ministro della Giustizia Paola Severino ritiene che per valutare possibili interventi di modifica alle norme sulla mediazione civile sia opportuno attendere le motivazioni della sentenza della Consulta. La Corte Costituzionale ha infatti dichiarato l'illegittimità della mediazione obbligatoria per eccesso di delega. "Attendiamo le motivazioni della sentenza - ha precisato Il Guardasigilli - da cui potrebbero arrivare elementi di invito a costruire le norme in modo diverso o semplicemente a reintrodurre le norme evitando l'eccesso di delega". Dunque, ha aggiunto il ministro, "é importante attendere le motivazioni per capire se c'é un contenuto costruttivo o solo indicazione dell'eccesso di delega".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=408&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 21 Nov 2012 19:08:00 GMT</pubDate></item><item><title>Alpa, Cnf:  avvocatura presidio di democrazia solidale </title><description>"L'avvocatura é presidio di democrazia solidale nonostante la crisi economica, offre un enorme servizio al paese contribuendo alla organizzazione e alla amministrazione della giustizia". Lo ha dichiarato Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense, alla presentazione del XXXI Congresso forense che si svolgerà a Bari da domani al 24 novembre. Dal congresso "chiederemo l'approvazione della riforma forense, che restituisce dignità alla professione in linea con la sua funzione costituzionale e garantisce ai cittadini una difesa qualificata e trasparente. E al parlamento e al governo sostegno per svolgere a pieno, in autonomia e indipendenza, il nostro servizio a favore dei cittadini". Alpa ha poi riferito che il presidente Schifani ha confermato l'intenzione del Senato di approvare la riforma forense così com'é: ''La riforma forense corrisponde al duplice obiettivo di ammodernare la professione e qualificarla a maggior tutela dei cittadini; conferma il sistema ordinistico, l'unico che consente agli avvocati di operare in libertá e autonomia. Sulle riforme in materia di giustizia - ha continuato Alpa - occorre invertire la rotta. Nell'ultimo anno il legislatore si é mosso animato solo dal miraggio del risparmio e indifferente alla qualitá del lavoro e alla effettiva tutela dei diritti dei cittadini. Le vicende della mediazione obbligatoria, della geografia giudiziaria, lo hanno dimostrato purtroppo. Il Cnf ha prontamente segnalato alle istituzioni competenti i gravi limiti delle soluzioni individuate, ha avviato impugnazioni presso la magistratura, sollevando anche eccezioni di costituzionalità, ma sempre avanzando responsabilmente proposte alternative, come quella delle Camere arbitrali presso gli Ordini forensi".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=407&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 21 Nov 2012 18:47:00 GMT</pubDate></item><item><title>L’85% dei consumatori compra il falso per risparmiare</title><description>“L’85% dei consumatori dichiara di acquistare prodotti contraffatti per risparmiare, il 62% ammette di saper distinguere un falso da un originale solo in alcuni casi e il 68% ritiene che i beni taroccati ad avere più mercato siano abiti, scarpe e accessori, mentre solo il 6% crede che anche i farmaci e i cosmetici possano essere vittima del ‘mercato del falso’ ". Sono questi i dati più rilevanti emersi dal sondaggio “Cosa pensi della contraffazione?” lanciato dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC) e i cui risultati completi saranno diffusi domani in occasione della sesta edizione del “Premio Vincenzo Dona, voce dei consumatori” (appuntamento, a partire dalle ore 9.30, al Centro Congressi Montecitorio Eventi  di Piazza Capranica, 101).
“Dal sondaggio -spiega Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC- è emerso che la principale motivazione che spinge il consumatore verso prodotti contraffatti è la speranza di risparmiare, ma è l’ennesimo taroccamento se è vero (lo confermano le statistiche) che nell’attuale tempo di crisi sono in calo anche i volumi della contraffazione”.
“Per lungo tempo -incalza Dona- ci hanno detto che l’industria del falso aveva trend anticiclici, cioè che cresceva con il diminuire degli altri consumi. Ebbene non è così: il falso vive gli alti e bassi del mercato perché ne è parte. Sarebbe bene rifletterci senza demagogia o populismi -conclude Dona- tenendo comunque sempre a mente che la contraffazione rappresenta una costante minaccia per l’economia del Paese e per gli stessi consumatori”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=406&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 21 Nov 2012 11:44:00 GMT</pubDate></item><item><title>Al Salone della Giustizia un “finanziere virtuale”</title><description>La Guardia di finanza partecipa, come al solito, al Salone della Giustizia, giunto alla quarta edizione (Fiera di Roma, 29 novembre-primo dicembre). Nello stand verrà allestito il “Finanziere virtuale”, una applicazione informatica e interattiva realizzata dall’Ufficio telematica del Corpo che consentirà  ai visitatori di ogni età di compiere un’indagine vera e propria utilizzando anche mezzi aeronavali e terrestri in dotazione. I ragazzi potranno consultare la raccolta del nuovo fumetto Finzy in cui la mascotte delle Fiamme gialle è alle prese  con il controllo della spesa pubblica e con un fenomeno di corruzione. Destinato ai bambini il cartone animato appositamente realizzato, come pure il videogioco per la ricerca di prodotti contraffatti, di banconote false e sostanze stupefacenti. Verranno mostrati anche i nuovi veicoli, un’Alfa Romeo 159 e una serie di moto particolarmente attrezzate che saranno messe a disposizione dei visitatori. Infine, per la prima volta in un contesto espositivo, i militari del Gat (Nucleo speciale frodi tecnologiche) spiegheranno a tutti i cittadini come evitare le truffe, i furti di identità e i pericoli della Rete (ma anche le opportunità offerte dal mondo Internet).
Il  front-office curato dalle Relazioni esterne della Guardia di finanza offrirà tutte le informazioni utili a capire l’arco delle attività complessive curate dal Corpo: dagli arruolamenti agli adempimenti fiscali, dall’antiriciclaggio alle notizie sulla “macchina” di questa forza di Polizia deputata a tutelare gli interessi economico-finanziari del paese e dell’Unione europea, quindi parte integrante del fondamentale “pianeta Giustizia”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=405&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 20 Nov 2012 14:18:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ruba  un wurstel e due pomodori, ventenne romeno condannato a undici mesi</title><description>Aveva rubato sabato scorso un wurstel e due pomodori al supermercato: è stato condannato a undici mesi di reclusione per rapina un ventenne di origine romena residente a Bolzano. Il giovane era stato fermato alle casse di un supermercato da un addetto alla sicurezza che lo aveva notato mentre nascondeva in tasca gli alimenti, per un valore di un euro e mezzo. Ne era nata una colluttazione nella quale il giovane aveva avuto la peggio. Era stato quindi arrestato. Oggi il processo per direttissima e la condanna.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=404&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 19 Nov 2012 17:09:00 GMT</pubDate></item><item><title>
Stalking, Severino e Cancellieri preparano manuale per donne e Polizia
</title><description>“Ne  abbiamo parlato più volte con il ministro Cancellieri e pensiamo di presentare in uno dei prossimi incontri un libretto con gli interventi per contrastare lo stalking pensato sia per le forze di polizia sia per le donne''''. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Paola Severino nel corso del convegno ''Dignità delle donne e parità dei diritti'' organizzato all''università Luiss, nell''ambito del progetto ''''Quale Europa per i giovani?''''. Severino ha sottolineato infatti che ''''le vittime dello stalking spesso non sono attrezzate a raccogliere le prove del reato come registrazioni o sms'''' e che su questo fronte molto possono fare ''''le tante associazioni che aiutano le donne il cui sviluppo va incentivato''''. Allo stesso tempo è necessario ''''che si diffonda una cultura'''' anche tra le forze di polizia per prevenire il fenomeno. Quanto al reato di stalking ''''funziona in parte - ha rilevato il ministro - e le forze di polizia non sono totalmente strutturate per rispondere al fenomeno: servono maggiori mezzi di preparazione''''. Il ministro ha anche annunciato che sul più generale problema della violenza sulle donne ''''si sta predisponendo uno studio per capire quanto questo fenomeno'''' che sembra in crescita ''''sia influenzato da una maggiore consapevolezza delle donne e quanto invece dipenda da un fenomeno di violenza nuovo rispetto al passato''''. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=403&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 19 Nov 2012 16:45:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ministro Di Paola al Salone della giustizia: come cambia la Difesa</title><description>La tutela e la sicurezza dei cittadini al quarto Salone della Giustizia. Un intero padiglione di diecimila metri quadrati sarà dedicato alle Forze di Polizia e agli organismi che operano per la salvaguardia degli italiani. Carabinieri, Pubblica sicurezza, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, Protezione civile, Guardia costiera, Guardia forestale: verranno tutti ed esporranno mezzi e tecniche per fronteggiare la criminalità e le catastrofi naturali e per garantire il rispetto della legalità. L’ammiraglio Giampaolo Di Paola, ministro della Difesa, passerà in rassegna tutti gli stand e parteciperà, nel pomeriggio di venerdì 30 novembre, a un incontro che ha per tema “Come cambia la Difesa”, con interventi del senatore Filippo Berselli, del professor Andrea Margelletti, consigliere strategico del ministero della Difesa. Moderatrice, Monica Maggioni, inviata speciale del TG1. In mattinata il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo parlerà davanti a una platea di studenti di “Tutti i volti della legalità”. E ai ragazzi verrà chiesto di apporre la propria firma su un grande murale dedicato ai due marò tuttora trattenuti in India con l’accusa di omicidio.
Il Salone verrà inaugurato, giovedì 29 novembre,  dal ministro della Giustizia Paola Severino e sarà chiuso il primo dicembre dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Nel pomeriggio di giovedì è previsto l’intervento del presidente del Senato Renato Schifani nel corso del convegno organizzato dal Consiglio nazionale forense. Durante i tre giorni della manifestazione ci saranno dibattiti e tavole rotonde sui temi giuridici più attuali con la presenza – tra gli altri – del vicepresidente del Csm Michele Vietti, del procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone, del capo della Direzione antimafia Piero Grasso e di monsignor Vincenzo Paglia, fondatore della comunità di Sant’Egidio e presidente del Pontificio consiglio per la famiglia. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=402&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 19 Nov 2012 15:41:00 GMT</pubDate></item><item><title>Severino: dalle telecamere nessun estraneo al ministero durante scontri e lacrimogeni</title><description>''Desidero che la giustizia prevalga in questo paese: per questo renderò pubblici i risultati degli accertamenti'' sul caso dei lacrimogeni ''e li trasmetterò alla Procura di Roma''. Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino. ''Dalla visione completa delle registrazioni delle telecamere all'ingresso del dicastero in via Arenula” ha aggiunto, ''risulta che non ci sono stati accessi di estranei al ministero della Giustizia''</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=401&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 19 Nov 2012 10:43:00 GMT</pubDate></item><item><title>Lacrimogeni in via Arenula: indagine ai Carabinieri</title><description>Non appena rientrata al ministero della Giustizia, il Guardasigilli Paola Severino ha nuovamente esaminato il filmato di Repubblica.it, anche a seguito delle dichiarazioni del Questore di Roma secondo il quale i lacrimogeni sarebbero stati sparati dalla Polizia di Stato e si sarebbero infranti sul palazzo del dicastero di Via Arenula. 
Il ministro, incontrando il generale Enrico Cataldi, comandante del Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche, ha dato disposizione che il video sia sottoposto all’esame del Racis per una verifica puntuale sulla traiettoria dei lacrimogeni.
Nel frattempo, al ministero della Giustizia si sta procedendo all’esame testimoniale di tutti gli impiegati presenti al quarto piano, nonché del personale in servizio presso gli ingressi del palazzo.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=400&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 16 Nov 2012 16:31:00 GMT</pubDate></item><item><title>Lacrimogeni in via Arenula, il Questore: forse lanciati dal basso</title><description>"Il ministro della Giustizia ha detto che non hanno lacrimogeni in dotazione. Verosimilmente se si tratta di un lacrimogeno potrebbe essere esploso da un nostro agente e potrebbe essersi scontrato contro il muro di via Arenula, dando così l'impressione di essere lanciato da un balcone''. Lo ha detto il questore di Roma Fulvio Della Rocca a proposito dei lacrimogeni lanciati dal palazzo del ministero della Giustizia durante il corteo degli studenti. ''Sulla gestione dell'ordine pubblico -ha aggiunto il questore - non ci sono responsabilitá degli agenti. All'interno della manifestazione c'erano giovani che noi volevamo tutelare al massimo. E' chiaro poi che se ci aggrediscono militarmente noi dobbiamo reagire per tutelare la legge''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=399&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 16 Nov 2012 13:08:00 GMT</pubDate></item><item><title>Cervo assassino, incriminata per omicidio colposo la proprietaria di un agriturismo</title><description>Un cervo assassino, tracce di sangue nelle corna, un uomo trovato morto nei boschi. Sono gli ingredienti di un giallo che sembra vicino alla soluzione grazie ai risultati di complessi esami svolti dal Ris di Parma. Un meccanico di 59 anni, Giovanni Panariti, fu trovato morto due anni fa nei boschi del Lecchese dove si era recato a fare un’escursione. Negli stessi giorni le guardie forestali riuscirono a catturare un cervo adulto che era fuggito da un agriturismo della zona. Sulle corna aveva ancora tracce di sangue che hanno consentito di risalire a un Dna umano. Lo stesso del meccanico morto. Questo particolare ha convinto gli investigatori: a uccidere Panariti era stato sicuramente il cervo. A questo punto, la sua proprietaria – ritenuta responsabile della mancata custodia dell’animale - è stata incriminata dalla procura della Repubblica di Lecco per omicidio colposo.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=398&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 16 Nov 2012 11:21:00 GMT</pubDate></item><item><title>Video Repubblica.it: Severino dispone indagine interna</title><description>Il ministro della Giustizia, Paola Severino, visionato il video pubblicato sul sito di Repubblica.it che ritrae il lancio di lacrimogeni, mercoledì scorso, dalla sede del dicastero di Via Arenula, esprime "inquietudine e preoccupazione" per l'accaduto. Il Guardasigilli ha immediatamente disposto una indagine interna. Dai primi accertamenti, è stato verificato che lacrimogeni a strappo, come quelli che sembrerebbero essere stati lanciati dal ministero, non sono in dotazione al reparto di polizia penitenziaria di via Arenula. Il ministro Severino assicura che le verifiche proseguiranno con il massimo impegno, con il dovuto rigore e con la massima tempestività.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=397&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 16 Nov 2012 10:37:00 GMT</pubDate></item><item><title>Veronesi lancia un “Manifesto contro l’ergastolo”</title><description>''L'ergastolo è una pena antiscientifica e anticostituzionale'': lo sostiene Umberto Veronesi che lancia il 'Manifesto contro l'ergastolo' nel corso della conferenza internazionale 'Science for peace' ideata dalla sua fondazione, che vede già tra i firmatari Margherita Hack, Erri De Luca, Susanna Tamaro, Andrea Camilleri, Giuliano Amato, Franca Rame e Ascanio Celestini. Per Veronesi, l'ergastolo è una pena ''antiscientifica perché è dimostrato che il nostro cervello, come altri organi del nostro corpo, può rinnovarsi e il cervello che abbiamo oggi non è lo stesso di 20 anni fa''. Ed è anticostituzionale perché ''va contro il principio riabilitativo della nostra Costituzione, che all'articolo 27 recita che le pene devono essere tese alla rieducazione del condannato. Il grado di democrazia di un paese si misura dallo stato delle sue carceri - sostiene l'appello - l'ergastolo è una pena molto più dolorosa e disumana della morte'' perché ''l'ergastolano pensa di essere morto pur essendo vivo, perché vive una vita senza vita. Mentre a ogni persona detenuta dovrebbe essere riconosciuto il diritto a una speranza. Un uomo non può essere considerato colpevole per sempre. Una pena per essere giusta deve avere un inizio e una fine. Per chi è condannato a morire in carcere il futuro si consuma nei pochi metri della sua cella e senza futuro non ci può essere ravvedimento. Dunque l'ergastolo non risponde al bisogno di giustizia ma a quello di vendetta, per soddisfare la reazione istintiva ed emotiva dei cittadini''. (ANSA).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=396&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 16 Nov 2012 09:54:00 GMT</pubDate></item><item><title>Agenzia ANSA, ecco il programma del Salone della Giustizia</title><description>ANSA/ DA EMERGENZA CARCERI A MAFIA AL IV SALONE DELLA GIUSTIZIA, FIERA ROMA DA 29 NOVEMBRE AL 1 DICEMBRE, APRE MINISTRO SEVERINO 

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Emergenza carceri, legalità, mafia e beni confiscati alle organizzazioni criminali, nuova geografia giudiziaria, conciliazione: sono solo alcuni dei temi che verranno approfonditi all''interno del Salone della Giustizia, alla sua quarta edizione. L''iniziativa aprirà i battenti giovedì 29 novembre e chiuderà il primo dicembre alla Fiera di Roma. A inaugurare i lavori sarà il ministro della Giustizia Paola Severino. Saranno presenti, tra gli altri, anche il vicepresidente del Csm Michele Vietti e il presidente della Commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli, che farà gli onori di casa in qualità di promotore istituzionale dell''iniziativa. A conferma dell''internazionalità ormai assunta dalla manifestazione saranno presenti con un proprio spazio espositivo il Governo della città autonoma di Buenos Aires, il Consiglio superiore della magistratura e il ministero della Giustizia della capitale argentina. Ampia la rosa dei convegni in programma. Tra questi, la mattina del 29, l''incontro sul tema ''''Sovraffollamento carceri: una proposta per affrontare l''emergenza'''', a cui parteciperanno tra gli altri, il ministro Severino e il segretario dell''Anm Anna Canepa. Lo stesso giorno, si parlerà anche di ''''Legalità e oltre'''' con Giancarlo Cremonesi, presidente Camera di commercio di Roma, Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Roma, Ivan Lobello, vice presidente Confindustria; e della revisione della geografia giudiziaria varata dal governo. Nel pomeriggio si approfondirà il tema ''''L''avvocato e i diritti fondamentali: diritti civili, difesa della persona, tutela della vita'''' in una tavola rotonda promossa dal Consiglio nazionale forense e che verrà aperta dal presidente del Senato Renato Schifani. Vi parteciperanno anche il senatore Berselli e Giovanni Maria Flick, ex ministro della Giustizia e presidente emerito della Corte Costituzionale. Intervento conclusivo del presidente del Cnf Guido Alpa. La cultura della legalità sarà al centro di una serie di dibattiti, primo fra tutti quello promosso venerdì 30 dal ministero dell''Istruzione, alla presenza del ministro Francesco Profumo, con la partecipazione di un vasto pubblico di ragazzi, convogliato alla Fiera grazie al Miur e ai pullman messi a disposizione da tutte le Forze dell''ordine; tra i relatori anche Luigi Contu, direttore dell''Ansa, ed Ernesto Caffo, presidente Telefono Azzurro. Il problema della mafia, connesso con quello dei beni confiscati, sarà approfondito in tre incontri, due venerdì 30 e uno sabato 1 dicembre, appuntamento che chiuderà il Salone della Giustizia e a cui prenderà parte il ministro dell''Interno Annamaria Cancellieri. Una novità di quest''anno riguarda la tutela della salute, con la partecipazione delle Fondazioni Cuore e Circolazione e A.L.I.Ce.: per l''occasione sarà approntato un grande spazio espositivo in cui tutti - i ragazzi in particolare - potranno sottoporsi a un check-up cardiologico. Un intero padiglione, infine, 10.000 metri quadrati verrà riservato a tutte le forze dell''ordine e allo Stato Maggiore della Difesa. (ANSA). BOS 15-NOV-12 19:36
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=395&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 16 Nov 2012 09:45:00 GMT</pubDate></item><item><title>Regione Calabria al Salone dela Giustizia</title><description>La Calabria parteciperá al 'Salone della giustizia' che si terrà dal 29 novembre al primo dicembre prossimi alla Fiera di Roma. Lo ha reso noto, nel suo intervento a Reggio Calabria alla presentazione del progetto 'Gerbera gialla', il presidente del Consiglio regionale, Franco Talarico. ''E' un modo per poter spiegare - ha aggiunto - che cosa la Calabria ha fatto in questi anni per diffondere l'educazione alla legalità e cercare di trasferire valori fondamentali alle nuove generazioni, perché é attraverso la cultura e lo studio che si é liberi''. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=394&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 15 Nov 2012 12:52:00 GMT</pubDate></item><item><title>Fiera del motociclo, GdF sequestra sei Vespe clonate</title><description>Sei motocicli, del tutto simili alla Vespa GT della Piaggio, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza alla settantesima Fiera del motociclo in corso in questi giorni al polo fieristico di Rho-Pero, alle porte di Milano. I militari hanno individuato in cinque stand diversi sei motorscooter uguali, nelle linee, alla Vespa della Piaggio. Due cittadini italiani, due cinesi e un cittadino tedesco che sono stati segnalati per il reato di contraffazione. I motoveicoli  –  che erano stati “battezzati” Roman e Model WL 101 Z – verranno sottoposti a ulteriori controlli tecnici anche di natura meccanica. Anche lo scorso anno i finanzieri avevano sequestrato un clone cinese dell'Mp3.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=393&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 15 Nov 2012 09:58:00 GMT</pubDate></item><item><title>Contraffazione dilaga on line</title><description>“Continuavo a tenere il biglietto tra le mani ed ero sempre più emozionato all’idea di assistere per la prima volta dal vivo ai giochi olimpici! Emozione che è svanita in un istante quando, all’ingresso dello stadio, mi è stato detto che il mio biglietto era falso!”. Sono queste le parole di Marco che ha scritto alla nostra Unione Nazionale Consumatori (UNC) chiedendoci aiuto e raccontandoci la delusione provata quando, in occasione delle Olimpiadi di luglio 2012, ha acquistato un biglietto on line poi rivelatosi contraffatto.

“Il caso -commenta Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC- è un’evidente conferma di come la contraffazione, seppur risenta essa stessa della crisi, rappresenta una costante minaccia ed ha invaso anche la Rete.  Il motivo è presto detto: il web garantisce anonimato, bassi costi, un immediato passaparola, un ampio mercato di riferimento e una maggiore facilità di azione facendo perdere rapidamente le proprie tracce”.

“Come evitare allora di acquistare prodotti contraffatti sulla Rete? Indubbiamente -spiega Dona- affidandosi sempre a siti ufficiali e certificati, diffidando di prodotti venduti a prezzi ''stracciati'' rispetto al costo originale e raccogliendo informazioni sui venditori leggendone i relativi feedback e magari digitando su un motore di ricerca il nome del venditore e la parola ‘contraffazione’ per verificare che non ci siano precedenti casi di truffa”.

Sul sito www.consumatori.it è disponibile l’intero vademecum dell’Unione Consumatori per tutelarsi dalla contraffazione on line. Del tema si parlerà anche in occasione della sesta edizione del Premio “Vincenzo Dona, voce dei consumatori” in programma il 22 novembre a Roma (Centro Congressi Montecitorio Eventi, Piazza Capranica 101).

</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=392&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 14 Nov 2012 10:50:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salone della Giustizia, Schifani interverrà alla tavola rotonda del CNF</title><description>Il presidente del Senato Renato Schifani interverrà alla tavola rotonda organizzata dal Consiglio nazionale forense il 29 novembre prossimo, giornata inaugurale del quarto Salone della Giustizia (Fiera di Roma, 29 novembre-1 dicembre). Il  dibattito vedrà un intervento di apertura del presidente della commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli e un intervento conclusivo del presidente del CNF, professor Guido Alpa. Cinque i  relatori: Gianmaria Flick (“L’avvocatura di fronte ai nuovi diritti nella crisi italiana ed europea”); Pietro Rescigno (“Vita materiale e diritti della persona”); Alarico Mariani Marini (“Diritti umani ed etica professionale dell’avvocato”); Valerio Spigarelli (“L’avvocato e la tutela dei diritti fondamentali per l’imputato e per il detenuto”); Gilda Ferrando (“Diritto alla salute e autodeterminazione”).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=391&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 14 Nov 2012 10:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salone della Giustizia, ecco come sarà lo stand del DAP</title><description>La Polizia Penitenziaria parteciperà, per il quarto anno consecutivo, al prossimo Salone della Giustizia (29 novembre-1 dicembre) occupando un’area di 250 metri quadrati nel padiglione 7, dedicato alla “Sicurezza”. Nello spazio espositivo ci saranno alcuni mezzi in uso al Corpo: Fiat Ducato Mazi 3.0, utilizzato per il trasporto dei detenuti; Fiat Freemont radiomobile per il servizio di Polizia stradale; Fiat Campagnola d’epoca TL/B; Honda Deuville NT 700 versione radiomobile; Suzuki V-Strom DL 650 versione radiomobile Verrà allestita anche una postazione SPAID (Sistema periferico di acquisizione impronte digitali) utilizzata negli uffici matricola degli istituti penitenziari. Saranno proiettati filmati e slide che riguardano l’attività della Polizia Penitenziaria e su un monitor touch screen i visitatori avranno la possibilità di sfogliare i volumi “La Polizia Penitenziaria, la Storia, i Simboli, i Valori”, “Un anno con la Polizia Penitenziaria” e il “Calendario del Corpo”. Saranno esposti modellini degli automezzi e pannelli fotografici che illustrano le attività del Corpo. Infine, per tutta la durata del Salone, sono previste esibizioni dimostrative e addestrative delle unità cinofile antidroga della Polizia Penitenziaria.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=390&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 14 Nov 2012 09:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Bongiorno, delitti d’onore: occorre inasprire le pene</title><description>“Dopo l'ennesimo femminicidio, appare ancor più evidente come la violenza sulle donne costituisca una vera e propria emergenza nazionale. Per questo, sto lavorando a un testo di legge che preveda un inasprimento della pena quando si uccida per punire la donna per un affronto all'onore o per la violazione di norme sociali, religiose o culturali''. Lo ha dichiarato all’Ansa  la presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno (Fli).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=389&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 13 Nov 2012 15:21:00 GMT</pubDate></item><item><title>Bolivia, castrazione chimica per stupratori, taglio della mano per ladri</title><description>La castrazione chimica degli stupratori e l’amputazione della mano dei ladri recidivi sono alcune delle pene fissate dal primo Consiglio indigeno originario (Cio) della Bolivia, costituito a El Alto, città satellite della capitale, in applicazione della Costituzione del 2009, che prevede un sistema giudiziario indigeno parallelo a quello della giustizia ordinaria. Il Coi è stato costituito da una “marka” – insieme di “ayllus”, che sono la forma tradizionale della famiglia tribale indigena, in vigore dai tempi dell’impero Inca - del distretto 13 di El Alto. Ne fanno parte sei membri delle comunità locali e secondo la Costituzione boliviana il Cioi possiede lo stesso rango istituzionale di un tribunale ordinario, nell’ambito della cosiddetta “giustizia indigena originaria contadina”. “Rispetteremo la vita umana, non vogliamo torturare o linciare, ci coordineremo con i medici per quanto concerne l’amputazione e la castrazione chimica”, ha detto Carmelo Titirico, dirigente indigeno di El Alto, secondo il quale se il responsabile di stupro o di furto è sorpreso in flagranza di reato, sarà processato e condannato in modo immediato, mentre si ricorrerà alla polizia se è necessaria un’indagine sui fatti. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=388&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 13 Nov 2012 15:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ministero Salute: Più frutta nelle bibite
</title><description>In riferimento all’articolo apparso su Repubblica sul recente provvedimento legislativo che ha innalzato il contenuto minimo di frutta nelle bibite ed alle proteste sollevate, per bocca del direttore di Assobibe David Dabiankov, da talune aziende alimentari che auspicano  che l’UE blocchi la norma, il Ministro della Salute Renato Balduzzi dichiara: “Trovo alquanto singolare che una Associazione si preoccupi di tutelare soltanto gli interessi economici dei propri associati senza tener conto dei possibili vantaggi, in termini di salute, per i consumatori dei loro prodotti. Ritengo che, in questi anni, i produttori di bibite, rese appetibili con aggiunta, talvolta eccessiva, di zuccheri o dolcificanti, avrebbero potuto e dovuto innovare e riformulare i loro prodotti per contribuire al miglioramento nutrizionale degli stessi, cosa che peraltro è già avvenuta con impegni sottoscritti da altre Associazioni di produttori di alimenti”. 

La disposizione in questione mira ad introdurre misure in linea con l’azione della Commissione europea per la promozione di più corretti stili di vita anche in ambito alimentare, enunciata nel Libro bianco della Commissione Europea “Una strategia europea sugli aspetti sanitari connessi all'alimentazione, al sovrappeso e all'obesità"  del 30 maggio 2007, e ribadita nella  Risoluzione del Parlamento europeo del 9 ottobre 2008 "Un impegno comune per la salute: Approccio strategico dell'Unione europea per il periodo 2008-2013", che invita la Commissione a fare della malnutrizione, insieme all'obesità, una priorità chiave nel campo della salute. 

Le azioni del Ministero della Salute sono volte ad interrompere il crescente aumento del numero dei bambini obesi con percentuali che arrivano in qualche Regione anche oltre il 40% della popolazione infantile. Dall’Indagine Okkio alla Salute 2010 promossa nell’ambito del programma europeo “Guadagnare salute”, si evince che rispetto ai dati del 2008 non si è incrementato il consumo di frutta e verdura nei bambini della terza classe primaria (23% non consuma quotidianamente frutta o verdura), mentre è aumentata la fruizione di bevande zuccherate e/o gassate passando dal 41% al 48%. 

In tale contesto, la norma proposta introduce una misura concreta per la promozione di un’alimentazione più sana, nell’ottica della diffusione nella popolazione di corretti stili alimentari. Quindi si è proposto un aumento della percentuale di frutta dal 12 al 20 per cento nelle bevande che, per denominazione di vendita, sono percepite come prodotti in grado di  fornire un contributo nutrizionale positivo in virtù della presenza di frutta. A livello di  normativa europea di riferimento  si precisa che nulla dispone riguardo alla percentuale di succo di frutta che deve essere presente nelle bevande, per cui risponderemo all’Unione Europea che il provvedimento mira a tutelare i bambini che sono consumatori di queste bevande che apportano “calorie vuote” senza impedire la libera circolazione di altri prodotti. 

Il consumatore, in definitiva, con una corretta informazione ed etichettatura, avrà la possibilità di scegliere tra bevande in cui la percentuale di frutta è minima o quelle che contribuiscono all’apporto di nutrienti di qualità.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=387&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 13 Nov 2012 13:43:00 GMT</pubDate></item><item><title>Vietti (Csm), lentezza processi il  vero “tallone d’Achille” della giustizia</title><description>Il “tallone d’Achille” della giustizia italiana è l'eccessiva lentezza dei processi. Lo sostiene il vicepresidente del  Cms, Michele Vietti, secondo il quale "gli interventi devono trovare forme acceleratorie dei riti processuali e portar fuori dal processo una quantità di contenzioso che il sistema non riesce più a reggere". Ciò, ha detto Sabelli a Uno Mattina, "vuol dire nel civile fare ricorso a conciliazione, mediazione e arbitrati, e, nel penale, una drastica depenalizzazione e l'incentivazione dei riti alternativi".

</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=386&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 13 Nov 2012 10:04:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sabelli (Anm): riforma della prescrizione e processi più rapidi</title><description>Una riforma della prescrizione e un intervento ''per avere processi più rapidi e più efficaci''. Li chiede il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, intervistato dal Tg2. Sabelli ha commentato le parole del vice presidente del Csm, Michele Vietti:  ''Ha ragione, condividiamo le sue parole e chiediamo di tornare sulla disciplina della prescrizione e sul tema di processi più rapidi ed efficaci''. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=385&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 13 Nov 2012 09:58:00 GMT</pubDate></item><item><title>Contraffazione: attenzione ai ricambi auto</title><description>"L’etichetta del ricambio è la chiave del contrasto alla contraffazione nel settore dell’auto". E’ quanto dichiara Raffaele Caracciolo, esperto di Automotive dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC).

&lt;br&gt;La contraffazione nei ricambi auto non ha ancora dimensioni dilaganti, ma è molto pericolosa. In questo campo è doveroso distinguere tra diverse aree di problemi:

•    Ricambi contraffatti: è il caso di pastiglie e dischi freno marcati Brembo, prodotti in area asiatica; lubrificante minerale addittivato presentato nelle confezioni con il marchio Mobil 1 o Shell prodotto da raffinerie anche di grandi dimensioni, venduto in fusti da 10 galloni (~ 45 litri) per usi industriali, e trasformato in lattine o manichette da 4,5 litri, con i marchi suddetti, da “imbottigliatori”. Acquisire i marchi e riprodurli, con l’aiuto di tipografie compiacenti è gioco da ragazzi.

•    Ricambi spacciati per “qualità conforme”, come definita dal Regolamento Europeo 1400/2002 (Direttiva Monti), e ripresa dal Regolamento Europeo 461/2010, cioè “ricambi non della Casa o del fornitore di primo equipaggiamento, ma rispondenti alle specifiche costruttive e funzionali del Costruttore”; secondo  questi Regolamenti l’utilizzo di questo tipo di ricambi non pregiudica la Garanzia e del lubrificante è da considerarsi un ricambio a tutti gli effetti.

•    Compatibili: sono ricambi compatibili che possono essere montati senza modifiche all’auto, ma le cui caratteristiche non è detto che siano quelle prescritte; nel gergo corrente tale tipologia è definita “ricambio commerciale”, ed è particolarmente diffusa nei filtri (olio, aria) e nella carrozzeria. Un fenomeno emergente è quello dei turbocompressori, organi particolarmente delicati e costosi, del costo, come ricambio, tra i € 600 E € 1.500, la cui produzione, cosiddetta OEM, è generalmente affidata a industrie operanti in Cina, che in spregio ai vincoli contrattuali non esitano a offrire turbine compatibili, con marchio diverso, intercambiabili con le originali ad una frazione del prezzo (tra $ 100 e $ 200). Quello che non si sa, è ovviamente quanto siano paragonabili con le originali, sottoposte a severi controlli di qualità, in termini di affidabilità, tenendo conto della sollecitazione estrema cui sono sottoposte in esercizio (160.000 giri/minuto, temperatura 800°C).

•    Di recupero, revisionati o  rettificati: provengono dal processo di demolizione di autoveicoli o dalla lavorazione di componenti recuperati da riparazioni precedenti, che potrebbero essere, in origine di una qualsiasi delle tre categorie suddette, ma in sostanza “Usati”, sia pure con diversi livelli di affidabilità e quindi di vita residua. In questa categoria abbondano componenti critici  per la sicurezza, come pompa del servofreno, dei freni, dell’acqua, del carburante e simili.

La chiave del possibile inganno al consumatore è nelle mani dell’officina, che si procura i ricambi come meglio crede e può dichiarare al cliente quello che crede, perché le possibilità di controllo puntuale sono oggi pressoché zero.

Le turbine “compatibili” sopra descritte sono largamente usate nell’applicazione della Garanzia convenzionale per veicoli usati, dove, grazie alla nota di chiarimento al D.Lgs. 24 dell’allora Ministro Bersani, basta un orizzonte di durata di mediamente di 6 mesi, per terminare il periodo di garanzia, dopo di che liberi tutti.

La chiave del contrasto al fenomeno nella sua interezza è l’etichettatura del ricambio, di qualsiasi specie esso sia con indicazioni inequivocabili sulla sua identificazione rispetto al codice originale della casa, mediante etichetta autoadesiva, con codice a barre, da incollare sulla fattura per evidenza anche ai fini della garanzia legale.

I ricambi provenienti da rettifica o demolizione, comunque utilizzati per il “trapianto”) dovrebbero sempre riportare l’indicazione di:

•    Numero di codice originale

•    Data di revisione / rettifica

•    Firma del responsabile tecnico dell’ente di rettifica

•    Numero di telaio dell’auto di provenienza (donatrice).

Per i pneumatici l’etichetta oltre ai dati già noti come categoria di caratteristiche, dovrebbe riportare anche l’identificazione del pneumatico, riportando:

•    Numero di lotto, settimana e anno di produzione (il Dot).

•    Marca

•    Tipo (invernale, M+S, ecc).

Il preventivo del’officina dovrebbe, anche per rispettare il Codice del Consumo, obbligatoriamente riportare analiticamente la tipologia di ricambio su cui si basa l’offerta e le conseguenze della scelta indicata in termini di aspettativa di durata (MTBF) del ricambio installato.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=384&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 12 Nov 2012 12:47:00 GMT</pubDate></item><item><title>Polizia, a Firenze immagini dall'elicottero in diretta al 113</title><description>Immagini registrate in tempo reale dall'elicottero della Polizia di Stato e trasmesse in alta definizione su uno schermo della sala operativa del 113: e' questo il sistema 'Elivideo', da oggi disponibile anche nella questura di Firenze. Questa mattina in questura il prefetto Luigi Varratta e il questore Francesco Zonno hanno assistito a una dimostrazione pratica del sistema, seguendo in tempo reale le fasi di un'operazione straordinaria di controllo sulle strade fiorentine: grazie a un ricevitore di segnale video installato in questura, la telecamera posizionata sull'elicottero e' in grado di inviare immagini ad alta definizione su un maxischermo, consentendo di mettere a fuoco dettagli come la targa di un veicolo o il volto di una persona.(ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=383&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sat, 10 Nov 2012 18:51:00 GMT</pubDate></item><item><title>Cassazione: taluni atti di bullismo sono condannabili come stupro di gruppo</title><description>Taluni atti di bullismo sono punibili come stupro di gruppo. La Terza sezione penale della Cassazione ha confermato una condanna a cinque anni di reclusione per violenza di gruppo nei confronti di un 25enne siciliano, C.S., colpevole di avere infilato un bastoncino di legno nella zona anale di un minorenne che nel frattempo veniva tenuto fermo da un secondo ragazzo. Un pericoloso 'atto di bullismo' nelle intenzioni di C.S. fatto, a detta della difesa, per infliggere una umiliazione al ragazzo più giovane ma che é stato consideato come stupro di gruppo.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=382&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 09 Nov 2012 16:03:00 GMT</pubDate></item><item><title>Roma, due casi di legionella in Tribunale. Forse acqua dalle fogne nei condizionatori</title><description>Due casi di legionella negli uffici del tribunale di piazzale Clodio a Roma hanno fatto scattare un allarme sanitario. Il sindacato Uil-pa ha segnalato che un addetto della polizia giudiziaria e un impiegato dell'ufficio del casellario giudiziario sono stati ricoverati in ospedale  per legionella. Del caso ora si occupa il procuratore aggiunto Roberto Cucchiari, che ha incaricato gli ispettori dell'ufficio tutela ambientale a svolgere tutti gli accertamenti. Sul tavolo del magistrato é già giunta una relazione del responsabile della legge 626 del tribunale, quella della sicurezza sul lavoro, dove si invita a svolgere verifiche negli impianti di areazione degli edifici di piazzale Clodio. "Occorrono controlli accurati dei filtri di tutti i condizionatori d'aria - ha denunciato un delegato di Uil-pa - ma soprattutto controlli in tutte le tubazioni. La legionella infatti si trasmette attraverso la nebulizzazione dell'acqua. Da mesi abbiamo denunciato un problema relativo ai locali nei sotterranei dell'archivio del tribunale che si allagano ogni volta che piove. Ci hanno detto che é un problema relativo alle fogne di via Golametto e questo ci preoccupa perché vuol dire che entra l'acqua fognaria". </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=381&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 09 Nov 2012 15:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Cassazione, risarcita famiglia che ospitava extracomunitario morto sul lavoro</title><description>
Un lavoratore extracomunitario morì cadendo dal tetto di un capannone dove lavorava. La Cassazione ha stabilito che spetta un risarcimento alla famiglia che lo ospitava. L'uomo era privo delle cinture di sicurezza, che gli erano state fornite ma non erano utilizzabili in quel cantiere non essendovi punti d'aggancio; inoltre, il luogo di lavoro non era protetto da alcun dispositivo anticaduta. Il responsabile di cantiere e l'amministratore unico della società datrice di lavoro sono stati processati per omicidio colposo e condannati anche a risarcire i danni a favore della madre del lavoratore morto e dei componenti di una famiglia che lo aveva ospitato in Italia. La Suprema Corte ha affermato la risarcibilità del danno subito da persona convivente, danno derivato “dalla lesione materiale cagionata dalla condotta illecita del terzo”, ha turbato “l'equilibrio affettivo e patrimoniale instaurato mediante una comunanza di vita e di affetti, con vicendevole assistenza materiale e morale". La Corte ha ritenuto provato il fatto che la famiglia in questione avesse "incontestabilmente accolto in Italia" l'immigrato "per ospitarlo nella sua abitazione".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=380&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 08 Nov 2012 15:18:00 GMT</pubDate></item><item><title>IUS Channel candidato agli Oscar Web</title><description>IUS Channel è candidato ai “Teletopi” 2012.
L’originale concorso riservato alle web tv, giunto quest’anno alla sesta edizione, è stato ideato e realizzato da Altratv.
Per votare è estremamente facile, basta collegarsi al sito www.teletopi.tv, cliccare sulla sezione VOTO, cercare il canale web preferito nell’elenco pubblicato ed esprimere il proprio gradimento.
Augurandoci di conquistare l’Oscar del Web, invitiamo tutti gli amici dei social network a votarci.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=379&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 08 Nov 2012 14:14:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri: ventimila detenuti in soprannumero, quasi 24 mila sono stranieri</title><description>Nelle 206 carceri italiane erano presenti, alla fine di ottobre, 66.685 detenuti. La capienza totale è di 46.795 posti. Ci sono praticamente ventimila detenuti in soprannumero.  E quelli in attesa di giudizio sono  13.363. I dati comunicati dal ministero della Giustizia riflettono una situazione esplosiva, alla quale si dovrebbe nel più breve tempo possibile porre rimedio. Il Consiglio superiore della magistratura intende sottoporre una proposta per affrontare drasticamente questa situazione e lo farà nel corso del quarto Salone della Giustizia, in programma alla Fiera di Roma dal 29 novembre al primo dicembre. Ci sono ben 23.789 detenuti di nazionalità straniera e se fosse possibile che costoro finissero di scontare le loro condanne nel paese d’origine, l’affollamento si ridurrebbe di molto. I marocchini in prigione sono 4.592, i rumeni 3.637, i tunisini 3.060, gli albanesi  2.824. Ce ne sono di 167 nazionalità diverse, 1.137 sono donne. Il maggior numero di stranieri detenuti si trova in Lombardia (sono 4.150 su un totale di 9.501 e per una capienza di 6.045 posti).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=378&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 07 Nov 2012 16:18:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carabinieri, ecco come sarà articolata l’area espositiva al 4° Salone della Giustizia</title><description>Lo spazio espositivo destinato in esclusiva all’Arma dei Carabinieri sarà articolato in tre aree:
 1) Accoglienza, con postazione internet, proiezione di video, distribuzione di materiale promozionale e della rivista “Il Carabiniere”.
2) Attività preventiva, con l’esposizione di una autovettura Alfa Romeo 159 dotata del sistema “Unico”; autovettura Subaru Forester, con allestimento EVA; motoveicolo Bmw RT; strumentazioni tecniche che l’Arma adopera sul territorio.
3) Indagini di Polizia giudiziaria, con l’esposizione delle attrezzature che sono in dotazione al Reparto investigazioni speciali (Ris) di Roma.
Gli uffici Informatica e Telecomunicazioni e armamenti ed Equipaggiamenti speciali del Comando generale dell’Arma presenteranno tutte le tecnologie sviluppate per la Carta multi servizi CC e il sistema di Fotosegnalamento Spis.
 Il personale RIS di Roma farà una rappresentazione dal vivo di una “scena del crimine”, mettendo in pratica procedure, tecniche e strumentazioni  di ultimissima generazione.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=377&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 07 Nov 2012 16:08:00 GMT</pubDate></item><item><title>Abuso di alcool, oltre 14mila download per l’App del Ministero della Salute </title><description>Oltre 14mila ragazzi hanno scaricato finora sui loro smartphone “Adrenalina pura”, l’applicazione del Ministero della Salute concepita per invitare in modo particolare i giovani tra i 14 e i 25 anni a evitare l’abuso di alcol. Si tratta di un progetto digitale che affianca le molte iniziative del Ministero mirate al contrasto dei problemi correlati all’alcol soprattutto fra i giovanissimi, come l’innalzamento dai 16 ai 18 anni del divieto di vendita di alcolici, insieme a un inasprimento delle sanzioni per i rivenditori trasgressori, misure contenute nel decreto del Ministro Balduzzi convertito in legge mercoledì.

Gli ultimi dati disponibili mostrano come nell’ultimo decennio i consumatori di alcol fuori dai pasti siano passati dal 14,5% al 16,9% nella fascia 14-17 anni e dal 33,7% al 41,9% in quella 18-24. In particolare, il dato è più che raddoppiato per le ragazze tra i 14 e i 17 anni, passando dal 6% del 1995 al 14,6% del 2010. E’ cresciuto inoltre negli ultimi anni il fenomeno del binge drinking, la pratica di ingerire bevande alcoliche diverse in un breve intervallo di tempo: una “abbuffata alcolica” dalle conseguenze potenzialmente molto pericolose.

L’app “Adrenalina pura”, disponibile gratuitamente su iTunes, è composta da tre sezioni. Nella prima è possibile calcolare indicativamente il tasso alcolemico incrociando i propri dati su sesso e corporatura con le dosi di alcolici assunte. Nella seconda, invece, i ragazzi possono giocare a un quiz con domande sulla musica e sul consumo di alcol: rispondendo esattamente viene via via sbloccata la terza sezione che contiene una playlist musicale di 20 canzoni.

Al progetto di “Adrenalina pura” è stato affiancato un concorso durato quattro settimane e realizzato in collaborazione con Sony Music Italia: i ragazzi che scaricavano l’applicazione, rispondevano al quiz e si registravano potevano vincere 15 biglietti di concerti di artisti Sony per l’autunno-inverno 2012/2013. Testimonial del concorso sono stati I Moderni, band seconda classificata della quinta stagione di X Factor e in uscita con un nuovo brano. Oltre 220mila sono stati i contatti registrati sugli spazi Sony su Facebook e sulle pagine web di tutti i loro gli artisti dedicate a “Adrenalina pura”: il 90% delle persone raggiunte ha tra i 14 e i 25 anni.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=376&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 05 Nov 2012 14:19:00 GMT</pubDate></item><item><title>Colpa lieve, medico non punibile penalmente</title><description>"L'approvazione del Senato ha reso effettiva la norma che prevede la non punibilità per colpa lieve del medico, sempre che rispetti le linee guida e le buone pratiche scientifiche''. Lo ha dichiarato il deputato Francesco Paolo Sisto, Pdl, vicepresidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio e autore dell'emendamento in commissione Giustizia. "La scelta può definirsi, a ragione, epocale. Dare peso all'adempimento dell'operatore della sanitá per sancire, fermo il diritto della vittima al risarcimento del danno, la sua non responsabilitá penale, se la colpa é di scarsa rilevanza, significa porre fine alla medicina difensiva, la più grande piaga che abbia afflitto la sanità del paese. Il medico che conosca il suo mestiere, e indichi le fonti certificate della sua conoscenza - ha spiegato Sisto - potrà agire senza il timore che ogni suo gesto possa provocare un processo a suo carico. Ora bisogna rapidamente individuare e adottare formalmente, da parte dei responsabili, le linee guida ritenute più idonee a garantire un medico migliore, più attento, che documenti le sue conoscenze e così garantisca al paziente un'assistenza sempre più qualitativa''. L'esito, nel medio periodo, di questo ''percorso virtuoso'', garantisce l'esponente pidiellino - sará, con buona probabilitá, la diminuzione degli episodi di malasanità con indubbio beneficio innanzitutto per l'utenza e, indirettamente, per il bilancio della Sanitá".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=375&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 31 Oct 2012 15:13:00 GMT</pubDate></item><item><title>Misure alternative alla detenzione, se ne discute la prossima settimana</title><description>''La prossima settimana ci sono le misure alternative alla detenzione. Io ho insistito perché venisse la proposta venisse calendarizzatave discussa prima della legge di stabilitá. Farò di tutto perché venga approvata nei tempi più brevi possibili''. Lo afferma il ministro Paola Severino. E' la cosa più importante? ''E' la prima e vorrei completare il progetto. Ciò  non vuol dire che altri temi, come la prescrizione, abbiamo la loro importanza e su questi mi concentrerò per mettercela tutta'', aggiunge. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=374&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 31 Oct 2012 14:10:00 GMT</pubDate></item><item><title>Camera approva riforma ordinamento forense</title><description>La Camera ha approvato la riforma dell'ordinamento forense. Il testo (395 sì, 7 no e 14 astenuti) torna adesso al Senato. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=373&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 31 Oct 2012 13:55:00 GMT</pubDate></item><item><title>Alle prossime elezioni i condannati definitivi non potranno candidarsi </title><description>Il governo si impegna affinché la norma sulla incandidabilitá dei condannati con sentenza definitiva sia approvata in tempo per le prossime elezioni. Lo assicura il ministro della Giustizia, Paola Severino, dopo l'approvazione del ddl anticorruzione. ''Con i ministri Patroni Griffi e Cancellieri abbiamo ritenuto di poter rassicurare il Parlamento che da parte del governo ci sará un immediato riempimento della delega in modo che il contenuto possa essere utilizzabile prima delle prossime elezioni''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=372&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 31 Oct 2012 13:50:00 GMT</pubDate></item><item><title>Chiusure uffici giudiziari, OUA chiede incontro col Guardasigilli</title><description>L'Organismo unitario dell'avvocatura ha chiesto di incontrare "il prima possibile" il ministro della Giustizia Paola Severino per illustrarle proposte in materia in materia di geografia giudiziaria, dopo il taglio di quasi mille uffici giudiziari decisi da governo. La Corte costituzionale ha recentemente bocciato un'altra delle decisioni prese in materia di media conciliazione e ormai sono sempre più numerosi i ricorsi al Tar per annullare le chiusure degli uffici disposte dal ministero. Maurizio de Tilla. presidente dell'Oua, é convinto che siano numerosi i profili di incostituzionalità: "Sarebbe assurdo andare incontro a un'altra bocciatura della Consulta dopo quella sulla mediazione obbligatoria", afferma De Tilla per il quale "la chiusura di circa mille uffici giudiziari é una decisione sbagliata per il buon funzionamento della macchina giudiziaria ed é il colpo di grazia alla cosiddetta 'giustizia di prossimità. E' un taglio che non produrrà risparmi significativi (con situazioni paradossali come l'abolizione di tribunali con strutture nuove e recentemente costruite) e che danneggerà in modo determinante interi territori, compromettendo la competitività del tessuto produttivo e i diritti dei singoli cittadini. Non solo, il provvedimento varato ha chiari profili di incostituzionalità e in queste settimane si moltiplicano i ricorsi al Tar e le remissioni alla Corte Costituzionale. Prima in Sardegna e nei prossimi giorni possiamo annunciare iniziative analoghe in Emilia Romagna, Campania, Piemonte, Calabria, Basilicata". Sia dal Parlamento - conclude de Tilla - come dimostrano i pareri approvati dalle diverse commissioni e la mozione presentata recentemente anche dall'onorevole Siliquini, sia da prestigiosi costituzionalisti, arriva un richiamo a rivedere la revisione della geografia giudiziaria, anche per le chiare forzature e illegittimità nell'iter di approvazione del provvedimento". </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=371&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 30 Oct 2012 18:14:00 GMT</pubDate></item><item><title>IUS Channel: “Mi Piace” su Facebook</title><description>I social network, in particolare Twitter e Facebook, stanno svolgendo in questi ultimi anni un’importante funzione informativa in maniera certamente più facile e diretta di qualsiasi altro mezzo di comunicazione.
IUS Channel in questi ultimi giorni ha visto crescere con soddisfazione il numero di persone che con un semplice click, appunto “Mi Piace”, confermano la volontà di essere costantemente informate su tutto ciò che proviene dall’articolato pianeta della Giustizia.
IUS Channel, la web tv del Salone della Giustizia, è aperta ad accogliere qualsiasi iniziativa, idea, proposta volta a migliorare uno dei pilastri su cui si fonda la società civile.

&lt;br&gt;redazione@iuschannel.tv
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=370&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 29 Oct 2012 14:17:00 GMT</pubDate></item><item><title>Anticorruzione: il commento dell’ANM</title><description>Il ddl ‘anticorruzione’ verrà approvato in tempi rapidissimi e in un momento in cui il susseguirsi di importanti indagini evidenzia che il Paese si trova davanti ad ampie zone infette in cui la corruzione, nelle sue diverse forme, è divenuta regola di condotta. 

A distanza di venti anni da ‘Mani Pulite’, ancora una volta spetterà  alla magistratura farsi carico della risposta repressiva a un fenomeno diffuso, con il rischio di trasformare nuovamente il processo penale da  eccezione a regola.

In questo senso positivo è il ddl ‘anticorruzione’ nella parte in cui prevede un’articolata disciplina preventiva per la corruzione nella pubblica amministrazione, dato che, per la prima volta, il Legislatore interviene sulla genesi dei fenomeni corruttivi, evitando di affidarsi esclusivamente alla repressione.
 	
Però, sul versante penale il ddl presenta delle serie criticità. Basti ricordare, per esempio, per la concussione per induzione, la previsione di una pena significativamente inferiore all’attuale e l’incriminazione generalizzata del soggetto indotto. L’assenza di disciplina transitoria avrà oltretutto effetti prevedibilmente dirompenti sui processi in corso, per la contrazione improvvisa dei tempi di prescrizione e la possibile ricaduta sul materiale probatorio già legittimamente acquisito, con sostanziali effetti di parziale amnistia.   

Inoltre, il ddl è senza dubbio un’occasione mancata per quello che non prevede (come l’incriminazione dell’autoriciclaggio, la riforma del falso in bilancio e del voto di scambio). Di ciò è consapevole anche il ministro della Giustizia dato che in numerosi interventi pubblici ha preannunciato ulteriori iniziative per ridare  una migliore razionalità all’intervento.

L’Associazione nazionale magistrati ritiene doveroso sottolineare le criticità e le lacune del testo, potendo ancora la Camera dei Deputati, che esaminerà lunedì il provvedimento, apportare modifiche utili a superarle.

L’Anm, nella prospettiva di un’approvazione del provvedimento nel testo attuale, evidenzia al Ministro la necessità che in tempi rapidi:

- sia effettuato un monitoraggio dell’impatto della nuova disciplina sulla situazione giudiziaria, così come richiesto dal “rapporto GRECO di valutazione  sull’Italia”;

- siano predisposti interventi a sostegno degli uffici giudiziari per consentire la tempestiva utile trattazione dei processi in corso.

Rimane indispensabile agire, in tempi rapidi, per rivisitare il sistema della prescrizione, anche valutando l’adozione di soluzioni maggiormente in linea con le esperienze degli altri Paesi europei (prescrizione interrotta con l’esercizio dell’azione penale o con la pronuncia della sentenza di primo grado) onde consentire che si arrivi in termini ragionevoli a un accertamento compiuto e definitivo della verità processuale.

L’Associazione nazionale magistrati rivolge in tal senso un appello alle forze politiche, affinché il ministro della Giustizia possa operare, con gli strumenti  maggiormente efficaci, per una tempestiva soluzione del problema.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=369&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 29 Oct 2012 14:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>Severino inaugura il Salone della Giustizia</title><description>Sarà il ministro della Giustizia Paola Severino a inaugurare il quarto Salone della Giustizia. Il Guardasigilli verrà accolto dalla banda della Polizia Penitenziaria, che al momento dell’inaugurazione della rassegna suonerà l’inno nazionale. Saranno presenti il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Michele Vietti e, a conferma dell’internazionalità ormai assunta dalla manifestazione, il Governatore della città autonoma di Buenos Aires Mauricio Macri. il presidente Juan Manuel Olmos e il consigliere Sebastian De Stefano del Consiglio superiore della magistratura e con i propri rappresentanti del ministero della Giustizia , che hanno deciso di replicare nella capitale sudamericana il format del nostro Salone. La delegazione argentina sarà presente con un proprio spazio espositivo.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=368&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 29 Oct 2012 14:05:00 GMT</pubDate></item><item><title>Perchè IUS Channel</title><description>IUS Channel nasce sulla straordinaria esperienza maturata nei tre anni del Salone della Giustizia, una iniziativa che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio di Senato, Camera dei Deputati e Presidenza del Consiglio. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha definito il Salone della Giustizia “una nuova forma di comunicazione istituzionale”. Da oggi questo brillante format non sarà più relegato ai 4 giorni della manifestazione ma esteso alla quotidianità di una web tv. Questo significa che come al Salone della Giustizia, ogni giorno, magistrati, avvocati, politici e cittadini avranno l’occasione di dialogare liberamente su un tema dominante nella coscienza civile, quello appunto della giustizia. Promuovere la cultura della legalità rimane il principale obiettivo. Comunicare giustizia ed esserne informati in tempo reale. IUS Channel trasmette attraverso una delle più avanzate piattaforme tecnologiche, basterà avere un computer, un tablet o uno smartphone per poter ricevere immagini in alta definizione. Iuschannel.tv sarà visibile sui sistemi operativi iOS e Android. Su Apple Store sarà presto disponibile l’App dinamica. I professionisti saranno così costantemente informati sulla loro vita associativa, sugli sviluppi degli iter parlamentari delle normative più importanti, potranno consultare in forma integrale le principali sentenze emesse dai maggiori organi giurisdizionali, verranno tempestivamente messi al corrente per seguire in diretta le riprese di tutti quegli eventi che possano riguardare il “pianeta Giustizia”. IUS Channel riserverà particolare attenzione anche ai temi della tutela e della sicurezza. Attraverso la rete, si entrerà in connessione anche con il mondo giovanile per coinvolgerlo sulle prerogative di un settore che viene ancora vissuto - soprattutto dalle nuove generazioni - come distante, estraneo o antagonista nei loro confronti. IUS Channel, un nuovo canale, una web tv per decodificare giornalisticamente il linguaggio della magistratura, dell’avvocatura e della politica. Niente dibattiti, ma solo argomenti trattati in modo chiaro ed esauriente. Niente critiche o personalismi (fin troppo facili quando si parla di Giustizia) ma riflettori puntati su tutte quelle iniziative, quelle idee, quelle proposte volte a migliorare uno dei pilastri su cui si fonda una società civile.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=88&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 26 Oct 2012 10:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salone della Giustizia: al centro la Sicurezza</title><description>10.000 mq, un intero padiglione riservato gratuitamente a tutte le forze dell’ordine.
È’ questo il tributo che il 4° Salone della Giustizia, in programma alla Fiera di Roma dal 29 novembre al 1° dicembre, dedica quest’anno a quanti operano per la tutela e la sicurezza dei cittadini.
Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Protezione Civile porteranno al Salone mezzi e tecnologie dell’ultima generazione.
Nel padiglione denominato “La Sicurezza” sarà presente come sempre anche il Ministero della Difesa.
&lt;br&gt;Tutte le informazioni sul portale del Salone della Giustizia www.salonedellagiustizia.it&lt;br&gt;&lt;br&gt;
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=367&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 26 Oct 2012 08:04:00 GMT</pubDate></item><item><title>Incostituzionale la media conciliazione obbligatoria. Severino, Berselli, Della Monica </title><description>&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'obbligatorietà della media conciliazione è in contrasto con la Costituzione. "Non ho letto le motivazioni", ha commentato il ministro della Giustizia Paola Severino, "però posso sottolineare che la valutazione di illegittimità costituzionale riguarda soltanto una parte della delega, quella relativa alla mediazione obbligata". La bocciatura della Consulta riguarda, a suo giudizio, "una delega prevista e introdotta dal precedente governo. Noi con gli avvocati stavamo già ragionando sul tema della mediazione. Iniziava a funzionare, devo dire, ma secondo me gli istituti funzionano soprattutto attraverso la pratica. Rimane comunque la mediazione di carattere facoltativa: vuol dire che punteremo molto sugli incentivi". L'obiettivo è "formare la mentalitá, la cultura, e formarla comunque attraverso il dialogo, come stiamo cercando di fare con le rappresentanze delle avvocature".&lt;br/&gt;"La decisione della Corte costituzionale non ci meraviglia e le ragioni della bocciatura della media-conciliazione obbligatoria sono condivisibili. Mi dispiace dire 'noi lo avevamo detto' perché l'incostituzionalitá di una legge produce effetti gravi sul giá collassato sistema giustizia e sull'aspettativa dei cittadini al riconoscimento dei loro diritti". Lo dice la senatrice Silvia Della Monica, capogruppo Pd in commissione Giustizia. "In commissione Giustizia del Senato - prosegue- avevamo dato parere contrario al sistema obbligatorio di conciliazione come individuato e voluto dal governo Berlusconi. Dopo che si é tradotto in legge abbiamo presentato una proposta di riforma che, a questo punto, ci auguriamo che il Parlamento affronti al più presto". &lt;br/&gt;"Accolgo positivamente la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità per eccesso di delega del decreto legislativo nella parte in cui era previsto il carattere obbligatorio della mediazione. Allorché la commissione Giustizia fu chiamata al riguardo, espresse parere nettamente contrario proprio per l'eccesso di delega ora sanzionato dalla Corte Costituzionale". Lo ha dichiarato il presidente della commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli.&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=366&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 24 Oct 2012 12:24:00 GMT</pubDate></item><item><title>Task force per la giustizia civile: Alpa (CNF) la propose un anno fa al Salone della Giustizia</title><description>
Giustizia civile, cinque milioni di processi arretrati. Il Guardasigilli propone una task force formata da magistrati e avvocati per cominciare a ridurre questo mostruoso arretrato che rallenta e mortifica il corso della giustizia. Ottima iniziativa, ma già l’anno scorso il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, aveva messo a disposizione diecimila avvocati che, gratuitamente, erano pronti a spalleggiare i magistrati  nel lavoro di stesura delle sentenze, una forma di collaborazione che avrebbe sensibilmente ridotto l’arretrato. E’ passato quasi un anno, l’idea rispunta adesso quando gli avvocati sono reduci da uno sciopero nazionale e da cortei e proteste contro il Governo che ha ignorato tutte le loro richieste. Riproponiamo l’intervista al presidente Alpa, realizzata al Salone della Giustizia nel dicembre 2011 (cliccare su ”Avvocatura”).
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=365&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 24 Oct 2012 09:49:00 GMT</pubDate></item><item><title>Task force magistrati-avvocati per contrastare arretrato civile</title><description>Una task force formata da magistrati e avvocati per abbattere “il grande mostro dell’arretrato civile”: di questo hanno discusso, tra l’altro, il Guardasiigilli Paola Severino e la delegazione di avvocati ricevuta ieri al ministero dopo il corteo per le vie della capitale. Sul fronte della giustizia civile, ha detto il ministro alla “Telefonata di Belpietro”,  ''abbiamo fatto tante piccole cose che cercano di selezionare i processi civili, il problema è che gli effetti di queste riforme non sono gli effetti di un colpo di bacchetta magica che possono verificarsi immediatamente, ma abbiamo già misurato un'inversione di tendenza''. Nel ddl anticorruzione "il maggior punto critico riguarda il tema della prescrizione, ma questo non è un tema che riguarda la sola corruzione, bensì tutti i reati. Il meccanismo della prescrizione si cumula con la lentezza dei processi", ha spiegato il ministro ribadendo che "è un tema da rivedere per tutti i reati: ci stiamo lavorando intensamente da qualche tempo, raccogliendo dati statistici, verificando i motivi per cui la prescrizione decorre. Vogliamo aprire un tavolo di confronto, senza che questo suoni con un rinvio delle decisioni sulle leggi". E se non fosse possibile varare un provvedimento del genere entro questa legislatura, ha concluso, “il fatto di lasciare un disegno, una traccia forte che possa essere ripresa da futura legislatura sarebbe comunque un segnale importante".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=364&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:25:00 GMT</pubDate></item><item><title>
Sciopero e corteo avvocati, contestato De Tilla, presidente OUA </title><description>Avvocati esasperati al punto da contestare uno dei loro principali rappresentanti, il presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura, Maurizio De Tilla. Un folto gruppo di manifestanti, al grido di “venduto, venduto”, ha impedito a De Tilla di prendere la parola in piazza Santi Apostoli, dove si è concluso il corteo degli avvocati. A De Tilla veniva contestata l’accusa di trattare con il ministro della Giustizia Paola Severino (un incontro tra i due è in programma al ministero nel pomeriggio) e di avere così contribuito alla 'rottamazione' della giustizia da parte del governo. ''Vado dal ministro e porto un documento, approvato dalla piazza'', ha poi detto De Tilla nello sminuire la portata delle contestazioni. ''Hanno sbagliato indirizzo. Sono tra quelli si sono battuti di più. Ciò che tutti qui vogliono si può realizzare, ma non con il muro contro muro. Vado dalla Severino convinto che non si debba interrompere il dialogo''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=363&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 23 Oct 2012 13:59:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sciopero avvocati, imponente corteo a Roma</title><description>
Avvocati in sciopero e grande corteo nel centro di Roma per rispondere al "colpo mortale all'avvocatura” sferrato dal Governo con le nuove norme sulle professioni.  Almeno tremila professionisti provenienti da tutta Italia si sono radunati in piazza della Repubblica. A mezzogiorno il corteo si è mosso per raggiungere piazza Santi Apostoli dove i leader dell’avvocatura illustreranno soprattutto ai cittadini i motivi della manifestazione. Nel pomeriggio una delegazione degli avvocati dovrebbe essere ricevuta al ministero della Giustizia dal Guardasigilli Paola Severino. Numerosi i rappresenti dei consigli dell’Ordine, con striscioni, manifesti ironici nei confronti del Governo, coccarde e annunci del tipo mortuario riguardanti la giustizia italiana. A breve su iuschannel.tv il servizio e le interviste realizzate. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=362&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 23 Oct 2012 10:10:00 GMT</pubDate></item><item><title>
Vietti, Csm: prescritti ogni anno 170 mila processi. Proposte per risolvere il problema
</title><description>
 Ogni anno in Italia 170 mila processi vengono cancellati per effetto della prescrizione. Questo “induce un effetto di frustrazione negli operatori della giustizia, nonché di impunità”. Lo ha detto a “Radio anch’io” il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Michele Vietti. A suo parere, sarebbe opportuno recuperare  "le scansioni temporali" previste nel "famigerato processo breve, inaccettabile nella sua versione originaria".  Occorre anche una interruzione dei termini di prescrizione in modo che il processo venga celebrato “nei tempi stabiliti, pena una sanzione almeno disciplinare per il giudice se non li rispetta".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=361&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 23 Oct 2012 07:59:00 GMT</pubDate></item><item><title>
Ministri Severino e Profumo firmano protocollo per istruzione nelle carceri
</title><description>Un programma speciale per assicurare l’istruzione e la formazione all’interno degli istituti penitenziari, quale elemento fondamentale del trattamento dei condannati ed internati. Lo sottoscrivono, martedì 23 ottobre 2012 alle ore 9, nell’istituto penale per minorenni di Roma Casal del Marmo, i ministri della Giustizia, Paola Severino, e dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo. Il protocollo, che viene siglato alla presenza dei capi dei dipartimenti per la Giustizia minorile, Caterina Chinnici, e dell’Amministrazione penitenziaria, Giovanni Tamburino, nonché di rappresentanti di Confindustria e della Fondazione De Sanctis, punta a promuovere e sostenere lo sviluppo di un sistema integrato di istruzione e formazione professionale, favorendo l’acquisizione e il recupero di abilità e competenze individuali dei soggetti in esecuzione di pena nonché l’aggiornamento di insegnanti ed educatori che prestano servizio negli istituti penitenziari. L’intesa, che avrà la durata di tre anni, sarà realizzata in collaborazione con le Regioni e gli Enti locali e il coinvolgimento di enti, fondazioni e associazioni di volontariato. La cerimonia della firma sarà allietata dai canti dei ragazzi del coro delle scuole di Napoli, coadiuvati dalla presenza di cinque ospiti dell’IPM di Nisida, nonché dalla degustazione di un piccolo rinfresco con prodotti realizzati nel laboratorio pizzeria dell’istituto minorile romano.


</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=360&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 22 Oct 2012 10:05:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ddl diffamazione, Zagrebelsky:  la proprietà non condizioni mai la redazione</title><description>“Neppure il fascismo aveva previsto una disciplina del genere. Il codice penale prevede lo schermo del direttore responsabile e tutto, da allora, è riconducibile a quella figura. Nel momento in cui però si estende la responsabilità all'editore, allora il sistema di garanzie e di diritti, il delicato equilibrio che è  alla base del diritto di informare e di essere informati rischia di essere compromesso''. Lo dice a Repubblica Gustavo Zagrebelsky a proposito del ddl in discussione in commissione Giustizia al Senato. ''La pena detentiva - sottolinea a proposito del caso Sallusti – è prevista dalla legge penale e il problema dell' adeguatezza della pena è annoso, non nuovo. Va detto, però, che nel caso dell'articolo in questione non si tratta di opinioni, ma dell'attribuzione di fatti determinati risultati palesemente falsi. Il reato consiste nell'omessa vigilanza circa un fatto che non riguarda la libertà di opinione. Si può discutere se il carcere sia la misura più appropriata''. ''La mia risposta - precisa - è no. Il carcere non e' adeguato. In questo, come in tanti altri casi, non è la misura opportuna''. La vera questione però per il costituzionalista è ''la chiamata in causa dell'editore; nel momento in cui si estende la responsabilità al proprietario dell'impresa editoriale è chiaro che questi farebbe di tutto per prevenirla e ciò gli darebbe il diritto d'intervenire nella gestione dell'impresa giornalistica, un'impresa molto particolare, nella quale la libertà della redazione deve essere preservata dall'intervento diretto della proprietà, cioè del potere economico''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=359&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 22 Oct 2012 09:47:00 GMT</pubDate></item><item><title>Lupo, primo presidente Cassazione: numero avvocati in Italia “anomalo per elevatezza”</title><description>Il numero degli avvocati in Italia “è anomalo per elevatezza”. Lo ha detto il primo presidente della Corte di Cassazione, Ernesto Lupo, citando un recentissimo rapporto del Consiglio d’Europa. “Il record non riguarda soltanto il numero, ma anche la tendenza all’incremento. Facendo una media fra tutti e 47 gli stati del Consiglio d’Europa, si ottiene un incremento dei professionisti dell’avvocatura del 6,1 per cento annuo. Ebbene, in Italia siamo al 12,1 per cento, un altro numero assolutamente da record”. Il presidente Lupo è intervenuto al congresso nazionale dell’Associazione donne giuriste Italia che è in corso nell’aula Giallombardo della Corte di Cassazione. In una dichiarazione rilasciata in esclusiva a IusChannel tv, il presidente della Cassazione si è detto d’accordo per una “revisione totale del sistema giudiziario e procedurale” e per un”cambiamento radicale della cultura della giustizia” basato però su un “impegno concertato e su una costruttiva collaborazione globale di tutti gli operatori”, condizione indispensabile se si vuole porre rimedio alla lentezza della giustizia italiana che “per il fatto di essere lenta è per ciò solo una giustizia negata”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=358&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 19 Oct 2012 14:29:00 GMT</pubDate></item><item><title>Diffamazione, lavori bloccati sul problema internet</title><description>
E’ opportuno estendere la nuova normativa sulla diffamazione a mezzo stampa anche alle testate on line o addirittura ai blog e ogni genere di siti Internet? Su questo argomento si è dibattuto a lungo in commissione Giustizia al Senato, al punto che non sono neppure cominciate le votazioni sui subemendamenti. La commissione è stata riconvocata per martedì prossimo, 23 ottobre, alle 9.30, ultima chance per consegnare un testo all'aula di palazzo Madama, che ha in calendario per il pomeriggio del 23 l'avvio dell'esame della riforma. A questo punto, appare sempre più difficile la corsa contro il tempo intrapresa dal Senato per consentire l'approvazione della nuova disciplina, che esclude il carcere per i giornalisti diffamatori sostituendolo con pene pecuniarie e altre sanzioni accessorie. E anche per evitare il carcere ad Alessandro Sallusti, attuale direttore del Giornale, che deve scontare una pena detentiva di 14 mesi.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=357&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 18 Oct 2012 14:57:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocati in sciopero martedì prossimo a Roma</title><description>Sciopero degli avvocati martedì prossimo, tutti in piazza Esedra alle 11, da dove partirà 
il corteo .L’astensione riguarderà tutte le udienze, civili, penali, amministrative, contabili e tributarie. Il Consiglio dell’Ordine di Roma, nell’aderire e sostenere la manifestazione, sottolinea che gli avvocati scenderanno in piazza “nel superiore intento di tutela dei cittadini, i cui diritti sono sempre più compromessi e in molti casi addirittura preclusi: dall’esponenziale aumento dei costi dei processi; dalle riforme procedurali che impediscono lo svolgimento del ‘giusto processo’; dalla indiscriminata cancellazione di presidi territoriali di giurisdizione in ragione di presunte e mai dimostrate riduzioni di spesa; dalla sottrazione di fondi e di personale alla giurisdizione; dalla privatizzazione della giustizia con l’introduzione di costosi istituti meta-giuridici, inutilmente propedeutici a una normale azione giudiziaria”. Alla manifestazione di martedì aderirà anche l’Organismo unitario dell’avvocatura per protestare contro “l’abolizione delle tariffe, la media conciliazione obbligatoria, la revisione selvaggia della geografia giudiziaria, l’appello cassatorio, la delegificazione dell’ordinamento forense”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=356&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 18 Oct 2012 13:05:00 GMT</pubDate></item><item><title>Diffamazione, multe fino a centomila euro e niente contributi</title><description>Niente carcere per i giornalisti ma multe da cinquemila a centomila euro. Obbligo di rettifica senza commento, entro sette giorni dalla richiesta della persona offesa, con adeguato rilievo e idonea collocazione, senza dimenticare un chiaro riferimento allo scritto che l'ha determinata. Possibilità di ricorso con procedura d'urgenza (ex articolo 700 del Codice di procedura civile) al giudice, in caso di mancata pubblicazione della rettifica, non solo della parte lesa ma anche del giornalista autore dell'offesa nel caso in cui il direttore della testata non vi abbia ottemperato. E stop di un anno ai contributi di Palazzo Chigi in caso di diffamazione recidiva reiterata, previsione dell'aggravante della 'diffamazione organizzata' con un pena che aumenta della metà. E' quanto prevede l'emendamento dei relatori del ddl sulla diffamazione a mezzo stampa, all'esame della commissione giustizia del Senato che oggi dovrebbe licenziare il testo. 
Nel testo messo a punto da Filippo Berselli (Pdl) e Silvia Della Monica (PD) si prevede anche che in caso di diffamazione possa essere applicata la pena accessoria dell'interdizione dalla professione di giornalista per un periodo da uno a sei mesi, pena che raddoppia nel caso in cui venga commesso un reato della stessa indole nei due anni successivi alla condanna ed arriva all'interdizione da uno a tre anni in caso di ulteriore sentenza di condanna. Si stabilisce l'obbligo di pubblicazione per esteso della sentenza di condanna se la parte offesa ne fa richiesta. Si prevede inoltre che "nel pronunciare sentenza di condanna il giudice dispone che i soggetti civilmente responsabili che abbiano ricevuto contributi" restituiscano al Dipartimento dell'informazione e dell'editoria presso la Presidenza del Consiglio "l'equivalente della somma degli importi della multa, della riparazione pecuniaria e del risarcimento danni. In caso di recidiva reiterata il giudice dispone che la corresponsione dei predetti contributi venga sospesa fino all'ammontare dell'importo dovuto per un anno. Quanto ai direttori e ai vicedirettori responsabili di testata, fuori dai casi di concorso, se omettono di esercitare il controllo necessario ad impedire che siano commessi reati , vengono punti a titolo di colpa. La pena è quella stabilita per il reato commesso, diminuita in misura non eccedente un terzo. La diminuzione non si applica nel caso in cui l'autore è ignoto o non identificabile. La pena è aumentata nel caso in cui l'autore sia un giornalista sospeso o radiato dall'ordine o interdetto dalla professione.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=355&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 18 Oct 2012 10:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ddl corruzione, Cancellieri: segnale importante in Europa e nel mondo</title><description>
”E' un segnale importante che si dà in Europa e nel mondo di un paese che vuole contrastare uno dei fenomeni più gravi. Sicuramente un dato molto positivo". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, commentando il si del Senato al disegno di legge sulla corruzione. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=354&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 18 Oct 2012 10:10:00 GMT</pubDate></item><item><title>Diffamazione, Berselli: ddl in aula il 23 ottobre, "salvo imprevisti" </title><description>Il presidente della commissione Giustizia de Senato, Filippo Berselli, ritiene che - "salvo imprevisti'' - il disegno di legge sulla diffamazione potrebbe essere approvato domani e approdare all'esame dell'Aula martedì prossimo, 23 ottobre. Berselli e la senatrice Pd Silvia Della Monica stanno predisponendo un nuovo emendamento che recepisce alcune proposte emerse nel corso dell'esame in commissione, tra cui l'introduzione dell'aggravante della diffamazione organizzata, oppure l'esclusione dei siti internet dalla normativa, che dovrebbe riguardare quindi solo le testate giornalistiche registrate. L'emendamento dovrebbe essere depositato nel pomeriggio, il termine per i subemendamenti é giá stato fissato per domani alle 11,30. La commissione é convocata per domani alle 14,30 per le votazioni.&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=352&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 17 Oct 2012 15:42:00 GMT</pubDate></item><item><title>A Roma il congresso delle donne giuriste</title><description>“Avvocatura: quale futuro tra crisi economica e della giustizia”. Su questo tema, particolarmente impegnativo e articolato, si svolgerà il congresso nazionale dell’Associazione donne giuriste Italia. L’appuntamento è in Cassazione, nell’aula Giallombardo, alle 15 di venerdì 19 ottobre. Vi parteciperanno il primo presidente della Cassazione Ernesto Lupo, il presidente del Tribunale di Roma Mario Bresciano, il presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa. Introdurrà i lavori Giorgio Santacroce, presidente della Corte d’appello di Roma.  Ad accogliere tutte le giuriste sarà la presidente nazionale dell’Adgi, avvocato Pia Cirillo, che ha sottolineato “quanto sia importante, oggi più che mai, combattere per la tutela dei diritti e degli interessi della persona, tra rovi e spine, anche quando da difendere siano proprio i diritti e il ruolo dell’avvocato che concorre con l’esercizio della sua professione all’attuazione della giustizia”. L’avvocato Nunzia Esposito, presidente della sezione di Roma che ospita il congresso, ha affermato che “nell’esercizio della sua funzione, l’avvocato vigila sulla conformità delle leggi ai principi della Costituzione, nel rispetto della convenzione per la salvaguardia dei diritti umani e dell’ordinamento comunitario; garantisce il diritto alla libertà e alla sicurezza e all’inviolabilità della difesa; assicura la regolarità del giudizio e del contraddittorio”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=351&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 17 Oct 2012 07:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sallusti: “E adesso vengano a prendermi!”</title><description>Il trasferimento dalla sede deliberante alla sede referente del disegno di legge sulla diffamazione a mezzo stampa (impropriamente detta legge Salva-Sallusti) comporta un sensibile allargamento dei tempi. La legge che avrebbe consentito al direttore del “Giornale” di evitare il carcere, non potrà a questo punto entrare in vigore entro i limiti di tempo che erano stati preventivati. “La Procura renda a questo punto esecutivo il provvedimento. I politici sono cialtroni. E adesso vengano a prendermi!”, ha detto a caldo il direttore del "Giornale".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=350&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 16 Oct 2012 15:15:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salva-Sallusti, passo indietro al Senato?</title><description>Il decreto legge 3491, riguardante la diffamazione a mezzo stampa, in discussione alla commissione Giustizia del Senato, è stato trasferito dalla sede deliberante a quella referente. L’ordine del giorno di domani prevede due nuove sedute, alle 8,30 e alle 14,30.&lt;br&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=349&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 16 Oct 2012 14:59:00 GMT</pubDate></item><item><title>Nuova Tangentopoli: Vietti, Fornero, D’Ambrosio commentano frase del Guardasigilli</title><description>"Certamente i fatti di cronaca a cui stiamo assistendo forniscono uno spaccato molto preoccupante di un malcostume diffuso al livello degli enti locali e periferici e ci sono sintomi che fanno riandare con la memoria ai primi anni '90". Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, rispondendo ai giornalisti che chiedevano un commento alle parole del ministro della Giustizia Paola Severino, che ieri ha parlato di "nuova Tangentopoli".
''Io posso dire che mi dispiace vedere le cose che si vedono ancora nella politica''. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero ha commentato così le parole della Severino. ''E' un ambito che non mi riguarda - ha aggiunto - io non ho fatto comparazioni e non intendo farne''.
''Oggi è molto peggio di Tangentopoli''. Lo afferma Gerardo D'Ambrosio, ex magistrato del pool di Mani pulite e ora senatore, secondo cui l'allarme lanciato dal ministro della Giustizia, Paola Severino, ''è più che giustificato, anche se bisogna dire che rispetto a 20 anni fa ci sono differenze notevoli''. ''Se con Tangentopoli - spiega l'ex magistrato - ci si muoveva soprattutto per finanziare i partiti, oggi si bada all'arricchimento personale''. ''Io non credo - osserva - che quanto sta accadendo adesso sia per un finanziamento illecito dei partiti, posto che i partiti con i cosiddetti 'rimborsi elettorali' ricevono molto di più di quanto ricevevano una volta dallo stato. Sono molto più ricchi. E quando la disponibilità di denaro è così elevata, ecco che chi deve gestirlo fa in fretta ad approfittarsene, anche per la scarsità dei controlli''. Sulla legge anticorruzione, D'Ambrosio afferma: ''E' la prima volta che un governo tenta di mettere mano seriamente a uno dei fenomeni più tristi della nostra Repubblica. E questo nonostante gli emendamenti del Pdl che puntano a non far licenziare la legge e comunque a diminuirne la portata. Se passerà, magari non sarà la migliore legge possibile, ma per lo meno inizierà a cambiare qualcosa''.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=348&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 15 Oct 2012 14:29:00 GMT</pubDate></item><item><title>Palermo: nuova sede della DIA</title><description>Il Signor Ministro dell’Interno Anna Maria CANCELLIERI, il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza - Direttore Centrale della Polizia Criminale, Prefetto Francesco CIRILLO, in rappresentanza del Capo della Polizia, accompagnati dal Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Dirigente Generale della P.S., Alfonso D’ALFONSO, hanno presenziato, stamane a Palermo, alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede di “Villa Ahrens” del Centro Operativo della D.I.A. del capoluogo siciliano, sita in Via Stazione San Lorenzo n. 1.
Numerose le autorità presenti al taglio del nastro ed alla benedizione del Vicario Generale Vescovo Ausiliario Arcidiocesi di Palermo, Mons. Carmelo CUTTITTA.
La cerimonia, che si è caratterizzata anche per una folta partecipazione di magistrati ed appartenenti alle Forze di Polizia, è stata anche l’occasione di fare un punto di situazione sui risultati conseguiti dall’Articolazione territoriale della D.I.A. di Palermo, diretta dal Colonnello dei Carabinieri Giuseppe D’AGATA, nella costante azione di contrasto alla mafia ed alle sue diversificate manifestazioni criminali che inquinano la società civile.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=346&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 12 Oct 2012 10:50:00 GMT</pubDate></item><item><title>Vicenda bimbo Padova: sconcerto dei Magistrati per i minorenni</title><description>L’AIMMF, nel condividere lo sconcerto che ha suscitato la visione delle immagini relative all'esecuzione di un provvedimento di inserimento di un bambino in comunità, 
segnala 
che la fase dell’esecuzione dei provvedimenti costituisce un aspetto essenziale dell’intervento giudiziario, pari spesso per importanza alla decisione, perché incide in modo profondo nei vissuti dei bambini e degli adolescenti; 
rammenta 
che nel luglio 2010, all’esito di un lungo percorso di confronto tra vari soggetti coinvolti, un tavolo tecnico cui ha partecipato anche l’AIMMF (con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, il Consiglio Nazionale Forense, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali, il Consiglio Superiore della Magistratura, la Commissione Minori dell’Associazione Nazionale Magistrati), sono state approvate delle linee guida per i processi di sostegno e di allontanamento del minore, che hanno affermato, fra l’altro, i seguenti princìpi (ferma la necessità di urgenti interventi normativi che disciplinino la fase esecutiva dei provvedimenti a tutela dei minori): 
- e’ importante, anche quando l’intervento sia stato attuato in via di urgenza per esigenze di protezione del minore da pregiudizi subiti in famiglia, favorire la comprensione degli obiettivi e degli interventi posti in essere; 
- il provvedimento di allontanamento del minore deve contenere elementi di elasticità al fine di poterlo adattare alla situazione contingente. E’ utile che l’autorità giudiziaria dia eventualmente disposizioni più adeguate, ove dovessero sorgere rilevanti difficoltà nell’esecuzione del provvedimento;
- e’ opportuno acquisire, ove possibile, il consenso – o quanto meno la non opposizione – all’esecuzione da parte degli interessati, anche collaborando con i difensori;
- gli operatori che materialmente eseguono il provvedimento di allontanamento devono essere, come già insegna l’esperienza di altri Paesi, specializzati. E’ necessario prevedere una équipe stabile multi-professionale per accompagnare l’evento di allontanamento, possibilmente composta da professionisti diversi da quelli che hanno in carico il minore e la famiglia;
- l’utilizzo della Forza Pubblica durante le procedure di allontanamento nei casi di assoluta necessità non deve avvenire in uniforme e devono essere scelti modi e luoghi che rendano l’evento il meno traumatico possibile per il minore e per i suoi familiari; 
- ogni situazione va studiata e progettata tenendo conto della sua unicità e specificità; 
- particolare attenzione va dedicata all’ascolto del minore e ai luoghi e ai modi in cui esso avviene, incentivando la creazione di spazi neutri, per gli incontri protetti. E’ importante spiegare, tenendo conto dell’età e della capacità di comprensione, la situazione, le ragioni del provvedimento e il suo significato. È importante ascoltare i vissuti e sentimenti, i problemi e le aspettative del minore, accoglierlo in un luogo idoneo e considerare per quanto sia possibile i suoi desideri; 
- appare particolarmente importante che le decisioni dell’Autorità Giudiziaria sui reclami proposti avverso i provvedimenti di allontanamento siano adottate in tempo sufficientemente breve. 

L’AIMMF denuncia 

che la gravità della vicenda non deve far dimenticare la violazione a livello giornalistico della normativa a tutela del diritto alla privacy dei minori (Carta di Treviso) con la divulgazione di dati che possono facilmente portare all’identificazione del bambino coinvolto, nonche’ con l’impiego di un filmato lesivo della sua dignità in una trasmissione televisiva di intrattenimento.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=345&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 12 Oct 2012 10:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Diffamazione: Severino, meglio puntare sull'istituto della rettifica</title><description>&lt;br/&gt;Il ministro della Giustizia Paola Severino non ha dubbi: per quanto riguarda il provvedimento sulla diffamazione lei punterebbe tutto sull'istituto della rettifica. ''Non sono d'accordo con l'ipotesi del carcere - ribadisce - e piuttosto che sanzioni pecuniarie proibitive io punterei di più sul ripristino della reputazione della persona offesa e cioè punterei tutto su una rettifica vera ed efficace. Credo poi molto nell'autodisciplina della categoria dei giornalisti''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=344&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 10 Oct 2012 18:49:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salone della Giustizia: le novità di quest’anno</title><description>Sarà il ministro della Giustizia Paola Severino a inaugurare il quarto Salone della Giustizia. Il Guardasigilli verrà accolto dalla banda della Polizia Penitenziaria, che al momento dell’inaugurazione della rassegna suonerà l’inno nazionale. Saranno presenti il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Michele Vietti e, a conferma dell’internazionalità ormai assunta dalla manifestazione, il Governatore della città autonoma di Buenos Aires Mauricio Macri con i propri rappresentanti del ministero della Giustizia e del Consiglio superiore della magistratura, che hanno deciso di replicare nella capitale sudamericana il format del nostro Salone. La delegazione argentina sarà presente con un proprio spazio espositivo.
Filippo Berselli, presidente della commissione Giustizia del Senato e promotore istituzionale dell’iniziativa, farà gli onori di casa. Alla cerimonia di chiusura, il primo dicembre, sulle note della banda della Polizia di Stato, interverrà il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.
Ci saranno, come sempre, convegni ad altissimo livello promossi dal Consiglio nazionale forense e dal Consiglio superiore della magistratura. Gli amministratori giudiziari terranno il loro congresso nazionale. La cultura della legalità sarà al centro di una serie di incontri, primo fra tutti quello promosso nella mattinata di venerdì dal ministero dell’Istruzione, alla presenza del ministro Francesco Profumo e con la partecipazione di un vasto pubblico di ragazzi, convogliato alla Fiera grazie al Miur e ai pullman messi a disposizione da tutte le Forze dell’ordine, cui sarà destinato un intero padiglione. Sabato mattina nella grande sala delle conferenze si terrà un dibattito promosso dal Forum Nazionale dei Giovani (75 organizzazioni, quattro milioni di aderenti). Altra novità, riguardante la tutela della salute, sarà la partecipazione delle Fondazioni Cuore e Circolazione e A.L.I.Ce.: per l’occasione sarà approntato un grande spazio espositivo in cui tutti – i ragazzi in particolare – potranno sottoporsi a un check-up cardiologico. “La prevenzione alla morte cardiaca nei giovani” sarà il tema di un convegno che si terrà nel pomeriggio della giornata inaugurale. Dedicati ai problemi della sicurezza stradale le iniziative di Aci e Roma mobilità.
Il Consiglio regionale della Calabria, presente al Salone con una propria area espositiva, promuoverà un dibattito (“Quale giustizia per il Sud”) per sensibilizzare le istituzioni ai complessi problemi giudiziari del Mezzogiorno. La Camera di commercio di Roma, coinvolgendo 400 liceali, organizzerà un seminario sui concetti e sul rispetto della legalità. Poi, in collaborazione con la Camera arbitrale, affronterà l’attualissimo tema della conciliazione. Corradino Mineo, direttore di RaiNews 24, modererà una tavola rotonda di strettissima attualità su “Giustizia e informazione”.

Come sempre, ingresso gratuito con la possibilità di esaminare da vicino e di sperimentare mezzi e tecniche di intervento di tutte le nostre forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e delle Capitanerie di porto.
Allo stato – inizio di ottobre - questo è il programma di massima. Ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni, quando verranno definite e confermate altre autorevoli presenze alla quarta edizione del Salone della Giustizia. Conferenza stampa di presentazione alla “Sala Nassirya” del Senato il 20 novembre.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=343&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 08 Oct 2012 15:37:00 GMT</pubDate></item><item><title>Italia-Germania, spread anche in democrazia? La risposta di Annibale Marini</title><description>Guarda la nostra intervista ad Annibale Marini, Presidente emerito della Corte Costituzionale</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=342&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 08 Oct 2012 15:20:00 GMT</pubDate></item><item><title>Italia-Germania, spread anche in democrazia?</title><description>“La nostra Costituzione si fonda sul principio democratico,  le istituzioni europee no”. Cesare Salvi, giurista ed ex senatore della Sinistra, è convinto che le disposizioni contenute nel Fondo salva-stati contengano alcune disparità di trattamento giuridico-costituzionale tra la Germania e l’Italia. “Il rischio è uno spread di democrazia tra Italia e Germania”,  ha aggiunto Salvi in una intervista a IusChannel. “Il Parlamento tedesco è stato liberato dall’obbligo di riservatezza e dovrà essere informato su ogni decisione presa per salvare i paesi in difficoltà. Perché lo stesso non viene previsto per il Parlamento italiano?” La Corte costituzionale tedesca, inoltre, ha chiesto al Bundestag di modificare la Costituzione per renderla compatibile con le regole dell’Unione europea. ” In Italia questo non sta avvenendo” ha concluso Salvi, “e in questi giorni di montante euroscetticismo si  torna a insistere sul concetto di una Unione europea che, non avendo un governo eletto dai cittadini, non può considerarsi entità democratica”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=339&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 08 Oct 2012 15:19:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia sportiva, Petrucci su Calciopoli e responsabilità oggettiva</title><description> "I processi devono terminare, oggi si va avanti con le norme che ci sono e il Coni rispetterà i giudizi, ma dopo si dovrà rimettere mano alla giustizia sportiva". Lo afferma Gianni Petrucci, presidente del Coni. "I recenti casi sono sotto gli occhi di tutti, non ci siamo intromessi nell''autonomia della giustizia sportiva ma ci hanno fatto riflettere sul dopo", spiega Petrucci sostenendo poi che "anche la responsabilità oggettiva dovrà subire dei ritocchi. Quando il legislatore fece quelle regole non si poteva pensare alle scommesse e ad altri reati nati nei tempi recenti. I tempi sono decisamente diversi, basti pensare che per Calciopoli non c''è ancora una sentenza di secondo grado. Il rapporto è buono, ma bisogna cercare una maggiore collaborazione. Senza entrare poi nei casi specifici, ritengo che sia logico accelerare i tempi delle inchieste sportive ed è un compito che spetterà  a chi metterà  mano a questa revisione". Petrucci, infine, sottolinea la necessità di "rivedere quella norma che prevede una specie di concorso per le nomine dei giudici sportivi. Il requisito minimo deve essere la conoscenza del nostro mondo. Serve la preparazione nel diritto ma anche la conoscenza dello sport".
Giustizia sportiva, Petrucci su Calciopoli e responsabilità oggettiva

"I processi devono terminare, oggi si va avanti con le norme che ci sono e il Coni rispetterà i giudizi, ma dopo si dovrà rimettere mano alla giustizia sportiva". Lo afferma Gianni Petrucci, presidente del Coni. "I recenti casi sono sotto gli occhi di tutti, non ci siamo intromessi nell''autonomia della giustizia sportiva ma ci hanno fatto riflettere sul dopo", spiega Petrucci sostenendo poi che "anche la responsabilità oggettiva dovrà subire dei ritocchi. Quando il legislatore fece quelle regole non si poteva pensare alle scommesse e ad altri reati nati nei tempi recenti. I tempi sono decisamente diversi, basti pensare che per Calciopoli non c''è ancora una sentenza di secondo grado. Il rapporto è buono, ma bisogna cercare una maggiore collaborazione. Senza entrare poi nei casi specifici, ritengo che sia logico accelerare i tempi delle inchieste sportive ed è un compito che spetterà  a chi metterà  mano a questa revisione". Petrucci, infine, sottolinea la necessità di "rivedere quella norma che prevede una specie di concorso per le nomine dei giudici sportivi. Il requisito minimo deve essere la conoscenza del nostro mondo. Serve la preparazione nel diritto ma anche la conoscenza dello sport".
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=341&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 08 Oct 2012 15:08:00 GMT</pubDate></item><item><title>CNF: informatizzare la giustizia, la ricetta è giusta</title><description>"Investire sulla giustizia telematica è la strada corretta per rilanciare l'efficienza del sistema". Il Consiglio nazionale forense sostiene che "telematica e migliore organizzazione degli uffici giudiziari sono ricette efficaci molto più che continuare a modificare in corsa le norme sui processi limitando le garanzie dei cittadini e aumentando i costi di accesso alla giustizia". Guido Alpa, presidente del Cnf, promuove le norme nel decreto legge Crescita 2.0, approvato dal Consiglio dei ministro giovedì scorso anche se non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, annunciando anche che "il Cnf partecipa alla cabina di regia istituita presso il ministero della coesione per il progetto del processo civile telematico nelle otto regioni meridionali, nell'ambito della riprogrammazione dei fondi europei". Il Cnf, si legge infine, "ritiene che l'informatizzazione della giustizia sia una buona ricetta per accelerare i tempi della giustizia".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=340&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 08 Oct 2012 14:29:00 GMT</pubDate></item><item><title>Caso Sallusti: in commissione Giustizia proposta di legge</title><description>Corsa contro il tempo in Parlamento per il caso Sallusti. Alla commissione Giustizia del Senato è stata assegnata in sede deliberante la proposta di legge Chiti-Gasparri recante modifiche al codice penale in materia di diffamazione. Il presidente della commissione Filippo Berselli, in un’intervista esclusiva a IusChannel, ha dichiarato che comincerà domani stesso l’esame: “Ci siamo già impegnati ad abbreviare al massimo i tempi della discussione in modo da girare alla Camera un testo che possa essere approvato entro 30 giorni e impedire così l’esecuzione della pena nei confronti del direttore Sallusti”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=338&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 01 Oct 2012 10:03:00 GMT</pubDate></item><item><title>Crociera con Berlusconi: nessun caso di legionella</title><description>Il Ministero della Salute smentisce le informazioni diffuse dalla testata TgNorba secondo cui sarebbe stato riscontrato un caso di legionella a bordo della nave MSC Divina durante la crociera partita da Venezia e arrivata a Bari il 16 settembre scorso con a bordo l'onorevole Silvio Berlusconi.
L'unico caso accertato di legionella riscontrato sulla MSC Divina riguarda una cittadina danese di 58 anni che aveva effettuato una crociera partita da Venezia il 21 luglio scorso e arrivata a Bari il 28 luglio. La diagnosi di legionellosi è stata fatta dalle autorità sanitarie danesi al rientro a casa della turista e immediatamente comunicata al Network Europeo per la sorveglianza della Malattia dei Legionari (ELDSNet) con sede a Stoccolma, che ha notificato il caso alle autorità italiane. 
Tutte le procedure di controllo previste dalle normative internazionali sono state attivate e il Ministero della Salute ha disposto una serie di accertamenti a bordo della nave, tra cui un programma di analisi in collaborazione con l'Istituto di igiene dell'Università di Bari, per completare il quadro delle indagini sanitarie. Negli ultimi due mesi, da luglio fino a ieri, né tra gli altri passeggeri, né tra il personale marittimo sono stati rilevati sintomi che potessero condurre a una diagnosi, anche solo sospetta, di legionellosi.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=336&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 28 Sep 2012 09:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri: Severino concorda con Napolitano</title><description>
“Condivido pienamente le meditate parole del Presidente della Repubblica ed apprezzo molto il suo invito per un rapido esame del provvedimento sulle misure alternative attualmente pendente presso la Commissione Giustizia della Camera”. Lo afferma il Ministro della Giustizia Paola Severino a proposito del messaggio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

“Ho più volte sollecitato io stessa – aggiunge il Guardasigilli - l’accelerazione dell’itinerario parlamentare, credendo profondamente che le misure alternative possano essere una soluzione strutturale al problema del sovraffollamento carcerario e della rieducazione del condannato”.

“Trovo infine estremamente realistico – conclude il Ministro Severino – il richiamo del Presidente Napolitano alle procedure imposte dall’art. 79 della Costituzione per l’adozione di misure di clemenza cui il Parlamento può decidere di far ricorso, ove sussistano i presupposti di un’intesa politica di larga maggioranza”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=335&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 28 Sep 2012 09:45:00 GMT</pubDate></item><item><title>Defibrillatori donati agli uffici giudiziari di Roma</title><description>Giovedì 4 ottobre 2012 alle ore 12,00, presso l’Aula Avvocati del Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma consegnerà una serie di defibrillatori agli Uffici Giudiziari di Roma.
Un’iniziativa certamente importante che contribuisce alla diffusione e all’impiego di uno strumento essenziale, soprattutto in luoghi pubblici, in grado di prevenire, in molti casi, il decesso da arresto cardio-circolatorio.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=334&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 24 Sep 2012 12:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Beatificazione giudice Livatino, per Grasso "è un segnale importante"</title><description>Il processo di beatificazione del giudice Rosario Livatino, ucciso il 21 settembre del 1990, ''é un segnale coraggioso. In controtendenza con chi oggi mal sopporta il controllo di legalità esercitato dai magistrati''. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, intervenendo alla celebrazione del ventennale della Direzione investigativa antimafia (Dia). ''Viene iniziato un processo di beatificazione non per un uomo di chiesa ma per un laico. Un giudice antimafia - ha aggiunto - che oggi é considerato un martire anche dalla Chiesa''. ''E' un segnale importante'', ha concluso. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=333&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 21 Sep 2012 12:34:00 GMT</pubDate></item><item><title>Vietti (CSM): bene riforma avvocatura</title><description>La riforma dell'avvocatura, chiesta dai penalisti che terminano oggi l'astensione di una settimana per chiedere la riforma già licenziata dal Senato nel 2010, ''è utile per tutelare sia la quantità che a maggior ragione la qualità ei pensalisti''. lo ha detto il vicepresidente del Csm Michele Vietti. ''Ma penso anche - ha proseguito Vietti - che non serva una riforma che porti alla separazione delle carriere in magistratura''.(ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=332&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 21 Sep 2012 10:44:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocati: la metà guadagna meno di 16 mila euro l'anno</title><description>Nel 2010 il 37,5 per cento degli avvocati iscritti alla Cassa forense ha registrato un reddito medio annuo inferiore ai 16 mila euro, meno di 1.300 euro al mese. E se si guarda di tutti gli avvocati registrati agli Albi, la metà dei professionisti guadagna meno di 16 mila euro all'anno. Sono i dati diffusi alla vigilia del decimo Congresso nazionale di previdenza e assistenza forense, che si terrà domani a Roma, all'Auditorium della Conciliazione. L'appuntamento cade in un "momento difficile" per l'avvocatura. "Da una parte - si sottolinea in una nota - un presente incerto, dall'altra un futuro minacciato dai recenti interventi governativi che minano l'autonomia economica e gestionale delle Casse privatizzate, che ancora vengono inquadrate al pari di un'amministrazione pubblica, salvo poi non chiedere un soldo allo Stato per sostenere i propri bilanci". Professione forense, autonomia delle casse private, investimenti del patrimonio e servizi assistenziali saranno i temi al centro del meeting, che cade nei 60 anni dell'istituzione della Cassa forense e proseguirà anche sabato 22 settembre. Domani mattina interverrà il Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani. Sono attese conferme da parte dei Ministri del Lavoro, Elsa Fornero, e della Giustizia, Paola Severino. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=331&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 20 Sep 2012 12:53:00 GMT</pubDate></item><item><title>Perchè IUS Channel</title><description>IUS Channel nasce sulla straordinaria esperienza maturata nei tre anni del Salone della Giustizia, una iniziativa che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio di Senato, Camera dei Deputati e Presidenza del Consiglio. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha definito il Salone della Giustizia “una nuova forma di comunicazione istituzionale”. Da oggi questo brillante format non sarà più relegato ai 4 giorni della manifestazione ma esteso alla quotidianità di una web tv. Questo significa che come al Salone della Giustizia, ogni giorno, magistrati, avvocati, politici e cittadini avranno l’occasione di dialogare liberamente su un tema dominante nella coscienza civile, quello appunto della giustizia. Promuovere la cultura della legalità rimane il principale obiettivo.
Comunicare giustizia ed esserne informati in tempo reale.
IUS Channel trasmette attraverso una delle più avanzate piattaforme tecnologiche, basterà avere un computer, un tablet o uno smartphone per poter ricevere immagini in alta definizione. Iuschannel.tv sarà visibile sui sistemi operativi iOS e Android. Su Apple Store sarà presto disponibile l’App dinamica.
I professionisti saranno così costantemente informati sulla loro vita associativa, sugli sviluppi degli iter parlamentari delle normative più importanti, potranno consultare in forma integrale le principali sentenze emesse dai maggiori organi giurisdizionali, verranno tempestivamente messi al corrente per seguire in diretta le riprese di tutti quegli eventi che possano riguardare il “pianeta Giustizia”.
IUS Channel riserverà particolare attenzione anche ai temi della tutela e della sicurezza.
Attraverso la rete, si entrerà in connessione anche con il mondo giovanile per coinvolgerlo sulle prerogative di un settore che viene ancora vissuto - soprattutto dalle nuove generazioni - come distante, estraneo o antagonista nei loro confronti.
IUS Channel, un nuovo canale, una web tv per decodificare giornalisticamente il linguaggio della magistratura, dell’avvocatura e della politica. Niente dibattiti, ma solo argomenti trattati in modo chiaro ed esauriente. Niente critiche o personalismi (fin troppo facili quando si parla di Giustizia) ma riflettori puntati su tutte quelle iniziative, quelle idee, quelle proposte volte a migliorare uno dei pilastri su cui si fonda una società civile.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=308&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 19 Sep 2012 12:05:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuola: ecco le innovazioni</title><description>Imparare e insegnare con l’innovazione digitale. Da nord a sud. Nelle zone di montagna, dell’Appennino e delle Alpi, e in quelle più periferiche dell’Italia. Come l’isola di Marettimo, in provincia di Trapani, dove una piccola scuola non sarebbe esistita senza il sostegno garantito dalle nuove tecnologie. E’ questo l’obiettivo degli accordi stipulati oggi al Miur tra il Ministro Francesco Profumo e gli Assessori all’Istruzione di dodici Regioni Italiane, attraverso cui prosegue l’impegno del Ministero a favore della diffusione delle tecnologie digitali nel settore dell’Istruzione.
 
Attraverso le convenzioni stipulate oggi, che seguono l’Accordo quadro approvato lo scorso 25 luglio in Conferenza Stato-Regioni, sarà possibile assegnare complessivamente alle dodici regioni e al Veneto (quest’ultimo senza cofinanziamenti regionali): 5.906 LIM e pc per classe, 77.073 tablet per gli studenti e di attivare 2.764 Cl@ssi 2.0 e 17 Scuole 2.0. Ogni accordo è stato elaborato sulla base degli obiettivi e delle caratteristiche dei diversi territori. Inoltre 7 tra le regioni che hanno stipulato gli accordi prevedono fondi per le scuole delle zone montane e delle piccole isole. 
Tutte le Regioni fanno riferimento alle quattro linee d’azione del Piano Scuola Digitale: LIM in classe, Cl@ssi 2.0, Centri Scolastici Digitali e Scuole 2.0.
 
LIM in classe
E’ lo start point del Piano, che prevede l’introduzione delle lavagne digitali nelle classi, e l’introduzione di linguaggi, contenuti digitali per potenziare la lezione, per consentire anche agli studenti assenti di parteciparvi, per avviare un processo di innovazione digitale.
 
 
Cl@ssi 2.0
Sono le classi dove, oltre alla presenza della lavagna, ogni studente e insegnante ha un proprio portatile/tablet attraverso il quale dialoga con la lavagna digitale, accede alla rete, utilizza libri e contenuti digitali. Uno degli esempi è la scuola elementare di Montelupo Fiorentino (Fi), in collegamento video durante la conferenza stampa, che da un anno ha introdotto questa innovazione in alcune classi, in cui ogni bambino ha un portatile e in ogni classe c’è una lavagna digitale. 
 
Centri Scolastici Digitali
Diversamente da come è stata erroneamente presentata, quest’azione non vuole in alcun modo sostituire gli insegnanti con i computer ma, grazie al ricorso alle tecnologie, permette oggi a scuole che diversamente non esisterebbero, dato l’esiguo numero di studenti iscritti, di esistere; scuole che vengono collegate alla rete anche tramite postazioni satellitari. Quindi anche nelle più lontane e disagiate zone del Paese è possibile fare questa esperienza. Nella stessa regione Toscana, ad esempio, esiste un progetto denominato “Erre Cubo” che permette a tre licei in zone montane della regione di esistere; lo stesso nella lontana isola di Linosa, come in molte altre scuole dell’Appennino e delle Alpi e come la scuola nell’isola di Marettimo (in collegamento video durante la conferenza) che ormai da sei anni funziona con ottimi risultati con la presenza, oltre che delle lavagne e dei computer, di insegnanti tutor che sostengono il lavoro degli studenti. 
 
Scuole 2.0
Queste scuole attraverso le nuove tecnologie stanno trasformando i loro ambienti: orari scolastici, ma anche libri e contenuti digitali. Notevole l’esempio della rete “Book in  progress” che realizza nuovi contenuti digitali prodotti direttamente dalle scuole e dagli insegnanti. Come l’esempio portato in conferenza stampa da due insegnanti della rete, una di chimica, Prof.ssa Beatrice Vnjau, e uno di  lettere, Prof. Massimo Tosi.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=328&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 19 Sep 2012 11:54:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocatura: confermati gli scioperi</title><description>Il presidente dell’Organismo di rappresentanza politica dell’avvocatura (Oua), ha indicato alla vigilia della protesta le ragioni di fondo dell’astensione e sottolineato l’unità della categoria: «Uno sciopero che è un ulteriore avviso alla politica: non si rottama la giustizia, non si possono demolire i diritti dei cittadini e aggredire il ruolo costituzionale della professione forense». 
«Manifesteremo contro la soppressione di 1.000 uffici giudiziari – continua il presidente Oua - il Governo non ha accolto le proposte formulate dall’Avvocatura sulla revisione della geografia giudiziaria, recepite nei pareri resi dalle Commissioni Giustizia del Senato e della Camera dei Deputati. La colossale operazione messa in campo dall’Esecutivo non porterà alcun beneficio economico, anzi contribuirà ad intasare ancor più la giustizia ledendo i diritti dei cittadini. Una scelta che non assicura l’efficienza della giustizia, ma si traduce piuttosto in un disegno perverso di rottamazione dei diritti. Nell’assemblea del 21 settembre, a Roma (alle ore 15.00) l’OUA proporrà iniziative per contrastare la normativa illegittima e incostituzionale con una pluralità di azioni giudiziarie: dal ricorso al Tar alle azioni giudiziarie per sollevare le questioni di incostituzionalità della legge delega e del decreto legislativo, fino alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo. Nonché con denunce alla Corte dei Conti per gli sprechi nella gestione dei fondi destinati alla giustizia (più di 8 miliardi di euro), e segnatamente per la costruzione di nuovi Palazzi di Giustizia e ristrutturazione di numerosi uffici giudiziari in sedi soppresse». «Ma non basta – aggiunge - rimane irrisolto il nodo della fallimentare introduzione dell’incostituzionale obbligatorietà della mediaconciliazione. L’80 per cento dei tentativi di conciliazione non riescono con dispendio di tempo, energia e spese (queste ultime sono servite solo ad arricchire la Camere di conciliazione private). Il restante 20 per cento riguarda prevalentemente controversie di modico valore. Si denuncia, inoltre, che gran parte delle Camere di conciliazione mancano presupposti di terzietà e di qualità.
La Corte Costituzionale esaminerà il 23 ottobre le questioni di incostituzionalità sollevate con ben otto ordinanze di rimessione.
Successivamente interverrà la decisione della Corte Europea di Giustizia nel procedimento incardinato in base a due ordinanze di rimessione. In tale procedimento la Commissione Europea ha già manifestato perplessità circa gli alti costi della procedura coercitiva di mediazione (si arriva fino a 9.000 euro per procedimento)».
Sempre sul fronte della giustizia civile, l’Oua ribadisce la netta opposizione all’appello cassatorio (filtro in appello) e alla rottamazione della giustizia civile. «È forte la preoccupazione riguardo agli interventi legislativi sulla previsione di un più rigido, arbitrario e ingiusto meccanismo di impugnazione – sottolinea de Tilla - . Le riforme, soprattutto in un settore che gli economisti ritengono così determinante e strategico per lo Sviluppo del Paese, non possono essere eseguite a costo zero, ovvero addirittura con continue riduzioni di risorse economiche ed umane, ma richiederebbero cospicui investimenti. È inaccettabile deflazionare il contenzioso, comprimendo drasticamente il diritto del cittadino a vedere tutelate le proprie ragioni davanti ad un giudice. Ed è grave che ciò avvenga nella delicata fase dell’impugnazione, con la previsione di un complesso meccanismo che, lungi dall’accelerare il giudizio di secondo grado, potrebbe impegnare la maggior parte dei giudici di secondo grado ad effettuare una preliminare diagnosi sulla possibilità di accoglimento dell’impugnazione (svincolata da ogni criterio logico e controllo), piuttosto che nel loro istituzionale compito di decidere le cause e motivare i provvedimenti. 
L’intervento legislativo sul filtro in appello è un rimedio peggiore del male». 
L’altra faccia della medaglia è l’attacco alle professioni. Il presidente dell’Oua, ribadisce la richiesta di ripristinare le tariffe: «Governo e Parlamento hanno fortemente leso la funzione dell’avvocato che assiste il cittadino nel processo. L’eliminazione delle tariffe professionali costituisce, infatti, una violazione del diritto dell’avvocato al compenso per la prestazione data al cliente. Le tariffe vanno ripristinate in quanto costituiscono uno strumento di valutazione dell’attività forense che garantisce la qualità e l’indipendenza. Le tariffe non possono essere sostituite dai parametri al ribasso che saranno impugnati dall’Avvocatura».
E non manca di criticare la delegificazione dell’ordinamento forense: «L’Avvocatura unita – ricorda - si è dichiarata contraria ad ogni forma di delegificazione dell’ordinamento professionale e di liberalizzazione selvaggia della funzione difensiva.
Va approvata senza remore la riforma in Aula alla Camera dei Deputati con alcune modifiche che non possono certamente riguardare le norme varate dalla Commissione Giustizia (consulenza legale esclusiva, tariffe, società professionali senza soci di capitale, specializzazioni)».
Infine de Tilla mostra la grande preoccupazione per i recenti provvedimenti che ledono la natura privata e l’autonomia delle Casse professionali, proprio alla vigilia della X Conferenza Nazionale della Cassa Forense a Roma (21 e 22 settembre), dove interverrà il 21 mattina: «Dopo la privatizzazione degli enti previdenziali dei professionisti (avvenuta nel 1994) e dopo gli effetti positivi del passaggio dal pubblico al privato non si può tornare indietro.
La giusta vigilanza pubblica non può costituire “esproprio” dei patrimoni delle Casse, i cui risparmi non possono essere incamerati dallo Stato ma vanno devoluti a beneficio dei professionisti iscritti. Non si può, inoltre, mettere in discussione la natura privata (a tutti gli effetti) e l’autonomia delle Casse professionali.
Le più lunghe proiezioni attuariali – conclude - non possono formare oggetto di imposizioni autoritarie che preludono a forme di manipolazione e di assoggettamento a famelici provvedimenti espropriativi che l’Avvocatura ha sempre combattuto».
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=327&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 19 Sep 2012 10:26:00 GMT</pubDate></item><item><title>Caccia, Corte Giustizia Ue minaccia sanzioni contro l'Italia</title><description>"'La Commissione europea non esiterá a portare ancora l'Italia di fronte alla Corte di Giustizia Ue e a proporre sanzioni economiche qualora venissero concesse ulteriori deroghe incompatibili con la direttiva per la tutela degli uccelli selvatici''. E' la risposta del commissario Ue all'Ambiente, Janez Potocnik, agli europarlamentari dell'Idv Andrea Zanoni e NiccolòRinaldi che, in una lettera, denunciavano l'inutilitá delle modifiche introdotte sulla caccia in deroga in Italia. Le norme proposte dal governo ''avrebbero dovuto costituire - hanno reso noto Zanoni e Rinaldi - la risposta alla messa in mora dell'Italia per il non adeguamento alle sentenze di condanna della Corte di Giustizia europea e al continuare della caccia in deroga anche a specie protette dalla Direttiva Ue Uccelli''. ''Ritengo – ha fatto sapere Potocnik - che la ripetuta concessione di deroghe incompatibili con la direttiva per la tutela degli uccelli selvatici costituisca una violazione particolarmente grave del diritto ambientale Ue. Confermo – ha scritto Potocnik - che i miei servizi stanno valutando tutte le informazioni disponibili per verificare se le autorità italiane stiano assicurando, sia a livello nazionale che regionale, piena esecuzione della sentenza della Corte di Giustizia Ue''.(ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=326&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 18 Sep 2012 19:51:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri, Severino: ridurre il numero dei detenuti</title><description>Sarebbe opportunonridurre il numeeo dei detenuti. Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino dopo aver visitato le due carceri padovane. Come affrontare l'evidente sovraffollamento? "La ricetta è un mix di elementi - ha dettomil Guardasigilli-. Noi abbiamo giá avuto la legge 'salvacarceri' che ha cominciato a produrre qualche effetto, perche' ci sono stati tremila ingressi in meno relativamente al fenomeno delle 'porte girevoli' - ha continuato - poi c'è adesso la discussione sulle misure alternative alla detenzione e io credo moltissimo a questo progetto, non perchè sia un progetto del governo, ma perchè le misure alternative sono da tutti considerate il vero modo per affrontare il problema del carcere". Secondo il ministro infatti "il carcere è l'estrema ratio di questo paese e l'ultima risorsa alla quale si ricorre quando gli altri tipi di pena non funzionano". Ma per Paola Severino ci sono "casi in cui si potrebbe ricorrere alla messa in prova e per reati minori potrebbe addirittura evitare il processo e la detenzione", ha spiegato riferendosi ad esempio al furto di cibo da parte di un pensionato in evidente stato di necessitá, in un supermercato.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=325&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 17 Sep 2012 16:55:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocatura – Severino: accordo per un tavolo di confronto</title><description>Ieri pomeriggio si è tenuto, a Roma, il previsto incontro tra l’avvocatura (erano presenti tutte le associazioni) e il Ministro della Giustizia, Paola Severino. Per l’Organismo Unitario dell’Avvocatura (Oua, la rappresentanza politica forense) era presente il presidente, Maurizio de Tilla e l’avv. Maldari, componente della Giunta Centrale.
Alla fine dell’incontro, il presidente dell’Oua, ha così commentato: «Un incontro proficuo e costruttivo. Il Guardasigilli sembra voglia aprire una stagione nuova con l’avvocatura, basata su un confronto chiaro, trasparente, partecipativo e senza esclusioni. Ora attendiamo i fatti, noi ieri abbiamo ribadito, forti di due anni di iniziativa coerente, con decise proteste e decine di proposte avanzate, quali sono le priorità per una nuova politica sulla giustizia e sulla professione forense. Il Ministro ha mostrato grande disponibilità sulle diverse questioni poste. Sulla riforma dell’accesso dei corsi di laurea in legge finalmente le nostre preoccupazioni hanno trovato il giusto riscontro, certo le posizioni non sono sovrapponibili, però la nostra richiesta di fissare criteri forti per attaccare l’aumento esponenziale degli avvocati è stata recepita. Tra questi la proposta dell’introduzione del numero programmato, e il Ministro ha dato la disponibilità di avviare urgentemente un tavolo ad hoc su questa questione. Ma non solo. Condivisione sulla necessità di incontrarsi fra 15 giorni per discutere diversi questioni controverse sul processo civile e sulla task force per lo smaltimento dell’arretrato».
«Abbiamo, inoltre, chiesto che si modifichino immediatamente, con decreto ministeriale, i parametri fissati dal Ministero per la liquidazione dei compensi nei processi. Abbiamo assistito a una riduzione di oltre il 50% rispetto alle tariffe professionali, ferme al 2005. Gli avvocati stanno già subendo le gravi conseguenze della crisi economica sia per la riduzione del lavoro, sia per i ritardi nei pagamenti degli enti pubblici e privati. Il Ministro anche su questo nodo si è detta pronta ad approfondire il problema e a verificare le critiche dell’avvocatura». 
«Infine – conclude de Tilla - abbiamo confermato il sostegno all’opera della Commissione Giustizia della Camera sulla riforma professionale, mantenendo tutti i capisaldi frutto del dibattito interno alla categoria e al lavoro di Camera e Senato: tariffe, pubblicità, incompatibilità, tirocinio, riserve di consulenza legale, specializzazioni, esclusione dei soci di puro capitale. Un dialogo, insomma, franco, ma costruttivo che ha visto nella compattezza dell’avvocatura (Oua e associazioni forensi) la sua grande forza».
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=324&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 14 Sep 2012 09:49:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocatura - Severino: incontro positivo</title><description>“Un incontro concreto e molto costruttivo su un tema cardine per la professione forense: quello dell’accesso e della formazione”. Così il ministro della Giustizia Paola Severino a conclusione della riunione con le rappresentanze dell’avvocatura svoltosi presso la sala Livatino del dicastero di Via Arenula. 

   “La creazione di una classe di avvocati più selezionata e meglio formata è un’esigenza avvertita da tutti, ma è una grande assente  finanche nel ddl di riforma che dal prossimo 28 settembre sarà all’esame della Camera. Per questo motivo – afferma il ministro Severino – ho voluto avviare un confronto che si è rivelato ricco di spunti e che, a partire dalla prossima settimana, proseguirà attorno a un tavolo operativo permanente al quale prenderanno parte anche rappresentanti del ministero dell’Istruzione e dell’Università”.  Allo stesso tempo, il ministro Severino porterà avanti il confronto anche su altri due temi: la creazione di una task force per abbattere l’arretrato civile e la raccolta di osservazioni, che verrà estesa alle altre categorie professionali, sul contenuto dei parametri oggetto di decreto ministeriale.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=323&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 14 Sep 2012 09:45:00 GMT</pubDate></item><item><title>Riforma forense, Mantini (Udc): intesa possibile</title><description>''E' utile un dialogo costruttivo degli avvocati con il ministro Severino, la riforma forense deve andare avanti, alcuni punti vanno migliorati. In particolare la riserva di consulenza è contraria alla giurisprudenza europea e le specializzazioni devono essere reali e non autocertificate. Non si devono temere le modifiche perché, con un'intesa seria con la maggioranza di governo, il ritorno al Senato non desta problemi'': lo afferma Pierluigi Mantini, dell'esecutivo Udc. ''La riforma dell'avvocatura è un capitolo importante per la giustizia e l'intero paese, le posizioni oltranziste o conservatrici sono dannose. L'Udc per l'Italia sosterrà le iniziative utili per un'intesa proficua per la riforma''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=322&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 13 Sep 2012 09:44:00 GMT</pubDate></item><item><title>DDL Corruzione: intesa Berselli - Severino</title><description>	
Guarda la nostra intervista a Filippo Berselli, presidente della Commissione Giustizia al Senato</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=320&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 12 Sep 2012 14:53:00 GMT</pubDate></item><item><title>Il ministro Severino incontra l’OUA</title><description>Una delegazione dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, guidata dal presidente dell’Oua, Maurizio de Tilla, insieme alle associazioni forensi, incontrerà alle 18 il ministro della Giustizia, Paola Severino. 
Alla vigilia dell’incontro, il presidente dell’Oua ribadisce la necessità di continuare la strada del confronto, nonostante le divergenze su questioni importanti per il futuro della giustizia e della professione forense: «Il dialogo è fondamentale, anche per smentire chi in questi mesi ha accusato l’avvocatura di essere una casta conservatrice, incapace di avanzare proposte. Con il confronto potremo ribadire le posizioni dell’avvocatura in merito alla riforma forense, di cui chiediamo una rapida approvazione alla Camera, senza mutilazioni e stravolgimenti sulle questioni prioritarie: tariffe, pubblicità, incompatibilità, tirocinio, riserve di consulenza legale, specializzazioni, esclusione dei soci di puro capitale.
Ma sarà anche l’occasione per approfondire e indicare un percorso in tempi brevi per la riforma dell’accesso dei corsi di laurea in legge. Il ministro ha avanzato alcune ipotesi da valutare, l’Avvocatura da anni ha delineato proposte chiare per evitare il continuo aumento del numero degli avvocati».  
«L’Oua – continua – prospetterà un pacchetto di interventi su tutti i nodi che strozzano la macchina giudiziaria e, in concreto, sulla task force proposta dal Ministro Severino per lo smaltimento dell’arretrato, ribadendo, però, la contrarietà alla possibile rottamazione delle cause, a danno dei cittadini che attendono da anni una sentenza. Sì a una straordinaria iniziativa congiunta, avvocati e magistrati, per attaccare il debito pubblico della macchina giudiziaria, partendo dal presupposto che il lavoro degli avvocati non può essere equiparato a quello di un cottimista del diritto: qualificazione, incompatibilità e garanzia di professionalità non devono essere messe in secondo piano Non mancheremo di contestare, chiaramente, anche tutti quegli aspetti che riteniamo sbagliati dell’azione di questo Governo e dei precedenti: filtro in appello e modifica della legge Pinto, media-conciliazione obbligatoria, revisione della geografia giudiziaria». 
«Infine, rivolgiamo un appello anche al Cnf – conclude de Tilla – affinché sia presente all’appuntamento di domani. Dopo mesi di battaglie, oltretutto alla vigilia di uno sciopero indetto il 20 e 21 settembre, il ministro ha compreso che con l’avvocatura si deve dialogare alla luce del sole e rispettando le nostre posizioni. Non essere presenti equivarrebbe a una sconfitta e consentirebbe a chi avversa le ragioni degli avvocati di poter sferrare un ulteriore attacco».
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=319&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 12 Sep 2012 14:13:00 GMT</pubDate></item><item><title>IUS Channel: La Poltrona Rossa anche sul canale 33 del digitale terrestre</title><description>Dal 22 luglio, grazie ad un accordo di collaborazione stipulato con la nuova emittente televisiva ABC, che trasmette sul canale 33, alcuni dei contenuti di IUS Channel, tra cui “La Poltrona Rossa”, saranno visibili “in chiaro” sul territorio nazionale anche in televisione.

ABC Tv è un nuovo canale digitale terrestre focalizzato prevalentemente sulla erogazione di contenuti formativi, informativi ed educativi, ma con un forte accento sull’innovazione del linguaggio comunicativo grazie all’impiego di format e produzioni audiovisive innovative di alto livello qualitativo. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=300&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 11 Sep 2012 08:28:00 GMT</pubDate></item><item><title>Riforma forense: Severino, nessun boicottaggio</title><description>Nessun ‘boicottaggio’ alla riforma della professione forense ma, piuttosto, da parte del Ministro della Giustizia Paola Severino c’è stato un “forte e risolutivo intervento che ha evitato un parere negativo del governo alla richiesta di concessione della sede deliberante al ddl in Commissione Giustizia della Camera”. Così il ministero della Giustizia, con una nota, replica a coloro che hanno interpretato la lettera di accompagnamento del Guardasigilli alla concessione vincolata della deliberante come la vanificazione di un lavoro parlamentare per l’approvazione della riforma.

“E’ esattamente il contrario – afferma il ministro Severino –. In alcune limitate parti il disegno di legge era in contraddizione con gli impegni già assunti dal governo. Due erano le uniche strade che l’esecutivo poteva scegliere: negare il consenso alla legislativa oppure dare parere favorevole chiedendo però che su quei limitati punti ci fosse un approfondimento da parte dell'Aula. Mi sono spesa per quest’ultima via, non certo per boicottare provvedimento ma nella consapevolezza che una riforma così importante ed attesa vada esaminata nel pieno rispetto della  volontà sovrana del Parlamento. Senza poi contare che i punti sui quali il governo ha indicato la necessità di una trattazione da parte dell’Aula sono obiettivamente limitati: soltanto 2 articoli e 5 commi, su un totale di 67 articoli e 314 commi che compongono l’intero ddl. Alla restante e ben più corposa parte del provvedimento il governo ha invece riconosciuto la sede legislativa in Commissione e lo ha fatto con  una  comunicazione del ministro Piero Giarda.  Ci si sarebbe potuti limitare a ciò,  ma ho voluto accompagnare tale comunicazione con una mia lettera, non dovuta,  volta a sottolineare una volontà di  collaborazione e di rispetto della volontà parlamentare”.
“Tale spirito di collaborazione si è già tradotto in un incontro avuto ieri con il relatore del ddl, l’on. Roberto Cassinelli, e con il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo,  assieme al quale ho valutato gli aspetti relativi alla formazione universitaria degli avvocati.  Mi auguro – conclude il ministro Severino – che questo spirito di collaborazione sia interpretato con altrettanta serenità d’animo da tutti, in primo luogo dalle rappresentanze dell’avvocatura con le quali pure negli ultimi giorni ho continuamente interloquito”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=318&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 10 Sep 2012 14:21:00 GMT</pubDate></item><item><title>Filtro in appello: OUA, un rimedio peggiore del male</title><description>L'Organismo Unitario dell'Avvocatura, alla vigilia dell'entrata a regime del cosiddetto filtro in appello, previsto dal decreto Sviluppo, critica questo provvedimento denunciando l'inutilità di questo strumento per la pretesa riduzione del contenzioso, ma anche i rischi di ulteriori meccanismi discriminatori nei confronti del diritto alla giustizia dei cittadini. Allo stesso tempo, Maurizio de Tilla, presidente Oua, ribadisce quanto sostenuto nei giorni scorsi, anche a Cernobbio, sulla necessità che il Governo apra un dialogo con l'avvocatura su tutti i nodi che strozzano la macchina giudiziaria e, in particolare, sulla task force proposta dal ministro Severino per lo smaltimento dell'arretrato.
«Partiamo dalla nota dolente - attacca de Tilla - il filtro in appello è un rimedio peggiore del male. Finirà per accrescere la discrezionalità del giudice e incrementare il contenzioso con i successivi possibili ricorsi per cassazione "per saltus". Si tratta di una riforma che difficilmente potrà trovare un'applicazione pratica investendo valori della difesa e sistemi del processo che si pongono in aperto contrasto con la paradossale previsione di una pronuncia (soggettiva ed arbitraria) di inammissibilità dell'appello, che renderebbe ricorribile in Cassazione non più le sentenze di appello ma quelle di primo grado. La possibile declaratoria di inammissibilità si correla, poi, ad una sommaria ricognizione, nella prima udienza, del grado di infondatezza dell'impugnazione, con una affrettata e sommaria valutazione delle carte processuali. È inevitabile, inoltre, che i parametri formulati nella nuova normativa aprono la porta ad un volontarismo giudiziale difficilmente tollerabile. E tale apprezzamento potrà costituire la ragione primaria di un giudice, oberato dal carico giudiziario, che vuole liberarsi dei processi. In questo modo per eliminare il contenzioso si demoliscono i diritti dei cittadini e si dà spazio ad una confusione processuale senza precedenti». Ma sempre a Cernobbio, il presidente dell'Oua non ha fatto mancare la disponibilità degli avvocati rispetto a diverse proposte del Ministro della Giustizia, che, oggi, de Tilla conferma, ribadendo la richiesta di un incontro urgente con il Guardasigilli su diverse questioni: sulla riforma del corso di laurea in legge e l'accesso, sulla riforma dell'ordinamento forense, sulla geografia giudiziaria, sulla mediaconciliazione obbligatoria e sullo smaltimento dell'arretrato. Su quest'ultima questione sottolinea: «Sì a una straordinaria iniziativa congiunta, avvocati e magistrati, per attaccare quello che è stato definito il debito pubblico della macchina giudiziaria - spiega - fermo restando la necessità che si privilegi la qualità e la selezione. Partendo dal presupposto che il lavoro degli avvocati non può essere equiparato a quello di un cottimista del diritto: qualificazione, incompatibilità, garanzia di professionalità e retribuzione non devono essere messe in secondo piano».
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=317&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 10 Sep 2012 14:19:00 GMT</pubDate></item><item><title>Riforma forense: Severino, 
mi sono spesa per la sede legislativa
</title><description>Nessun ‘boicottaggio’ alla riforma della professione forense ma, piuttosto, da parte del Ministro della Giustizia Paola Severino c’è stato un “forte e risolutivo intervento che ha evitato un parere negativo del governo alla richiesta di concessione della sede deliberante al ddl in Commissione Giustizia della Camera”. Così il ministero della Giustizia, con una nota, replica a coloro che hanno interpretato la lettera di accompagnamento del Guardasigilli alla concessione vincolata della deliberante come la vanificazione di un lavoro parlamentare per l’approvazione della riforma.

“E’ esattamente il contrario – afferma il ministro Severino –. In alcune limitate parti il disegno di legge era in contraddizione con gli impegni già assunti dal governo. Due erano le uniche strade che l’esecutivo poteva scegliere: negare il consenso alla legislativa oppure dare parere favorevole chiedendo però che su quei limitati punti ci fosse un approfondimento da parte dell'Aula. Mi sono spesa per quest’ultima via, non certo per boicottare provvedimento ma nella consapevolezza che una riforma così importante ed attesa vada esaminata nel pieno rispetto della  volontà sovrana del Parlamento. Senza poi contare che i punti sui quali il governo ha indicato la necessità di una trattazione da parte dell’Aula sono obiettivamente limitati: soltanto 2 articoli e 5 commi, su un totale di 67 articoli e 314 commi che compongono l’intero ddl. Alla restante e ben più corposa parte del provvedimento il governo ha invece riconosciuto la sede legislativa in Commissione e lo ha fatto con  una  comunicazione del ministro Piero Giarda.  Ci si sarebbe potuti limitare a ciò,  ma ho voluto accompagnare tale comunicazione con una mia lettera, non dovuta,  volta a sottolineare una volontà di  collaborazione e di rispetto della volontà parlamentare”.
“Tale spirito di collaborazione si è già tradotto in un incontro avuto ieri con il relatore del ddl, l’on. Roberto Cassinelli, e con il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo,  assieme al quale ho valutato gli aspetti relativi alla formazione universitaria degli avvocati.  Mi auguro – conclude il ministro Severino – che questo spirito di collaborazione sia interpretato con altrettanta serenità d’animo da tutti, in primo luogo dalle rappresentanze dell’avvocatura con le quali pure negli ultimi giorni ho continuamente interloquito”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=316&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 07 Sep 2012 15:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>Staminali: Balduzzi avvia un tavolo di lavoro</title><description>Il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha avviato un tavolo di lavoro sugli studi e l’utilizzo in Italia delle cellule staminali mesenchimali. Al tavolo partecipano tecnici del Ministero della Salute, dell’Aifa, dell’Istituto Superiore di sanità e del Centro Nazionale Trapianti allo scopo di raccogliere dati e informazioni relativi alle patologie trattate, le tipologie di tessuti e di cellule utilizzate, il numero di pazienti e gli effetti di questi trattamenti. Contestualmente il Ministro ha deciso, come supporto scientifico al Tavolo di lavoro, la costituzione di un “board di saggi” composto dal prof. Angelo Vescovi, direttore scientifico della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e direttore del Centro Europeo di Ricerca sulle cellule staminali di Terni, dal prof. Bruno Dalla Piccola, genetista, direttore scientifico dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, dalla dott.ssa Rosaria Giordano, direttore tecnico della Cell-Factory del Policlinico di Milano, dal dottor Massimo Dominici, responsabile del Laboratorio di biologia cellulare dell’Azienda ospedaliera universitaria di Modena e Reggio Emilia e dal dott. Alessandro Rambaldi, direttore dell’Unità di ematologia degli Ospedali Riuniti di Bergamo.
Il Ministro Balduzzi avviando i lavori del Tavolo ha spiegato che  “in un settore in continua evoluzione, ma che rischia di generare attese eccessive nei pazienti, soprattutto in quelli in condizioni più critiche, è necessario riunire i risultati delle sperimentazioni in atto per capire quali siano le reali potenzialità di questo tipo di terapie”. Bisogna inoltre, continua il Ministro, “ completare il quadro normativo, anche con il coinvolgimento delle Regioni, e attivare strumenti che consentano al Ministero di comprendere l’eventuale efficacia delle terapie finora somministrate e la reale percentuale dei pazienti che ne hanno beneficiato”.
Il Ministro ha stabilito che “vi sia un punto unico di riferimento per valutare tutti gli studi e i risultati che si stanno ottenendo, per approfondire le reali potenzialità di questo tipo di terapie, in modo da garantire elevati livelli di sicurezza ed evitare che le aziende ospedaliere e i pazienti siano oggetti di false illusioni o di truffe vere e proprie”. A tal fine il Ministro Balduzzi ha avviato un percorso per arrivare alla costituzione di un Registro sui trattamenti classificati come “farmaci” e su quelli classificati come “trapianti”, stabilendo al tempo stesso che sia reso disponibile un expertise per i professionisti.
Il Ministro conferma, anche in relazione ai fatti di Brescia, l’efficacia di tutte le attività regolatorie a partire da quelle di Aifa e dei Carabinieri del Nas. Ritiene inoltre che  occorra “sviluppare una governance dell’intero sistema dello studio e dell’utilizzo di cellule staminali in Italia da parte del Governo che risponda alla domanda e dia supporto alle domande e alle aspettative delle famiglie e dei pazienti con rigore scientifico”.
Le cellule staminali mesenchimali sono cellule che hanno la capacità di differenziarsi, crescere e sono in grado di diventare osso, cartilagine, grasso. E’ stato dimostrato che inoltre che sono in grado di interagire con il sistema immunitario. Per questo motivo vengono utilizzate all’interno di studi clinici sperimentali per il trattamento di alcune patologie che riguardano il sistema immunitario, come quelle che possono sorgere dopo un trapianto. Oggi esistono nel mondo 1206 pubblicazioni che riguardano l’uso clinico delle staminali mesenchimali. Attualmente sul sito della Federal Drug Administration, massima autorità di riferimento mondiale per i protocolli clinici di ricerca, sono registrati 259 studi clinici nel mondo che prevedono l’utilizzo di cellule mesenchimali. Tre di essi sono italiani, contro 20 in Spagna, 9 in Belgio e 8 in Francia. In Italia i tre studi sono in corso uno tra Pesaro e Pavia e due a Bergamo. Oltre a questi in Italia esistono 13 Cell-Factory autorizzate da Aifa dove vengono prodotte cellule staminali, attraverso specifiche manipolazioni, utilizzate per terapie sull’uomo. &lt;br&gt;Eccone l’elenco:

1) A. O. “San Gerardo“ MONZA 
2) Areta International GERENZANO (VA)
3) Istituto Neurologico “Carlo Besta” UPTC MILANO 
4) O. S. Maria Di Terni Cell  Factory TERNI 
5) Istituti Ortopedici Rizzoli BOLOGNA 
6) Ospedale Maggiore Policlinico di Milano “Cell Factory
7) Molmed S.p.A MILANO 
8) Fidia Advanced Biopolymers Srl ABANO TERME (PD)
9) Ospedali Riuniti di Bergamo A.O. Lab. Terapia Cellulare e Genica BERGAMO
10) Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia MODENA 
11) FaBioCell ROMA 
12) Centro di Riferimento Regionale per la coltura di epidermide umana in vitro e banca per la    crioconservazione dei tessuti. A.O. Ospedale Niguarda  Ca’ Granda MILANO 
13) Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST) MELDOLA (FC).

L’impiego clinico di una combinazione di cellule viene considerato terapia farmacologica se la cellula viene sottoposta in laboratorio a manipolazione estese, come la proliferazione. Negli altri casi è trapianto. Nel primo caso le valutazioni e le procedure di autorizzazioni sono affidate all’Aifa. Nel secondo al CNT. Resta affidata all’Istituto Superiore di Sanità il controllo della qualità del prodotto cellulare.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=315&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 07 Sep 2012 10:49:00 GMT</pubDate></item><item><title>Riforma forense: l’OUA dice sì alla discussione in Aula</title><description>Per il presidente dell’Oua si intravedono nuovi scenari su una riforma attesa dall’avvocatura da decenni: «Bene così – sottolinea – finalmente è giunta un’opportuna correzione di rotta: la richiesta dei Ministri Giarda e del Guardasigilli di stralciare diversi punti del provvedimento, di fatto avrebbe svuotato di contenuti una riforma che raccoglie un forte consenso in Parlamento e nell’avvocatura. Opportuna e puntuale, quindi, la presa di posizione del Presidente della Commissione Giustizia, On. Giulia Bongiorno, che ha respinto questa ipotesi. Si riannodano i fili del dialogo ed è per questa ragione che siamo favorevoli alla proposta di discutere in aula il testo unitario, senza “spezzatini”. Fermo restando le nostre posizioni sulla riserva della consulenza legale, le specializzazioni, la pubblicità, il compenso e le tariffe, le incompatibilità, il tirocinio, auspichiamo che la Commissione Giustizia ci convochi in audizione». 
«Allo stesso tempo chiediamo – conclude de Tilla – che il Ministro Severino si incontri con l’avvocatura anche per aprire un confronto più ampio sulle ragioni dello sciopero del 20 e 21 settembre, sulla media-conciliazione obbligatoria, sul processo civile, sulla revisione della geografia giudiziaria, ma anche sulla disponibilità a collaborare per lo smaltimento dell’arretrato e sulla proposta del Guardasigilli di rivedere la modalità di accesso alla professione e del corso di laurea in legge». 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=314&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 07 Sep 2012 10:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Riforma forense: la Severino puntualizza</title><description>In merito alle obiezioni sollevate da alcune rappresentanze dell’avvocatura sul parere del governo alla concessione della deliberante al ddl di riforma della professione forense, il Ministro della Giustizia Paola Severino sottolinea che “tale parere non mette paletti, perché si limita per pochi punti a chiedere il più ampio dibattito in Aula”.
 “Tale parere, inoltre, non rallenta l’iter del provvedimento, perché comunque,  non per volontà del Governo ma per regolamento parlamentare , sarebbero dovuti andare in Aula alcuni punti coperti da delega. Lo stesso  parere – prosegue il ministro Severino – non blocca alcunché, perché il ddl è stato già calendarizzato in aula con la massima urgenza per il 28 settembre. Infine, il parere reso dal governo non detta al Parlamento le modifiche da apportare alla riforma, ma anzi rimette alla sede istituzionale dell’Aula la libera discussione su alcuni commi di alcuni articoli della legge”.   
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=313&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 07 Sep 2012 08:07:00 GMT</pubDate></item><item><title>Da lunedì 10 settembre riprende la programmazione di IUS Channel</title><description>Da lunedì 10 settembre riprende la programmazione di IUS Channel</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=312&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 06 Sep 2012 15:07:00 GMT</pubDate></item><item><title>Agosto: Ius Channel si migliora</title><description>Per tutto il mese di agosto tecnici al lavoro per migliorare la piattaforma tecnologica di IUS Channel.
Sospenderemo quindi anche le news in vista di un accordo con una primaria Agenzia di stampa. L’ultima parte del mese servirà inoltre per registrare ben 14 puntate della Poltrona Rossa che, come precedentemente comunicato, saranno visibili anche sul digitale terreste, canale 33, grazie alla partnership sottoscritta con la nuova tv nazionale ABC.
 La segreteria di redazione sarà comunque operativa, tranne nella settimana dal 13 agosto al 19 agosto, all’indirizzo redazione@iuschannel.tv.

IUS Channel augura a tutti serene vacanze.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=311&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 01 Aug 2012 08:13:00 GMT</pubDate></item><item><title>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</title><description>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=63&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 01 Aug 2012 08:10:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: la Severino ricorda Nebbioso</title><description>Conservo di Rino Nebbioso un ricordo di amicizia e di affetto.
Rino era un magistrato colto e professionalmente “attrezzato”, sereno e misurato con un piacevole senso dell’ironia e dell’autoironia. Era proverbiale la sua generosa disponibilità, che offriva sempre sorridente e con il piacere di contribuire alla soluzione del problema. 
Settembrino Nebbioso è entrato in magistratura nel 1977. Dopo avere svolto per svariati anni le funzioni di giudice presso il Tribunale di Busto Arsizio, viene destinato al Consiglio Superiore della Magistratura. Qui assume la dirigenza di diverse Commissioni Referenti fino a diventarne vice-segretario generale.
Nel 1992 ritorna negli uffici giudiziari, nella Procura della Repubblica di Roma, dove si occuperà di reati societari ed economici e poi diventerà un componente di primo piano della Direzione Distrettuale Antimafia.
L’attività presso il Ministero della Giustizia ha fortemente connotato la sua opera, nella difficile gestione delle complesse articolazioni ministeriali.
Nel 2001 diventa infatti Capo di Gabinetto con il Ministro Castelli. Nel giugno 2007 ritornerà a svolgere le funzioni di sostituto presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, fino al maggio 2008, quando viene chiamato ad assumere le funzioni di Capo di Gabinetto con il Ministro Alfano prima e con il Ministro Palma dopo.
La sua brillante carriera viene interrotta  da un’inaspettata quanto tragica  malattia, che lo coglie proprio nel corso della sua attività istituzionale, in una missione all’estero con il Ministro Palma.
Dopo un lungo e doloroso percorso di degenza, Settembrino Nebbioso, valente magistrato e infaticabile collaboratore, la sera del 28 luglio viene a mancare. 
E’ stato un magistrato che non amava i riflettori pur essendosi occupato di casi giudiziari di grande rilievo mediatico, come, fra i tanti, l’omicidio dell’Olgiata.
Alle doti umane di calore e simpatia accompagnava una elevata cultura giuridica ed un sapiente equilibrio, noti sia nel mondo giudiziario e sia negli uffici di diretta collaborazione, che ha diretto con totale dedizione e profondo senso istituzionale.
Nebbioso, che ricordo con stima e rispetto, era pienamente consapevole dei doveri propri della funzione pubblica esercitata. Questa consapevolezza l’ha sempre espressa con dignità e riserbo, in tutte le sedi dove ha prestato la propria opera.
Il servizio al CSM gli aveva consentito di acquisire una non comune conoscenza del mondo della magistratura e delle istituzioni. Conoscenza che gli è stata di certo utile, come riconosciuto dagli apprezzamenti di tutti i Ministri che lo hanno avuto a fianco, nell’occuparsi, in posizione strategica, del complesso mondo della giurisdizione.
Nebbioso ha assolto ai suoi doveri istituzionali con lealtà e dedizione piena. 
Lontano da ogni scena pubblica ha lavorato in silenzio e con spirito di servizio nella giurisdizione e nei vari incarichi istituzionali ricoperti; il suo nome pur così rilevante per il numero e l’importanza delle funzioni svolte, non era iscritto nei taccuini della grande scena pubblica.
Leale e corretta è stata la sua collaborazione, nelle differenti posizioni istituzionali, con Loris D’Ambrosio, al quale era legato da rapporti di amicizia.
Entrambi, questi due valorosi magistrati, sono stati sottratti al servizio dello Stato, proprio nello svolgimento dei loro  doveri di ufficio. 
Nel volgere di un attimo si è spezzata la vita di D’Ambrosio e così è stato anche per Settembrino Nebbioso, sottratto da un ictus che lo ha portato irrimediabilmente a morte.
A Settembrino Nebbioso, che ha indossato la toga con onore, va il mio commosso saluto. Alla sua famiglia il mio profondo cordoglio e la mia sincera vicinanza.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=310&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 30 Jul 2012 13:50:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: lutto per la morte di Nebbioso</title><description>È scomparso nella notte Settembrino Nebbioso che fu capo di gabinetto al ministero della Giustizia con i ministri Castelli, Alfano e Palma. 
Nebbioso, 61 anni, magistrato della procura di Roma impegnato in importanti indagini sulla criminalità organizzata, fu anche vice segretario generale del CSM.
Francesco Arcieri, direttore di IUS Channel, unitamente al direttore editoriale Roberto Chiodi e a tutta la redazione, esprimono sentite condoglianze alla famiglia per la perdita di un uomo di legge, da sempre promotore della cultura della legalità e convinto sostenitore del Salone della Giustizia.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=309&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 30 Jul 2012 09:43:00 GMT</pubDate></item><item><title>Morto d'infarto Loris D'Ambrosio, consigliere giuridico di Napolitano</title><description>E' morto d'infarto Loris D'Ambrosio, lo "spin doctor" di Giorgio Napolitano. Ha rivestito il ruolo di consigliere giuridico del presidente della Repubblica fin dai tempi di Carlo Azeglio Ciampi al Quirinale. "Insieme con l'angoscia per la perdita gravissima che la Presidenza della Repubblica e la magistratura italiana subiscono, atroce é il mio rammarico per una campagna violenta e irresponsabile di insinuazioni e di escogitazioni ingiuriose cui era stato di recente pubblicamente esposto, senza alcun rispetto per la sua storia e la sua sensibilità di magistrato intemerato, che ha fatto onore all'amministrazione della giustizia del nostro Paese". Lo sottolinea il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella dichiarazione con cui annuncia la morte di D'Ambrosio.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=307&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 25 Jul 2012 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri: Regina Coeli scoppia, quattro metri quadrati per ogni detenuto</title><description>Quattro metri quadri per ogni essere umano. E' la situazione ''soffocante'' in cui versano i detenuti del carcere di Regina Coeli a Roma in questi mesi di caldo torrido. Il caso é stato denunciato dall'Unione camere penali italiane, che ha visitato la struttura con una sua delegazione. A lanciare l'ennesimo grido d'allarme contro il dramma del sovraffolamento e Valerio Spigarelli, presidente dell'Unione. ''In una cella di 11 metri quadri, dove é compreso anche il bagno, dormono tre detenuti. E in estate lo spazio sembra diminuire ancora di piú vista l'aria irrespirabile - commenta Spigarelli -.  A Regina Coeli ci sono esattamente il doppio delle persone che il regolamento consentirebbe di ospitare''. Sono mille gli uomini ristretti all'interno di una struttura, di cui il 60 per cento stranieri, che a pieno regime potrebbe ospitarne 750. Ma considerando che alcuni reparti sono chiusi, la situazione si aggrava: il numero non dovrebbe superare le 500 unità.  Troppi detenuti e pochi sorveglianti. Per gli addetti alla sicurezza, infatti, i numeri si invertono: 'Laddove dovrebbero esserci tre agenti di polizia penitenziaria - prosegue Spigarelli - se ne trova a stento uno. E addirittura durante il turno notturno una persona ne sorveglia 200''. Un'inefficienza che si traduce anche in spreco di denaro pubblico: ''Si é costretti a ricoverare i detenuti anche solo per le sedute di fisioterapia, perché non c'é personale che li accompagni dalla cella alla stanza attrezzata per la riabilitazione''. Per il presidente dell'Upc, la causa di questo sovraffolamento sta in un utilizzo sbagliato degli strumenti a disposizione della giustizia: ''A Regina Coeli ci sono detenuti in attesa di giudizio, quelli cioé sottoposti a misura cautelare. Basti pensare che in Italia il 40 per cento delle carceri detiene persone in attesa che il tribunale pronunci la sentenza. Troppe ore di detenzione e nessuna pena rieducativa. La soluzione - conclude - non é nella creazione di nuovi spazi ma nella ristrutturazione di quelli esistenti, che potrebbero essere 'svuotati' con meno ore di detenzione''. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=306&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 25 Jul 2012 19:40:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia, Severino: taglio tribunali piú per efficienza che per risparmio</title><description> ''Mira all'efficienza della giustizia più che al risparmio'' il taglio dei tribunali previsto con la revisione della geografia giudiziaria. Lo ha evidenziato il ministro della Giustizia Paola Severino, che nel corso di un'intervista a Tgcom24 ha anche aggiunto: ''Mi aspettavo le resistenze che ci sono state. Avere un tribunale sotto casa fa comodo a tanti, ma noi dobbiamo considerare l'interesse del Paese che è quello di combattere la criminalità e amministrare la giustizia mediante tribunali medio-grandi perché sono quelli che funzionano meglio. Con la giustizia non di deve risparmiare - ha proseguito il ministro - ma evitare gli sprechi''. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=305&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 25 Jul 2012 14:09:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: Severino incontra l’avvocatura</title><description>Domani (26 luglio) alle 16.30, il presidente dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura, Maurizio de Tilla, insieme alle altre istituzioni e associazioni forensi incontrerà il ministro della Giustizia Paola Severino. Nel corso dell'incontro l'Oua consegnerà i documenti di proposta e le osservazioni critiche sulla geografia giudiziaria (e il parere di incostituzionalità del professor Verde), la riforma forense e il Dpr sulle professioni, sulla modifica della legge Pinto e il filtro in appello, sullo smaltimento dell'arretrato e sulle necessarie riforme per modernizzare la macchina giudiziaria.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=304&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 25 Jul 2012 12:17:00 GMT</pubDate></item><item><title>Neonato morto a Roma: la relazione degli ispettori</title><description>E’ durata sette ore l’ispezione presso l’ Unità operativa di Terapia intensiva neonatale dell’Azienda ospedaliera San Giovanni di Roma, disposta dal Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, in seguito al decesso di un neonato. La relazione è stata consegnata questa mattina al Ministro della Salute.
I fatti.
Il neonato, proveniente dall’Ospedale Grassi di Ostia, dove era nato prematuro di 26 settimane e del peso di 840 gr. è stato ricoverato al San Giovanni il 29 maggio 2012. Il decorso clinico appariva essere di apparente stabilità, se non di progressivo e lieve miglioramento, tanto che il 15 giugno il piccolo veniva estubato. Il 27 giugno il neonato, che riceveva latte materno per via enterale e una soluzione fisiologica di intralipid per via parenterale, dopo la pesata, che richiedeva la disconnessione temporanea della terapia infusionale, veniva rimesso nell’incubatrice e riconnesso alle terapie infusionali. E’ in questa occasione che si è verificato lo scambio tra il catetere enterale e quello parenterale. In attesa dei risultati dell’autopsia e nonostante la difficoltà di interpretazione di quanto è riportato in cartella, secondo quanto ha potuto verificare l’ispezione, sembra che verso le 14 in seguito alla somministrazione di circa 20 cc di latte per via parenterale, la pompa dell’infusione è andata in allarme, con l’effetto di bloccare la somministrazione. Il personale infermieristico ha segnalato l’accaduto al personale medico, come risulta dalla cartella, con riferimento allo scambio avvenuto. Nel pomeriggio il bimbo ha presentato un progressivo peggioramento delle condizioni di salute e, come è riportato nella cartella clinica, è stata avvisata la madre di quanto accaduto e delle gravi condizioni in cui versava il piccolo, che alle 4,35 del 29 giugno 2012 ha cessato di vivere.
L’ispezione riporta le seguenti criticità
Assenza, al verificarsi dell’evento sentinella, di procedure per il controllo della identificazione dei deflussori.
Assenza di procedure e protocolli diagnostico-terapeutici
Inadeguatezza della redazione del diario clinico e conseguente difficoltà a chiarire i processi decisionali. Nella relazione gli ispettori scrivono di redazione “lacunosa” della cartella clinica: “Il criterio della temporalità nella scrittura della documentazione sanitaria non viene rispettato poiché mancano gli orari. Inoltre gli ispettori denunciano la presenza di “cancellature e modifiche non sempre chiaramente identificate”.
Presenza di incubatrici datate, senza possibilità di pesata e conseguente necessità di disconnessione continua degli infusori. La relazione riferisce di ripetute richieste alla Regione Lazio per questi dispositivi, l’ultima il 30 maggio 2011.
Numero limitato del personale sanitario addetto
Inadeguata organizzazione e gestione del personale
Nella relazione degli ispettori si mette in evidenza, sulla base di risultanze, un clima di conflittualità tra il personale e, “con riferimento al rischio clinico, carenze conoscitive diffuse”. Per quanto riguarda la comunicazione dell’evento risulta che la madre sia stata informata nelle ore successive rispetto al suo verificarsi. Tuttavia, da un esame di una relazione interna, gli ispettori spiegano che “emergono suggestioni che sembrano indicare la volontà di nascondere quanto avvenuto”.
Tra le azioni che la relazione propone vi sono quelle di “migliorare la qualità della documentazione sanitaria”, occuparsi della vetustà delle incubatrici,” verificando l’appropriatezza delle apparecchiature esistenti, con loro rinnovamento, compatibilmente con le risorse disponibili”, la formazione del personale su temi specialistici e di governance, poiché “non è sufficiente aumentare il numero degli operatori se contemporaneamente non si incide sui meccanismi di governance”.
Il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha pertanto disposto che un questionario venga inviato a tutti i reparti di Terapia intensiva neonatale per poter stilare una mappatura, entro la fine della settimana, delle procedure tecnico-organizzative dei reparti di Terapie intensiva neonatale in modo da evitare il rischio specifico e redigere una raccomandazione per la prevenzione della mortalità neonatale in tali reparti.
Il Ministro ha inoltre dato disposizione agli uffici del Ministero di studiare come rendere obbligatorie, anche in Italia, le disposizioni europee che in altri Paesi hanno impedito il reiterarsi di casi come quello avvenuto all’ospedale San Giovanni. Si tratta della norma dell’Unione Europea UNI EN 1615 “Cateteri e dispositivi di nutrizione enterale monouso e loro connettori”, la cui trasformazione da norma tecnica in legge è lasciata alla decisione di ogni Stato membro della Comunità europea.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=303&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 25 Jul 2012 12:13:00 GMT</pubDate></item><item><title>Amministrazione Penitenziaria: la Rete per dialogo tra magistrati e detenuti</title><description>La tecnologia al servizio dell’uomo, la tecnologia a servizio del carcere: soluzioni a costo zero - in tempo di crisi - per agevolare e intensificare i colloqui tra detenuti e magistrati di sorveglianza. Questo, in sintesi, l’obiettivo del piano nazionale che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha iniziato a sperimentare in alcuni istituti penitenziari già dallo scorso mese di febbraio. 
Sfruttare la potenzialità della rete per ottenere due risultati di pari importanza, da un lato contenere significativamente i tempi di attesa per i detenuti che chiedono di effettuare i colloqui con il magistrato di sorveglianza e dall’altro permettere una importante riduzione, in termini spesa e di tempo, degli spostamenti dei magistrati che devono recarsi nelle carceri per incontrare i detenuti, senza considerare, poi, l’impiego del personale di polizia penitenziaria addetto al servizio di accompagnamento presso le sale riservate ai colloqui con i magistrati.
Le ultime sperimentazioni, in ordine di tempo, stanno per partire negli istituti di Palermo Pagliarelli e Ucciardone, dove venerdì e sabato scorsi i tecnici informatici del DAP hanno messo a punto, insieme alle direzioni degli istituti e al Provveditore regionale, gli ultimi accorgimenti tecnici, ponendosi a supporto della Magistratura di Sorveglianza del capoluogo siciliano.
Il progetto del collegamento in video tramite web tra detenuti e magistrati di sorveglianza è partito a febbraio nel carcere romano di Rebibbia nuovo complesso alla fine di febbraio, per iniziativa di Giovanni Tamburino, allora presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma e oggi capo del DAP, convinto della utilità del sistema delle videoconferenze per abbattere costi e innalzare la qualità del servizio. “Siamo partiti da Roma e dalle altre carceri del Lazio (Velletri, Civitavecchia e Frosinone) – commenta il Capo del DAP – e abbiamo intenzione di estendere il servizio a livello nazionale. I vantaggi sono indubbi, sotto il profilo economico, ma soprattutto per assicurare una migliore qualità nelle relazioni tra magistratura di sorveglianza e detenuti. Il mio auspicio – conclude Tamburino – è che il servizio di collegamento video tramite web, così come il sistema della video-conferenza possa in futuro essere utilizzato anche per lo svolgimento delle udienze dei Tribunali di Sorveglianza. Il risultato sarebbe un notevole abbattimento dei costi nel servizio delle traduzioni e un risparmio di risorse di unità di Polizia Penitenziaria impiegate per gli spostamenti tra il carcere e il Tribunale.”
Il progetto di video-conferenze è curato dall’Ufficio informatico del DAP in collaborazione con DGSIA del Ministero della Giustizia e dalla Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=302&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 24 Jul 2012 09:12:00 GMT</pubDate></item><item><title>Procura di Roma: aperta inchiesta su presidente dell’ordine degli avvocati di Roma</title><description>La Procura di Roma ha aperto un fascicolo riguardante la vicenda che coinvolge l’avvocato Mauro Vaglio, attuale presidente dell’ordine degli avvocati di Roma, in relazione alla nomina di un suo socio in affari come responsabile dell’ufficio stampa dell’istituzione forense romana.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=301&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 24 Jul 2012 09:11:00 GMT</pubDate></item><item><title>Fognature furilegge in cento città, Ue condanna l'Italia</title><description>ANSA/ UE CONDANNA ITALIA, FOGNATURE FUORILEGGE IN 100 LOCALITA' VERDETTO CORTE COLPISCE ANCHE CAPRI, RAPALLO, TRIESTE E CEFALU' (di Enrico Tibuzzi) (ANSA) - BRUXELLES, 19 LUG - Da grandi citta' come Imperia, Trieste, Reggio Calabria e Messina, a 'perle' del turismo come Rapallo, Capri, Ischia, Porto Cesareo, Giardini Naxos, Cefalu' e tante altre ancora: le reti fognarie di circa un centinaio di centri urbani sparsi per il territorio nazionale hanno ricevuto oggi una sonora euro-bocciatura perche' ancora non rispondono ai requisiti fissati nell'ormai lontano 1991 dall'Ue per salvaguardare l'ambiente e la salute dei cittadini attraverso un'adeguata gestione delle acque reflue. A emettere il verdetto e' stata la Corte di giustizia dell'Ue del Lussemburgo che, in seguito a una procedura d'infrazione portata avanti fin dal 2009 dalla Commissione europea, ha condannato l'Italia a fare al piu' presto tutto il necessario per sanare la situazione. Un compito che spetta in primo luogo ai comuni direttamente interessati, ma di cui la responsabilita' ultima resta in capo all'amministrazione centrale. Se le cose non cambieranno rapidamente, fanno sapere da Bruxelles, sara' infatti lo Stato italiano a essere chiamato a rispondere della mancata applicazione del diritto comunitario. E la prossima volta c'e' il rischio che ci scappi anche una pesante multa. Le regioni italiane in cui si trovano le localita' finite nel mirino della giustizia europea sono in tutto otto: Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Tantissimi i centri turistici con fogne ritenute inadeguate a smaltire le acque reflue, specie durante il periodo di maggiore affluenza. Le norme Ue stabiliscono infatti non solo che tutti i centri urbani con almeno 15.000 abitanti devono essere dotati di adeguate reti fognarie e impianti di trattamento biologico delle acque reflue. Ma anche che questi impianti devono essere in grado di far fronte ai carichi derivanti da fattori stagionali, come appunto il turismo o le piogge autunnali. Inoltre, in base alle norme Ue, deve essere lasciata la possibilita' di raccogliere campioni rappresentativi sia delle acque reflue in arrivo sia dei liquami trattati prima del loro definitivo scarico. La lista di citta' e paesi non in regola e' lunghissima. Ma tra i grandi centri urbani spiccano, oltre a quelli gia' citati, Crotone, Agrigento, Palermo, Benevento, Napoli Est. Il Lazio e' finito nella 'lista nera' a causa di Frascati, l'Abruzzo per Lanciano-Castel Frentano, il Friuli per Trieste-Muggia-San Dorligo e Cervignano del Friuli. Diverse invece le localita' liguri citate dalla Corte, tra cui Santa Margherita, Quinto, Recco e Finale Ligure, cosi' come quelle pugliesi. Ma a guidare la classifica della regione con maggiori problemi e' sicuramente la Sicilia con oltre 50 localita' 'fuorilegge' seguita dalla Calabria e dalla Campania. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=299&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 19 Jul 2012 19:22:00 GMT</pubDate></item><item><title>Senato: Berselli riceve l’OUA</title><description>Una delegazione dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, composta dagli avvocati Roberto Pozzobon, Filippo Marciante, Lucio Chimento, Marco Delucchi Baroni e Giovanni Priotto, è stata ascoltata oggi in Commissione Giustizia del Senato, presieduta dal Sen. Filippo Berselli, sulla revisione della geografia giudiziaria. L’Oua ha consegnato un documento (di seguito in versione integrale) che evidenza le critiche al Governo per la decisione di chiudere oltre 1000 uffici giudiziari, contraddicendo oltretutto anche quanto stabilito nella delega, nonché andando incontro a evidenti profili di incostituzionalità. Avanzato un pacchetto di proposte alternative. 

Alla fine dell’audizione, l'Oua ha ribadito «la disponibilità al dialogo dell’avvocatura, fino ad ora rifiutato da parte del Governo» e a trovare soluzioni alternative per una revisione delle circoscrizioni giudiziarie adeguate alle esigenze del territorio e al principio della "giustizia di prossimità". Andando al merito della schema di delega all’esame del Parlamento, l’Oua ha sottolineato come la «distribuzione degli Uffici Giudiziari sul territorio sia di fondamentale importanza nel rapporto giustizia, territorio, cittadino, e che questa non può essere attuata solo in termini di produttività aziendale. Oltretutto, la Giustizia pur in presenza di congiunture particolari, rimane un bisogno primario della collettività (come sanità e scuola) e come tale, i suoi costi devono considerarsi come socialmente utili e doverosamente riassorbibili». 
«I cittadini, i sindaci, e non solo gli avvocati – aggiunge - non possono condividere l’impostazione e le conclusioni di questa revisione della Geografia Giudiziaria, perché essenzialmente finalizzate alla soppressione e non a una reale ridistribuzione territoriale. Nel determinare, infatti, i criteri per la riorganizzazione degli uffici giudiziari, la delega aveva individuato, quale parametro prioritario, quello della ridefinizione territoriale. Un aspetto da segnalare è che i principi oggettivi e omogenei previsti nella Delega non risultano appieno valorizzati: si pensi al mancato riconoscimento, ai fini del mantenimento del presidio, del tasso di criminalità, dell’estensione territoriale e della presenza di infrastrutture giudiziarie già pronte per la consegna e per le quali si sono addirittura sostenute spese superiori al paventato risparmio. Per esempio, i casi eclatanti di Chiavari, Castrovillari e Bassano del Grappa.
Tali criteri, in quanto oggettivi ed omogenei, escludono di poter considerare sopprimibili i 37 Tribunali indicati solo per non aver raggiunto uno dei parametri indicati nella relazione del Gruppo di studio, oltretutto, per quanto riguarda numero dei magistrati e abitanti non espressamente indicati nella delega».
«Questo intervento legislativo – ribadisce l’Oua – è una nuova misura penalizzante per i cittadini e per il loro diritto all’accesso alla giustizia. Sia dal punto di vista dell’efficienza giudiziaria sia del contenimento delle spese, il taglio di gran parte degli Uffici è controproducente e andrà a incidere negativamente sul funzionamento della macchina giudiziaria e, di conseguenza, sul rapporto con i cittadini».
Nel documento quindi l’Oua chiede alla Commissione di valutare questi punti essenziali e sintetici: 
1) la Legge delega prevede criteri e principi, dettagliati dalle lettere a-b-c-d-e-f, tutti irrinunciabili e correlati tra loro; è dalla loro concreta applicazione che si può raggiungere, pur con i dubbi espressi in premessa , una nuova Geografia Giudiziaria e soprattutto contenere o ridurre gli effetti negativi di tale provvedimento con una necessaria sospensione di ogni provvedimento sulla soppressione dei Tribunali;
2) va rivista la esagerata ( e contestata) cancellazione di ben 674 Uffici del Giudice di Pace su 846 e la prospettata cancellazione di tutte le 220 Sezioni Distaccate di Tribunale. Già intervenire su una metà di questi uffici sarebbe più che sufficiente e questo anche ai fini di una valutazione generale sulla spending review e potrebbe consentire di sospendere ogni iniziativa sui tribunali o comunque per procedere per step;
3) non è quindi condivisibile la totale soppressione delle sezioni distaccate, sul presupposto di una conclamata loro inefficienza, proposta senza valutare la possibilità di pervenire, nel rispetto della delega, a preventivi accorpamenti con la verifica dei più volti citati criteri oggettivi e omogenei;
4) criterio assolutamente prioritario della legge e soprattutto lo spirito, è quello previsto dalla lettera e): il riequilibrio territoriale, demografico e funzionale tra uffici più grandi e uffici più piccoli delle stesse aree, in vista della migliore distribuzione della giustizia. Questo criterio prevale su tutti e deve essere fatto valere in via assoluta, con ciò attuando l’accorpamento ad altri Tribunali limitrofi delle Sezioni eventualmente soppresse di un dato Tribunale, o anche porzioni di esse senza vincoli di confine geografico;
5) vanno poi riconsiderate e rispettate tutte le altre linee di intervento, i cosiddetti criteri oggettivi ed omogenei legati alla specificità territoriale, quali: la natura ed estensione territoriale, il tasso di impatto della criminalità organizzata, sia al sud sia purtroppo ormai al centro-nord, le infrastrutture, con la presenza di importanti Istituti carcerari o di edifici rinnovati e costosi o l’impossibilità fisica dell’accorpamento per l’edilizia giudiziaria; 
6) non sono quindi condivisibili i parametri inseriti nello schema e che discendono dai lavori della commissione (i 363.769 abitanti, i 18094 affari o i 28 o 20 magistrati) perché individuano un ufficio che per dimensioni e per comune esperienza appare non particolarmente efficiente Per altro la delega non prevedeva il ricorso a tali parametri, come non prevedeva l’indicazione di un numero minimo o massimo di tribunali o sezioni da ridurre o sopprimere;
7) ai fini poi della funzionalità dei nuovi uffici, la delega non aveva individuato nè il criterio del solo Tribunale “provinciale” nè la necessità di un numero minimo di magistrati, con ciò evidenziando una evidente apertura verso il concetto più volte citato del riequilibrio territoriale ampio ed extra provinciale e finalizzato alla equa distribuzione del territorio e del carico di lavoro per rendere più accessibile l’accesso alla giustizia.
«Chi vive ogni giorno la giustizia nelle aule del nostro paese – conclude l'Oua - deve insistere perchè si mantengano, incrementandoli nel Territorio, oltre ai Tribunali non provinciali già rispettati, altri, al sud, al centro al nord, secondo i realistici progetti già fatti affluire dai rispettivi Ordini forensi in piena aderenza ai criteri della legge. Per le medesime ragioni non potranno essere privati della Sezione quei territori di rilevanti dimensioni, fortemente popolati, e difficilmente raggiungibili, pure presenti al sud, al centro e al nord. Tutto ciò eviterà di pregiudicare in maniera irreversibile territori, cittadini ed accesso alla giustizia perché quest’ultima, ed è bene con questo concetto chiudere, è un bisogno primario del cittadino e non può essere attuata solo in termini di produttività aziendale».

Roma, 19 luglio 2012


AUDIZIONE COMMISSIONE GIUSTIZIA
SENATO DELLA REPUBBLICA
19 LUGLIO 2012
Osservazioni dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura O.U.A. sullo Schema di decreto legislativo recante la nuova organizzazione dei Tribunali ordinari e degli Uffici del Pubblico Ministero
PREMESSA
La distribuzione degli Uffici Giudiziari sul territorio, così fondamentale nel rapporto giustizia, territorio, cittadino da incidere in misura determinante su diritti intangibili, non può essere attuata solo in termini di produttività aziendale.
La Giustizia, pur in presenza di congiunture particolari, rimane un bisogno primario della collettività (come sanità e scuola) e come tale, i suoi costi devono considerarsi come socialmente utili e doverosamente riassorbibili.
Pertanto qualsiasi revisione della Geografia Giudiziaria, non può prescindere da questi principi e deve essere finalizzata, ove la si voglia considerare definitivamente utile al sistema giustizia, a ridistribuire in misura proporzionale l’attuale territorio tra gli Uffici già esistenti, così da creare presidi contermini realmente omogenei.
Si deve quindi evitare, con una generalizzata soppressione, di vanificare investimenti già attuati in risorse umane ed economiche e soprattutto di annullare definitivamente la Giustizia di prossimità.
L’atto del Governo, sottoposto al parere parlamentare, e per il quale si è oggi in audizione prevede la soppressione di 37 Tribunali non aventi sede in Comuni capoluogo di Provincia, 38 Procure della Repubblica e tutte le 220 sezioni distaccate.
Il tutto sulla base delle conclusioni alle quali è pervenuto il gruppo di studio ad hoc istituito.
L’OUA non può condividere impostazioni e conclusioni di questa Geografia Giudiziaria, perché essenzialmente finalizzate alla soppressione e non alla ridistribuzione territoriale.
TRIBUNALI
Nel determinare i criteri per la riorganizzazione degli uffici giudiziari, la Delega aveva individuato, quale criterio prioritario, quello della ridefinizione territoriale (lett. B); tale riequilibrio doveva essere eseguito con attribuzione di porzioni di territorio limitrofi (lett E) secondo criteri oggettivi ed omogenei individuati in: 
estensione territoriale, numero degli abitanti, carichi di lavoro, sopravvenienze, specificità territoriale del bacino di utenza, situazione infrastrutturale, tasso d'impatto della criminalità organizzata.
La riduzione era quindi criterio eventuale, sussidiario e da attuarsi solo qualora, con l’applicazione di quanto previsto ai punti b) ed e) non si fosse raggiunta una omogenea ridistribuzione degli uffici contermini esistenti.
Tant’è che è proprio il “riequilibrio delle attuali competenze territoriali” che viene individuato nella lettera e) come “prioritaria linea di intervento”. 
In realtà, nel provvedimento in esame, si è però privilegiato il concetto della soppressione a quello della ridistribuzione, sul presupposto non condivisibile, di una sussidiarietà del criterio della lettera e); secondo la Commissione infatti il riequilibrio territoriale lì previsto, va considerato non come prioritario nella rideterminazione del nuovo circondario dei Tribunali interessati, ma sussidiario e quindi solo per stabilire a quale Ufficio assegnare il territorio dell’ufficio soppresso.
Ciò sembra vanificare lo spirito della delega, finalizzato a razionalizzare i circondari, ma non certo a sopprimerli tout court.
Sotto questo profilo va evidenziato come, nel ridisegnare le nuove circoscrizioni conseguenti alla proposta soppressione dei tribunali e delle Sezioni, si sono eseguiti accorpamenti con territori non strettamente endoprovinciali, ma extra o di altra regione; ciò è significativo e conferma quanto l’OUA ha sempre sostenuto sul concetto di “area provinciale”, da interpretarsi non in senso restrittivo e sussidiario, ma piuttosto quale indicazione di area vasta, ovviamente contigua e legata da comuni interessi storici, sociali ed economici.
Se tale metodo fosse stato applicato, ad avvenuta definizione dell’ assetto delle Sezioni distaccate, per ridistribuire il territorio dei Tribunali non provinciali, si sarebbero raggiunti obbiettivi di proporzionalità, tali da rispettare, per molti Uffici, anche gli standard ottimali indicati dalla Commissione o comunque raggiungere dimensioni sufficientemente omogenee in ragione di territorio, popolazione e carichi di lavoro. 
Altro aspetto da segnalare e per nulla residuo è che i criteri oggettivi e omogenei previsti nella lettera b) non risultano appieno valorizzati; si pensi al mancato riconoscimento, ai fini del mantenimento del presidio, del tasso di criminalità, dell’estensione territoriale e della presenza di infrastrutture giudiziarie già pronte per la consegna e per le quali si son addirittura sostenute spese superiori al paventato risparmio.
Tali criteri, in quanto oggettivi ed omogenei escludono di poter considerare sopprimibili i 37 Tribunali indicati sol per non aver raggiunto uno dei parametri indicati nella relazione del Gruppo di studio, oltretutto, per quanto riguarda numero dei magistrati e abitanti non espressamente indicati nella delega.
SEZIONI DISTACCATE
Per le Sezioni distaccate La Delega, alla lettera d), prevede la soppressione ovvero la loro riduzione, sempre però nel rispetto dei criteri indicati e cioè quelli ritenuti oggettivi ed omogenei in sede di distribuzione territoriale.
La riduzione non risultava quindi esclusa a priori, non potendosi certo ritenere che il legislatore volesse annullare interamente la giustizia di prossimità, già fortemente interessata dal provvedimento sui gdp.
Tant’è che la relazione aveva ritenuto sopprimibili 160 sezioni tra le attuali 220. 
La proposta in esame ha invece ritenuto di sopprimere tutte le sezioni sul presupposto che sarebbe venuto meno la loro necessità, anche per la scarsa efficienza mostrata.
L’OUA non può condividere nemmeno tale impostazione: privare territori talvolta di rilevanti dimensioni, fortemente popolati, e difficilmente raggiungibili, come quelli insulari o di alta montagna, solo perché lo Stato non è stato in grado negli anni di rendere funzionante una struttura, appare estremamente penalizzante per i cittadini.
Ma al di là di questa considerazione di carattere generale, restano tutte le perplessità fin qui sollevate sulla mancata puntuale applicazione di quei criteri oggettivi ed omogenei, che erano stati introdotti in delega, con l’evidente scopo di razionalizzare gli uffici.
CONSIDERAZIONI FINALI
L’O.U.A. è fortemente preoccupata che la proposta in esame possa trovare accoglimento, è ancor di più qualora altrettanto trovasse applicazione quella relativa ai GdP.
Con un sol tratto di penna verrebbe eliminata la Giustizia di prossimità, patrimonio indiscutibile e insostituibile del nostro sistema giustizia.
Una nuova Geografia Giudiziaria è certamente un’esigenza sentita dal Paese, ma non può essere questa oggi proposta e non può certo essere attuata in un momento in cui la Giustizia e i suoi istituti sono in grande trasformazione.
L’OUA lo ha sempre sostenuto: sì ad una nuova Geografia Giudiziaria, ma solo dopo che il sistema processuale, civile e penale si sarà stabilizzato e l’informatizzazione processuale ultimata e sicuramente funzionante; solo così si potrà avere la reale percezione di come dovranno essere distribuiti effettivamente sul territorio tutti gli uffici per consentire nel lungo termine una definitiva efficiente, equilibrata e razionale risposta di giustizia ai cittadini 
Si è invece, e ci dispiace ripeterlo, privilegiato solo la soppressione, per così dire lineare, come se da tale evento fosse escluso qualsiasi effetto negativo; non si raggiungerà infatti nessuna miglior efficienza né si otterranno, nel breve o lungo periodo, sensibili risparmi.
Sicuramente il cittadino e l’azienda saranno costretti ad affrontare ulteriori e maggiori sacrifici, personali e patrimoniali, per ricevere un servizio che alla prova dei fatti risulterà meno tempestivo e quindi meno incisivo nella tutela dei diritti, sia penali che civili, compromessi; quindi il risparmio ipotizzabile, oltretutto modesto secondo obbiettive valutazioni, verrà pesantemente vanificato dai maggiori costi che la Società civile, nel complesso delle sue componenti, dovrà sostenere per ottenere Giustizia. 
Parimenti alcun risparmio deriverà dall’Edilizia Giudiziaria, attesi i notori e rilevanti costi sostenuti per la costruzione di Nuovi Palazzi di Giustizia, che rimarrebbero così “ cattedrali nel deserto” o per Carceri di massima sicurezza, che privati del Tribunale e Procura, vedrebbero aumentare, a causa dei necessari frequenti e lunghi trasferimenti, i relativi costi in misura esponenziale.
La stessa perdita degli investimenti economici, non modesti, fin qui sostenuti per informatizzare molti degli uffici in predicato di soppressione, è indice indiscutibile di come nulla si possa risparmiare accorpando e sopprimendo e di come invece tali spese potrebbero utilmente essere valorizzate, implementando il territorio degli Uffici in esame. 
E allora, poiché poi non è di poco conto nella valutazione del provvedimento, anche la possibile incostituzionalità dello stesso, perché non procedere per gradi, come deliberato al Congresso straordinario di Milano, verificando gli effetti della preventiva soppressione dei GdP, poi delle Sezioni e solo da ultimo decidere sui tribunali; così facendo non si perderebbero risorse e si potrebbe costruire una migliore geografia giudiziaria.
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In conclusione
Signor Presidente, Onorevoli Senatori,
l’Organismo Unitario dell’Avvocatura vede, purtroppo, anche in questa riforma di cancellazione delle circoscrizioni giudiziarie, dei Tribunali delle città non capoluoghi e delle Sezioni distaccate una nuova misura penalizzante per i cittadini e per il loro diritto all’accesso alla giustizia
Sia in vista dell’efficienza giudiziaria, sia in vista del contenimento delle spese, non può condividere che il taglio di gran parte degli Uffici giudiziari ottenga tali risultati, ma che al contrario inciderà negativamente sulla giustizia, sul rapporto con i cittadini e la sostenibilità economica.
Tuttavia l’OUA, che rappresenta tutta l’avvocatura, di tutti i fori, grandi, piccoli e medi non si sottrae al confronto sull’attuazione della legge delega.
Chiede quindi alla on.le Commissione di valutare, ai fini del parere, quanto già ampiamente esposto nella parte iniziale di questo documento e che qui si sintetizza nei punti essenziali: 
1) la Legge delega prevede criteri e principi, dettagliati dalle lettere a-b-c-d-e-f, tutti irrinunciabili e correlati tra loro; è dalla loro concreta applicazione che si può raggiungere, pur con i dubbi espressi in premessa , una nuova Geografia Giudiziaria e soprattutto contenere o ridurre gli effetti negativi di tale provvedimento con una necessaria sospensione di ogni provvedimento sulla soppressione dei Tribunali;
2) va rivista la esagerata ( e contestata) cancellazione di ben 674 Uffici del Giudice di Pace su 846 e la prospettata cancellazione di tutte le 220 Sezioni Distaccate di Tribunale. Già intervenire su una metà di questi uffici sarebbe più che sufficiente e questo anche ai fini di una valutazione generale sulla spending review e potrebbe consentire di sospendere ogni iniziativa sui tribunali o comunque per procedere per step;
 3) non è quindi condivisibile la totale soppressione delle sezioni distaccate, sul presupposto di una conclamata loro inefficienza, proposta senza valutare la possibilità di pervenire, nel rispetto della delega, a preventivi accorpamenti con la verifica dei più volti citati criteri oggettivi e omogenei;
4) criterio assolutamente prioritario della legge e soprattutto lo spirito, è quello previsto dalla lettera e): il riequilibrio territoriale, demografico e funzionale tra uffici più grandi e uffici più piccoli delle stesse aree, in vista della migliore distribuzione della giustizia. Questo criterio prevale su tutti e deve essere fatto valere in via assoluta, con ciò attuando l’accorpamento ad altri Tribunali limitrofi delle Sezioni eventualmente soppresse di un dato Tribunale, o anche porzioni di esse senza vincoli di confine geografico;
5) vanno poi riconsiderate e rispettate tutte le altre linee di intervento, i cosiddetti criteri oggettivi ed omogenei legati alla specificità territoriale, quali: la natura ed estensione territoriale, il tasso di impatto della criminalità organizzata, sia al sud sia purtroppo ormai al centro-nord , le infrastrutture, con la presenza di importanti Istituti carcerari o di edifici rinnovati e costosi o l’impossibilità fisica dell’accorpamento per l’edilizia giudiziaria; 
6) non sono quindi condivisibili i parametri inseriti nello schema e che discendono dai lavori della commissione (i 363.769 abitanti, i 18094 affari o i 28 o 20 magistrati) perché individuano un ufficio che per dimensioni e per comune esperienza appare non particolarmente efficiente Per altro la delega non prevedeva il ricorso a tali parametri, come non prevedeva l’indicazione di un numero minimo o massimo di tribunali o sezioni da ridurre o sopprimere;
7) ai fini poi della funzionalità dei nuovi uffici, la delega non aveva individuato nè il criterio del solo Tribunale “provinciale” nè la necessità di un numero minimo di magistrati, con ciò evidenziando una evidente apertura verso il concetto più volte citato del riequilibrio territoriale ampio ed extra provinciale e finalizzato alla equa distribuzione del territorio e del carico di lavoro per rendere più accessibile l’accesso alla giustizia.
In conclusione chi vive ogni giorno la giustizia nelle aule del nostro paese deve insistere perchè si mantengano, incrementandoli nel Territorio, oltre ai Tribunali non provinciali già rispettati, altri, al sud, al centro al nord, secondo i realistici progetti già fatti affluire dai rispettivi Ordini forensi in piena aderenza ai criteri della legge.
Per le medesime ragioni non potranno essere privati della Sezione quei territori di rilevanti dimensioni, fortemente popolati, e difficilmente raggiungibili, pure presenti al sud, al centro e al nord
Tutto ciò eviterà di pregiudicare in maniera irreversibile territori, cittadini ed accesso alla giustizia perché quest’ultima, ed è bene con questo concetto chiudere, è un bisogno primario del cittadino e non può essere attuata solo in termini di produttività aziendale.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=298&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 19 Jul 2012 14:18:00 GMT</pubDate></item><item><title>Polizia di Stato: attivato Controllo del Territorio</title><description>Il Servizio Controllo del Territorio della Direzione Centrale Anticrimine ha  avviato, nei giorni scorsi, un piano straordinario di prevenzione, che sta interessando buona parte dei litorali adriatico e tirrenico.
Il dispositivo ha la finalità di sostenere l’azione di controllo del territorio delle Questure di diverse province italiane impegnate nel contrasto alla criminalità diffusa durante la stagione estiva.
Le Regioni interessate dal piano sono: Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Abruzzo e Molise. 
In tale periodo, in cui notevole è l’afflusso di turisti presso le maggiori località balneari italiane, si è reso necessario rinforzare il presidio del territorio per garantire la sicurezza dei numerosi cittadini italiani e stranieri.
Inoltre, il Servizio Controllo del Territorio, a fronte dell’incidenza della criminalità in aree sensibili del Paese, sta sostenendo, in stretta sinergia con le Squadre Mobili, anche altri dispositivi di intervento nelle Regioni Campania, Puglia e Calabria, aree notoriamente esposte al pericolo di penetrazione della criminalità organizzata.
Il dispositivo in argomento prevede l’impiego di consistenti aliquote dei Reparti Prevenzione Crimine Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Complessivamente sono impegnati sull’intero territorio nazionale oltre 500 uomini dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, che stanno mettendo giornalmente in campo circa 170 equipaggi automontati. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=297&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 19 Jul 2012 12:34:00 GMT</pubDate></item><item><title>Polizia penitenziaria teme tagli, pronta a proteste</title><description>Sindacati di polizia penitenziaria pronti a usare ''tutti gli strumenti sindacali di protesta consentiti dalla legge'' se non arriveranno risposte concrete per risolvere i problemi delle carceri e per arginare le ''pesanti decisioni assunte dal Governo con il decreto 95, quello sulla cosiddetta spending review che bloccherà il turn over della polizia penitenziaria''. E' quanto affermano in una nota Osapp, Sinappe, Cisl-Fns, Ugl Pol.Pen ed Fp-Cgil Pol. Pen. che hanno scritto al ministro della Giustizia Paola Severino per motivare la mancata partecipazione a un incontro convocato al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. I sindacati tornano a chiedere al Guardasigilli di poter discutere del ''blocco del turn over imposto al corpo polizia penitenziaria ritenendo inaccettabile - si legge in una nota unitaria - la previsione di un'ulteriore riduzione del contingente, a fronte di una carenza organica che già oggi supera le 7.000 unità. Ne mancano in tutto 9.000 per fronteggiare l'apertura delle nuove sedi penitenziarie e dei nuovi padiglioni interni alle carceri esistenti e, al netto dei proclami, tanto il ministero quanto il Dap non sembrano intenzionati ad affrontare la pesante emergenza in corso e continuano a sottovalutare la situazione o, peggio ancora, a ignorarla''. Le sigle sindacali ''restano in attesa di ricevere una convocazione'' e ''in assenza di una risposta e di impegni concreti per arginare la crisi umanitaria vissuta nelle carceri italiane, di un tangibile impegno per migliorare le condizioni di lavoro della Polizia penitenziaria negli istituti di pena, a partire dai prossimi giorni faremo ricorso a tutti gli strumenti sindacali di protesta consentiti dalla legge''. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=296&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 16 Jul 2012 16:08:00 GMT</pubDate></item><item><title>Causa dura 16 anni, ministero Giustizia condannato a 97 mila euro</title><description>La sezione civile della Corte d'Appello di Caltanissetta ha condannato il ministero della Giustizia a risarcire 97 mila euro a due fratelli che avevano citato in giudizio il Tribunale di Termini Imerese per l'irragionevole durata di un processo. I due fratelli avevano proseguito un procedimento (che era stato avviato dalla loro madre, nel frattempo morta) che si é protratto per oltre  16 anni. I giudici della Corte d'appello hanno ritenuto la durata del processo "imputabile alle disfunzioni del servizio giustizia nel suo complesso".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=295&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sat, 14 Jul 2012 13:34:00 GMT</pubDate></item><item><title>OUA: a settembre avvocati  in piazza, manifestazioni e occupazioni</title><description>''Si sono soppressi tribunali e uffici giudiziari che non potevano essere soppressi. I cittadini e le collettività locali sono inferociti''. Lo afferma Maurizio de Tilla, presidente Oua, alla fine dell'assemblea nazionale dell'avvocatura a Roma, che ha stabilito un calendario di iniziative ''contro lo schema di decreto sulla revisione selvaggia delle circoscrizioni giudiziarie''. Per de Tilla, ''si é dato il colpo di grazia alla 'giustizia di prossimità', non si é dialogato né preso in considerazione proposte alternative. L'avvocatura é unita nel recepire le proposte della base e della stessa società civile. Il primo appuntamento é l'audizione con la commissione Giustizia del Senato, giovedì prossimo. Intanto abbiamo deciso di fissare un calendario di iniziative, tra queste l'astensione dalle udienze a partire da settembre, occupazioni simboliche e manifestazioni di piazza. L'aggravante é la soppressione per i territori ad alta presenza di criminalità organizzata. E c'é ancora un'ulteriore incognita: cosa avverrà con la prospettata abolizione delle province? Verrà meno la cosiddetta regola del tre e quindi dovranno essere chiusi altri uffici. Per non parlare di quei tribunali nuovi di zecca, ora soppressi, come Chiavari e Castrovillari''. &lt;br/&gt;Quanto ai ''pretesi risparmi verrebbe da sorridere - sottolinea de Tilla - se non fosse una situazione drammatica: per la Corte dei Conti le uscite del ministero della Giustizia dell'anno 2011 ammontano a 8,47 miliardi, con un incremento di 757,34 milioni. Il tutto diventa grottesco se si pensa alla previsione di risparmio di soli 30 milioni di euro per la soppressione di mille uffici giudiziari. Tutto ciò a fronte di un bilancio spropositato che comporta sprechi e spese non produttive che rimangono invece inevase''. E quindi, ''inoltreremo una denuncia alla Corte dei Conti - annuncia l'Oua - affinché si indaghi sulla gestione e gli sprechi in relazione allo stanziamento statale destinato alla giustizia (oltre otto miliardi di euro all'anno), oltre che per la folle costruzione di palazzi di giustizia e di strutture per il funzionamento di tribunali e uffici giudiziari che si vanno a sopprimere. Quindi costituiremo un fondo-spese per designare un collegio difensivo al fine di promuovere giudizi tesi a sollevare questioni di incostituzionalità ed illegittimità dei menzionati provvedimenti''. Infine ''é partita la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare per una corretta revisione della geografia giudiziaria (sono necessarie almeno 50.000 da raccogliere entro  sei mesi sul territorio nazionale)''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=294&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 13 Jul 2012 14:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Riforma ordinamenti: Alpa non va dalla Severino</title><description>Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha preso atto con molto rammarico dell’assenza del presidente del Consiglio nazionale Forense, Guido Alpa, alla riunione che si è tenuta stamane con tutti gli ordini professionali in merito ai regolamenti attuativi della riforma degli ordinamenti.  La mancata partecipazione del CNF è stata motivata, per iscritto e telefonicamente , con l’affermazione che la professione forense non potrebbe essere disciplinata per via regolamentare alla stessa stregua delle altre professioni , riconoscendo come unica forma di disciplina il disegno di legge di riforma della professione forense pendente in Parlamento. 
 
   A tale proposito, il ministro della Giustizia ritiene necessario precisare: “ Il Governo, con l’emanazione del regolamento sulle professioni, sta attuando una precisa legge dello Stato che ad esso ha conferito una delega per disciplinare alcuni aspetti comuni agli ordinamenti professionali. L’Esecutivo -  rileva  il Guardasigilli Severino – non può invece ispirarsi a principi contenuti in un ddl ancora all’esame delle Camere. Va inoltre precisato che la potestà regolamentare conferita dalla legge delega è limitata al solo regime ordinamentale della professione forense e non incide affatto, pertanto, sulle modalità di pieno esercizio del fondamentale diritto-dovere di difesa che sono e rimangono disciplinate dalle leggi vigenti, su base costituzionale”.

   “Di fronte a questo atteggiamento di ingiustificata chiusura, sarebbe stato anche comprensibile un mio rifiuto a presenziare, domani,  alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del CNF; proprio e soltanto  il senso delle istituzioni – sottolinea  il ministro – mi induce a prendere parte a tale cerimonia che riguarda l’attività di un organo il cui funzionamento è fondamentale per l’assetto stesso dell’avvocatura”. 

   Il Guardasigilli ha invece espresso pieno apprezzamento per la partecipazione, alla riunione di stamane, presso la sala Livatino del Ministero, di tutte le altre categorie professionali e per il fatto che ciò sia avvenuto con proposte costruttive che verranno prese in esame con la dovuta attenzione. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=293&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 13 Jul 2012 11:51:00 GMT</pubDate></item><item><title>Amnistia, carceri, accorpamento tribunali: Severino ne parla a Radio 1</title><description>Per approvare un provvedimento di amnistia ''occorrono i due terzi della maggioranza parlamentare e le divisioni politiche non danno ottimismo, ma confido che su questo tema importante ci sia una serissima riflessione''. Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino, intervenendo al programma 'Prima di tutto' su Radio 1. ''Ho scritto alla presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno - ha detto ancora il Guardasigilli - perché considero il ddl sulle misure alternative alla detenzione una priorità assoluta, perché contemplano l'esigenza di difesa sociale del cittadino e quella di rieducazione del detenuto''. Il ministro ha aggiunto: "Ho visitato diversi paesi in cui gli istituti sono privatizzati e le risposte sono state negative. La risocializzazione di un detenuto é un percorso complesso e costoso che non può essere affidato ad un privato che cerca invece di trarre un profitto''. Paola Severino si é detta pronta a visitare, ''senza riflettori'', le sedi di tribunale per le quali é previsto il taglio dal suo provvedimento di revisione degli uffici giudiziari. ''Le grandi riforme - ha spiegato - devono essere accompagnate da condivisione, anche se talvolta i localismi superano la ragionevolezza. Terremo comunque conto delle segnalazioni dei cittadini'' che si stanno mobilitando contro i tagli di alcune sedi ma, ha ribadito, ''serve ragionevolezza''. Severino ha infine sottolineato che nel disegnare la nuova geografia giudiziaria si é tenuto conto anche del tasso di criminalità presente sul territorio e ha sostenuto che ''anche la criminalità organizzata viene combattuta meglio da tribunali di dimensioni medie piuttosto che da quelli piccoli e meno efficienti".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=292&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 13 Jul 2012 08:56:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuola: 103 milioni di euro per libri gratuiti</title><description>Ammontano a 103 milioni di euro le risorse che il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ripartirà tra le Regioni per la fornitura gratuita, nel prossimo anno scolastico 2012/2013, dei libri di testo per gli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e delle secondarie superiori. Il provvedimento, attraverso cui le risorse saranno assegnate alle Amministrazioni locali, è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Miur (www.istruzione.it).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=291&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 12 Jul 2012 14:45:00 GMT</pubDate></item><item><title>Mediaconciliazione obbligatoria: un flop? </title><description>L’Organismo Unitario dell’avvocatura commenta positivamente la memoria della Commissione europea sul caso di media-conciliazione obbligatoria, rinviato dal Giudice di Pace di Mercato San Severino alla Corte di Giustizia Europea. Per Maurizio de Tilla, presidente Oua: «L’intervento della Commissione per la Corte di Giustizia conferma due nodi centrali che stanno alla base della forte opposizione dell’avvocatura italiana al nuovo sistema di mediaconciliazione: è troppo oneroso e limita il diritto all'accesso al giudice. Due questioni di fondo che minano le fondamenta stessa della mediazione obbligatoria». 
«Ora – continua il presidente Oua- attendiamo fiduciosi le decisioni della Corte Europea di Giustizia e il 23 ottobre quella della Corte Costituzionale. Ricordiamo che il numero delle ordinanze di rimessione alla Consulta e alla Corte di Giustizia Europea sono già dieci e che crescono costantemente: si attendono, infatti, nuove pubblicazioni sulla Gazzetta Ufficiale». 
«Le tesi dell’avvocatura trovano, quindi, ulteriori riscontri – conclude de Tilla – la mediaconciliazione obbligatoria ha chiari profili di incostituzionalità ed è in rotta di collisione con le direttive europee, perché è costosa, inefficiente e limita l’accesso alla giustizia ai cittadini».

Il riepilogo parziale dei rinvii:

1) T.A.R. Lazio 12.4.2011
2) Giudice di Pace di Parma 1.8.2011
3) Giudice di Pace di Catanzaro 1.9.2011 – Gazzetta Uff. 1.2.2012 n. 5, p. 85.
4) Giudice di Pace di Catanzaro 3.11.2011 – Gazzetta Uff. 22.2.2012 n. 8, p. 89.
5) Giudice di Pace di Genova 18.11.2011 – Gazzetta Uff. 6.6.2012 n. 23, p. 68.
6) Giudice di Pace di Salerno 19.11.2011 – Gazzetta Uff. 11.4.2012 n. 15, pp. 107 e segg.
7) Giudice di Pace di Parma 21.11.2011 – Gazzetta Uff. 13.6.2012 n. 24, p. 124.
8) Giudice di Pace di Recco 5.12.2011
9) Trib. Torino 24.1.2012 – Gazzetta Uff. 30.5.2012 n. 22, p. 22.
10) Giudice di Pace di Mercato San Severino 21.9.2011 (rinvio alla Corte di Giustizia Europea).
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=290&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 12 Jul 2012 11:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sicurezza alimentare: attenti agli “energy drinks”</title><description>Bisogna prestare molta attenzione al consumo dei cosiddetti “energy drinks”,  bevande analcoliche che contengono sostanze stimolanti. Infatti il consumo eccessivo di esse non è “scevro da rischi per la salute umana”. Lo spiega il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare in un “parere” nel quale  mette in luce anche i pericoli che derivano dall’assunzione contemporanea di “energy drinks” e di alcol. Il Comitato nazionale fa notare che i principali consumatori di “energy drinks” sono giovani adulti compresi tra 18 e 35 anni, ma “non va trascurata la presenza di consumatori adolescenti”. Diversi studi in Europa e negli Usa hanno evidenziato una prevalenza di consumatori tra gli studenti. In Italia uno studio effettuato dalla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Messina ha rilevato un consumo di “energy drink s” da parte del 57 per cento degli studenti. I rischi sono legati al contenuto particolarmente elevato di caffeina in queste bevande che può arrivare al 150 e fino al 300 per cento in più rispetto a bevande più tradizionali che contengono caffeina. Il Comitato fa rilevare anche il fatto che molte ricerche mettono in luce il consumo associato con  alcol. Ciò rappresenta un “rilevante problema di salute pubblica”. 
I potenziali rischi sono:
Mascheramento dell’effetto depressivo dell’alcol, che porta il consumatore a sottovalutare il proprio stato di ebbrezza alcolica
Rischio di disidratazione
Alterazioni del ritmo cardiaco
Alterazione della funzionalità renale.
Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare invita infine ad “attrezzarsi per contrastare l’eventuale diffusione  anche in Italia di energy drinks alcolici, acquistabili anche on line, in particolare nelle fasce di popolazione più deboli, come gli adolescenti”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=289&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 11 Jul 2012 16:23:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia civile, Severino: leggera inversione di tendenza</title><description>E'' in atto una leggera inversione di tendenza nell''arretrato della giustizia civile. Il numero delle cause in attesa di definizione fa registrare "qualche centinaio di migliaia di processi in meno in itinere". Lo ha rilevato il Guardasigilli, Paola Severino, intervenuta a un convegno dell''Udc. "Questo è un segnale importante - ha aggiunto - la crescita del numero dei processi civili negli ultimi anni era stata esponenziale e sproporzionata". L''arretrato, comunque, rimane in un ordine di grandezza di cinque milioni di cause civili ancora da definire. Il ministro della Giustizia ha inoltre confermato che, "dopo questa bella e importante esperienza politica", tornerà a fare l''avvocato.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=288&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 11 Jul 2012 16:21:00 GMT</pubDate></item><item><title>Accorpamento tribunali in Calabria, protesta Talarico, presidente Consiglio regionale&lt;br&gt;</title><description>“Molti dicono che la ‘ndrangheta è l’organizzazione criminale più potente del mondo e che oramai non è più un fenomeno solamente calabrese. Ma se la risposta dello Stato è quella di sopprimere quattro tribunali in Calabria, penso che abbiamo poche speranze di contrastarla la ‘ndrangheta”: Francesco Talarico, presidente del Consiglio regionale della Calabria, è molto critico verso le recenti disposizioni governative sul riassetto e sull’accorpamento delle sedi giudiziarie. In una intervista a Ius Channel, Talarico ha parlato di “schizofrenia governativa” a proposito dell’accorpamento disposto per quattro tribunali. “Fra questi c’è quello di Castrovillari, terra di confine e dove si è appena completata la costruzione della nuova città giudiziaria, costata quasi 15 milioni di euro. Non solo, il Consiglio superiore della magistratura sta per nominare il nuovo presidente del tribunale. Ebbene, adesso se ne vuole disporre la chiusura, accorpando tutti gli uffici con quelli – nemmeno tanto capienti - di Cosenza, distanti più di un’ora d’automobile…”.&lt;br&gt;“Il Consiglio regionale, i parlamentari calabresi, la comunità tutta -ha aggiunto Talarico- sono pronti a battersi contro questa decisione, una vera e propria fuga dello Stato dalla Calabria che sta determinando un forte allarme sociale che può sfociare in manifestazioni di protesta più decise e determinanti”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=286&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 11 Jul 2012 14:57:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuola, i risultati degli scrutini</title><description>Aumentano, seppur di poco, gli studenti promossi alle classi successive nelle scuole secondarie di I e II grado. E’ questa la tendenza generale che emerge dai dati pervenuti finora al Ministero. Secondo le cifre che si riferiscono all’85% delle scuole medie e al 91% delle superiori, quest’anno la percentuale degli studenti promossi alle classi successive è del 95,7% nelle medie e del 62% alle superiori. Lo scorso anno era del 95,3% nelle medie e del 60,8% nelle superiori.

L’aumento dunque, se la tendenza emersa finora dovesse essere confermata, risulta più consistente nelle superiori, dove si registra una crescita dei promossi dell’1,2%. Nelle medie invece l’aumento è più contenuto e si attesta finora sullo 0,4%. In particolare, per quanto riguarda le superiori, i promossi aumentano soprattutto al 3° e al 4° anno. Nelle classi terze i promossi sono il 64,2%, rispetto al 62,5% dell’anno scolastico precedente, mentre nelle quarte la percentuale degli ammessi è del 66,1%, contro il precedente 64,9%. Per quanto riguarda i risultati divisi per tipologia di istituto, è negli Istituti Professionali che si registra l’aumento maggiore dei promossi, con un +1,7%.

Allo stesso tempo, diminuiscono le percentuali dei non ammessi e dei sospesi in giudizio: gli studenti che nelle superiori hanno riportato almeno un’insufficienza da recuperare per essere ammessi all’anno successivo sono passati dal 27,5% al 27,1%; mentre la percentuale dei non ammessi passa dall’11,7% al 10,9%. Per quanto riguarda le medie, si passa dal 4,7% di non ammessi dello scorso anno al 4,3%. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=285&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 10 Jul 2012 16:15:00 GMT</pubDate></item><item><title>A Roma il 13 luglio assemblea dell’avvocatura </title><description>L’Organismo Unitario dell’Avvocatura convoca a Roma il 13 luglio alle ore 12 un’assemblea nazionale per definire una serie di iniziative contro lo schema di decreto sulla revisione selvaggia delle circoscrizioni giudiziarie, contro il decreto sviluppo che introduce il c.d. “appello cassatorio” e contro gli schemi di regolamenti e decreti che riguardano i parametri, l’ordinamento professionale e le società professionali. 
«Altro che riforme epocali. Questo è un esecutivo che rifiuta il dialogo e le proposte e che se ne infischia dei cittadini. Pur essendo disponibili ad affrontare il nodo della revisione della geografia giudiziaria, il ministro Severino, con il plauso acritico di alcuni media, ha definito un provvedimento estremo, inutile e controproducente. Mille uffici giudiziari chiusi e di riforme vere neanche l’ombra. La riorganizzazione degli uffici, l’introduzione dei manager per ottimizzare il lavoro, il processo telematico, la riconversione di molte strutture in tribunali tecnologici, tutte proposte per ridurre i tempi dei processi e risparmiare, neppure prese in considerazione. Solo tagli. I tecnici del Governo non conoscono la realtà della giustizia, figuriamoci con che criteri hanno deciso di eliminare decine di uffici giudiziari in zone di montagna, isole e in situazioni con seria presenza della criminalità organizzata. Oppure, in città dove i tribunali sono nuovi di zecca, ma ora si dovranno chiudere (Castrovillari e Chiavari). Spreco di risorse e di denaro pubblico su cui chiederemo l’intervento della Corte dei Conti. Non solo: la prevista iniziativa governativa di abrogazione di numerose province e la prospettata eliminazione del “n.3” per distretto determineranno ulteriori interventi sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie che è bene prevenire».
«Il disagio è grande, altro che localismi, o difesa del campanile, qui si aggrediscono servizi e diritti – conclude de Tilla - e infatti, in tutta Italia si moltiplicano le manifestazioni sul territorio con cittadini, sindaci ed autorità. Non a caso veniamo sollecitati alla proclamazione dell’astensione dalle udienze a partire da settembre e a occupazioni simboliche ed iniziative unitarie di protesta. Intanto, ci organizzeremo per costituire un fondo-spese per designare un collegio difensivo al fine di promuovere giudizi tesi a sollevare questioni di incostituzionalità ed illegittimità dei menzionati provvedimenti. Provvederemo a inoltrare una denuncia alla Corte dei Conti per un’indagine sulla gestione e gli sprechi in relazione allo stanziamento statale destinato alla giustizia (oltre otto miliardi di euro all’anno), oltre che per la folle costruzione di Palazzi di Giustizia e di strutture per il funzionamento di Tribunali e uffici giudiziari che si vanno a sopprimere. Solleciteremo il monitoraggio delle delibere dei Comuni che intendono contribuire alle spese di giustizia, pur di mantenere gli uffici giudiziari nel proprio territorio». 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=284&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 10 Jul 2012 12:18:00 GMT</pubDate></item><item><title>Borsellino, vent'anni dopo&lt;br&gt;</title><description>La giunta distrettuale dell'Anm di Palermo ha deciso di commemorare Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta il prossimo 19 luglio nell'aula magna del palazzo di giustizia con un incontro, aperto a tutti coloro che vorranno partecipare, dal titolo: ''Paolo Borsellino. Venti anni dopo''. Il programma dell'evento è stato reso noto dal presidente della giunta distrettuale dell'Anm, Antonino Di Matte. Dopo i saluti dei vertici degli uffici giudiziari interverranno Rita e Salvatore Borsellino, fratelli del magistrato. La figura umana e professionale di Paolo Borsellino sarà ricordata da due colleghi a lui particolarmente vicini: Andrea Genna e Diego Cavaliero, entrambi sostituti procuratore nel periodo in cui Paolo Borsellino ricopriva il ruolo di procuratore della repubblica a Marsala. Concluderanno l'incontro, con le loro riflessioni, Gaetano Paci (presidente della Fondazione progetto legalità in memoria di Paolo Borsellino) e il collega Rodolfo Sabelli, presidente della giunta esecutiva centrale dell'Anm.&lt;br&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=283&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 10 Jul 2012 09:55:00 GMT</pubDate></item><item><title>Processo rinviato a Cagliari perché manca la carta&lt;br&gt;</title><description>Processo rinviato in Tribunale a Cagliari perché manca la carta per fotocopiare gli atti e non ci sono i soldi per comprarla. E' la sorte dell'udienza (la Procura aveva chiesto il giudizio ''immediato'') contro l'amministratore delegato della Portovesme Srl, Carlo Lolliri, e contro l'ex assessore comunale dei servizi sociali di Portoscuso, Selena Galizia, che dovevano essere processati con la formula del rito abbreviato. La notizia - riportata dal quotidiano L'Unione Sarda - riguarda l'inchiesta che ha visto come indagato principale l'ex sindaco di Portoscuso, Adriano Puddu, che verrà processato separatamente, ed è accusato di corruzione, concussione sessuale e una serie di altri reati. Lolliri, invece, è accusato di corruzione, e Galizia di concussione sessuale. L'inchiesta dalla Procura, coordinata dal pm Daniele Caria e condotta dagli agenti della Forestale, punta a far luce su una presunta corruzione legata al progetto del fotovoltaico nell'area del Sulcis, ma anche su favori sessuali richiesti a giovani donne in stato di difficoltà che si rivolgevano per l'assistenza al Comune. Il processo contro l'ex sindaco Puddu prenderà il via domani davanti alla prima sezione del Tribunale, mentre quello contro Lolliri e Galizia è stato rinviato al 16 ottobre. (ANSA).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=282&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 10 Jul 2012 09:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carcere, ministro Severino: risparmiare con le misure alternative</title><description>Per il ministro della Giustizia, Paola Severino, il risparmio per quanto riguarda il sistema carcerario italiano si ottiene attraverso le misure alternative ''che già sono state varate o sono in procinto di esserlo''. E per questo il ministro chiede al Parlamento una ''strada preferenziale'' per la loro approvazione. Senza entrare nel merito delle stime dell'associazione Antigone, secondo la quale 10.000 detenuti fuori dalle carceri garantirebbero un risparmio di un milione di euro al giorno, il ministro ha spiegato che "losguardo deve andare ai provvedimenti normativi che sono stati varati e che sono in procinto di essere varati. E, a questo proposito - ha aggiunto il ministro della Giustizia dopo la sua visita nel carcere milanese di San Vittore - credo che i disegni di legge che sono oggi pendenti in Parlamento siano fondamentali per ottenere un risultato che é anche economicamente rilevante, ma é soprattutto voluto dalla nostra Costituzione, la quale impone che il carcere sia l'ultima spiaggia, l'estrema ratio''. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=281&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 09 Jul 2012 20:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>Il capitano Samantha Cristoforetti nello spazio nel novembre 2014</title><description>Nella sede dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), è stato ufficializzato l’annuncio della data di volo del capitano dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’ESA (European Space Agency)  Samantha Cristoforetti, che a novembre 2014 raggiungerà la Stazione spaziale internazionale (ISS) a bordo del razzo russo Soyuz, quale membro dell’Expedition 42/43, per una missione di circa sei mesi. L’opportunità di volo  del capitano Cristoforetti è stata resa possibile dall''''accordo stipulato tra l''ASI e la NASA che consente agli astronauti italiani di volare addestrandosi nel corpo astronauti dell’ESA. 
 L’annuncio è stato dato alla stampa dal &lt;br&gt;pPresidente dell’ASI, Enrico Saggese, alla presenza di Martin Zell dell''''ESA, e del generale di brigata aerea Gianni Candotti, Capo del terzo Reparto dello Stato maggiore aeronautica.
 “La conferma della data di lancio per Samantha Cristoforetti è la testimonianza – ha sottolineato il presidente Saggese – di un’avventura di grande successo nella quale il nostro paese è riuscito a fare sistema e a porsi all’attenzione internazionale. Con orgoglio sottolineo che in questo momento nel Corpo astronautico dell’ESA sono presenti quattro italiani (di cui tre provenienti dall’Aeronautica militare, ndr), e come presidente dell’ASI, e come italiano, sono particolarmente fiero che anche la prima donna italiana possa volare nello spazio. I nostri astronauti – ha concluso Saggese – sono gli ambasciatori della grande professionalità, precisione e competenza che l’Italia ha nel comparto spaziale e la  missione di Cristoforetti, che seguirà quella del maggiore Luca Parmitano nel 2013, sarà il coronamento di una straordinaria stagione di voli umani spaziali, un grande traguardo tecnologico che ci permetterà di sfruttare a pieno quel grande laboratorio orbitante che è la Stazione spaziale internazionale”.
 Per Thomas Reiter, direttore ESA dei Voli abitati e delle operazioni, "è una grande soddisfazione vedere assegnato a una nuova missione nello spazio il terzo astronauta europeo della classe di reclutamento del 2009”. Prima del Capitano Cristoforetti, infatti, raggiungeranno l’ISS il maggiore dell’Aeronautica militare Luca Parmitano, a maggio 2013, e il tedesco Alexander Gerst, a maggio del 2014. Per la sua prima missione nello spazio, Samantha Cristoforetti avrà il ruolo di ingegnere di bordo della Soyuz e realizzerà numerosi esperimenti di carattere scientifico, medico e farmaceutico.

Per il capo di Stato maggiore dell’aeronautica militare, generale di squadra aerea Giuseppe Bernardis, “Il volo di lunga durata del capitano Samantha Cristoforetti rappresenta un’ulteriore conferma della competenza e professionalità dell’Aeronautica militare nel settore dello human space flight. Tale settore costituisce una fondamentale occasione di progresso tecnologico e scientifico, la cui gestione è affidata alla Forza armata, coinvolta nelle attività spaziali italiane sin dalle sue origini". “L’opportunità di volo di Samantha Cristoforetti – ha detto, intervenendo alla conferenza, il generale Candotti – è un successo per il sistema formativo italiano, dell’Aeronautica militare e del sistema paese”.
 La conferenza è stata chiusa dal capitano Cristoforetti, mentre sul grande schermo in fondo alla sala scorrevano le immagini che hanno segnato i momenti più significativi della sua carriera di astronauta. “Questi ultimi tre anni hanno rappresentato un incredibile momento di crescita personale e professionale e ora sono di nuovo emozionata di continuare questo viaggio con l''''obiettivo di essere al servizio dell'''' Italia e dell''Europa come membro dell''''equipaggio della Stazione apaziale internazionale”, ha dichiarato. “Sono grata – ha concluso Cristoforetti - all''Agenzia spaziale italiana, all''Agenzia spaziale europea e all''Aeronautica militare per questa opportunità”.
 L’annuncio del lancio del capitano Cristoforetti ha coinciso con il ventesimo anniversario del volo di Franco Malerba, primo astronauta italiano a raggiungere lo spazio con la missione STS-46 Atlantis. Dopo di lui, nel 1996, è stata la volta di Maurizio Cheli e Umberto Guidoni, rispettivamente mission specialist e payload specialist della missione STS-75 Columbia. Nel 2001, a bordo della STS-100 dell’Endeavour, Guidoni è stato anche il primo astronauta dell’ESA a visitare la stazione spaziale internazionale. Il colonnello Roberto Vittori, con all’attivo 35g 12h 26m di permanenza nello spazio, è stato il primo astronauta europeo a conseguire la qualifica di comandante della Soyuz, raggiungendo per ben tre volte l’ISS: nel 2002 con la Soyuz TM-34, nel 2005 con la Soyuz TMA-6, e nel 2011 con la missione shuttle STS-134 Endeavour. Il record di permanenza sulla stazione spetta, però, all’ing. Paolo Nespoli, nello spazio con l’STS-120 Discovery nel 2007 e la missione di lunga durata Soyuz TMA-20 nel 2010. Missione, quest’ultima, analoga a quella che verrà effettuata nel 2013 dal maggiore Luca Parmitano, al suo primo viaggio nello spazio verso il laboratorio spaziale. Poi, nel 2014, sarà la volta di Samantha Cristoforetti.
 Il capitano Samantha Cristoforetti ha frequentato l’Accademia aeronautica di Pozzuoli con il corso “Borea V” (maggio 2001 - agosto 2005). Conseguita la Laurea in Ingegneria meccanica e scienze aeronautiche con il massimo dei voti, si è specializzata presso la scuola di volo per piloti militari ENJJPT (Euro Nato Joint Jet Pilot Training) di Wichita Falls, in Texas. Nella sua breve ma intensa carriera militare ha prestato servizio presso il 61° Stormo di Lecce, il 32° Stormo di Amendola (FG) e il 51° Stormo di Istrana (TV), prima nell’ambito della Squadriglia Collegamenti (2007-2008) e poi del 132° Gruppo C.B. (2009). Ha accumulato più di 500 ore di volo ed è abilitata su velivoli SF-260, T-37, T-38, MB-339A, MB-339CD, AM-X. Prima dell’arruolamento, ha frequentato la École National Supérieure de l’Aéronautique et de l’Espace di Tolosa (2000), la Mendeleev University of Chemical Technology di Mosca (2000-2001) e, nel 2001, ha conseguito la Laurea in Ingegneria Meccanica presso la Technische Universität di Monaco, in Germania.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=280&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 09 Jul 2012 09:23:00 GMT</pubDate></item><item><title>Chiudono 37 tribunali: il caso di Chiavari</title><description>Vedi la nostra intervista all’avv. Marco Delucchi Baroni del tribunale di Chiavari</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=279&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 09 Jul 2012 08:42:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tagli uffici giudiziari: ok dell’ANM</title><description>La riforma delle circoscrizioni giudiziarie risponde a una necessità da tempo sostenuta dall'Associazione nazionale magistrati. Purtroppo, le rigidità contenute nella legge delega (in particolare, il necessario collegamento fra tribunale e città sede di capoluogo di provincia e il numero minimo di tre tribunali per ciascuna corte d’appello) hanno impedito interventi più incisivi e razionali. E' però motivo di soddisfazione constatare come il decreto approvato dal consiglio dei Ministri faccia proprie alcune esigenze (che sembravano messe in discussione da indiscrezioni di stampa) anch'esse evidenziate con forza dall'Anm:

- la necessità di conservare il rapporto diretto fra procure e tribunali, rapporto effettivamente salvaguardato ad eccezione del solo caso di Napoli Nord, che l'Associazione si riserva di approfondire;
- l'opportunità di tenere conto di alcune realtà locali, caratterizzate da situazioni di particolare criminalità.

     L'intervento, tuttavia, non sarà indolore e graverà anzitutto sui magistrati, sul personale ausiliario e sul Foro degli uffici soppressi, con disagi rilevanti anche di natura personale. Dovrà, pertanto, essere cura del ministero della Giustizia e degli enti locali fornire le risorse e dei dirigenti degli uffici ‘accorpanti’ adottare gli schemi organizzativi che consentano, al tempo stesso, di alleviare tali disagi e di conseguire i migliori obiettivi di efficienza. Risorse adeguate e buona organizzazione, insieme con l'individuazione di opportune soluzioni logistiche, sono indispensabili per ottenere la migliore riuscita della riforma e per evitare il protrarsi di un faticoso periodo transitorio.

     L’Anm si riserva la possibilità di suggerire correttivi e miglioramenti; a tale scopo le Giunte sezionali interessate sono già state invitate a collaborare con la Giunta nazionale nella valutazione degli effetti di soppressioni e accorpamenti. Eventuali proposte dovranno fondarsi su dati oggettivi e su esigenze che tengano conto dell'interesse collettivo per evitare di dare spazio a istanze corporative e a resistenze di carattere esclusivamente locale, dirette a paralizzare la riforma.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=278&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 09 Jul 2012 08:41:00 GMT</pubDate></item><item><title>Severino, tagliate le spese accessorie, non i servizi</title><description>"Non abbiamo inciso sulle spese della giustizia, del personale, ma sui servizi accessori non fondamentali per il funzionamento della giustizia". Lo dice il ministro della Giustizia Paola Severino in conferenza stampa a palazzo Chigi in merito al riordino degli uffici giudiziari varato oggi dal Cdm. "Era un provvedimento atteso da decenni, ma tagliare i rami secchi é facile da dire e meno da realizzare, a causa dei localismi e di esigenze diverse da quelle della giustizia'', ha rimarcato. Severino ha aggiunto che in cambio del sacrificio richiesto ai cittadini chiamati a rinunciare al tribunale vicino casa, si otterranno risparmi nel tempo e una maggiore efficienza del sistema. D'altronde, oltreché dispendiosa, era "mortificante per tutti, cittadini e magistrati, la produttività media dei tribunali sottodimensionati".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=277&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 06 Jul 2012 12:04:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ministero della Salute: non esistono liste di ospedali da chiudere</title><description>In relazione a notizie di stampa che riportano liste di ospedali da chiudere, il Ministero della Salute precisa che non esistono liste di ospedali da chiudere, né nessuno le sta predisponendo. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=276&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 05 Jul 2012 15:03:00 GMT</pubDate></item><item><title>Alpa, presidente CNF: al ministro l''esposto contro presidente Ordine avvocati di Roma</title><description>"Ho ricevuto l''esposto presentato contro il presidente del Consiglio dell''Ordine degli avvocati di Roma e ho ritenuto un atto dovuto trasmetterlo al ministro della Giustizia". Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale forense, evita di entrare nel merito della questione. "E'' sicuramente un documento circostanziato", aggiunge, "ma non spetta a noi in questa fase esprimere valutazioni di sorta. Se e quando ci verranno richieste, faremo il nostro dovere con la massima chiarezza e tempestività". In una intervista esclusiva a Ius Channel, il presidente Alpa ha poi affrontato tutti gli argomenti più attuali riguardanti l''avvocatura, compresa la decisione del Governo di chiudere una trentina di piccoli tribunali. "Il risparmio previsto da questa decisione - ha detto - va rivisto alla luce dei costi derivanti dalle singole soppressioni delle piccole sedi. A questo punto, si può calcolare in circa venti milioni la spesa che il Governo riuscirà a tagliare. A fronte però di proteste infinite, disagi enormi per i cittadini, abbassamento della guardia nelle regioni più esposte alla mafia e alla criminalità associata. Ne vale la pena?".&lt;br&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=275&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 05 Jul 2012 14:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>OUA: incostituzionale la chiusura degli uffici giudiziari</title><description>«Ci rivolgeremo alla Corte Costituzionale – anticipa de Tilla – lo schema di decreto legislativo sugli uffici dei giudici di pace, come ha lucidamente rilevato l’on. Mario Cavallaro è incostituzionale (vedi parere in allegato), ma il ragionamento è, evidentemente, estendibile a tutta la revisione della geografia giudiziaria. Come sottolinea lo stesso Cavallaro, nella sua relazione, “all''intero testo normativo e non solo alla parte relativa al riordino dei Giudici di pace, il sospetto assai fondato di piú profili di incostituzionalità della norma delegante, già solo ma non soltanto formali, in quanto essa non era contenuta nel testo del decreto legge (in vero, sarebbe stato assai difficile sostenere che ricorressero le ragioni di necessità ed urgenza alla decretazione legislativa nel riordino delle circoscrizioni e degli uffici giudiziari) ed è stata introdotta attraverso l''interpolazione della legge di conversione nel suo testo originario”.
Di fatto – continua il presidente Oua – si è introdotto, per la prima volta in sede di conversione, la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. Si viola, così, come giustamente ribadisce sempre Cavallaro ”l’iter ordinario di produzione legislativa (sancito dagli artt. 70 e 72) e di quello previsto per la c.d. decretazione d’urgenza (art. 77 co. 2)”.
È una “norma intrusa”, estranea all’insieme delle altre disposizioni del decreto-legge, che introduce una nuova disciplina, per la precisione una delega al Governo a legiferare con successivi decreti legislativi in materia di riorganizzazione della distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio.
Non solo – aggiunge – è bene ricordare che i decreti devono contenere norme applicabili immediatamente, quindi non deleghe (art. 15 della legge n. 400 del 1988). È noto, inoltre, il parere del Csm sulle competenze delle regioni (art. 116 Costituzione) per quanto riguarda la specifica materia dell’organizzazione dei giudici di pace. In questo caso totalmente disattesa. Così come è contradditorio il rinvio ai Comuni delle spese di mantenimento delle sedi, per evitare la chiusura. Ci chiediamo se gli obiettivi di risparmio a questo punto non sia una mera e propria falsità siano. Con conseguente indebitamento degli enti locali e maggiori costi per i cittadini, che paghrebbero due volte per accedere al servizio giustizia (diritto di difesa - art. 24 della Costituzione)».
«La Corte Costituzionale su casi simili si è già espressa con chiarezza (vedi in ultimo n. 22 del 2012) – conclude de Tilla – ed è per questa ragione che siamo convinti della nostra scelta di contrastare la revisione selvaggia della geografia e ricorrere alla Consulta. I decreti legge non possono essere un raggiro alle prerogative del Parlamento, al dialogo con le parti sociali. Una prassi per comprimere la democrazia, in confronto e per legiferare a scapito dei diritti dei cittadini». 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=274&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 05 Jul 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>ANM: spending review avvilisce la giustizia</title><description>Il Comitato di Coordinamento tra le Magistrature e l’Avvocatura di Stato, riunitosi oggi, pur comprendendo l’esigenza di riduzione della spesa pubblica, ribadisce che, in un’ottica di promozione dello sviluppo, la giustizia rappresenta una risorsa essenziale purché sia messa in grado di fornire risposte tempestive ed efficaci. E’ perciò indispensabile assicura-re l’integrità di questa risorsa perché anche da essa dipende la competitività del Paese.

E’, quindi, necessario evidenziare che:
•	qualsiasi riduzione degli organici e delle dotazioni di personale, anche ammini-strativo, incide gravemente sul raggiungimento di questo obiettivo;
•	gli interventi programmati finalizzati al risparmio della spesa pubblica non devono avvilire e deprimere ulteriormente l’efficienza e la qualità della giustizia italiana, già duramente colpita dai ripetuti tagli e ridimensionamenti degli ultimi anni;
•	il trattamento economico degli operatori del settore giustizia è stato già fortemente colpito da interventi selettivi e sensibilmente penalizzanti;
•	eventuali nuovi impoverimenti di risorse determinerebbero danni finanziari irre-parabili, con aumento dei tempi di definizione dei processi e con conseguente ine-vitabile ricaduta sull’entità delle somme dovute dallo Stato a titolo di risarcimento per l’irragionevole durata dei procedimenti.

Per questi motivi, il Comitato, in relazione alle notizie finora divulgate, esprime preoccu-pazione sui contenuti dei provvedimenti in itinere in materia di spending review e seguirà con la massima attenzione l’andamento dei lavori.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=273&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 05 Jul 2012 10:57:00 GMT</pubDate></item><item><title>Caterina Chinnici nuovo capo del Dipartimento della Giustizia Minorile</title><description>Sarà Caterina Chinnici, figlia del giudice istruttore Rocco Chinnici ucciso dalla mafia nel 1983, il nuovo responsabile del Dipartimento della Giustizia Minorile del ministero della Giustizia. Alla guida di uno dei più delicati settori del dicastero di Via Arenula il Guardasigilli Paola Severino ha così scelto un magistrato con alle spalle una lunga e approfondita esperienza nel campo dei minori. 
“Ringrazio Caterina Chinnici per aver accettato un incarico gravoso al quale saprà dare un fondamentale contributo di professionalità e di competenza acquisite in anni di intenso lavoro in qualità di magistrato minorile, nonché di esperto ministeriale nei campi delle adozioni internazionali e della devianza minorile”, ha affermato il ministro Severino.
Caterina Chinnici è stata la più giovane magistrato in Italia nominato capo di un ufficio giudiziario, quello di procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta, dal 1995 al 2008, e presso il Tribunale per i minorenni di Palermo, dal 2008 al 2009. Numerosi gli incarichi di consulenza e di collaborazione che ha ricoperto al ministero della Giustizia e presso la Presidenza del Consiglio dei ministri prima di accettare l'incarico, nel giugno del 2009, di Assessore nel Governo della Regione Sicilia. Al Dipartimento della Giustizia minorile Caterina Chinnici subentra a Manuela Romei Pasetti, dimessasi lo scorso marzo per motivi personali.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;CATERINA CHINNICI
&lt;br&gt;Nata a Palermo, dove consegue la laurea in Giurisprudenza a soli 21 anni. La sua carriera di magistrato inizia a Caltanissetta con funzioni di Pretore; si sposta quindi a Roma, presso il Ministero della giustizia, dove matura una buona esperienza amministrativa.
Nel 1991, nuovamente a Caltanissetta con funzioni requirenti presso la Procura della Repubblica, prima e presso la procura generale presso la Corte d’Appello, poi.
Dal settembre 1995 al novembre del 2008 è Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta. Dal novembre del 2008 al giugno del 2009 si sposta a Palermo, esercitandovi le stesse funzioni.
In questo periodo prende parte a numerosi incontri sul tema della legalità, promossi dalle scuole ed indirizzati agli studenti; in veste di relatore partecipa a conferenze aventi ad oggetto la legislazione sui minori e le problematiche connesse alla tutela dei diritti dei minori e a corsi di formazione in tema di diritto di famiglia e diritto minorile. 
Collabora con Il Giornale di Sicilia.
Rappresenta il Ministero della giustizia il 20-21 novembre 2001 alla Conferenza Regionale Europea di Budapest e il 17 al 20 dicembre 2001 alla Conferenza Mondiale di Yokohama  su “La protezione dei bambini contro lo sfruttamento sessuale”.
Nel 2002, designata dal Ministero della giustizia, viene nominata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri quale componente della Commissione per le adozioni internazionali di cui è stata anche vice presidente.  Attualmente è esperto della Commissione in questione.
Nel 2004 viene nominata, su iniziativa del Capo Dipartimento per la Giustizia minorile, componente della Commissione di studio sul fenomeno del recidivismo nei minori autori di reato.
E’ stata componente dell’ “Organismo centrale di raccordo per la protezione dei minori comunitari non accompagnati” istituito presso il Ministero dell’interno, nonché della Commissione mista per l’attuazione dell’Accordo bilaterale Italia-Romania in materia di protezione dei minori non accompagnati o in difficoltà presenti sul territorio italiano, nata al suo interno.
Da giugno a dicembre del 2009, é Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali nel Governo della Regione Sicilia, su designazione dell’Onorevole Presidente della Regione Raffaele Lombardo. Dal 1° gennaio 2010 è Assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica. Durante il primo mandato, ha avviato numerose iniziative sia in materia di politiche sociali, sia in tema di autonomie locali; istituito il Tavolo tecnico sulle povertà; avviato la riforma legislativa del comparto opere pie e istituti di beneficienza, attivando un Tavolo tecnico per l’elaborazione delle proposte; istituito il Coordinamento regionale Interistituzionale per il coordinamento degli interventi in materia di abuso, maltrattamento dei minori e pedofilia. Durante il secondo mandato propone e riesce  far approvare all’unanimità la legge n. 5 del 5 aprile 2011, recante disposizioni sulla semplificazione, trasparenza, efficienza, informatizzazione della pubblica amministrazione ed agevolazione delle iniziative economiche.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=272&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 05 Jul 2012 10:56:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ordine avvocati di Roma nella bufera: agli amici del presidente consulenze e assunzioni &lt;br&gt;</title><description>
Ordine degli avvocati di Roma nella bufera: il presidente Mauro Vaglio è accusato, in un esposto inviato al ministro della Giustizia e al presidente del Consiglio nazionale forense, di avere conferito a un suo amico e socio in affari illecite consulenze, di avere assunto in quattro mesi ben 32 dipendenti senza rispettare la normativa vigente e di avere compiuto scelte amministrative quanto meno inopportune. A firmare l’esposto sono stati quattro ex consiglieri (Livia Rossi, Rodolfo Murra, Francesco Gianzi e Cristiana Arditi) dopo che l’avvocato Antonio Conte, consigliere ed ex presidente dell’Ordine romano che conta 23.500 avvocati, aveva chiesto
in piena assemblea di conoscere se vi fossero rapporti “personali” tra il presidente dell’Ordine, avv. Mauro Vaglio, e tale “comunicatore” (sig. Mauro Milita). “L’avv. Vaglio, solo a seguito delle sollecitazioni ed insistenze del consigliere Conte, è stato costretto ad ammettere a verbale di essere un amico di vecchi data del signor Milita. Quindi, l’incarico di cui si tratta (remunerato con duemila euro mensili netti, per un anno, rinnovabile per un''''altra annualità) è stato affidato ad un soggetto legato da vincoli di amicizia personale con il presidente dell’Ordine (il quale, peraltro, non risulta neppure essersi astenuto al momento della deliberazione, evidentemente confidando sul fatto che nessuno sarebbe riuscito a conoscere l’esistenza di quei rapporti). L’individuazione del professionista è avvenuta senza alcuna delle procedure di comparazione previste per il conferimento degli incarichi di collaborazione; in violazione della legge che subordina l’efficacia dei contratti di collaborazione alla pubblicità, sul sito istituzionale dell’Ente, dei nominativi dei consulenti, dell’oggetto dell’incarico e del relativo compenso; in violazione del disposto che impone la trasmissione alla Corte dei Conti degli incarichi di consulenza di importo superiore ad euro cinquemila”.
 Nel corso dell’assemblea dell’Ordine, tenutasi il 28 giugno 2012 (destinata all’approvazione del bilancio), un iscritto ha svolto un intervento assai preciso, comunicando che “il sig. Mauro Milita, che già aveva curato la comunicazione della lista capeggiata dal presidente Vaglio nel corso dell’ultima campagna elettorale, è amministratore unico della s.r.l. Skyclic, di cui detiene il 70 per cento delle quote sociali mentre il restante 30 per cento delle quote stesse appartiene proprio al presidente Vaglio presso la cui residenza anagrafica, in via Costantino 10, risulta avere sede la società. Il Consiglio dell’Ordine ha quindi deliberato di affidare un incarico remunerato ad un socio in affari del presidente che, peraltro, non risulta neanche essersi astenuto dalla delibera pur sussistendo indubitabilmente le gravi ragioni di convenienza previste dalla legge”. Il fatto – è scritto nell''''esposto -  è di “inaudita gravità ed è stato riportato, con la giusta enfasi, il giorno successivo sulla stampa quotidiana (si veda ad esempio l’articolo del Corriere della Sera del 29 giugno), creando allarme nella comunità forense e discredito oggettivo della categoria”.
Il Consiglio dell’Ordine ha poi dato incarico, a pagamento, alla società. Dynamic Solution di curare le operazioni del voto elettronico per le elezioni dei delegati al prossimo Congresso nazionale forense di Bari. Il consigliere Conte ha chiesto di sapere se e quali rapporti intercorressero tra tale società ed il predetto signor Mauro Milita, nonché con la società. Grafidata, tenuto conto che entrambe hanno sede in via Marco Polo 88 e che nella seconda compagine parrebbe svolgere un ruolo di manager la figlia dello stesso Milita. Nel rispondere all’interpellanza, l’avv. Vaglio ammetteva (ancora una volta solo dopo che gli è stato richiesto di confessare) di conoscere la figlia del sig. Milita e che questa lavora presso azienda collegata alla Dynamic Solution; si vedeva pertanto costretto a revocare l’affidamento della gestione del voto elettronico (incaricando in sostituzione la soc. Gisa): conseguenza che non ci sarebbe stata se il consigliere Conte non avesse scoperto il “segreto”.
Altro episodio imbarazzante, le assunzioni. Nel corso dei primi quattro mesi di attività, il Coa di Roma ha assunto, a contratto a tempo determinato, la bellezza di 32 dipendenti. Sono stati assunti cinque figli di dipendenti già in servizio (di ruolo) nonché figli di cancellieri e/o di dipendenti del ministero della Giustizia. Clamoroso il caso della signorina Matteucci, figlia di una cancelliera in servizio presso il Giudice di Pace, “assunta e del tutto inopportunamente inviata a prestare servizio proprio nel luogo ove opera la mamma”. Va ricordato che nel Coa romano la spesa per il personale dipendente ha sfiorato l’anno scorso i due milioni di euro, mentre la somma stimata per la stessa voce di bilancio per l’anno in corso ha già superato i tre milioni di euro. Nell’esposto si segnala infine che “il Consiglio ha deliberato di annullare in radice un pubblico concorso che era in stato avanzato (due prove espletate sulle tre previste) bandito per il reclutamento di dipendenti di ruolo. L’annullamento (non preceduto da alcuna comunicazione di avvio ai concorrenti ed oggetto oggi di impugnativa dinanzi al Tar del Lazio) è  stato motivato con la presunta inutilità delle dodici unità di nuovo personale di ruolo e, pertanto, con esigenze di risparmio economico. A parte il profilo della coerenza politica della decisione assunta (da un lato si afferma che è inutile completare un concorso in atto, dall’altro si continua ad assumere personale a piacimento, sfondando di molto i limiti della dotazione organica), sul piano contabile la spesa di oltre tre milioni di euro, su un bilancio che ne ha meno di sei, assume connotati preoccupanti per le finanze degli iscritti, in questo momento di straordinaria crisi economica”. I quattro avvocati che hanno firmato l''''esposto chiedono al ministro e al presidente del Cnf di “giudicare il patente conflitto di interessi in cui è incorso l’avv. Vaglio nell’aiutare un suo socio in affari conferendogli un incarico continuativo a pagamento, scrutinare le assunzioni di personale a tempo determinato effettuate senza il rispetto della normativa vigente, esaminare le inopportune scelte amministrative effettuate sino ad ora.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=271&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 05 Jul 2012 09:25:00 GMT</pubDate></item><item><title>OUA: revisione geografia giudiziaria é incostituzionale</title><description>"Ci rivolgeremo alla Corte Costituzionale, lo schema di decreto legislativo sugli uffici dei giudici di pace é incostituzionale, ma il ragionamento si può evidentemente estendere a tutta la revisione della geografia giudiziaria". Maurizio De Tilla, presidente dell'Oua, é pronto a ricorrere alla Consulta ''per l'evidente incostituzionalità del provvedimento di revisione delle geografia giudiziaria''. "Di fatto - continua il presidente Oua - si é introdotta, per la prima volta in sede di conversione, la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. Si viola in tal modo l'iter ordinario di produzione legislativa (sancito dagli articoli 70 e 72) e di quello previsto per la cosiddetta decretazione d'urgenza (art. 77 comma 2). Si tratta di una ''norma intrusa'' - sottolinea ancora De Tilla - estranea all'insieme delle altre disposizioni del decreto-legge, che introduce una nuova disciplina, per la precisione una delega al Governo a legiferare con successivi decreti legislativi in materia di riorganizzazione della distribuzione degli uffici giudiziari sul  territorio".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=270&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 04 Jul 2012 17:22:00 GMT</pubDate></item><item><title>Domani, 5 luglio, tribunali fermi in tutta Italia</title><description>Domani, 5 luglio, astensione dalle udienze, indetta dall’Organismo Unitario dell’avvocatura contro la rottamazione della giustizia (demolizione del processo civile, della legge Pinto contro l’eccessiva lunghezza dei processi, l’appello cassatorio, mediaconciliazione obbligatoria), la chiusura di circa 1000 uffici giudiziari, l’aggressione alla professione forense e, quindi, al diritto di difesa. Alla protesta hanno già aderito oltre cento ordini forensi e sono previste manifestazioni in altrettante città. 

Per Maurizio de Tilla, presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (Oua), la rappresentanza politica degli avvocati, da mesi impegnato in tutta Italia in assemblee con i cittadini e i rappresentanti degli enti locali, «assistiamo con questo provvedimento del Governo a un ennesimo attacco alla giustizia pubblica. Da un lato si tagliano posti letto negli ospedali – sottolinea il presidente Oua - dall’altro, oggi, vogliono chiudere oltre mille uffici giudiziari, tra giudici di pace, tribunali, procure e sedi distaccate. Non si tratta di risparmiare, si tratta di rottamare la giustizia nel Paese e i diritti dei cittadini. Si lasciano interi territori senza presidi di legalità e sicurezza. Si eliminano uffici efficienti senza alcuni criterio di razionalizzazione, si strozza così un servizio con gravi ricadute sui tribunali più grandi, con il rischio di ulteriori ingolfamenti, nonché sui cittadini, ma anche sulle inprese. Tutto ciò in un’Italia che non ha ancora fatto le necessarie riforme per ridurre la durata dei processi, il vero grande problema irrisolto».
«Ho percorso tutto il Paese in questi mesi e la preoccupazione è grande, così come la rabbia – conclude de Tilla - a Castrovillari mille cittadini hanno restituito il certificato elettorale per protestare contro la chiusura del tribunale. Ma questa è solo una delle molte forme di protesta radicale che stanno attraversando la penisola. Domani gli avvocati si asterranno dalle udienze per dare un segnale forte e chiaro: no alla rottamazione della giustizia e dei diritti (demolizione del processo civile, della legge Pinto contro l’eccessiva lunghezza dei processi, l’appello cassatorio, l'introduzione della mediaconciliazione obbligatoria), sì a una riorganizzazione della macchina giudiziaria. Ma anche per opporci alla costante aggressione alla professione forense, snaturata, precarizzata da interventi di liberalizzazione selvaggia ed ancora senza una vera riforma del settore. Alla protesta che si prevede unanime hanno già aderito oltre cento ordini forensi e sono previste manifestazioni in altrettante città».

</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=269&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 04 Jul 2012 11:07:00 GMT</pubDate></item><item><title>Anm su spending review</title><description>La spending review in materia di giustizia non deve causare perdita di qualità dell'Amministrazione ma essere occasione di generale razionalizzazione del sistema per attuare non solo presunti risparmi, bensì un investimento volto a migliorare il servizio e a dare un nuovo futuro alla giustizia italiana.

La giustizia deve essere efficiente, adeguata ai tempi, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e di contribuire al processo di rilancio dell'economia. No, quindi, ai tagli indiscriminati di personale e di risorse, che provocherebbero danni gravi e irreparabili al funzionamento della giustizia, con ulteriore aumento dei tempi di definizione dei processi nonché dei costi dei risarcimenti dovuti dallo Stato.

L'Anm, nel condividere l'obiettivo generale di riduzione della spesa pubblica, ritiene necessaria l'attuazione della revisione delle circoscrizioni che va effettuata superando le diverse criticità della legge delega e delle versioni ufficiose sino ad ora apparse sugli organi di stampa. E’, inoltre, indispensabile un complessivo piano di investimenti in risorse, da molti anni in costante diminuzione per effetto delle manovre finanziarie.

L'Anm, per ridurre i costi e per reperire nuove risorse nell’immediato, propone:

-	l’obbligatorietà e la gratuità, per i gestori concessionari, delle prestazioni relative alle intercettazioni, unite a una riduzione delle spese, da un lato per l'esecuzione delle operazioni tecniche, dall'altro per le trascrizioni;
-	la generale e definitiva attuazione del processo civile telematico; la digitalizzazione del fascicolo penale; l’informatizzazione dei registri; l'adozione di procedure solo informatiche per la trattazione di procedimenti seriali; la capillare diffusione della pec (posta elettronica certificata) sia nel civile sia nel penale;
-	la decriminalizzazione di illeciti di scarso allarme sociale;
-	la previsione di ulteriori ipotesi di sanzioni alternative al carcere;
-	l’introduzione di meccanismi volti a una gestione sistemica del contenzioso seriale nei settori previdenziale/assicurativo/infortunistico;
-	la sospensione del processo penale nei confronti degli imputati irreperibili;
-	la rivisitazione del patrocinio a spese dello Stato;
-	la possibilità di un immediato e generalizzato riutilizzo dei beni sequestrati e destinati alla confisca;
-	la riforma della disciplina delle spese di custodia dei beni sequestrati.

Un ulteriore considerevole risparmio sia di costi sia di personale potrebbe derivare, ancora, da una riorganizzazione del ministero della Giustizia con due dipartimenti a fronte degli attuali quattro; dal recupero di personale attraverso la riduzione del numero degli Enti territoriali (Province in primis) e da interventi fiscali mirati sui patrimoni piuttosto che sui trattamenti retributivi.

A tale riguardo, l'Anm considera non necessari - oltre che iniqui e punitivi - ulteriori interventi sul trattamento economico e previdenziale del pubblico impiego,  già attualmente interessato, per il triennio 2011-2012-2013, da provvedimenti selettivi e fortemente penalizzanti (blocco per tre anni degli aumenti stipendiali, decurtazione progressiva dell'indennità giudiziaria, contributo di solidarietà, sorta di tassa occulta limitata al settore pubblico).
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=268&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 03 Jul 2012 15:57:00 GMT</pubDate></item><item><title>ANM, no alle Superprocure</title><description>''Salutiamo favorevolmente la riforma delle Circoscrizioni giudiziarie per la quale, però, ufficialmente non abbiamo ricevuto alcuna bozza: siamo contrari, per quanto riguarda le notizie sulle 'Superprocure"' all'accorpamento di soli pochi uffici di Procura che non migliorerebbe il servizio giustizia e finirebbe solo con il generare costi aggiuntivi''. Lo hanno detto il segretario dell'Anm Maurizio Carbone e il vicepresidente dell'Anm Anna Canepa parlando in Cassazione a margine della commemorazione di Falcone e Borsellino. ''Il ministro vada avanti in maniera razionale'', hanno esortato i due rappresentanti delle toghe. (ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=267&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 03 Jul 2012 12:07:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salta accordo su taglio tribunali, nuova proposta</title><description>Sempre più difficile l'intesa sul taglio del numero dei tribunali. Anche se ora spunta una nuova proposta sulla quale il guardasigilli Paola Severino dovra' dare una risposta ''prima del prossimo Consiglio dei ministri''. Nella riunione di oggi tra la Severino i tecnici della giustizia di Pd, Pdl e Udc, Andrea Orlando, Enrico Costa e Roberto Rao, é saltata l'intesa che era stata raggiunta sul provvedimento una settimana fa. Il ministro aveva detto che l'ipotesi di superare la 'regola del tre' (cioé quella che prevede non più di tre tribunali in un distretto di Corte d'Appello) non poteva avvenire attraverso un emendamento da presentare ad un decreto legislativo. La Camera, aveva spiegato la Severino, le aveva fatto sapere che sarebbe stato a rischio di inammissibilità. Quindi aveva dichiarato di essere pronta a ripartire dal testo così com'era stato messo a punto dal dipartimento di via Arenula diretto da Luigi Birritteri. Anche perché,, avrebbe sostenuto, non so quanto il provvedimento possa reggere all'esame del Parlamento. Moltissimi deputati, di tutti gli schieramenti, hanno infatti già annunciato battaglia contro eventuali tagli agli uffici giudiziari dei rispettivi collegi. Ma la ''frenata'' del Guardasigilli non sarebbe piaciuta molto soprattutto al Pd. Dopo la 'quasi-intesa' raggiunta la settimana scorsa, infatti, si era cercato di fare opera di convincimento sul territorio per tentare di far 'ingoiare il rospo' del taglio degli uffici giudiziari in nome della 'spending review'. Dopodiché  rimangiarsi ora la parola, per i tecnici, sarebbe stato sempre più difficile. In più, sempre secondo quanto raccontano alcuni partecipanti alla riunione, il Guardasigilli avrebbe mostrato scetticismo sulla tenuta politica dell'accordo raggiunto al tavolo tecnico, avendo parlato lei direttamente solo con Bersani. Dopo una sostanziale rottura delle trattative, che hanno portato la riunione di questa mattina a concludersi con un nulla di fatto, Costa, Rao e Orlando si sono rivisti nel pomeriggio per mettere a punto una sorta di controproposta che salvasse le ''regole generali'', ma tenesse anche conto delle singole specificità degli uffici giudiziari. Il ministro, ad esempio, aveva suggerito di mantenere il taglio di 36 tribunali lasciando in piedi, invece 4 uffici giudiziari nelle zone a più alta densità mafiosa. Individuando questi nei territori di Lamezia Terme, Caltagirone, Paola e Sciacca. ''Su quali siano le zone a più alta densità mafiosa, però - afferma uno dei tecnici - sarebbe bene continuare a riflettere. Tenendo conto anche dell'estensione territoriale e delle singole specifiche infrastrutture''. La proposta che sarebbe stata messa a punto per tentare di salvare il provvedimento di delega prevede, in estrema sintesi, un taglio immediato di 28-29 tribunali e di un altro relativo a 5-6 uffici giudiziari da effettuare successivamente superando pero' ''la regola del tre''. ''Perché il governo, comunque - insiste un altro dei tecnici - un modo per superare questo criterio nella legge delega lo deve trovare visto che se si applicasse sarebbe costretto a chiudere grandi tribunali a favore magari di altri minori''. Se si seguisse, infatti, solo il criterio generale si potrebbe arrivare a chiudere un tribunale, come quello di Castrovillari, che in realtà dovrà essere inaugurato a settembre. ''Pertanto questa riduzione dovrà essere fatta - conclude uno dei protagonisti della trattativa - ma con un minimo di raziocinio e di attenzione alle istanze del territorio. La Severino si é impegnata a darci una risposta prima del prossimo Cdm''. (ANSA). </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=266&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 02 Jul 2012 21:14:00 GMT</pubDate></item><item><title>Autovelox: multa annullata perché il cartello di presegnalazione era piccolo</title><description>Il giudice di pace di Collegno ha annullato una multa scattata con l'Autovelox perché il cartello che ne segnalava la presenza era troppo piccolo rispetto a quanto prevede il Codice della strada. Il cartello in questione misurava 130x90 centimetri, mentre la grandezza prevista é di 135x200.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=265&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 28 Jun 2012 08:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia civile, i limiti del riordino</title><description>Una riforma (l'ennesima) costellata di buone intenzioni ma a forte rischio di pesanti effetti collaterali. Il Sole 24 ore boccia, in un breve commento, i limiti del riordino della nuova giustizia civile. L'intervento di riordino - commenta il quotidiano della Confindustria -  della giustizia civile nel Decreto di sviluppo (cioè il filtro per gli appelli "strumentali" e per i ricorsi in Cassazione) solleva forti perplessità tra magistrati e avvocati. Nessuno mette in dubbio la bontà dello scopo, ridurre l'arretrato nei tribunali e soprattutto il numero inconcepibile di ricorsi in Cassazione, ma le scelte del decreto potrebbero portare in direzione opposta. Due le critiche: "incoerente" pensare di ridurre il carico nelle Corti d'appello inserendo, proprio lì, un quarto grado di giudizio di valutazione di ammissibilità (che é poi una peculiarità della Cassazione) e illusorio credere che i fascicoli bloccati eventualmente in quello stadio non finiscano di nuovo in Cassazione, come del resto lo stesso Dl prevede. L'errore? Secondo gli operatori del diritto, un eccesso di "teoria": per snellire l'arretrato serve forse agire sull'organizzazione dei singoli uffici territoriali.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=264&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 28 Jun 2012 08:35:00 GMT</pubDate></item><item><title>Severino, grande considerazione Fbi per ruolo Italia</title><description>"Grande considerazione per l'Italia e per il ruolo che puòsvolgere nella lotta al crimine organizzato'', lo ha detto oggi il ministro della Giustizia, Paola Severino, al termine di un colloquio a Washington con il direttore dell'ente investigativo americano, Robert Mueller. Un incontro che  éstato ''confermativo del grande spessore della cooperazione tra Stati Uniti e Italia in materia di giustizia'', ha detto Severino parlando con l'Ansa e sottolineando che all'Fbi ''il ricordo di Giovanni Falcone  é ancora vivissimo''. Il giudice italiano ucciso dalla mafia 20 anni fa ''viene ancora considerato come l'iniziatore di uno stile e di un modo per affrontare il crimine organizzato estremamente innovativo'', che di fatto viene ancora applicato. Nel colloquio si é parlato di lotta al terrorismo, al crimine organizzato, ai crimini informatici, e dei modi per ''mantenere molto forti questi nostri legami per massimizzare risultati, anche con riferimento all'estensione all'Europa di questi metodi di collaborazione'', ha detto ancor il ministro, sottolineando la ''grande sintonia'' registrata, ''molto maggiore di quanto immaginassi all'inizio di questa mia missione''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=263&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 26 Jun 2012 22:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>Quiete pubblica: un vicino troppo rumoroso? Non c'é reato</title><description>Fare rumore nel condominio, urlando, sbattendo le porte, rovesciando tavoli e sedie: rassegnatevi, non é reato. Solo se i rumori molesti arrivano a disturbare la quiete pubblica di "un numero indeterminato di persone" al di fuori del palazzo, allora si può ricorrere al giudice penale per imporre un po' di tranquillità. Al massimo si può agire in sede civile per ottenere una sanzione nei confronti dei condomini molesti. A spiegarlo é stata la Corte di Cassazione che ha annullato una condanna inflitta dal tribunale di Belluno a tre persone, una famiglia della stessa città, denunciate dall'amministratore e da cinque condomini per aver provocato rumori eccessivi. I giudici hanno sostenuto che "la contravvenzione prevista dall'art.659 primo comma e contestata agli odierni ricorrenti, persegue la finalità di preservare la quiete e la tranquillità pubblica ed i correlati diritti delle persone all'occupazione ed al riposo; e la giurisprudenza di legittimità é orientata nel senso di ritenere che elemento essenziale di detta contravvenzione sia l'idoneità del fatto ad arrecare disturbo ad un numero indeterminato di persone". Nel caso preso in esame, invece, "non risulta la sussistenza di tale essenziale elemento, essendo emerso dagli atti di causa che gli unici soggetti danneggiati dai rumori molesti causati dagli odierni ricorrenti sono stati i cinque condomini occupanti la palazzina e che detti rumori sono rimasti circoscritti all'interno di detto stabile senza essersi mai propagati all'esterno. Va pertanto ritenuto che i fatti denunciati siano privi di rilevanza penale e tali da poter trovare tutela solo in sede civile".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=262&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 26 Jun 2012 17:02:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ustica, Prodi e Veltroni: il dovere della verità</title><description>"Contribuire e raggiungere verità e giustizia su quanto accaduto quella sera di 32 anni fa sopra il cielo di Ustica rappresenta un dovere politico, morale e civile, un modo giusto per ricordare le vittime ed essere davvero vicini ai familiari e, più in generale, rappresenta un passo avanti per rimuovere veli e opacità su tanti, troppi misteri che hanno caratterizzato i passaggi più difficili e delicati della storia recente del nostro paese". In una lettera al quotidiano La Repubblica, Romano Prodi e Walter Veltroni hanno chiesto, alla vigilia dell'anniversario della strage di Ustica del 27 giugno 1980, "il dovere della verità". Prodi e Veltroni sostengono che tutto ci ò che é stato fatto finora - citano in proposito le tante iniziative dell'associazione dei famigliari delle vittime - per "l'affermazione di una piena verità ha bisogno di un ulteriore impulso da parte di chi si occupa di amministrare la cosa pubblica". In particolare "pensiamo a passi e sforzi che portino a ricercare la collaborazione piena e leale da parte di paesi amici e alleati, a partire da quelli che per dispiegamento 'naturale' di forze - sostengono - sono stati vicini al luogo dell'incidente (come le strutture militari statunitensi, gli aeroporti francesi, le unità in navigazioni inglesi), fino ad altri che possono aver avuto presenze occasionali, come il Belgio. E' inoltre necessario - sottolineano - riaprire in maniera più approfondita la collaborazione con la Nato e aprire anche una pagina nuova nei rapporti con la Libia, sia ricercando la collaborazione con i nuovi governanti sia riaprendo le pagine ancora opache dei rapporti tra i due paesi con l'ausilio della documentazione che può essere resa disponibile nel passaggio dei poteri". </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=261&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 26 Jun 2012 07:52:00 GMT</pubDate></item><item><title>Famiglia e minori: L’OUA chiede audizione in Senato</title><description>L’Organismo Unitario dell’Avvocatura (Oua) ha recepito le conclusioni dei lavori svolti dalla Commissione Famiglia dell’Oua, coordinata da Nicoletta Variati, e ha approvato un documento in cui critica i ddl sui minori all’esame della Commissione Giustizia del Senato, auspica diverse e incisive modifiche per tutelare adeguatamente i più giovani e chiede di essere urgentemente convocato in Senato.

Nel documento si mette in evidenza come la commissione Giustizia del Senato abbia previsto di esaminare con urgenza i D.D.L. relativi alla ridefinizione delle competenze in materia di famiglia e dei minori dinanzi a un Giudice unico specializzato, accorpando in detto esame i D.D.L. n. 2252 (Serafini), n. 2441 (Garavaglia), n. 2844 (Cardiello), con il seguito dell’esame del D.D.L. n. 3040 (Casellati).
Si sottolinea, quindi, che tra questi, «il ddl. n. 2252 (Serafini) prevede l’istituzione del c.d. “Tribunale della Famiglia” composto anche da Giudici onorari così come testualmente definiti dall’art. 9 D.D.L. n. 2252 – “… giudici esperti: persone di età compresa dai trenta e i settanta anni forniti di una particolare competenza in discipline psicologiche, psichiatriche, sociologiche, pedagogiche, mediche … omissis”. E che «al suddetto Tribunale della Famiglia verrebbe anche attribuita la competenza per le cause di separazione personale e divorzio e relative modifiche, compresi i procedimenti consensuali».

«Tale previsione – spiega la coordinatrice della Commissione Famiglia dell’Oua, Nicoletta Variati - riproduce, in buona sostanza, un modello già esistente, quale l’attuale Tribunale per i Minorenni, le cui criticità risultano ormai acclarate. L’istituzione del Tribunale della Famiglia presso ogni capoluogo di provincia, sempre come previsto nel D.D.L. n. 2252, inoltre, comporterebbe ulteriori, gravosi oneri in un periodo storico di forte recessione». 
«Per questa ragione – aggiunge il presidente dell’Oua Maurizio de Tilla - riteniamo più opportuno l’istituzione di sezioni specializzate per la famiglia e i minori presso ogni Tribunale ordinario, il che consentirebbe una più rapida riforma ordinamentale, la semplificazione dei riti e delle competenze, non implicherebbe alcun onere aggiuntivo e garantirebbe infine l’attuazione dei principi del giusto processo». 

«In tal senso – conclude de Tilla – chiediamo l’audizione in Commissione Giustizia al Senato per meglio illustrare le nostre proposte, nell’obiettivo di operare un intervento sistematico e radicale in una materia delicata come quella della famiglia e dei minori». 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=260&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 25 Jun 2012 15:22:00 GMT</pubDate></item><item><title>Spending review: il Ministero della Giustizia si affida alla Ernst &amp;amp; Young</title><description>La ministro della Giustizia Paola Severino ringrazia la società di consulenza Ernst &amp;amp; Young per la proficua collaborazione, a titolo gratuito, offerta al dicastero di Via Arenula per centrare i primi obiettivi della spending review. “Si è trattato di un fondamentale supporto metodologico e di analisi che ha consentito al ministero di avviare una razionalizzazione dei programmi di risparmio”, ha sottolineato la guardasigilli che ha ribadito  “la bontà e l’effettività dei risultati attesi dall’operazione di revisione in corso”. 
Gli esperti di Ernst &amp;amp; Young continueranno a collaborare – sempre gratuitamente – con il dicastero della Giustizia  per conseguire ulteriori forme di razionalizzazione della spesa cui  sono stati chiamati tutti i ministeri.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=259&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 25 Jun 2012 08:21:00 GMT</pubDate></item><item><title>Affrontare la crisi di impresa: il 5 luglio convegno del Consiglio Nazionale Forense</title><description>CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE

REGOLE E PRASSI PER AFFRONTARE LA CRISI DI IMPRESA:
LA GESTIONE NEGOZIALE DELL'INSOLVENZA

INDIRIZZO DI SALUTO
Guido Alpa
Presidente del Consiglio Nazionale Forense

INTRODUCE:
Ernesto Lupo
Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione

COORDINA:
Roberto Napoletano
Direttore del Sole 24 Ore

INTERVENGONO:
Michele Vietti
Vice-Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura

Giovanni Pitruzzella
Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Piero Cipollone
Executive director della World Bank

Stefano Micossi
Direttore generale Assonime

Pierluigi Ciocca
Academico dei Lincei

Aurelio Regina
Vice- Presidente di Confindustria per lo Sviluppo Economico

Claudio De Vincenti
Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico

CONCLUDE
Guido Alpa
Presidente del Consiglio Nazionale Forense

Nel corso dell'incontro verrà presentato il volume FABRIZIO DI MARZIO, Il diritto negoziale della crisi d'impresa, Milano, Giuffrè, 2011

5 luglio 2012, ore 16,00
Consiglio Nazionale Forense
Via del Governo Vecchio, 3</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=258&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 22 Jun 2012 09:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>La Severino vola a Washington</title><description>Il ministro della Giustizia Paola Severino sarà in visita ufficiale a Washington dal 24 al 27 giugno. L’eccellente collaborazione tra Italia e Stati Uniti nella lotta al crimine transnazionale e la normativa sulla protezione dei dati personali saranno i principali temi al centro colloquio che la Guardasigilli avrà con l’Attorney General, Eric Holder.
L’incontro con l’omologo statunitense sarà seguito da una serie di altri e numerosi appuntamenti. Ricevuta dal presidente della Corte Suprema Usa, John G. Roberts, il ministro Severino avrà occasione di fare il punto sui più recenti sviluppi della giurisprudenza statunitense. Previsto anche un incontro con il direttore dell’FBI Robert Mueller e con l’Amministratore della DEA, Michele Leonhart, nonché una visita all’accademia dell’FBI a Quantico. 
Il viaggio si concluderà con un duplice appuntamento, presso il Fondo monetario internazionale e la Banca Mondiale. E’ in queste sedi che il ministro Severino intende illustrare la strategia e gli interventi che l’Italia ha adottato per dare maggiore efficienza al sistema giudiziario, così da accrescere la fiducia degli operatori economici.   Nell’elenco figurano l’istituzione dei tribunali delle imprese, l’imminente revisione della geografia giudiziaria, recenti riforme processuali e sostanziali. Tra queste, ad esempio,  la mediazione civile obbligatoria, il ‘filtro’ in appello per i processi civili,  le modifiche alla legge fallimentare, la riduzione di costi e oneri connessi alla costituzione delle società per favorirne lo start-up.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=257&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 21 Jun 2012 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocatura sciopero 5 luglio: manifestazione in 43 città italiane</title><description>L’Organismo Unitario dell’Avvocatura (Oua), insieme ai Consigli dell’Ordine e alle Associazioni forensi, ha promosso 43 manifestazioni (di seguito l’elenco) che si terranno in tutta Italia nei prossimi giorni contro la rottamazione della giustizia e le liberalizzazioni.
Per Maurizio de Tilla, presidente Oua, «la prospettata soppressione di 33 Tribunali minori, di 170 sezioni distaccate e più di 600 uffici di giudici di pace, costituisce un abuso che ritarderà i tempi dei processi e non porterà alcun beneficio ai cittadini. Ma l’avvocatura è in rivolta in tutta Italia contro la complessiva operazione di rottamazione della giustizia pubblica, le liberalizzazioni e la demolizione del processo civile (attacco alla legge Pinto e all’appello cassatorio). Con noi la società civile, i sindaci, i cittadini».
«Il 5 luglio – conclude - sarà astensione generalizzata dalle udienze e nei prossimi giorni terremo manifestazioni in ben 43 città in tutta la penisola: è una battaglia fondamentale per la tutela del diritto di difesa e dei diritti dei cittadini e delle imprese».
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=255&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 21 Jun 2012 13:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>Corsi per operatori socio-sanitari: Ministero Salute "sono falsi!"&lt;br&gt;</title><description>Il Ministero della Salute, Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale, non ha mai autorizzato alcun corso di Operatore socio sanitario e pertanto mette in guardia ogni cittadino a frequentare corsi di Operatore socio sanitario al cui termine vengono consegnati attestati del Ministero della Salute.  Il Ministero infatti non può autorizzare alcun corso poiche' la competenza esclusiva e' delle Regioni. Al Ministero sono giunte alcune segnalazioni di attestati di Operatore Socio Sanitario rilasciati dalla Associazione nazionale Operatori Socio sanitario ASNOSS, al termine di corsi a pagamento organizzati in cosiddette “scuole” dislocate su tutto il territorio nazionale.
Gli organizzatori di queste attività formative millantano una“autorizzazione del Ministero della Salute” per i corsi di Operatore socio sanitario derivante da una apposita nota del 23 aprile 2010. Tale nota e' falsa.
Il Ministero della Salute non appena avuta notizia del rilascio di titoli falsi di Operatore socio sanitario ha interessato il Comando Carabinieri  per la Salute (NAS) il quale ha svolto indagini  in tutta Italia, portando le questioni rilevate all’attenzione di numerose Procure della Repubblica .
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=254&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 21 Jun 2012 13:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia tributaria, presidente Gobbi: deve essere una casa di vetro&lt;br&gt;</title><description>ANSA (POL) - 20/06/2012 - 16.52.00
GIUSTIZIA TRIBUTARIA: GOBBI, DEVE ESSERE CASA DI VETRO &lt;br&gt;ROMA, 20 GIU - I giudici tributari percepiscono una indennità di 311 euro lordi al mese; per ogni sentenza, altri 26 euro; i pagamenti sono sempre in ritardo (ultimi compensi quasi due anni fa): eppure al bando per ricoprire 960 posti vacanti hanno risposto in 2.395. ''''Certo, sotto il profilo economico siamo messi male - ha detto a Ius Channel Daniela Gobbi, presidente del Consiglio della giustizia tributaria - ma sentiamo l''obbligo di continuare a perseguire valori etici importanti. E'' difficile immaginare il permanere del carattere onorario della funzione". Quanto ai recenti episodi di corruzione che si sono registrati in Puglia, la presidente Gobbi ha posto in risalto come il Consiglio sia riuscito a determinare l''assegnazione delle cause per sorteggio, ad avviare l''informatizzazione del processo tributario e a intensificare i meccanismi di controllo e incompatibilità, ferme restando alcune eccellenze dell''organismo: circa due anni per chiudere i primi due gradi di giudizio ("Il collo di bottiglia è la V sezione della Cassazione, lì i processi si bloccano a lungo per l''assoluta mancanza di organico"); appena il 13 per cento di impugnazioni; e di queste solo un terzo vengono giudicate sbagliate dalla Corte suprema. "Noi vogliamo giungere - ha concluso la presidente Gobbi - a un processo giusto e rapido nel suo svolgimento, alla presenza di giudici con uguale dignità, a prescindere dalla qualificazione di provenienza e specialità, realizzando in tal modo l''unità della giurisdizione intesa non come unico giudice, ma come unico modo di fare giustizia. L''amministrazione deve essere una ''casa di vetro'' che nulla nasconde ai cittadini". (ANSA). COM-QA 20-GIU-12 16:57 NNN </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=253&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 20 Jun 2012 15:07:00 GMT</pubDate></item><item><title>Custodia cautelare in carcere: Lusi scrive ai senatori</title><description>Il senatore Luigi Lusi in attesa che l’assemblea del Senato si esprima sulla domanda di autorizzazione all’esecuzione nei suoi confronti di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari ha scritto una lunga lettera a tutti ai suoi colleghi senatori.

“Illustri senatori, 

nel momento in cui l’Assemblea del Senato è chiamata ad esprimersi sulla proposta avanzata dalla Giunta delle elezioni e delle immunità che – in relazione alla richiesta di arresto per il reato di associazione a delinquere avanzata a mio carico dal Gip di Roma – ritiene plausibile la reiterazione del predetto reato, il pericolo di fuga, la commissione di reati della stessa specie e natura, nonché l’inquinamento probatorio di atti che, come noto, non sono da lungo tempo nella mia disponibilità personale, ritengo doveroso consegnare nelle Vostre mani l’intera documentazione a suo tempo da me deposta presso l’Ufficio di segreteria della medesima Giunta.
Dalla lettera di quanto inviato, potrete constatare l’insussistenza di qualsiasi fondamento giustificativo dell’esigenza cautelare nei miei confronti (come, peraltro, nei confronti di mia moglie). Al tempo stesso, in questo specifico caso, potrete altresì verificare come soltanto lo status di Parlamentare, soprattutto per il clamore mediatico legato alle vicende del procedimento penale che mi riguarda, costituisca l’unica possibile motivazione alla base di una ingiustificabile misura restrittiva adottata, peraltro nella forma più gravosa.
La vicenda, pertanto, assume un equivocabile significato discriminatorio – non  collegato alle esigenze processuali rigidamente disciplinate dal codice – in quanto emblematico di un pregiudizio, probabilmente inconsapevole, ma reale, che finisce per negare persino la oggettiva forza probatoria di fatti e situazioni incompatibili con la richiesta di custodia cautelare in carcere.
Mi permetto di informare le SS.LL. tutte, infinite, che per il doveroso rispetto verso l’Assemblea del Senato, ho ritenuto di sottoporre alla valutazione della competente Magistratura le dichiarazioni di un parlamentare di quest’Aula secondo le quali i Senatori non sarebbero liberi di pronunciarsi nel merito della richiesta di arresto perché – a Suo dire – “se il Senato non si ergesse a tutela dello Stato di diritto, qui fuori arriverebbero i forconi”.
Nel rimettermi dunque alla Vostra decisione, accettandone fin d’ora tutte le conseguenze, porgo a tutti Voi i miei auguri per il duro lavoro che attende questo ramo del Parlamento nella difficile situazione in cui versa il Paese”.

Sen. Luigi Lusi
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=252&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 19 Jun 2012 14:27:00 GMT</pubDate></item><item><title>Protesta Avvocati: astensione dalle udienze il 5 luglio</title><description>Acque agitate nel mondo della giustizia e il 5 luglio nuova astensione dalle udienze decisa dall’assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura italiana - Oua il fine settimana scorso contro la revisione della geografia giudiziaria. Approvato un documento (di seguito in versione integrale) veemente a tutela del “sistema giustizia”, con il quale si evidenzia come la soppressione di centinaia di tribunali cosiddetti “minori”, uffici di giudici di pace e sedi distaccate sia una scelta irrazionale, inutile e un grave errore per il funzionamento della macchina giudiziaria. L’Oua lancia al Ministero di via Arenula anche una controproposta per salvaguardare almeno 230 uffici di giudici di pace (in allegato l’elenco provvisorio).

«È una revisione irrazionale e insensata che azzoppa la macchina giudiziaria – spiega de Tilla – assisteremo alla creazione di grandi tribunali (nelle maggiori città italiane come Roma e Napoli) e la conservazione di piccolissimi tribunali. E, invece, verrebbero cancellati proprio quei medi tribunali, spesso sempre esempio di produttività ed efficienza».

Nel deliberato dell’Oua, sottolinea de Tilla si rileva, inoltre, «che la totale soppressione degli uffici del GdP non circondariali si pone in netto contrasto con la legge istitutiva di questo giudice che aveva individuato nella Giustizia laica lo strumento per essere il più vicino possibile alle esigenze del cittadino nell’accedere alla “giustizia” cosiddetta “minore”. A conferma, ancora oggi sul sito del Ministero della Giustizia, nell’illustrazione delle finalità demandate alla giustizia di pace, si legge che “il giudice di pace è l’ufficio giudiziario che per sua dislocazione geografica sul territorio è il più vicino al cittadino”». 
Non solo, denuncia ancora il presidente Oua, «la totale soppressione delle sezioni distaccate e di un cospicuo numero di tribunali non capoluogo di provincia si pone in netto contrasto con i principi della delega, perché ignora in maniera rilevante il criterio di ridistribuzione territoriale che, assieme agli altri parametri individuati in estensione territoriale, infrastrutture, criminalità, costituivano il punto essenziale della normativa di agosto 2011».

In diverse realtà sede di tribunale sono state già decise incisive forme di protesta e l’Oua, considerando anche i tempi fortemente ristretti (la legge delega scade il 14 settembre, per cui è presumibile, considerando le ferie estive, che il Governo possa legiferare già entro il mese di luglio) sollecita necessarie ed immediate forme di protesta che inducano il Governo a prendere in esame le proposte dell’Avvocatura e dei territori interessati, annunciando il proprio deciso sostegno e l’adesione ad ogni forma di protesta sul territorio insieme ai cittadini e ai sindaci.

«Nel proclamare l’astensione dalle udienze per il giorno giovedì 5 luglio – conclude de Tilla - con contestuale convocazione di assemblee in tutti gli uffici giudiziari, l’assemblea dell’Oua, sentiti anche i componenti del Coordinamento degli Ordini Forensi Minori, ha deliberato una serie di clamorose iniziative:

1) sollevare in tutte le sedi questioni di incostituzionalità della normativa sulla geografia giudiziaria investendo dell’argomento anche il Parlamento e il Governo;
2) aderire e partecipare a tutte le manifestazioni indette dai Consigli sul territorio;
3) chiedere l’audizione nelle Commissioni Giustizia del Senato e della Camera sulla revisione della geografia giudiziaria;
4) chiedere al Ministro della Giustizia l’immediata trasmissione del progetto di revisione della geografia giudiziaria preannunciato sulla stampa;
5) proporre una legge di iniziativa popolare per la riformulazione dei criteri di revisione della geografia giudiziaria sulle basi delle indicazioni espresse dall’OUA e recepite nella mozione finale del Congresso Straordinario Forense di Milano;
6) contrastare la proposta normativa sull’appello cassatorio e sulla legge Pinto;
7) invitare gli avvocati a non versare il contributo unificato, in segno di protesta, sulla base delle indicazioni formulate dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola;
8) chiedere audizione al Capo dello Stato e ai Presidenti di Camera e Senato per illustrare le ragioni dell’Avvocatura sulla revisione della geografia giudiziaria, sul processo civile e sulla riforma della professione forense.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=250&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 19 Jun 2012 14:19:00 GMT</pubDate></item><item><title>Assemblea nazionale dell’OUA: le decisioni</title><description>Maurizio De Tilla: “L’Oua è assolutamente contrario alla ventilata soppressione tout court di 37 procure e 33 tribunali cosiddetti ‘minori’, nonché di diverse centinaia di sedi distaccate e uffici di giudici di pace molto spesso modello di efficienza ed efficacia. Siamo fortemente critici anche sull’ennesimo intervento di demolizione del processo civile. Per queste ragioni, l’Oua, proclama l’astensione dalle udienze per giovedì 5 luglio ed indice assemblee in tutti gli uffici giudiziari, nonché invita a forme di disobbedienza civile come il non pagamento del contributo unificato”. 

Raffica di iniziative forti a tutela del sistema Giustizia, tra le proposte di disobbedienza civile, quella avanzata dall’Ordine di Nola: gli avvocati italiani non versino più il contributo unificato. Ma anche manifestazioni territoriali, richieste di audizioni con il Governo e sollevazione di questioni di incostituzionalità della normativa sulla geografia giudiziaria.

L’assemblea nazionale dell’OUA 
ESPRIME

ampia condivisione per tutte le iniziative che ordini circondariali, amministrazioni municipali e cittadini stanno attuando sul territorio contro l’indiscriminata soppressione della giustizia di prossimità

CONFERMA

il proprio impegno perché si pervenga ad una rinnovata geografia giudiziaria non con tagli sommari come quelli prospettati dal Ministro della Giustizia, ma attraverso un ragionato e condiviso esame delle esigenze di ogni singolo territorio

SEGNALA

la disponibilità ad essere presente sul territorio come già avvenuto nella manifestazione delle 100 città e di essere di supporto alle eventuali iniziative per dichiarare l’incostituzionalità della normativa di revisione della geografia giudiziaria

A tale proposito
RILEVA

-	che la totale soppressione degli uffici del GdP non circondariali si pone in netto contrasto con la legge istitutiva di questo giudice che aveva individuato nella Giustizia laica lo strumento per essere il più vicino possibile alle esigenze del cittadino nell’accedere alla “giustizia” cosiddetta “minore”. A conferma, ancora oggi sul sito del Ministero della Giustizia, nell’illustrazione delle finalità demandate alla giustizia di pace, si legge che “il giudice di pace è l’ufficio giudiziario che per sua dislocazione geografica sul territorio è il più vicino al cittadino”;
-	che la totale soppressione delle sezioni distaccate e di un cospicuo numero di tribunali non capoluogo di provincia si pone in netto contrasto con i principi della delega, perché ignora in maniera rilevante il criterio di ridistribuzione territoriale che, assieme agli altri parametri individuati in estensione territoriale, infrastrutture, criminalità, costituivano il punto essenziale della normativa di agosto 2011;


RIBADISCE

la necessità che in questa materia, che incide su diritti intangibili del cittadino, ci si attenga ai principi deliberati nel Congresso Straordinario Forense di Milano;

SEGNALA CON PREOCCUPAZIONE

che ove la delega venisse attuata senza tener conto dei precedenti principi, la Geografia Giudiziaria risulterà ancora più sbilanciata di quella attuale, non potendosi certo negare che, per le deroghe introdotte e i criteri applicati, non si perverrà ad un generale riequilibrio degli uffici ma piuttosto a conservare uffici di ridottissime dimensioni o di grande dimensioni. Certamente nel panorama della Geografia sparirà l’ufficio medio, fino ad oggi simbolo di miglior rapporto costi/efficienza;

INVITA

i Consigli dell’Ordine, le Associazioni Forensi, le Amministrazioni comunali, le Associazioni, i Comitati territoriali, ad attuare ogni più opportuna iniziativa per contrastare i provvedimenti legislativi  di revisione demolitoria della geografia giudiziaria;

DELIBERA ALTRESI’

a seguito della discussione svolta nell’ Assemblea OUA con i componenti del Coordinamento degli Ordini Forensi Minori

1)	di sollevare in tutte le sedi questioni di incostituzionalità della normativa sulla geografia giudiziaria investendo dell’argomento anche il Parlamento e il Governo;
2)	di aderire e partecipare a tutte le manifestazioni indette dai Consigli sul territorio;
3)	di chiedere l’audizione nelle Commissioni Giustizia del Senato e della Camera sulla revisione della geografia giudiziaria;
4)	di chiedere al Ministro della Giustizia l’immediata trasmissione del progetto di revisione della geografia giudiziaria preannunciato sulla stampa;
5)	di proclamare l’astensione dalle udienze per il giorno giovedì 5 luglio 2012 con contestuale convocazione di Assemblee in tutti gli uffici giudiziari;
6)	di proporre una legge di iniziativa popolare per la riformulazione dei criteri di revisione della geografia giudiziaria sulle basi delle indicazioni espresse dall’OUA  e recepite nella mozione finale del Congresso Straordinario Forense di Milano;
7)	di contrastare la proposta normativa sull’appello cassatorio e sulla legge Pinto;
8)	di invitare gli avvocati a non versare il contributo unificato, in segno di protesta, sulla base delle indicazioni formulate dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola;
9)	di chiedere audizione al Capo dello Stato e ai Presidenti di Camera e Senato per illustrare le ragioni dell’avvocatura sulla revisione della geografia giudiziaria, sul processo civile e sulla riforma della professione forense.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=251&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 19 Jun 2012 14:19:00 GMT</pubDate></item><item><title>Emergenza caldo: Ministero della Salute attiva il numero 1500</title><description>Il Ministero della Salute avvia l’operazione “Estate sicura”. Dalle 14 di domani, 20 giugno, e tutti i giorni dalle 8 alle 18, compreso il sabato e la domenica, sarà attivo il numero gratuito nazionale 1500 che fornirà direttamente ai cittadini informazioni e consigli su come difendersi dal caldo e indicazioni sui servizi e sugli altri numeri verdi attivati dalle Regioni e dai Comuni, in particolare per fornire supporto alle persone anziane e agli altri soggetti che soffrono di più l’aumento delle temperature. 

Al numero 1500 risponderà personale altamente qualificato e appositamente formato, in grado di soddisfare le richieste di informazione di base, e anche dirigenti sanitari (medici, veterinari, farmacisti, chimici, biologi e psicologi), per soddisfare le richieste più complesse. Quest’anno il Ministero ha scelto di avvalersi, per la gestione del servizio, unicamente del proprio personale: questo assicurerà la realizzazione di ulteriori risparmi, che si andranno a sommare a quelli derivati da altre iniziative previste nel piano triennale di risparmio, e soprattutto garantirà più qualità e trasparenza nella relazione diretta tra l’Istituzione e i cittadini.

Il call center nazionale si affianca alle altre iniziative del Ministero della Salute per far fronte all’ondata di caldo: il Sistema di previsione allarme meteo, in funzione già dal 15 maggio sul portale del Ministero e che emette un bollettino per 27 aree urbane del Paese, e la pagina web dedicata al caldo, sempre sul portale, con il decalogo per l’estate sicura e gli opuscoli rivolti alla popolazione generale ma anche a medici, operatori di istituti di ricovero per anziani e badanti (per loro il materiale è disponibile in sei lingue, tra cui rumeno, russo e polacco).

Inoltre, con il supporto tecnico del Ministero, 25 città italiane hanno attivato a livello locale la cosiddetta “Anagrafe della suscettibilità”: uno strumento che censisce le persone più suscettibili all’aumento delle temperature, per le quali scattano misure di protezione e controllo non appena il sistema di allarme meteo segnala l’arrivo di un’ondata di calore. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=249&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 19 Jun 2012 14:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>Direzione Investigativa Antimafia: a Bologna da oggi una nuova sede</title><description>La nuova sezione operativa della D.I.A., inaugurata oggi a Bologna, sarà diretta dal Maggiore dei carabinieri Giuseppe Vecchia. L’obiettivo della nuova sede è quello di una costante azione di contrasto alla criminalità nelle sue diversificate manifestazioni criminali che inquinano l’Emilia Romagna.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=248&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 14 Jun 2012 11:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>Riforma ticket: Ministro della Salute smentisce&lt;br&gt;</title><description>In riferimento alla notizie divulgate dalle agenzie di stampa circa la riforma dei ticket, il Ministero della Salute precisa che si tratta di ipotesi destituite di ogni fondamento operativo.
Il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, dichiara che “sono ipotesi che gli Uffici tecnici del Ministero avevano formulato prima del giuramento dell’attuale Governo”,  e che il Ministro della Salute, “ha rifiutato di prendere in considerazione fin dall’inizio del suo mandato”.
Il Ministero della Salute fa rilevare che è perfettamente inutile ogni speculazione politica.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=247&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 13 Jun 2012 13:24:00 GMT</pubDate></item><item><title>PG di Palermo, Messineo-Scarpinato in dirittura&lt;br&gt;</title><description>Manca l'accordo al Csm nominarfe il procuratore generale di Palermo. La quinta commissione del Consiglio, competente per gli incarichi direttivi, non ha infatti formulato una proposta unitaria, ma si è divisa tra una proposta di maggioranza, a favore dell'attuale capo della procura di Palermo, Francesco Messineo, che ha raccolto tre voti (i due togati Giuseppina Casella, di Unicost, e Tommaso Virga, di Mi, e il laico del Pdl Bartolomeo Romano) e una di minoranza, il pg di Caltanissetta Roberto Scarpinato, che ha avuto due voti (i togati di Area Francesco Cassano e Paolo Carfi'), con l'astensione del laico del Pd Glauco Giostra. Le proposte della commissione saranno sottoposte al plenum in una delle prossime sedute, dopo il parere del ministro della Giustizia, Paola Severino. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=246&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 12 Jun 2012 16:12:00 GMT</pubDate></item><item><title>Corruzione: tre fiducie, giovedì il voto finale</title><description>Il Governo ha deciso di mettere la fiducia sugli articoli 10, 13, 14 del testo presentato alla Camera. Il voto finale è previsto nel tardo pomeriggio di giovedì p.v.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=245&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 12 Jun 2012 10:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>Corruzione: maxi emendamento inammissibile, tre fiducie separate</title><description>Si va verso tre fiducie separate</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=244&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 12 Jun 2012 09:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Responsabilità civile dei giudici: Vietti incontra Napolitano</title><description>Un incontro tra il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e il Capo dello Stato per affrontare il tema della responsabilità civile dei magistrati in discussione al Senato.
L’auspicio di Vietti è quello che si trovi una soluzione equilibrata. “Avere un giudice sereno, non condizionato dalla parte più forte – ha dichiarato Vietti – non è interesse della corporazione dei magistrati, ma di tutti i cittadini”.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=242&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 12 Jun 2012 09:24:00 GMT</pubDate></item><item><title>Corruzione: maxi emendamento del Governo, si va verso la fiducia</title><description>Presentato questa mattina il maxi emendamento del Governo al ddl anticorruzione sul quale verrà posta la fiducia. Il maxi emendamento è attualmente al vaglio degli uffici della Camera prima di essere illustrato in aula. Tensione fra i membri delle commissioni affari istituzionali e giustizia.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=241&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 12 Jun 2012 09:23:00 GMT</pubDate></item><item><title>Debito: si abbatte vendendo patrimonio pubblico, dice Giampaolino&lt;br&gt;</title><description>Riprendere "con maggiore continuità e convinzione il processo volto a realizzare un abbattimento significativo del debito, attraverso la dismissione di quote importanti del patrimonio mobiliare e immobiliare in mano pubblica". E' la via indicata dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel suo intervento alla presentazione del Rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica. La quale risente della ''crescita asfittica'' che ''rende difficile conseguire risultati migliori di quelli effettivamente realizzati'' sul fronte del contenimento della spesa. Nel 2011 ''il gettito fiscale è rimasto al di sotto delle previsioni, penalizzato dalla mancata ripresa dell'economia''. A questo punto, Giampaolino ritiene necessaria "una consistente riduzione della spesa corrente" e va "in questa direzione la decisa accelerazione del governo verso il rafforzamento dei meccanismi di razionalizzazione e controllo quantitativo e qualitativo della spesa pubblica (spending review)”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=240&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 05 Jun 2012 09:50:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giudici, responsabilità civile: si pensa a emendamento</title><description>Se il termine per la presentazione degli emendamenti resteà' fissato alle 17 di oggi e se le posizioni dei partiti resteranno ancora cosíd distanti sulla responsabilitàcivile dei magistrati il governo potrebbe pensare ad un suo emendamento". Lo ha detto il Guardasigilli Paola Severino.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=239&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 05 Jun 2012 08:09:00 GMT</pubDate></item><item><title>Severino, i detenuti per la ricostruzione in Emilia</title><description>I detenuti per la ricostruzione. Comincia a trovare consensi l''idea del ministro della Giustizia Paola Severino di utilizzare squadre di detenuti per collaborare a ricostruire le zone dell''Emilia colpite dal terremoto. Il Guardasigilli ha precisato che questi detenuti andrebbero individuati fra coloro che sono già "in regime di semilibertà e non pericolosi". Difficile, ora, fare una stima esatta di quanti potrebbero essere ma, dati alla mano, il ministro ha sottolineato che solo nel carcere di Bologna "ci sono 246 tossicodipendenti, ambito in cui si possono distinguere casi di persone non pericolose, ma anche un 57 per cento di detenuti extracomunitari tra cui alcuni che hanno una grande voglia di ricominciare". I detenuti nel braccio di alta sicurezza sono infatti solo 101, pari al dieci per cento dei detenuti della Dozza. Secondo Severino un impiego di questo tipo per i carcerati "é un''occasione giusta e doppiamente utile: i detenuti si sentirebbero utili alla popolazione, ma dall''altro lato ció insegnerebbe alla cittadinanza a pensare che un detenuto puó essere utile e non un peso alla società".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=238&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 04 Jun 2012 13:09:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia sportiva da cambiare, dice Laudati procuratore capo Bari&lt;br&gt;</title><description>Le nome sulla responsabilità oggettiva vanno cambiate. Il procuratore capo di Bari Antonio Laudati interviene pesantemente sul tema del calcioscommesse e della responsabilità sportiva delle società. ''Oggi i club e i giocatori non hanno interesse ad aiutare gli organi di giustizia, perchè rischiano di essere condannati nei processi sportivi. Pensare che il meccanismo possa essere frenato solo da una legge nazionale è un'utopia: occorre un intervento a livello nazionale. Occorre cambiare le norme dell'ordinamento sportivo su responsabilità oggettiva e omessa denuncia. Soltanto così può aumentare la collaborazione di società e calciatori, indispensabile per arginare il fenomeno delle scommese". Laudati, intervistato da Rai sport, chiarisce gli aspetti più preoccupanti emersi dall'indagine di Bari sulle scommesse: ''Il settore principale dell'inchiesta riguarda il riciclaggio: la criminalità organizzata, però, non si accontenta di ripulire il denaro sporco e ovviamente vuole anche guadagnare - ha aggiunto -. Ci sono paesi nei quali è possibile scommettere in ogni modo e così vengono utilizzati bookmakers stranieri. Tra l'altro, il pericolo è minimo: con il traffico di stupefacenti si rischiano fino a 30 anni di carcere, con la frode sportiva pochi mesi o una multa''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=237&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 04 Jun 2012 09:03:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tribunale di Roma, proposto D'Alemi</title><description>Da Napoli a Roma. Carlo alemi é stato proposto come nuovo presidente del tribunale di Roma. Alemi  ha svolto in passato da giudice istruttore importanti inchieste sulla camorra e il terrorismo, a cominciare dal caso Cirillo. A proporre la sua nomina é stata la Commissione per gli incarichi direttivi del Csm. Un'indicazione avvenuta a larga maggioranza, con quattro voti a favore e l'astensione del laico del Pdl Bartolomeo Romano. Alemi ha raccolto i sí del presidente della Commissione Tommaso Virga (Magistratura Indipendente), del laico del Pd Glauco Giostra e dei togati Pina Casella (Unicost) e Paolo Carfií(Area), assente l'altro componente di Area Franco Cassano. Originario di Addis Abeba, 71 anni, Alemi é presidente del tribunale di Napoli dal 2006; e in in precedenza ha guidato il tribunale e la procura di Santa Maria Capua Vetere e la procura di Caserta. In magistratura dal 1965, ha cominciato la carriera come vicepretore a Napoli e nella stessa città é stato anche pretore e giudice istruttore. Proprio in quest'ultimo ruolo si é occupato di complessi procedimenti per reati di terrorismo sui Nap, Prima Linea e sulla colonna napoletana delle Brigate Rosse e ha indagato sulle associazioni camorristiche dell'epoca, il clan Cutolo e la Nuova Famiglia. La proposta della Commissione sarà trasmessa al ministro della Giustizia Severino, che deve esprimere il propio parere. Poi si passerà al voto del plenum.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=236&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 31 May 2012 12:59:00 GMT</pubDate></item><item><title>Navigazione e sicurezza: Ue mette in mora l'Italia</title><description>E' urgente rafforzare la sicurezza a bordo delle nostre navi attraverso nuove leggi nazionali che recepiscano e attuino le nuove disposizioni comunitarie sui nuovi standard per le attrezzature e gli strumenti di sicurezza a bordo. La  Commissione europea ha lanciato all'Itala un vero e proprio ultimatum, concedendo solo due mesi di tempo alle nostre autorità per ''la piena conformità con le disposizioni Ue prima di un deferimento alla Corte di giustizia europea". La richiesta di Bruxelles é stata avanzata nell'ambito delle procedure di infrazione dell'Ue. Le nuove disposizioni cui si fa riferimento sono quelle che prevedono l'installazione a bordo di sistemi anti-incendio e sistemi di comunicazione radio di ultima generazione. Vennero stabilite nel 2010 e c'era tempo fino al 10 dicembre 2011 per trasmettere a Bruxelles le nuove leggi nazionali per l'adeguamento alle decisioni Ue. ''L'Italia - denuncia la Commissione Ue -  é venuta meno all'obbligo di notifica delle misure adottate per il rafforzamento e l'aggiornamento delle regole sugli strumenti di sicurezza a bordo''. Questa mancato rispetto delle scadenze ''mina l'uniforme attuazione delle nuove regole''. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=235&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 31 May 2012 12:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Circoscrizioni giudiziarie, molto contrariati avvocati e cittadini</title><description>Non solo gli avvocati ma anche i cittadini e i Comuni ''sono molto preoccupati, anzi decisamente irritati da provvedimenti calati dall'alto, senza alcuna valutazione di impatto sul territorio''. Il presidente dell' Organismo unitario dell'avvocatura Maurizio De Tilla evidenzia cosí la contrarietà raccolta in assemblee che la sua organizzazione sta svolgendo in diverse aree del Paese contro il progetto del governo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie. ''La chiusura di presidi di giustizia e sicurezza è l'altra faccia della medaglia di politiche liberiste che guardano solo al breve termine. Sono interventi - dice De Tilla - mirano a chiudere tribunali, uffici di giudici di pace, sedi distaccate che funzionano bene e che quindi producono ricchezza, che sono un valore aggiunto nelle dinamiche socio-economiche della zona interessata. Come, per esempio, nel caso della Costa Smeralda che si vedrebbe privata, appunto, di un'importante sede distaccata''. Ed e' ''ancora più grave che diversi tribunali stiano già provvedendo a chiudere arbitrariamente queste sedi senza alcuna consultazione e senza tener conto delle richieste dei cittadini e dei sindaci''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=234&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 31 May 2012 12:35:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocatura europea contro le liberalizzazioni&lt;br&gt;</title><description>Nel Congresso della F.B.E. (la Federazione degli Ordini forensi europei) che si è tenuto a Bruxelles, nei giorni 25 e 26 maggio, sono state approvate alcune mozioni che ribadiscono la contrarietà dell’avvocatura europea alle liberalizzazioni selvagge poste in essere dal Governo e dal Parlamento Italiano.

 

Ecco il commento del presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura italiana, Maurizio de Tilla, presente all’assise: «Un chiara condanna alle politiche del Governo e del Parlamento italiano: la F.B.E. ha denunciato gli attacchi all’autonomia e all’indipendenza degli avvocati che vengono privati delle tariffe professionali».

 

Ma il giudizio è fortemente negativo anche per altri provvedimenti che di fatto rottamano il sistema giustizia, minandone la basi e colpendo proprio le classi sociali più svantaggiate: «Altra mozione – continua il presidente Oua - è stata approvata all’unanimità dall’assemblea della F.B.E. che denuncia il comportamento non solo del Governo italiano, ma anche degli Esecutivi di Belgio, Spagna e Francia, che stanno ridimensionando le difese di ufficio e le difese dei meno abbienti con illegittime decurtazioni dei corrispettivi per i difensori dei cittadini, con grave lesione dei Principi costituzionali e della Convenzione europea dei diritti fondamentali recepita dal Trattato di Lisbona».

 

«Si colpiscono gli avvocati – conclude de Tilla – con l’obiettivo di demolire il diritto di difesa e l’essenza stessa della giustizia come servizio pubblico e universale (come la sanità). È un’aggressione alle stresse fondamenta del sistema democratico occidentale. La preoccupazione della F.B.E raccoglie il disagio di centinaia di migliaie di professionisti europei, necessarie ulteriori e forti azioni comuni».</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=233&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 28 May 2012 14:53:00 GMT</pubDate></item><item><title>OUA: audizioni in Senato&lt;br&gt;</title><description>Una delegazione dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura-Oua, sarà ascoltata domani (martedì 29 maggio) alle ore 12, in un'audizione informale dalla Commissione Giustizia del Senato, per quanto riguarda la revisione della legge sull'equa riparazione in caso di violazione della ragionevole durata del processo (legge 24 marzo 2001, n. 89) e in relazione ai disegni di legge presentati sulla materia (A.S. 3125).

Per l’Oua interverranno, il presidente, Maurizio de Tilla e l’avv. Gaetano Amoroso, coordinatore della commissione lavoro.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=232&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 28 May 2012 14:51:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ministro della Salute: riconoscimenti ai NAS&lt;br&gt;</title><description>Domani 29 maggio, alle ore 11.30, presso la sede del Ministero della Salute in Lungotevere Ripa 1 a Roma, il Ministro, prof. Renato Balduzzi, consegnerà dei riconoscimenti a carabinieri dei NAS di Trento, Bari, Perugia, Firenze e Taranto distintisi in operazioni di servizio. 
Le attività di indagine per le quali i militari verranno ricompensati hanno riguardato diversi settori di competenza dei NAS, in particolare il contrasto al doping, l’importazione illecita di farmaci, la truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale, la ricettazione e la vendita fraudolenta di generi alimentari adulterati.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=231&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 28 May 2012 14:49:00 GMT</pubDate></item><item><title>Calcio: terremoto giudiziario&lt;br&gt;</title><description>Su "La Poltrona Rossa" l'intervista al giornalista Oliviero Beha</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=230&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 28 May 2012 07:49:00 GMT</pubDate></item><item><title>Il Ministro della Giustizia Paola Severino su Giovanni Falcone&lt;br&gt;</title><description>"La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni."

Sono parole di Giovanni Falcone. Sono passati venti anni dalla strage di Capaci e quelle parole, oggi,  sono ancora di stringente attualità

Sono parole che ci ricordano la necessità di unire le energie migliori per combattere la criminalità organizzata, così come la criminalità comune più vile e pericolosa.

Una necessità che oggi sentiamo con ancora più urgenza dopo l'atroce attentato di Brindisi in cui ha perso la sua giovane vita Melissa Bassi e altre vite sono state messe in pericolo, con conseguenze indelebili.

Il dolore di queste ore non può e non deve cancellare la convinzione, nutrita con forza da Giovanni Falcone, che la violenza mafiosa ed ogni altra forma di illegalità, per quanto subdola e penetrante, possano essere un giorno sconfitte. 

Giovanni Falcone è stato uomo delle istituzioni di levatura internazionale.

Lo attestano la folta rappresentanza dell'Fbi americana alle commemorazioni del ventennale della strage di Capaci che si sono tenute nell'aula bunker di Palermo ed il ricordo a lui dedicato sul sito della Federal Bureau of Investigation.

A me piace ricordare Giovanni Falcone come un esempio straordinario di fedeltà alle istituzioni di questo paese. Un esempio che viene ricordato e vissuto soprattutto dai giovani, destinatari principali del suo messaggio di vita che nell’anniversario della sua morte, hanno manifestato la loro piena adesione al suo esempio di servizio.

Associazioni studentesche, sportive, antiracket e antimafia, e ragazzi di tutte le età, in un numero impensabile, erano presenti a Palermo in occasione dell’anniversario della strage .

I giovani cantavano e scandivano  lo slogan "lezioni di vita, lezioni di coraggio, questo è per noi il 23 maggio"; per loro, come per noi tutti, la lotta contro la mafia, la lotta per la legalità, sono una lotta comune, che non interessa solo le regioni più colpite,  ma la Nazione intera.

La presenza di questi giovani così numerosi, la loro gioia di esserci e di volere raccogliere il monito a non rassegnarci, devono costituire per noi tutti il senso del nostro impegno.

E’ necessario comprendere che occorre lasciare da parte certe abitudini di schieramento.

La difficoltà della situazione presente deve farci assumere la consapevolezza che nei centri di responsabilità, nei quali si decide la sorte del Paese, non ci si può porre secondo logiche di schieramento, che non hanno più senso, anche perché i problemi sono trasversali e coinvolgono tutti, singoli cittadini e centri di decisione nella vita collettiva.

Chi ha la responsabilità delle scelte deve proporre soluzioni concrete e non limitarsi ad indicare le colpe di una parte o dell’altra. Tutto ciò non serve alla gente, che chiede apporti costruttivi e non demolitori.

Se si vuole essere credibili bisogna indicare soluzioni che con la giusta determinazione e l’equilibrio necessario forniscano risposte adeguate alle necessità del momento, cercando, come è giusto e doveroso, le mediazioni possibili, ma senza farsi ingabbiare in rifiuti pregiudiziali.

Su questa strada, anche da parte mia, nell’esercizio delle responsabilità che mi competono, avverto tutto il senso di quell’alto ideale di servizio che Falcone ha saputo perfettamente incarnare, ed al quale provo ad ispirare, ben più modestamente di lui, la mia azione quotidiana.

Falcone era uno straordinario magistrato. Egli aveva dell’ordine giudiziario una visione molto seria, profondamente istituzionale.

La sua immagine di magistrato era incentrata proprio su una delle caratteristiche che rappresenta il cuore della funzione giudiziaria: l'indipendenza dagli altri centri di potere. Nonostante certi attacchi indiscriminati, soprattutto nel momento in cui accettò di ricoprire l’incarico di Direttore Generale degli Affari Penali del Ministero, continuò nella sua azione di contrasto al crimine organizzato, con impegno costante e perseverante, senza curarsi di polemiche eccessive e pretestuose.

Falcone ha creduto di potere indirizzare le sue energie migliori verso il bene comune, lo ha fatto negli uffici giudiziari e lo ha fatto, con pari intensità, nel ruolo ministeriale, poiché credeva nella capacità delle istituzioni di contrastare ed invertire gli eventi negativi che in quel momento sembrava potessero far precipitare la società civile verso il baratro.

Ha indirizzato l’azione del Ministero, con l’apporto della sua impareggiabile esperienza, nel riconoscimento dell’ordine organizzato e nell’individuazione degli strumenti per combatterlo efficacemente. 

Si è impegnato, nonostante le traversie dell’epoca, a preservare l'autorevolezza del CSM, come gli imponeva la sua alta sensibilità istituzionale, poiché aveva chiaro il concetto e l’importanza dell'indipendenza dell'ordine al quale apparteneva.

Sul piano umano, le numerose immagini di Giovanni Falcone ci consegnano una persona cordiale, piena di equilibrio ed umanità, profondamente consapevole di rischiare la propria vita per la giustizia, eppure capace di accettare il rischio, pur di non rinunciare all’ideale.

Per lui la giustizia era la via  privilegiata verso una società migliore, più equa, dove potesse esistere riparo contro la sofferenza provocata dagli ingiusti soprusi della violenza e dall’arroganza criminale e dove la vittima potesse trovare riconoscimento e ristoro.

Falcone è stato una risorsa preziosa per questo Ministero e per la giustizia.

Egli ha saputo esercitare un'influenza positiva sulle questioni di grande rilievo che hanno costituito i pilastri della normativa antimafia. Egli ha posto le basi di quella nuova strategia antimafia di cui lo Stato aveva assoluto bisogno.

Dalla costituzione della Direzione Nazionale Antimafia, alla istituzione della Direzione Investigativa Antimafia e delle Direzioni Distrettuali Antimafia, diventate nell’ultimo decennio la struttura requirente principale nel contrasto ai reati di più grave allarme sociale.

Nei suoi anni di lavoro al Ministero furono pure varati importanti leggi, dalla disciplina in favore di chi collaborava con la giustizia alla normativa antiracket ed alle previsioni processuali sulla custodia obbligatoria in carcere per i mafiosi colpiti da gravi indizi di reato.

Fu con Giovanni Falcone che nacque il c.d. “doppio binario” nei profili penali, processuali e penitenziari: quello che da un lato irrigidiva il sistema normativo per i “mafiosi” e, dall’altro, consentiva a chi cooperava nell’azione di contrasto, di usufruire di benefici premiali e penitenziari, nonché di misure di assistenza e protezione.

Le idee di Falcone in tema di aggressione ai patrimoni illeciti e di lotta alle infiltrazioni mafiose nella economia legale, verranno poi recepite  nella Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, diventata oggi legge dello Stato, sottoscritta nella Conferenza di Palermo del dicembre del 2000.

In definitiva Falcone ha dimostrato, con la sua efficace azione ministeriale, di non avere come orizzonte solo il nostro piccolo mondo separato, le questioni burocratiche di un dicastero, spesso soffocanti, ma l'intero contesto nazionale in cui ci muoviamo; in cui la comunità ci vuole non rassegnati, avviliti, apatici, ma sempre pronti all'ideazione e all'azione, secondo il nostro dovere di intellettuali ed operatori specialisti nel diritto.

Dobbiamo, se vogliamo assorbire il suo esempio, sforzarci, specialmente in questo delicato frangente, di preservare con pervicacia l'autorevolezza del nostro sistema giudiziario, con la professionalità e la serietà del nostro lavoro quotidiano.

In questa ottica, il nostro gesto simbolico di intitolare a lui l’aula del Ministero, storicamente, sede delle adunanze dapprima del Consiglio Superiore della Magistratura ed ora del Consiglio Nazionale Forense, vuole essere insieme un tributo al magistrato, martire della giustizia ed imprescindibile simbolo di rispetto delle Istituzioni, ma anche la celebrazione imperitura dei valori che l’Uomo ci ha trasmesso, ai quali vogliamo, dobbiamo, ispirare la nostra visione della vita e il nostro impegno, protesi al sevizio del bene comune.

Diceva Falcone:

«Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini»

Dalla più infame delle stragi di mafia, sono passati vent’anni che non hanno cancellato la profonda ferita, la voglia di commemorare e di ringraziare ancora quanti hanno messo a rischio la loro vita, con grande coraggio, a quanti sono caduti da eroi per difendere la legalità e il senso del dovere dei servitori dello Stato.

Il Ministro della Giustizia con questa cerimonia di intitolazione di una delle più prestigiose sale di questo palazzo, vuole rende onore a Giovanni Falcone, uomo delle istituzioni e magistrato del ministero, perché rimanga impresso, ora e sempre, il suo monito di libertà ed indipendenza, quale vero ed unico baluardo nella lotta di riscatto della società civile.

Vi ringrazio.

Paola Severino
Ministro della Giustizia

</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=229&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 25 May 2012 13:09:00 GMT</pubDate></item><item><title>Intitolato a Giovanni Falcone il "Parlamentino" del Ministero&lt;br&gt;</title><description>E’ da oggi intitolata a Giovanni Falcone una delle più prestigiose sale del ministero della Giustizia, sede in passato delle adunanze del Consiglio superiore della magistratura ed ora del Consiglio nazionale forense. Con una cerimonia che si è svolta stamane nel cortile del palazzo di Via Arenula, il ministro della Giustizia Paola Severino ha voluto rendere onore a Falcone, "uomo delle istituzioni e magistrato del ministero, perché – ha sottolineato il Guardasigilli - rimanga impresso, ora e sempre, il suo monito di libertà ed indipendenza, quale vero e unico baluardo nella lotta di riscatto della società civile".

Alla cerimonia hanno partecipato il primo presidente della Corte di Cassazione Ernesto Lupo, il presidente e il procuratore generale della Corte d’Appello di Roma, Giorgio Santacroce e Luigi Ciampoli, il procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone, il Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari dell’Amministrazione della Giustizia Loris D’Ambrosio, il segretario generale del Csm Carlo Visconti, l’ex ministro della Giustizia Luigi Scotti, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Rodolfo Sabelli, nonché i capi dipartimento attualmente in servizio al ministero e molti magistrati che avevano conosciuto Falcone o lavorato al suo fianco.

Falcone – ha sottolineato il ministro Severino nel corso del suo intervento del quale in allegato si riporta la versione integrale - era uno "straordinario magistrato" che "aveva dell’ordine giudiziario una visione molto seria, profondamente istituzionale", incentrata sull'"indipendenza dagli altri centri di potere". Ed infatti – ha fatto notare il Guardasigilli - "nonostante certi attacchi indiscriminati, soprattutto nel momento in cui accettò di ricoprire l’incarico di Direttore Generale degli Affari Penali del ministero, continuò nella sua azione di contrasto al crimine organizzato, con impegno costante e perseverante, senza curarsi di polemiche eccessive e pretestuose".

Sono trascorsi venti anni dalla strage di Capaci e le parole e l’insegnamento di Falcone restano ancora oggi di stringente attualità. "Sono parole che ci ricordano la necessità di unire le energie migliori per combattere la criminalità organizzata, così come la criminalità comune più vile e pericolosa. Una necessità – ha detto il ministro Severino - che oggi sentiamo con ancora più urgenza dopo l'atroce attentato di Brindisi in cui ha perso la sua giovane vita Melissa Bassi e altre vite sono state messe in pericolo, con conseguenze indelebili. Il dolore di queste ore non può e non deve cancellare la convinzione, nutrita con forza da Giovanni Falcone, che la violenza mafiosa ed ogni altra forma di illegalità, per quanto subdola e penetrante, possano essere un giorno sconfitte".

</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=228&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 25 May 2012 12:54:00 GMT</pubDate></item><item><title>Navi della legalità: un successo annunciato</title><description>Oltre 2.500 giovani sono sbarcati ieri a Palermo da due navi della legalità per testimoniare ancora una volta che le nuove generazioni vogliono rappresentare il più limpido impegno antimafia.
Con il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e con il procuratore antimafia Pietro Grasso i tantissimi ragazzi si sono ritrovati davanti la casa del giudice Giovanni Falcone.
In una atmosfera densa di partecipata commozione, sulle note di “Strada facendo”, anche Antonello Venditti e Claudio Baglioni hanno voluto ricordare uno degli eroi della Repubblica italiana a vent’anni dalla sua tragica scomparsa.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=227&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 24 May 2012 08:36:00 GMT</pubDate></item><item><title>Terremoto Emilia: Balduzzi invia Nas&lt;br&gt;</title><description>Il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, su richiesta del Comandante della Legione Carabinieri Emilia e Romagna, Generale Vittorio Tomasone, e su parere concorde del Generale Cosimo Piccinno, Comandante dei NAS, ha autorizzato l’invio di pattuglie dei Nuclei di Bologna e Parma nelle zone colpite dal sisma. I carabinieri dei NAS, forti delle attività svolte e dell’esperienze maturate nel terremoto dell’Abruzzo, per le quali sono stati fregiati della Medaglia d’argento al merito della sanità pubblica, collaboreranno con i Servizi regionali e con la Protezione civile vigilando sull’igiene e la sanità a favore delle popolazioni colpite dal sisma.  Particolare attenzione sarà posta nelle verifiche preventive sulla preparazione e somministrazione dei pasti e in ausilio alle aziende del settore agroalimentare che hanno subito gravi danni.  </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=226&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 24 May 2012 08:10:00 GMT</pubDate></item><item><title>Rapporto giustizia: otto anni e tre mesi per un processo penale</title><description>In Italia, un processo penale dura in media otto anni e tre mesi. Nel 17 per cento dei casi si arrivano a superare i 15 anni. In ambito civile una causa su cinque dura addirittura quasi vent’anni. La conseguenza più grave è questa: i processi sempre più lunghi scoraggiano i cittadini e minano il rapporto di fiducia con la giustizia. E' quanto emerge dal quarto Rapporto PIT Giustizia presentato al Senato della Repubblica da Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva. La crisi economica si riflette sulle cause avviate: nel civile si impennano le controversie in ambito lavorativo e previdenziale (dal 13 per cento nel 2010 al 21,5 nel 2011) e quelle relative ai diritti reali (+6,5). Nel penale, crescono i reati contro il patrimonio (34 per cento in più rispetto al 19 per cento del 2010). In testa alle segnalazioni dei cittadini le problematiche in ambito civile (con il 72 per cento, nel 2010 erano il 78 per cento), crescono le azioni giudiziarie avviate in ambito penale: si passa dal 16 per cento del 2010 al 24 per cento nel 2011. Ultime quelle che riguardano il settore amministrativo: quattro per cento nel 2011, l'anno precedente erano il sei per cento. E in tempi di crisi, non decolla nemmeno la giustizia low cost. Per esempio, il gratuito patrocinio è accessibile solo al due per cento di chi si è rivolto a Cittadinanzattiva (nel 2010 era l'undici per cento), lo stesso ministero della Giustizia conferma che tra 2008 e 2010 le richieste di accesso sono aumentate (da 113.384 a 115.237) ma le persone ammesse sono leggermente diminuite (da 98.541 a 98.018). La mediazione civile facoltativa è sfruttata solo nel dieci per cento dei casi e quella obbligatoria risulta inefficace nel 65 per cento dei casi, sostanzialmente per la mancata presenza della controparte.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=225&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 23 May 2012 16:04:00 GMT</pubDate></item><item><title>I professionisti scendono in politica: nasce il movimento “Professionisti per l’Italia”. </title><description>Dalle 15 intervista esclusiva al promotore avv. Maurizio De Tilla</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=223&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 23 May 2012 11:56:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia civile, per l'Istat i costi sono troppo elevati</title><description>"I tempi e i costi della giustizia civile nel nostro paese sono ancora troppo elevati'': lo sostiene il rapporto annuale dell'Istat, sottolineando pure come l'Italia risulti "in particolare difficoltà" nel confronto internazionale. L'Istat, che inserisce questo tema tra i fattori critici per la crescita, mette in risalto che il nostro paese ''si caratterizza per un tasso di litigiosità anomalo''. Nel 2008 in materia civile e commerciale sono stati avviati 4.768 processi ogni centomila abitanti, quasi il doppio rispetto alla Francia, cinque volte di piú che in Danimarca, quasi dieci volte piú della Svezia. Nel 2011 la durata media nei giudizi di appello é stata di 1.032 giorni (nove per cento in piú rispetto al 2010); 470 giorni nei tribunali (+3,1); 353 giorni per i giudici di pace (+11,3).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=222&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 22 May 2012 12:31:00 GMT</pubDate></item><item><title>SEN. BERSELLI RICEVE DELEGAZIONE ARGENTINA, PER UN SALONE DELLA GIUSTIZIA A BUENOS AIRES</title><description>Il presidente della commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, ha ricevuto una delegazione giudiziaria della città di Buenos Aires guidata da Juan Sebastian De Stefano, rappresentante del Consiglio superiore della magistratura, e da Javier Alejandro Bujan, sottosegretario alla Giustizia. Nel corso dell'incontro sono statI confrontati problemi e soluzioni in tema di giustizia e sicurezza. L'area metropolitana di Buenos Aires conta oltre dieci milioni di cittadini, ci sono 31 tribunali e quattro stabilimenti penitenziari. La capitale gode di un'ampia autonomia giudiziaria e sta sviluppando tutta una serie di progetti nell'interesse dei ragazzi e della cittadinanza. La delegazione argentina ha fatto anche sapere che c'è l'intenzione di "esportare" a Buenos Aires il Salone della Giustizia, la cui quarta edizione si svolgerà alla Fiera di Roma alla fine di novembre e di cui il senatore Berselli è il promotore istituzionale. La manifestazione italiana ha la scopo di mettere a confronto magistratura, avvocatura, politica e cittadini, coinvolgendo in particolare i giovani per infondere loro la cultura della legalità. Questi aspetti del Salone della Giustizia sono stati particolarmente apprezzati dalla delegazione argentina che alla prossima edizione conta di essere presente  con un proprio spazio espositivo. Il presidente Berselli ha infine concordato un reciproco scambio di note sui sistemi giudiziari e carcerari dei due paesi per approfondire tutte le soluzioni possibili in tema di giustizia, sicurezza e legalità.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=221&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 22 May 2012 11:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri, Zagrebelski: condotta illegale dell'Italia</title><description>"In materia di carceri, con i 66 mila detenuti nelle carceri italiane, idonee, invece, per 45 mila, il nostro paese, già condannato in questo senso dalla Corte Europea, sta perpetuando in una condotta "illegale": lo ha detto Vladimiro Zagrebelsky, giudice della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo dal 2001 al 2010, sottolineando il ''paradosso'' che sta vivendo in questi mesi l'Italia sulle carceri. ''I massimi vertici italiani, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il ministro Paola Severino - ha detto - hanno definito 'intollerabile' lo stato delle nostre carceri, ma ció nonostante le cose non riescono a cambiare in modo significativo, anche per via della crisi economica. Anche se la Corte Europea ha recentemente ribadito che i diritti umani in quanto diritti fondamentali, non possono soffrire per via delle ristrettezze economiche. Alcuni provvedimenti sono stati presi - ha aggiunto - come l'incentivazione degli arresti domiciliari, ma si tratta di decisioni marginali. Lo Stato italiano dovrebbe fare forse come é stato fatto in certe situazioni di analoga 'illegalità' negli Stati Uniti, dove sono stati scarcerati molti detenuti. Ma prima di arrivare a ció - ha concluso - si potrebbero intraprendere altre strade, come, ad esempio un indulto''. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=219&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sat, 19 May 2012 20:19:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocati romani, 56 per cento favorevole allo sciopero bianco</title><description>Sí degli avvocati romani allo "sciopero bianco". Il 56 per cento degli iscritti all'Ordine si é detto favorevole alla proposta di scioperare fino al 16 giugno. Il referendum proposto dal Consiglio dell’Ordine si é svolto con un sistema assolutamente democratico: tutti i voti sono stati espressi attraverso la Posta elettronica certificata. La consultazione è parsa quanto mai opportuna, visti i disagi che saranno inevitabilmente arrecati ai cittadini, oltre che agli stessi avvocati. Il presidente dell’Ordine di Roma, Mauro Vaglio, ha dichiarato: “Al di là del risultato, per ora puramente indicativo visto che non tutti gli interpellati hanno risposto, l’esperimento rappresenta il primo passo nella gestione democratica dell’Ordine che è sempre stata negli obiettivi dell’attuale Consiglio. Intendiamo proseguire su questa strada per permettere a ciascun avvocato di partecipare attivamente alla conduzione degli aspetti che riguardano la sua vita professionale. Tenendo conto della volontà espressa dai colleghi, ma anche del ruolo istituzionale del Consiglio, abbiamo deciso di aderire simbolicamente alla protesta ritirando gli oltre 20 dipendenti del Consiglio in forza presso le Cancellerie perdue  giorni. Inoltre sottoscriveremo ufficialmente i documenti di protesta che le Organizzazioni nazionali dell’Avvocatura invieranno al ministro della Giustizia ed il Consiglio li farà pervenire alla dirigenza degli uffici giudiziari territoriali”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=218&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 18 May 2012 20:38:00 GMT</pubDate></item><item><title>Terrorismo, ministro Cancellieri a Monaco per G6</title><description>Terrorismo, pirateria, immigrazione e criminalità: questi i temi sul tavolo del G6 dei ministri dell'Interno i cui lavori si sono aperti oggi a Monaco di Baviera. Al vertice partecipano i responsabili dell'Interno dei sei maggiori Paesi dell'Unione Europea: Italia, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito e Polonia. Per l'Italia è presente il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri. Alla riunione partecipano anche, su invito della Presidenza di turno, la Commissione UE e una delegazione degli USA. I lavori, come spiega il Viminale, si articolano in tre sessioni: la prima riguarda i temi dell'aggressione ai patrimoni criminali e della protezione delle frontiere esterne, la seconda gli argomenti relativi alla situazione del Nord Africa e Siria - con riferimento ai profili migratori, di sicurezza e di aiuto allo sviluppo - e la protezione dei dati personali per finalità di polizia e giustizia penale. La terza e ultima sessione di lavori, che sarà dedicata ai temi legati al terrorismo e alla lotta contro la pirateria, prevede la partecipazione anche degli Stati Uniti, la cui delegazione sarà guidata dal segretario del Dipartimento per la sicurezza interna Janet Napolitano. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=217&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 18 May 2012 09:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia, ministro Severino in Usa</title><description>Il ministro della giustizia Paola Severino é a New York per partecipare alla Conferenza alle Nazioni Unite con i ministri della giustizia e degli affari esteri dell'America Centrale sul crimine transnazionale. Lo rende noto un comunicato del dicastero in cui si spiega i principali temi che il ministro affronterà: ''la ripresa economica da assicurare anche attraverso una giustizia più efficiente; un 'road show' di presentazione dei nuovi Tribunali delle imprese e delle riforme già varate nel settore civile con l'obiettivo di garantire maggiore affidabilità e quindi migliori prospettive agli investitori esteri; un confronto ed una verifica sui Tribunali della famiglia, che negli Stati Uniti operano da tempo con un modello molto apprezzato, per porre le basi di una eventuale adozione di esso anche in Italia; il sovraffollamento penitenziario, problema non solo italiano ma comune a molti paesi europei e anche agli Usa''. Il Guardasigilli si recherà si recherà anche alla sede della borsa, dove nel corso di una colazione di lavoro con alcuni rappresentanti del NYSE illustrerà loro la novità italiana dei Tribunali delle imprese.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=215&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sun, 13 May 2012 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Il cardiologo Francesco Fedele a IUS Channel: particolare attenzione al cuore dei ragazzi.</title><description>Vedi l'intervista su "La Poltrona Rossa"</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=213&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 11 May 2012 08:55:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sulla "Poltrona Rossa" Rodolfo Sabelli presidente dell''ANM&lt;br&gt;</title><description>Sulla "Poltrona Rossa" Rodolfo Sabelli presidente dell''ANM&lt;br&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=211&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 10 May 2012 14:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sanità elettronica, strumenti per ridurre le spese</title><description>Il ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha partecipato a Copenaghen alla eHealth Conference 2012, nel corso della quale si è approfondito il tema della sanità elettronica, che consente l'implementazione di una sanità europea senza frontiere. L'eHealth consente di aiutare i cittadini nella messa in atto di comportamenti favorevoli alla propria salute e al proprio benessere, contribuendo a ridurre le disuguaglianze culturali e sociali. Sposta il focus dall'ospedale, che rimane luogo di elezione per l'accesso alle cure ad alta intensità e specializzazione, al territorio, rendendo possibile l'assistenza anche da località disagiate. Migliora efficacia, efficienza e appropriatezza e riduce la spesa sanitaria. Il ministro Balduzzi ha dichiarato che l'eHealth "rappresenta un pilastro fondamentale del processo di innovazione dei processi di cura e di riabilitazione in quanto consente al cittadino di portare con sé ovunque si trovi la propria storia clinica  e di fruire conseguentemente di un'assistenza sanitaria il più possibile personalizzata. L'Italia ritiene importante una cooperazione strategica di alto livello nel campo dell'eHealth e intende fornire un contributo importante nell'ambito della eHealth Network istituito in attuazione dell' articolo 14 della direttiva europea sull'assistenza sanitaria transfrontaliera. L'eHealth infatti è uno strumento  essenziale per rendere possibile  soddisfare il diritto alla salute dei cittadini europei oltre i confini dei rispettivi paesi, consentendo l'accesso, nel rispetto delle normative e dei regolamenti vigenti, a una offerta più ampia in termini geografici, di infrastrutture e di competenze specialistiche, indipendentemente da dove queste siano localizzate". Il ministro Balduzzi e la delegazione italiana hanno incontrato a Copenaghen, su loro richiesta, anche i responsabili dei servizi di sanità' elettronica dell'amministrazione americana per valutare la possibilità di avviare un progetto comune che consenta l'interoperatività dei fascicoli sanitari elettronici, che includono le cartelle cliniche, partendo dalla definizione di apparati comuni di transcodifica delle diagnosi.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=210&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 08 May 2012 10:05:00 GMT</pubDate></item><item><title>Fallimenti in aumento: cento al giorno</title><description>Cento fallimenti al giorno nel primo trimestre dell''anno. Rispetto al 2011, l''incremento è stato del 4,2 per cento. Cerved Group - società specializzata nell''analisi delle imprese e nella valutazione del rischio di credito - ha anallizzato i tempi di conclusione delle procedure fallimentari e ha così potuto mettere in luce un quadro preoccupante: il 17,3 per cento dei fallimenti chiusi nel 2011 fa riferimento a aziende che hanno portato i libri in tribunale prima del 1996 e il 36,4 per cento a imprese che lo avevano fatto precedentemente al 2001. Nove anni, quindi, per chiudere un fallimento.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=206&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 08 May 2012 09:28:00 GMT</pubDate></item><item><title>Uffici giudiziari: Comune di Bologna pretende i rimborsi</title><description>Chi paga le spese degli uffici giudiziari? Il ministero, ovvio. Però la legge impone ai Comuni di anticipare le spese. Il guaio è che i rimborsi da via Arenula arrivano sempre col contagocce. Di qui un ordine del giorno votato all’unanimità dal consiglio comunale di Bologna per chiedere al Guardasigilli di saldare i debiti accumulati e, soprattutto, di modificare questa legge che mette in difficoltà gli enti locali. Il rimborso da parte del ministero, che dovrebbe essere in due rate, non viene mai saldato per intero. La spesa sostenuta annualmente dal Comune di Bologna, si legge ancora nel documento, non è mai stata rimborsata del tutto e, negli anni, la percentuale si è fermata circa al 30-40 per cento degli affitti figurativi e circa all''85-90 per cento delle altre spese. 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=204&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 08 May 2012 09:20:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tribunale della famiglia, Guardasigilli lo studierà negli Usa</title><description>Il viaggio a New York, in programma  tra due settimane, sarà un'occasione per il Guardasigilli Paola Severino di verificare il funzionamento negli Stati Uniti del tribunale della famiglia. Lo ha detto lo stesso ministro, intervenendo alla presentazione della quarta giornata nazionale contro la pedofilia, organizzata dalla Fondazione Luca Barbareschi. "Credo che l'esperienza americana sia molto importante - ha spiegato Severino -: stiamo studiando il tribunale della famiglia, sarà interessante osservare come funziona".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=203&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 04 May 2012 09:53:00 GMT</pubDate></item><item><title>Vietti: ecco i tre nodi in tema di giustizia</title><description>"Vanno sciolti i tre nodi che il ministro della Giustizia ha davanti a sé: responsabilità civile dei magistrati, riforma della corruzione e intercettazioni": sono queste le urgenze che Michele Vietti, vicepresidente del Csm, attende che siano affrontate e risolte dall''esecutivo e dalla maggioranza che lo sostiene. "Interventi mirati" dunque che però non devono escludere "un programma di risposte di più ampio respiro" in materia di giustizia, ha aggiunto Vietti intervistato dal Gr3.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=202&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 04 May 2012 09:52:00 GMT</pubDate></item><item><title>Osservatorio nazionale sulle Manifestazioni Sportive: nella legalità al servizio dei tifosi&lt;br&gt;</title><description>Varate dall’Osservatorio una serie di misure organizzative “nell’interesse dei tifosi, condivise dai tifosi”.
Nel pomeriggio odierno, presso la Scuola Superiore di Polizia, l’Osservatorio ha tenuto la riunione settimanale, allargata, per la prima volta nella sua storia, a rappresentanze di tifosi: la FISSC e la Federsupporters, che hanno partecipato in qualità di osservatori esterni con l’obiettivo di aprire una nuova stagione nel percorso di legalità negli stadi.
Su proposta dei Presidenti delle due federazioni, dopo aver approfondito gli argomenti attraverso la consultazione dei vari Paesi dell’Unione Europea e di 76 Dirigenti dei Gruppi Operativi Sicurezza nazionali, sono state varate le prime misure organizzative in materia di introduzione di oggetti proibiti e disciplina dell’esposizione di striscioni in trasferta.
E’ stata, inoltre, concordata l’istituzione sul sito dell’Osservatorio di una sezione dedicata ai tifosi, all’interno della quale saranno disponibili, per ogni stadio, il regolamento d’uso e le informazioni di maggiore interesse.
Varato, inoltre, “l’albo nazionale degli striscioni autorizzati”, anch’esso disponibile per la consultazione sul sito dell’Osservatorio, all’interno del quale saranno inseriti tutti gli striscioni autorizzati all’inizio della stagione in maniera tale che gli stessi non dovranno essere di nuovo comunicati alle Questure competenti in occasione delle trasferte.
Nella stessa riunione, infine, è stato presentato un progetto dal titolo “Calciosociale” che mira, attraverso lo sport, a riqualificare quartieri con problematiche di disagio.
 
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=199&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 03 May 2012 14:10:00 GMT</pubDate></item><item><title>Spending review: Ministero Giustizia al lavoro con&amp;nbsp; la collaborazione di Ernst &amp;amp; Young&lt;br&gt;</title><description>Si è riunito oggi presso il Ministero della Giustizia un gruppo di lavoro che dovrà dare seguito a quanto stabilito nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri sulla spending review, approvata il 30 aprile scorso. L’obiettivo è di elaborare, entro il termine del 31 maggio 2012, un progetto per razionalizzare i programmi di risparmio già individuati dal ministro nei settori della revisione della geografia giudiziaria, delle carceri e del sistema di gara unica per alcune importanti forniture. 
Il Gruppo di lavoro, al quale partecipano i responsabili delle varie funzioni interessate del Ministero della Giustizia (bilancio, beni e servizi, servizi informativi) si avvarrà della collaborazione - a titolo gratuito - della società di consulenza Ernst &amp;amp; Young, che offrirà un supporto metodologico e di analisi per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio dei Ministri.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=198&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 03 May 2012 14:04:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tribunale delle imprese, Severino lo presenterà in Usa ed Europa&lt;br&gt;</title><description>Far conoscere il nuovo Tribunale delle imprese all'estero. Il ministro della 
&lt;span&gt;Giustizia&lt;/span&gt; Paola Severino si recherà in Europa e in America a 
illustrare il nuovo strumento per convincere gli investitori stranieri a tornare sul mercato italiano. "Andrò a presentare questa innovazione nei vari paesi europei e negli Stati Uniti", ha 
annunciato la Severino al termine del Consiglio Ue &lt;span&gt;giustizia&lt;/span&gt; a 
Lussemburgo. Si tratta infatti di "un elemento che può essere di forte 
attrattiva per il ritorno delle imprese straniere in Italia", ha detto il 
ministro, ricordando che è per questo una "scommessa importante" per il paese e 
"una sfida che vogliamo vincere". Il nuovo Tribunale, infatti, che dovrebbe 
partire nell'autunno, intende intervenire su "materie specializzate che 
interessano le imprese", ha spiegato Severino, permettendo di arrivare a "tempi 
più rapidi sulla risoluzione delle controversie e una maggiore uniformità 
delle decisioni", in quanto un giudice specializzato tende ad adottare 
risoluzioni più omogenee di uno che non lo è. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=190&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 14:07:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocati, un&amp;nbsp; mese di sciopero bianco?&lt;br&gt;</title><description>Avvocati, un mese di sciopero bianco? Maurizio de Tilla, presidente dell`Organismo Unitario dell`Avvocatura, pur 
confermando la disponibilità al dialogo con il Governo, ricorda che rimangono 
irrisolti diversi problemi: revisione della geografia giudiziaria, riforma con 
legge della professione forense, media-conciliazione obbligatoria. Per questa 
ragione l`Oua, nei giorni scorsi, ha chiesto l`adesione di tutti gli avvocati 
dal 15 maggio al 16 giugno allo sciopero bianco, già deliberato dagli Ordini 
forensi di Trani, Reggio Emilia e Forlì-Cesena. 
"Gli avvocati - spiega de Tilla - hanno un ruolo fondamentale nel buon 
funzionamento della &lt;span&gt;giustizia&lt;/span&gt;, con decine di attività di supplenza 
volontaria e gratuita che essi prestano quotidianamente. Eppure questo ruolo 
spesso non viene riconosciuto, al contrario l`avvocatura è continuamente e 
ingiustamente attaccata. Siamo infatti oggetto di continui provvedimenti 
legislativi che aggrediscono tanto l`identità stessa della nostra professione 
quanto la natura pubblica della &lt;span&gt;giustizia&lt;/span&gt; italiana".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=189&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 13:57:00 GMT</pubDate></item><item><title>Defibrillatori: i finanziamenti del Ministero della Salute</title><description>A partire dal mese di dicembre 2011 il Ministero ha provveduto a erogare la prima parte del finanziamento per i Programmi regionali per la diffusione dei defibrillatori automatici e semiautomatici esterni (DAE), presentati da tutte e 21 le Regioni e Province autonome entro il 31 luglio 2011 e valutati positivamente dal Comitato per la verifica dei livelli essenziali di assistenza (LEA) nella seduta del 25 novembre 2011. La presentazione dei Piani e l’erogazione del contributo sono avvenuti in ottemperanza al Decreto ministeriale del 18 marzo 2011 (“Determinazione dei criteri e delle modalità di diffusione dei defibrillatori automatici esterni”) previsto dall’art. 2 comma 46 della Finanziaria 2010. 
La spesa autorizzata è di 4 milioni di euro per l’anno 2010 (ovvero la somma erogata a dicembre) e di 2 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012. Il primo finanziamento era subordinato all’approvazione dei Piani regionali, mentre il secondo e il terzo avverranno dopo la presentazione da parte di ogni singola Regione delle relazioni sulle tre fasi di attuazione del programma e alla loro valutazione positiva da parte del Comitato LEA.
I Programmi regionali, redatti sulla base del Decreto e delle “Linee guida per il rilascio dell’autorizzazione all’utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori semiautomatici” (Accordo Stato-Regioni 27 febbraio 2003), prevedono l’analisi del contesto, l’individuazione delle sedi e delle strutture nelle quali collocare i DAE, la previsione del numero di defibrillatori da acquistare, l’elaborazione del piano formativo con la previsione del numero di persone da formare, la definizione delle procedure specifiche per la manutenzione delle apparecchiature e delle modalità per il monitoraggio e la verifica delle attività svolte, l’individuazione dell’ente coordinatore e le modalità di informazione per il coinvolgimento della popolazione, e infine l’individuazione degli indicatori per il monitoraggio dei progetti stessi.
L’iniziativa in corso consente di disegnare e aggiornare una mappa nazionale complessiva relativa al numero e alla distribuzione geografica e organizzativa dei defibrillatori esterni sul territorio (punti fissi e mobili), e soprattutto di delineare le caratteristiche della rete delle attività relative alla manutenzione, la formazione e i meccanismi di pianificazione.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=188&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 12:48:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giudici di Pace: un grido di allarme della Giustizia</title><description>A Napoli il 21 e 22 aprile la XVII assise nazionale dei Giudici di Pace con interventi, tra gli altri del Presidente Crasto, del capo della segreteria del sottosegretario Zoppini, dott. Patruno, della dott.ssa Sasso Del Verme, componente della giunta nazionale dell’ANM, del presidente della Corte di Appello, dott. Buonajuto  e del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli avv. Caia.
Unanime la richiesta di verifica urgente sulle ipotesi di riforme in campo e la disponibilità, rappresentata al Ministero a pezzo del dott. Patruno,  a ridiscutere subito e ad adottare misure immediate e condivise.  
Per l’OUA Agostino Maione, componente delle giunta esecutiva intervenuto in sostituzione del presidente de Tilla, ha formulato critiche al Governo e alle Forze politiche, ma l’offerta di una immediata e forte collaborazione per concordare le misure idonee per un rilancio della Giustizia e per l’adozione di riforme di sistema. In ogni caso sostegno ai giudici di pace con indicazioni di possibili iniziative comuni, a sostegno delle ragioni della Giustizia e dei cittadini. 
 
Tra i punti critici toccati dall’OUA:
 
1)      La prospettata riforma dell’ordinamento dei giudici di pace con l’esame in Commissione giustizia appena iniziato su un testo inadeguato, quello del disegno di legge “Caliendo”, strutturalmente inadeguato per il rilancio, ma piuttosto votato all’ammaraggio della giustizia di pace.
Precise le indicazioni per la riforma: a) la salvaguardia della professionalità acquisita in tanti anni dai Giudici di Pace in attività; b) la ricerca di ulteriore salto di qualità in termini di professionalità e ciò deve voler dire concorso riservato ai giudici in servizio e ad avvocati con un certo numero di anni di esperienza professionale, controllo di professionalità e disciplinare costante; c) il rilancio dell’indipendenza del giudice di pace, e ciò vuol dire sia incompatibilità con la professione di avvocato, sia superamento del compenso a cottimo e copertura previdenziale; d) l’adeguamento delle competenze del giudice di pace, con attribuzione specifica delle funzioni conciliative e aumento della fascia di competenza.
2)      La geografia giudiziaria con la catastrofe annunciata in tema di riduzione delle sedi. Tale riduzione non risponde a criteri di funzionalità ed efficienza; infatti sono troppe le sedi indicate come da sopprimere e tali soppressioni violano i diritti essenziali dei cittadini, che rischiano di non avere più una rete minima di giustizia di prossimità, con grave impoverimento anche dei territori interni, isolani e montani. E ciò senza un rilevante risparmio economico.
 
Dal congresso unanime la richiesta di intervento a tutte le Forze politiche e alle Istituzioni, in queste ultime specificamente incluse le Regioni, le quali, ai sensi del (nuovo) disposto dell’art. 116 della Costituzione, potranno chiedere allo Stato di avere un ruolo decisivo in tema di giustizia di pace.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=187&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 11:05:00 GMT</pubDate></item><item><title>Consiglio Ministri della Salute UE: intervento di Balduzzi</title><description>Il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, intervenendo nel pomeriggio al Consiglio informale dei Ministri della Salute dell’Unione europea in corso a Horsens, in Danimarca, ha sottolineato la necessità che le ricerche e le valutazioni in materia di HTA (Health technology assessment), cioè la valutazione di tutte le tecnologie compresi i farmaci, i dispositivi medici e le procedure, siano “sempre più orientate ad obiettivi prioritari di sanità pubblica”, indicando come “prioritari e decisivi i fondi per la ricerca, ma anche il sistema delle regole nazionali che in prospettiva si auspica possano diventare sempre più europee”. Il Ministro Balduzzi ha ricordato che l’HTA ha bisogno di “un dialogo precoce tra governi e produttori, di regole più certe e verificabili nella loro applicazione, di una maggiore condivisione e di informazioni scientifiche indipendenti”, permettendo di evitare “duplicazioni e comportamenti opportunistici”. Il ministro Balduzzi ha proposto due soluzioni: “migliorare la qualità dei reporting attraverso procedure standardizzate e migliorare la trasparenza dei trial clinici attraverso l’accesso ai dati di base degli studi (protocollo iniziale, valutazione dei Comitati etici, verbali dei Comitati di gestione dello studio, dati individuali, naturalmente nel rispetto delle regole europee sulla privacy), così da consentire a tutta la comunità scientifica un controllo accurato dei dati”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=186&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 10:56:00 GMT</pubDate></item><item><title>Severino: emendamento Governo a DDL Anticorruzione</title><description>Al termine dell’incontro svoltosi stamane presso il dicastero di Via Arenula tra il ministro della Giustizia Paola Severino e le forze politiche di maggioranza che nei giorni scorsi hanno partecipato agli incontri tecnici bilaterali sui dossier relativi all’anticorruzione, alle intercettazioni e alla responsabilità civile dei magistrati, il Guardasigilli ha ringraziato tutti per “il grande senso di responsabilità”.
  “La trasparenza, la discussione libera e chiara alla base dei lavori di questi giorni hanno permesso di dialogare proficuamente. Su tutti i tre temi – afferma il ministro -  sono state individuate soluzioni caratterizzate da una logica intrinseca ed equilibrata su cui si concentrerà  il dibattito parlamentare, di contribuire alla stesura definitiva dei provvedimenti”.
   Nell’annunciare che nel pomeriggio depositerà l’emendamento del governo al ddl anticorruzione nelle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali della Camera, il ministro ha chiarito che “la contestualità nella discussione dei tre temi non è stata intesa da alcuna delle rappresentanze politiche presenti al tavolo come contemporaneità dell’iter parlamentare, che non dipende dal governo, ma dalle decisioni inerenti la calendarizzazione, su cui spetta alle forze politiche accordarsi”.   Sul ddl anticorruzione “abbiamo rispettato la tempistica su cui c’eravamo impegnati con i presidenti delle Commissioni parlamentari. L’emendamento che presenterò oggi – conclude il ministro Severino - tiene conto del confronto di idee svoltosi nel corso degli incontri bilaterali. La scelta alla base della mia proposta, così come per gli altri due provvedimenti discussi in questi giorni, è stata quella di costruire attraverso il dialogo l’ossatura portante dei tre interventi normativi, in modo da delineare una struttura dotata di coerenza e logica interna, anche sotto il profilo della misura delle pene”.  
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=180&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 09:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Corruzione, oggi pacchetto riforme. Vietti: occorre agire in fretta</title><description>Sulle norme anti-corruzione non c'é piú spazio per rinvii, per attendismo o per tattiche'', anzi occorre agire in fretta: lo ha detto a Sky il vicepresidente del Csm, Michele Vietti.  ''Mi auguro che questa mattina - ha aggiunto riferendosi alla riunione in programma per oggi tra il ministro e i partiti di maggioranza su questo tema - il vertice possa dare un via libera almeno a parte del pacchetto di riforme che il ministro Severino ha messo a punto''. ''C'é urgenza di intervenire sulla corruzione - ha affermato -, ce lo chiede l'Europa, ce lo chiede la nostra economia, perchè la corruzione é un forte elemento di dissuasione dell'investimento, un elemento di perturbazione della concorrenza, che frena la trasparenza. E' un elemento - ha proseguito - che, secondo la Corte dei Conti ci costa circa 60 miliardi l'anno. E certamente suscita scandalo nei cittadini che contemporaneamente sono chiamati a sacrifici e vedono dissipare troppe risorse pubbliche".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=179&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 07:24:00 GMT</pubDate></item><item><title>Responsabilità magistrati, Severino cerca punto di equilibrio</title><description>Il ministro della Giustizia Paola Severino ha ascoltato con la massima attenzione le osservazioni e le proposte formulate dai rappresentanti della magistratura ordinaria, contabile, amministrativa e militare ricevuti questa mattina nella sede del dicastero di via Arenula in merito alla questione della responsabilità civile del magistrato, di recente oggetto di un emendamento approvato alla Camera nell’ambito dell’iter del  disegno di legge Comunitaria. ”Sono emersi temi su cui il ministero ha già lavorato e continuerà a lavorare. Occorre muoversi – ha sottolineato il ministro Severino – nel ben preciso contesto parlamentare in cui questo provvedimento si colloca.  Lavorerò  ancora per cercare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze, ribadendo peraltro quanto in più occasioni ho sottolineato sul ruolo determinante che avrà il Parlamento”.  &lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=178&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 15:27:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tentativo di golpe in Italia negli anni '80? I vertici del Pci portati al sicuro di notte</title><description>C’è stato in Italia un tentativo di colpo di Stato alla fine degli anni ’80? Sembrerebbe di sì, almeno stando a quello che dice Cesare Romiti nel suo libro di memorie “Storia segreta del capitalismo italiano”. Il sospetto di un golpe rimasto segreto nasce da un aneddoto che a Romiti fu raccontato da Massimo D’Alema con queste parole: “Sa quando io ho capito di essere diventato importante nel Partito comunista? Quando una notte vennero a prelevarmi a casa alcuni compagni perché temevano che ci fosse un colpo di Stato e volevano salvaguardare i membri importanti del partito. Ecco, fu allora che mi accorsi che nel Pci contavo qualcosa, perché ero stato incluso nel piccolo gruppo, una decina non di più, di persone che il partito riteneva di dover salvaguardare in caso di golpe”.&lt;br/&gt;Leggendo in trasparenza queste frasi, si dovrebbe dedurre che i vertici del partito comunista temettero un colpo di Stato e ordinarono di mettere in salvo i dieci esponenti di maggior spicco del partito, incluso D’Alema. Ovviamente non ci si può riferire al tentato golpe Borghese dell’8 dicembre 1970, perché allora D’Alema aveva 21 anni. Quand’è che egli “divenne importante” al punto di essere prelevato di notte e portato in una qualche struttura di massima sicurezza? Dal 1988 al 1990 egli fu direttore dell’Unità e membro della segreteria. La svolta della Bolognina è del 1989 e probabilmente risale a quegli anni l’ingresso di D’Alema nella top ten del partito. Ma di un rischio colpo di Stato sotto i governi De Mita o Andreotti nessuno ha mai parlato. Né il Pci lo ha mai fatto sapere alla magistratura, denunciando avvenimenti che il codice penale contempla come reati molto pesanti, quali l’usurpazione dei poteri dello Stato e la cospirazione politica. &lt;br/&gt;Se la magistratura romana dovesse ritenere che questi episodi rivestono il carattere della "notitia criminis", l’apertura di un’indagine giudiziaria sarebbe obbligatoria.&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=177&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:43:00 GMT</pubDate></item><item><title>Severino: Tribunale delle imprese favorirà investimenti</title><description>L'istituzione del tribunale delle imprese favorirà nuovi investimenti in Italia. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Paola Severino, intervenendo a un convegno organizzato a Milano da Confindustria sugli investimenti esteri in Italia. Il ministro della Giustizia ha sottolineato che "una sentenza che giunga da un giudice specializzato non solo arriverà in tempi piú brevi, ma sarà anche piú uniforme". Il tribunale delle imprese rappresentarà una "forte rassicurazione per gli investitori stranieri ma anche per quelli italiani che in passato hanno delocalizzato la produzione".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=176&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 17:57:00 GMT</pubDate></item><item><title>Cassazione, Vietti: troppi tre gradi di giudizio</title><description>Tre gradi di giudizio sono "un lusso che non possiamo permetterci". Lo ha detto il vicepresidente del Csm Michele Vietti al convegno sulle Supreme Corti europee organizzato in Cassazione. A questo punto, sarebbe opportuno "alleggerire le Corti dal pesante fardello. E' necessario - osserva Vietti - mettere mano alla deflazione del contenzioso civile". Negli Sttati Uniti ci sono 80 ricorsi l'anno proposti alla Corte suprema; in Italia - ha ricordato Vietti - abbiamo superato gli 80 mila.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=175&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 17:51:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia, Italia maglia nera in Europa</title><description>Lentezza dei processi, ritardi nei risarcimenti ma soprattutto esagerato numero di casi pendenti davanti alla Corte di Strasburgo. L'Italia fa una pessima figura in Europa sul fronte giustizia. Su 10.689 casi pendenti ben 2.522 riguardano il nostro paese che guida, davanti a Turchia e Russia, la poco edificante classifica di stati inadempienti. Quanto ai risarcimenti che l'Italia é stata costretta a pagare per le inadempienze, siamo passati dai sei milioni di euro del 2010 agli otto e mezzo dell'anno scorso.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=174&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 12:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>Decreto "svuota carceri"? Detenuti in aumento</title><description>Il decreto "svuota carceri", varato a febbraio dal ministro della Giustizia Paola Severino, stenta a produrre gli effetti desiderati. A marzo, i detenuti nelle 206 carceri italiane sono aumentati, passando da 66.632 a 66.695. La massima capienza è sempre la stessa, 45.743. Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria sottolinea che i condannati definitivi sono 38.277, vale a dire quattro detenuti su dieci sono in attesa di sentenza. Gli stranieri rapèpresentano (con 24.123 detenuti) il 36,2 per cento del totale. Di questi,  4.858 sono marocchin i, 3.686 romeni, 3.043 tunisini, 2.795 albanesi.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=173&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 10:03:00 GMT</pubDate></item><item><title>Perchè IUS Channel</title><description>IUS Channel nasce sulla straordinaria esperienza maturata nei tre anni del Salone della Giustizia, una iniziativa che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio di Senato, Camera dei Deputati e Presidenza del Consiglio. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha definito il Salone della Giustizia “una nuova forma di comunicazione istituzionale”. Da oggi questo brillante format non sarà più relegato ai 4 giorni della manifestazione ma esteso alla quotidianità di una web tv. Questo significa che come al Salone della Giustizia, ogni giorno, magistrati, avvocati, politici e cittadini avranno l’occasione di dialogare liberamente su un tema dominante nella coscienza civile, quello appunto della giustizia. Promuovere la cultura della legalità rimane il principale obiettivo. Comunicare giustizia ed esserne informati in tempo reale. IUS Channel trasmette attraverso una delle più avanzate piattaforme tecnologiche, basterà avere un computer, un tablet o uno smartphone per poter ricevere immagini in alta definizione. Iuschannel.tv sarà visibile sui sistemi operativi iOS e Android. Su Apple Store sarà presto disponibile l’App dinamica. I professionisti saranno così costantemente informati sulla loro vita associativa, sugli sviluppi degli iter parlamentari delle normative più importanti, potranno consultare in forma integrale le principali sentenze emesse dai maggiori organi giurisdizionali, verranno tempestivamente messi al corrente per seguire in diretta le riprese di tutti quegli eventi che possano riguardare il “pianeta Giustizia”. IUS Channel riserverà particolare attenzione anche ai temi della tutela e della sicurezza. Attraverso la rete, si entrerà in connessione anche con il mondo giovanile per coinvolgerlo sulle prerogative di un settore che viene ancora vissuto - soprattutto dalle nuove generazioni - come distante, estraneo o antagonista nei loro confronti. IUS Channel, un nuovo canale, una web tv per decodificare giornalisticamente il linguaggio della magistratura, dell’avvocatura e della politica. Niente dibattiti, ma solo argomenti trattati in modo chiaro ed esauriente. Niente critiche o personalismi (fin troppo facili quando si parla di Giustizia) ma riflettori puntati su tutte quelle iniziative, quelle idee, quelle proposte volte a migliorare uno dei pilastri su cui si fonda una società civile.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=172&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 12:41:00 GMT</pubDate></item><item><title>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</title><description>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=171&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 12:40:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: l'OUA apre confronto con il PD</title><description>Alla Conferenza nazionale del PD del 30 marzo scorso, presenti il Ministro di Giustizia, Paola Severino, il segretario del partito Pier Luigi Bersani, gli on.li Mario Cavallaro, Anna Rossomando, Donatella Ferranti e Cinzia Capano e la senatrice Silvia Della Monica, l’Organismo Unitario dell’Avvocatura, ha rilanciato  il confronto a tutto campo con le forze politiche sui temi centrali della Giustizia, con gli interventi di Agostino Maione, componente della Giunta esecutiva, in sostituzione del presidente Maurizio de Tilla, impegnato a Cernobbio, e di Stefania Cherubini, presidente dell’Assemblea Oua. &lt;br/&gt;Nel suo intervento Agostino Maione ha ribadito l’opposizione dell’Avvocatura a diversi interventi legislativi approvati e in itinere, ma anche una grande e incondizionata disponibilità a discutere, senza pregiudizi, per individuare le soluzioni più incisive nell’interesse del Paese.&lt;br/&gt;«No ad una delegificazione dell’ordinamento forense – ha spiegato - senza confronto e approfondimento con le parti sociali e in Parlamento. &lt;br/&gt;Siamo contrari al socio di puro capitale, una norma che si scontra con il codice deontologico e mette in discussione autonomia e segreto professionale, aprendo a evidenti conflitti di interesse. Diciamo no all’abolizione delle tariffe, provvedimento senza vantaggi per l’utente e per l’economia e dannoso soprattutto per i giovani avvocati. E ribadiamo la ferma opposizione all’obbligatorietà della mediaconciliazione, fallimentare, inutile e incostituzionale. È giunto il momento di sfatare alcuni luoghi comuni e all’uso ideologico dell’Europa in tema di liberalizzazioni, per l’adozione di questo sistema di mediaconciliazione, sia sulla responsabilità civile dei magistrati. L’Oua, in linea con le direttive europee, conferma la propria posizione a difesa delle tradizioni giuridiche italiane, per il rispetto del diritto, quale valore guida della dinamica sociale mai subordinato all’economia, e alla difesa del processo, quale strumento di accesso alla Giustizia ai sensi dell’art. 24 della Costituzione. Infine - conclude Maione  - ripetiamo ancora una volta la volontà di collaborazione dell’Avvocatura per risolvere i problemi della Giustizia». &lt;br/&gt;Stefania Cherubini con un’analisi incisiva ha delineato il processo che ha portato all’aumento del contributo unificato, nonchè di nuove misure di sbarramento all’accesso alla giustizia per i cittadini, e, di contro, ha denunciato l’ingiustificato taglio lineare delle misure economiche per favorire un processo veloce ed efficace.&lt;br/&gt;Al Forum del Partito democratico sono state consegnate le mozioni approvate dal Congresso straordinario di Milano, quale utile strumento di riferimento per il lavoro di approfondimento da fare insieme. &lt;br/&gt;Il Partito democratico ha condiviso l’esigenza di instaurare un canale di confronto costante con l’OUA e l’Avvocatura italiana e dal Partito democratico si attende, ora, una sempre più incisiva attenzione alle problematiche sollevate. &lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=168&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 02 Apr 2012 16:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>Governo: torna Monti e le polemiche</title><description>In settimana sarà presentato il testo del disegno di legge sulla riforma del lavoro alle Camere mentre il vertice tra il premier e i leader dei partiti sembra sia rinviato dopo le vacanze Pasquali. &lt;br/&gt;Non si attenuano le difficoltà tra il governo e i partiti di maggioranza anche per quanto riguarda la legge anticorruzione e  le norme riguardanti le intercettazioni e la responsabilita' civile dei magistrati.&lt;br/&gt;A riprova della fase delicata che sta vivendo il Governo tecnico giungono le dichiarazioni di Pier Ferdinando Casini, leader del terzo polo, certamente uno dei principali sostenitori del Premier Monti che ha dichiarato: “La politica ha bisogno di tecnici, ma i tecnici senza la politica non vanno da nessuna parte”.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=167&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 02 Apr 2012 10:12:00 GMT</pubDate></item><item><title>Quanto costa la Giustizia in Italia</title><description>Irene Testa, animatrice e fondatrice dell’associazione Detenuto Ignoto ha raccolto e curato un “piccolo” dossier su quanto costa la Giustizia in Italia. Dati e cifre che da sole dimostrano come quella della Giustizia sia la “madre” di tutte le emergenze. Un dossier che, si spera, compagni e lettori sapranno utilizzare. (fonti: Le analisi di Confindustria, Confartigianato, Banca d’Italia e Banca Mondiale). Vediamolo nei numeri, questo sistema: 
42% di detenuti in custodia cautelare
i processi per ingiusta detenzione o per errore giudiziario sono oltre 2000 all'anno, per i quali nel corso del 2011 lo Stato italiano ha riconosciuto risarcimenti stimati in € 46 milioni. (Fonte: Dipartimento organizzazione giudiziaria - direzione generale di statistica )
4 anni di attesa per le cause civili 7 anni per quelle penali
6 milioni di processi civili che costano all’Italia 96 miliardi di euro in termini di mancata ricchezza 
Secondo i dati della Commissione europea per l'efficienza della giustizia (CEPEJ) riferiti al 2008, l'Italia destina al funzionamento del sistema giustizia (civile e penale) circa lo 0,19% del PIL.
Costo annuo della Giustizia
Italia 4.088.000.000
Francia 3.350.000.000
Spagna 2.983.000.000
Olanda 1.613.000.000
Centro Studi di Confindustria (2011) stima che:
Smaltire questa enorme mole di pratiche frutterebbe alla nostra economia il 4,9% del Pil ma basterebbe abbattere anche del 10% i tempi di risoluzione delle cause per guadagnare lo 0,8% del Pil l’anno.
Secondo il rapporto Doing business 
2012 della Banca mondiale, i difetti della nostra giustizia civile ci fanno perdere l’1% di Pil l’anno. Tempi e efficacia di risoluzione dei contratti civili, il nostro Paese è posizionato al 158esimo posto su 183.
Giustizia e Imprese: 
La giustizia lumaca costa circa 371 euro ad azienda e i ritardi costano alle imprese circa 2,3 miliardi di euro l'anno. (“il Sole 24ore”). Il costo medio sopportato dalle imprese italiane rappresenta circa il 30% del valore della controversia stessa, a fronte del 19% nella media OCSE.
Per recuperare un credito:
1.210 giorni in Italia
515 giorni in Spagna
406 giorni in Cina
399 giorni in Inghilterra
394 in giorni Germania
331 in Francia
300 giorni in Usa
Spese per lo Stato
Il nostro Stato spende (fonte Commissione europea sull’efficienza della giustizia 2011) calcola che lo Stato italiano spende per la giustizia: circa 70 euro per abitante a fronte dei 56 della Francia, dove la durata media di un processo civile è della metà.
Spesa pubblica complessiva per i tribunali e per le procure supera i 7,5 miliardi di euro l’anno ed è la seconda più alta in Europa, dopo quella della Germania".
Nel 2009 uno studio di Confartigianato rilevava come avviene un aumento dei fidi bancari del 27% laddove la giustizia civile funziona. Esempio confindustria:
- se nella provincia di Bari la giustizia civile avesse la medesima efficienza che si riscontra nella provincia di Torino (-60% circa di durata dei procedimenti), la sua crescita economica nel periodo 2000-2007 sarebbe stata più elevata di 2,4 punti percentuali.
I tempi di risoluzione delle controversie commerciali al Sud sono di circa il 20% più lunghi rispetto al Nord e che solo nelle macroregioni più avanzate d'Italia, come ad esempio nel Nord Ovest, i tempi di definizione di un procedimento civile di primo grado – stimato in 306 giorni per il 2006 – potrebbero risultare in qualche modo competitivi con quelli di Francia e Spagna (250) o Germania (157). I tempi di risoluzione delle controversie relative ai contratti commerciali rispetto alla media europea: 2 volte maggiori rispetto a quello medio OCSE e quasi quattro volte maggiore rispetto a quello della Francia.
I costi delle prescrizioni: le sezioni unite della corte di cassazione si sono pronunciate sul cosiddetto abuso del processo, ne emerge che la prescrizione oltre ad essere un'amnistia mascherata comportano un esborso da parte dello stato molto alto.
Nei numeri:
500 prescrizioni al giorno
165mila prescrizioni annue costano allo stato 84 milioni di euro l'anno. (165 mila sono la media degli ultimi 5 anni il cui costo è stato calcolato sulla base del costo medio di un processo pari a 521euro)
Caso Bologna, scoppiato nel 2008: un'ispezione ordinaria disposta dal ministero della giustizia scoprì 3300fascicoli di indagine chiusa a chiave in un armadietto e dimenticati. ireati contestati in quei procedimenti, tra cui furti e ricettazione, reati ambientali sono oggi caduti in prescrizione.
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Trascrizioni ovvero servizio stenotipia:
fonte ministero della giustizia- dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi: i costi per il servizio delle trascrizioni e fonici degli atti dei processi e delle udienze nel 2005 ammontavano a 26.000.000,00 di euro iva compresa.
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DATI RICAVATI DA APERTURA ANNO GIUDIZIARIO 2012 
Tutte le nazioni europee «hanno registrato lievi progressi mentre nel nostro Paese occorrono ancora:
1000 giorni affinchè una causa civile prenda il via in primo grado
10 anni di durata media per i fallimenti
9 anni per la giustizia tributaria
Tempi dei divorzi: Servono circa 800 giorni alle coppie per dirsi addio in primo grado (612 giorni al Nord, 816 al Centro, 836 al Sud e 784 nelle isole). Per i divorzi servono 571 giorni al Nord, 781 al Centro, 693 al Sud e 678 nelle isole.
SPESA PUBBLICA PER I TRIBUNALI ITALIANI:
La spesa pubblica complessiva per tribunali e procure supera i 7,5 miliardi di euro ed è la seconda più alta in termini pro-capite in Europa, dopo la Germania.
I costi della legge Pinto, per i risarcimenti dovuti ai processi troppo lunghi, aumenta poi il deficit. Come è stato denunciato da più voci all’inaugurazione dell’anno giudiziario, il trend è in aumento vertiginoso.
Nel 2008 il danno per le casse dello Stato è stato di 81,3 milioni di euro
Nel 2009 il danno per le casse dello Stato è salito a 267 milioni di euro
Nel 2010 per le casse dello Stato ha superato i 300 milioni.
Oltre 2000 le sentenze con le quali l'Italia è stata condannata per violazione delle norme della convenzione europea attestati dal 1959 al 2010. 
Oltre 2.000 i procedimenti pendenti contro l'Italia per l'eccessiva durata dei processi.
Dal Rapporto che la Commissione europea per l’efficacia della giustizia (Cepej) ha presentato nel 2010, sull’analisi comparata effettuata sui dati 2008 dei sistemi giudiziari di 39 paesi aderenti del Consiglio d’Europa, risulta che l’Italia è al secondo posto per sopravvenienza di nuovi procedimenti in primo grado (ben 2.842.668), superata soltanto dai 10.164.000 procedimenti della Russia, che però conta 143 milioni di abitanti.
La Francia e la Spagna, paesi ben più comparabili con il nostro, accumulavano nello stesso anno oltre un milione in meno di procedimenti (rispettivamente 1.774.350 e 1.620.717).
La classifica è identica per i processi civili definiti e analoga per i procedimenti penali avviati e portati a termine in quello stesso anno, che furono rispettivamente 1.280.282 e 1.204.982, in Italia; 796.920 e 758.610 in Turchia( 610.674 e 618.122 in Francia (che sono i due Stati che ci seguono immediatamente).
Avvocati in Italia sono 240mila
In provincia di Milano ci sono tanti legali quanti nell’intera Francia. E le tariffe premiano chi firma più atti, non chi accorcia i tempi o evita i processi scegliendo la conciliazione. Di rinvii in rinvii per i tre gradi di giudizio ogni processo dura un’eternità. E con costi legali molto alti. La quota in termini di assistenza legale e spese processuali, rispetto al valore complessivo della causa, è circa il 30 per cento, contro il 14,4 della Germania e il 9,9 della Norvegia.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=166&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sun, 01 Apr 2012 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Riforma del lavoro: più potere ai giudici</title><description>Sono all'opera gli esperti dei Ministeri di Giustizia e del Lavoro per consentire al giudice, in caso di licenziamento per motivi economici, di stabilire se il licenziamento nasconda cause discriminatorie. Nel recente testo varato dal Governo è il lavoratore che deve fornire le prove di una discriminazione mentre i giudici non sono tenuti ad esprimersi su questo punto. Le novità in discussione andrebbero incontro alle richieste del Partito Democratico ma il Governo potrebbe percorrere un'altra strada che sarebbe quella di applicare il nuovo art. 18 solo ai nuovi contratti. Il Ministro del Lavoro Elsa Fornero ha dichiarato "nessuno ammetterà mai di aver deciso un licenziamento per discriminare un lavoratore". L'ipotesi è quindi che tocchi a un giudice decidere e, nel caso in cui il magistrato dovesse rilevare che c'è stata discriminazione ci sarebbe per il datore di lavoro l'obbligo di reintegro. "Dobbiamo comunque comprendere", ha aggiunto la Fornero, "che non tutti i lavoratori sono fannulloni nè tutti i datori di lavoro sono sfruttatori".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=165&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 30 Mar 2012 13:54:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia, Severino: da lunedì incontri bilaterali</title><description>Un confronto sui temi della corruzione, delle intercettazioni e della  responsabilità civile dei magistrati. Il Ministro della Giustizia Paola Severino, al termine dell’incontro al Senato con i capigruppo dei partiti che sostengono il governo, ha annunciato che dal prossimo lunedì avvierà una serie di incontri bilaterali che vedranno inizialmente un fase di istruttoria. Una modalità questa, ha aggiunto il ministro, ''non dilatoria ma costruttiva'' e sulla quale ''siamo tutti d'accordo e speriamo porti a risultati''.&lt;br/&gt;Affrontare le riforme in tema di giustizia ''a colpi di emendamenti non giova a nessuno'', si tratta di ''una materia delicata su cui bisogna lavorare in maniera concordata'', ha inoltre dichiarato la Severino, sperando che ''fatto salvo il diritto del Parlamento a esprimersi, il metodo degli incontri bilaterali con i partiti, un metodo di trasparenza e confronto, porti a un risultato''. E ha garantito la sua massima disponibilità ''anche con incontri quotidiani''.&lt;br/&gt;Il ministro ha poi ricordato, riferendosi alla lotta alla corruzione, che dal 16 Aprile presenterà i suoi interventi al testo del ddl che è attualmente all'esame delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera. &lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=164&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 30 Mar 2012 13:19:00 GMT</pubDate></item><item><title>Salone della Giustizia: al via la fase organizzativa</title><description>Riparte l’organizzazione del Salone della Giustizia.  La 4° edizione si svolgerà ancora una volta nella capitale alla nuova Fiera di Roma nei giorni 29, 30 novembre e 1 dicembre 2012. Sono stati opzionati i padiglioni 7, 8 e 9, oltre al grande centro convegni che garantirà un maggior numero di incontri e dibattiti che rappresentano l’essenza del Salone, diventato ormai un appuntamento irrinunciabile in particolare per l’avvocatura, la magistratura e la politica, senza tralasciare gli ospiti d’onore della manifestazione che sono da sempre i cittadini. L’ingresso sarà gratuito; ci saranno maggiori spazi e nuove iniziative, in particolare per i giovani. Quest’anno per loro saranno affrontati temi relativi al web, allo stalking e al bullismo. Confermati i grandi spazi espositivi riservati a tutte le forze dell’ordine e alle tante aziende che continuano a condividere lo spirito del Salone: promuovere la cultura della legalità.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=163&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 14:02:00 GMT</pubDate></item><item><title>Commissione Europea per la Giustizia: in Italia rafforzare l'arbitrato</title><description>Nel corso di un'audizione davanti alle Commissioni riunite di Affari Costituzionali, Giustizia e Politiche UE di Camera e Senato, Viviane Reding attuale Commissario Europeo per la Giustizia ha dichiarato che in Italia è urgente una riforma della Giustizia perchè senza sicurezza giuridica non ci può essere crescita economica. La Reding ha sottolineato la vitale importanza di attuare quanto prima un arbitrato giudiziario in un Paese dove le cause pendenti sono oltre 6 milioni. "Non c'è bisogno di andare in tribunale", ha continuato la Reding, "per ogni piccola cosa altrimenti si originano delle controversie inutili". "Bisogna convincere i cittadini", ha proseguito il Commissario Europeo per la Giustizia, "che per le piccole pratiche non si va in tribunale ma c'è la mediazione. L'Unione Europea in questo senso è a disposizione dell'Italia per individuare delle soluzioni alternative".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=162&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 14:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>CSM, Vietti: processo penale da rivedere</title><description>Nel corso della trasmissione televisiva di Corrado Augias il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura ha dichiarato: "La Cassazione ha parlato di abuso del processo, a proposito di un modo di utilizzare le forme del processo non come strumenti per pervenire il più rapidamente possibile a una decisione ma come dilazioni per non arrivarci mai".&lt;br/&gt;"Oggi, ha proseguito Vietti, 169mila processi vanno a prescrizione ogni anno, negli anni 90 erano 56mila. Ma piuttosto che all'allungamento dei termini per l'estinzione del procedimento "sarei favorevole a una soluzione diversa, simile a quel che accade nel resto d'Europa: o quando comincia il processo o quando si arriva a una sentenza di primo grado la prescrizione si sospende e non corre più".&lt;br/&gt;Sul Ministro della Giustizia Paola Severino, Vietti auspica che la Guardasigilli non pensi a grande riforme epocali ma si concentri sulle piccole cose.&lt;br/&gt;Credo, ha concluso il vicepresidente del CSM, che la Severino sia una "persona competente che sa di cosa parla" anche se "sconta tutte le difficoltà politiche che sul tema della giustizia scattano da sempre in questo Paese".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=161&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 13:52:00 GMT</pubDate></item><item><title>Le proposte su liberalizzazioni e giustizia</title><description>Maurizio de Tilla, presidente dell’Oua, ha ricevuto insieme al Cnf, il mandato ad aprire un’interlocuzione con il Presidente Monti e il Ministro della Giustizia, Severino: «Non inseguiamo il rito della vecchia concertazione – sottolinea – ma allo stesso tempo, crediamo sbagliato che si governi a colpi di decreti legge, esautorando della sua funzione il Parlamento. Auspichiamo, quindi, il confronto con le parti sociali, su proposte concrete, come le mozioni approvate a larghissima maggioranza dalla nostra assise straordinaria. Per questa ragione, forti del mandato del Congresso di Milano, abbiamo chiesto al Governo di incontrare le rappresentanze forensi: la politica non può rimanere sorda alle istanze del Paese, indifferente rispetto a un’assise di duemila legali, con 1300 delegati intervenuti per gli oltre 230mila avvocati italiani. L’avvocatura è un settore importante di produzione di servizi intellettuali: abbiamo un progetto di cambiamento per l’Italia».&lt;br/&gt;Per cominciare il presidente dell’Oua si riferisce alle mozioni relative alla giustizia civile: «L’intento del legislatore in materia di Giustizia Civile – denuncia – non è stato quello di dare una risposta adeguata, rapida e qualitativa alle istanze di giustizia, alleggerendo il sistema dell’amministrazione giudiziaria e assicurando organici adeguati, ma quello di disincentivare l’utilizzo del processo, danneggiando in particolare i soggetti economicamente più deboli. La mediaconciliazione obbligatoria, ad esempio che avrebbe dovuto ridurre notevolmente le pendenze processuali, si è rivelata un clamoroso flop (le conciliazioni chiuse sono risibili, di gran lunga inferiori a quelle ipotizzate). Per diverse ragioni, tra gli altri, perchè è esosa per i cittadini, ma anche perché è affidata ad organismi di mediazione e a mediatori di scarsa qualità e di incerte origini e controllo. Non a caso, il sistema vigente è sub judice alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia Europea, per evidenti violazioni delle norme costituzionali e comunitarie. Ma non basta: a Milano abbiamo deciso, comunque, di avviare una campagna per indire un referendum abrogativo, su proposta degli Ordini della Campania. &lt;br/&gt;Per dare un’inversione di tendenza, ecco le nostre proposte: procedere, previo confronto con l’Avvocatura, alla riforma del procedimento di mediazione, prevedendo l’inserimento di incentivi più incisivi di quelli attualmente previsti, che rendano il ricorso alla mediazione facoltativa e alla conseguente conciliazione più vantaggioso per le parti; individuando strumenti idonei a garantire le capacità professionali e culturali dei mediatori, il loro aggiornamento professionale e la trasparenza degli Organismi di conciliazione e riducendo i costi del procedimento. Istituire e regolamentare altri strumenti ADR, che valorizzino il ruolo del professionista-avvocato, del valore di titolo esecutivo agli atti di transazione sottoscritta dalle parti con l’assistenza e l’autentica delle sottoscrizioni da parte dei rispettivi legali. In proposito si chiede al Parlamento di procedere a una rapida calendarizzazione ed approvazione del disegno 2772 presentato al Senato sotto il nome di “Convenzione per la conciliazione del contenzioso civile”».&lt;br/&gt;«Ma sono stati adottati altri provvedimenti impropri – continua - come la condanna accessoria per la parte che richieda infondatamente la sospensione dell’efficacia esecutiva di una sentenza o il limite di liquidazione delle spese di giudizio non superiore al valore della causa. Preoccupante anche l’aumento degli importi del contributo unificato, esteso a separazioni e divorzi, cause di lavoro e previdenziali; e l’abbassamento del limite di reddito per il patrocinio dei non abbienti, con la conseguenza che gli esponenziali aumenti del contributo unificato restano comunque e sempre a carico di parti economicamente deboli. Da ultimo, l’istituzione del Tribunale delle Imprese, che a tutti gli effetti è un Giudice speciale, vietato dalla Costituzione, con competenze anche sulle Srl, il modello societario maggioritario in Italia. È evidente il tentativo di creare una Giustizia a due velocità: lenta per i cittadini comuni (affidata a giudici ordinari, senza prevedere investimenti, miglioramento delle strutture, aumento del personale di cancelleria, ridottosi invece di un terzo, e degli organici della magistratura); ad alta velocità per le imprese e le società commerciali. Tribunale delle imprese, peraltro, presente solo in 20 grandi aree interregionali allontanando così fisicamente e geograficamente l’utente, soprattutto quello più debole (anche di oltre 200 Km). Altro nodo è quello della giustizia tributaria, un settore che necessita di una riforma urgente, anche alla luce della situazione di grave crisi economica e di un incessante aumento della pressione fiscale». &lt;br/&gt;«Sulla geografia giudiziaria – ribadisce il presidente Oua - abbiamo chiesto la non attuazione della legge delega e ribadito il nostro no alla chiusura generalizzata di tribunali (circa 50), sedi distaccate e uffici dei giudici di pace (oltre 700). I criteri di produttività aziendale in una materia così delicata sono impropri visto che parliamo di presidi di legalità e sicurezza e, oltretutto, la prevista chiusura non porterebbe alcun risparmio. Il Congresso chiede l’istituzione di un tavolo di confronto con il ministero che veda il coinvolgimento degli ordini interessati, dell’avvocatura, degli enti locali per individuare parametri certi di valutazione e i dati relativi all’attività di queste realtà spesso, al contrario, di quanto semplicisticamente sostenuto, esempi di efficienza. Nonché per centrare la riorganizzazione sul riequilibrio sul territorio, sulla giustizia di prossimità e sull’alta tecnologia». &lt;br/&gt;«Sul piano delle liberalizzazioni – aggiunge - abbiamo ribadito il no all’abolizione delle tariffe, perché garanzia di qualità della prestazione per i cittadini, e alle società di capitale, porta di ingresso di evidenti conflitti di interesse e di infiltrazioni mafiose. Nonché alle modifiche introdotte per il tirocinio, snaturato e depotenziato per le sue finalità formative sul campo. Ribadiamo, inoltre, anche la necessità di contrastare la delegificazione dell’ordinamento forense e la necessità di approvare una nuova legge professionale che recepisca questi principi. In questo senso si presenterà entro aprile una proposta che integrerà e modificherà il ddl all’esame del Parlamento» &lt;br/&gt;«Il Congresso Straordinario ha dimostrato una forte volontà propositiva – conclude de Tilla – ora la palla passa al Governo. Da un lato c’è un progetto di cambiamento del Paese, partendo da una riforma della giustizia, mettendo al centro del processo la tutela dei diritti dei cittadini e delle imprese, dell’interesse generale, cioè del sistema-Italia, dall’altro il mantenimento dello status quo, con alcuni interventi disorganici al fine di garantire solo le prerogative esclusive dei Poteri Forti. Se il dialogo venisse ancora una volta respinto, ritorneremo a protestare, con astensioni, con la disobbedienza civile, con lo sciopero bianco e con una grande marcia che attreverserà tutto il Paese e che culminerà con una grande manifestazione nazionale a Roma».</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=159&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 28 Mar 2012 15:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>Responsabilità civile delle Toghe: il Guardasigilli incontra i Capigruppo di Camera e Senato</title><description>La responsabilità civile dei magistrati sarà uno dei temi che verrà trattato nel corso di un incontro tra il Guardasigilli Paola Severino e i Capigruppo di Camera e Senato. Il Ministro della Giustizia nel confermare l'appuntamento per venerdì 30 marzo ha dichiarato: "affronteremo gli aspetti politici dei vari provvedimenti, corruzione, responsabilita' civile dei magistrati, intercettazioni".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=158&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 14:17:00 GMT</pubDate></item><item><title>Volantini Brigate Rosse all'asta: il COISP scrive a Napolitano</title><description>"Illustrissimo Signor Presidente, sono il Segretario Generale del Sindacato di Polizia Coisp ed a nome mio personale e delle migliaia di cittadini e Servitori dello Stato che rappresento, mi rivolgo a Lei. Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia della prossima vendita all'asta di alcuni volantini firmati dalle Brigate Rosse, tra i quali anche il comunicato n.6 del 15 aprile 1978, che annunciava la fine del "processo" ad Aldo Moro e la condanna a morte dello statista democristiano. Sul ritrovamento di questi documenti e sulla decisione di trarne un profitto economico abbiamo ritenuto, da Rappresentanti sindacali dei poliziotti italiani, chiedere vengano compiuti approfonditi accertamenti ed esprimere pubblicamente il nostro sdegno, dettato dalla medesima rabbia che troppe volte ha riempito i nostri occhi di lacrime dinanzi agli Appartenenti alle Forze dell'Ordine uccisi, anche in nome di folli ideologie. Il 9 maggio dell'anno scorso, durante le celebrazioni del "Giorno della Memoria" istituito proprio nella ricorrenza della giornata in cui fu ritrovato il corpo del leader democristiano, Lei, Signor Presidente, ha ricordato la figura di Aldo Moro e gli Uomini della sua scorta, nonché la gravità del pericolo estremo rappresentato dall'offensiva brigatista. Il terrorismo non ha cessato di colpire Rappresentanti delle Istituzioni, Magistrati, elementi di spicco della società civile, o come nel caso degli atti compiuti dal latitante Cesare Battisti, innocenti cittadini divenuti bersaglio delle furie liberticide che hanno avvelenato l'Italia, anche ben dopo il 1978.  Ci rifiutiamo di credere che le Istituzioni italiane possano far passare sotto un indifferente silenzio il mercimonio di quei volantini brigatisti. &lt;br/&gt;Come Lei ha dimostrato nella vicenda ancora inspiegabilmente aperta del terrorista Battisti, la voce dello Stato deve farsi sentire per esprimere quel sentimento collettivo di indignazione e di rifiuto di logiche meschine, che troppo spesso ha significato voler seppellire, assieme alla vittime, anche la loro memoria. Dietro ai medesimi paraventi del profitto, si sono nascosti coloro che glorificano in pellicole cinematografiche o nelle fiction delle tv, assassini patentati come Renato Vallanzasca o Felice Maniero. Questo scempio etico umilia i cittadini italiani, lo Stato ed i suoi Servitori, oltre ad essere pericolosamente diseducativo per le nuove generazioni di cittadini, ai quali non viene mai offerta la piena visione dei fatti. Le chiediamo, Sig Presidente, un Suo autorevole intervento sulla vicenda, la quale rischia, come purtroppo accade in situazioni analoghe, di fare di quei volantini brigatisti degli oggetti di culto da parte di chi non ha mai smesso di credere nella lotta armata allo Stato e li potrà e vorrà esibire, come un lugubre trofeo. I Familiari delle Vittime e coloro che sono sopravissuti, tutti gli uomini e le donne che servono lo Stato in condizioni sempre più difficili, ma soprattutto i cittadini italiani che credono nella democrazia, Le saranno nuovamente grati se darà loro voce, come nel caso Battisti. Non lasci che il silenzio seppellisca la memoria e la dignità di chi ha creduto e crede ancora sia possibile opporre una coscienza civile e democratica alla violenta distruzione del nostro grande Paese. Certi della Sua sensibilità istituzionale, La ringrazio per l'attenzione che ha sempre dedicato a questi temi e Le porgo, a nome mio e dei Poliziotti italiani che rappresento, i sensi della più alta stima ed i miei Cordiali Saluti.".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=157&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 14:10:00 GMT</pubDate></item><item><title>Farmaci nella rete: arrivano i Carabinieri</title><description>Le indagini che i Carabinieri del Nas stanno conducendo in queste ore in relazione ai fatti di Barletta si inseriscono nel quadro di un’attività operativa che dal 2005 a oggi ha portato alla segnalazione all’autorità giudiziaria di 5445 persone (1742 nel 2011), all’arresto di 337 persone (84 nel 2011) e al sequestro di 3.664.000 tra fiale e compresse (1.335.000 nel 2011). Le cifre dimostrano che il fenomeno criminale della vendita illegale di farmaci su Internet ha avuto una crescita esponenziale: basti pensare che la ricerca della voce “buy viagra” su Google restituiva nel maggio 2011 29.200.000 risultati, mentre oggi siamo a 106.000.000 (+ 293%), mentre per la voce “buy anabolic” si è passati dai 4.960.000 risultati nel maggio 2011 ai 9.990.000 di oggi (+ 101%). &lt;br/&gt;A circolare sono soprattutto psicofarmaci, antidepressivi, tranquillanti, ipnoinduttori, diuretici, antiepilettici, steroidi e antiasmatici. I provider sono allocati all’estero, e i compratori sono attirati dalla possibilità di effettuare acquisti in forma anonima, in assenza di prescrizione e a prezzi economici. Una facilità di acquisto che può nascondere il pericolo di contraffazione e l’assenza dei controlli necessari.&lt;br/&gt;Le grandi dimensioni del mercato illegale delle farmacie online sono spiegabili con l’altissima redditività dell’investimento criminale: una stima condivisa dalle forze dell’ordine a livello internazionale parla di un guadagno di 2500 euro per ogni euro impiegato illecitamente in questo settore. La crescita del mercato sta portando a un’evoluzione del modus operandi : nascono vere e proprie holding e aumentano i tentativi di inserimento in circuiti legali (farmacie, parafarmacie, erboristerie e distributori automatici).&lt;br/&gt;L’impegno del Comando Carabinieri per la tutela della salute per identificare fonti clandestine di rifornimento e canali commerciali occulti passa anche attraverso forme di collaborazione interistituzionali e internazionali. I Nas fanno parte di Impact Italia, la task force che coinvolge Ministero della Salute, Aifa, Iss, Ministero dell’Interno, Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia delle Dogane. Inoltre, i militari dell’Arma lavorano a stretto contatto con Europol e Interpol e rappresentano l’Italia nel Pfipc (Permanent Forum On International Pharmaceutical Crime), che riunisce agenzie governative e forze dell’ordine di 17 Paesi: Stati Uniti, Canada, Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda, Singapore, Svizzera, Regno Unito, Eire, Spagna, Paesi Bassi, Germania, Belgio, Francia, e Israele. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=156&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 08:36:00 GMT</pubDate></item><item><title>Aeronautica e Enav insieme per gestire le emergenze</title><description>L’Aeronautica Militare e la Società Nazionale di Assistenza al Volo hanno sottoscritto una dichiarazione d’intenti per l’avvio di una collaborazione finalizzata a potenziare le rispettive capacità di interoperabilità (National Interoperability and Data Management). Il documento, sottoscritto dal Generale di Squadra Aerea Carlo Magrassi, Vice Comandante del Comando Squadra Aerea, e da Giovanni Torre, responsabile del Progetto "Functional Air Block BLUE MED" dell’ENAV, prevede uno sforzo sinergico al fine di migliorare la collaborazione civile e militare nelle diverse attività connesse ai servizi della navigazione aerea. Una delle principali esperienze acquisite durante la recente crisi libica, infatti, è rappresentata dalla necessità di disporre di strumenti che permettano di ottimizzare la condotta di operazioni in aree circoscritte in completa sintonia con il traffico aereo generale, riducendo al minimo l’impatto che tali crisi possono avere su quest’ultimo. In occasione della firma del documento, il Generale Magrassi ha affermato che “l’iniziativa si prefigge lo scopo di analizzare le capacità esistenti presso Poggio Renatico (FE), dove operano il Comando Operazioni Aeree nazionali e quello NATO (CAOC), per verificare le opportunità di espandere queste capacità di dialogo e cooperazione in una visione allargata e sinergica, in grado di integrare le disponibilità di strutture di simulazione o prototipali esistenti nella nostra Nazione”. In particolare, l’Aeronautica Militare e l’ENAV si sono impegnate a studiare la realizzazione di un organismo congiunto che, estendendosi oltre le operazioni prettamente militari, entri in funzione quando per ragioni eccezionali si debba limitare l’utilizzo dello spazio aereo come, ad esempio, in occasione di terremoti, eventi internazionali di particolare rilevanza o per la presenza di ceneri vulcaniche nell’aria. “Tutto ciò con l’intento di assicurare ogni utile contributo di ENAV all’efficienza del sistema nazionale dei trasporti”, ha precisato Torre, sottolineando inoltre come sia stato compiuto “un chiaro passo in avanti per identificare, facilitare e supportare, possibilmente anche in stretto coordinamento e cooperazione con altri significativi domini e istituzioni in ambito nazionale, ogni verosimile e conveniente sinergia”. A tal proposito il Comando Operazioni Aeree dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico è stato valutato come possibile sede di un centro d’eccellenza e di sperimentazione per la definizione di uno strumento che permetta, inizialmente a livello nazionale, un sistemico supporto al coordinamento e alla gestione di situazioni di crisi o emergenza, sia civili che militari, in piena sintonia e sinergia fra i vari attori interessati e minimizzando i costi e l’impatto operativo sulle esigenze del traffico aereo generale.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=153&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 10:45:00 GMT</pubDate></item><item><title>Congresso straordinario forense, le proposte dell'Avvocatura</title><description>1        Va accolta la richiesta dell’avvocatura per l’instaurazione di un tavolo di concertazione sulla revisione della geografia giudiziaria con la presenza dei Presidenti degli Ordini territoriali. Un confronto ragionato può evitare le previste e inutili soppressioni delle stragrande maggioranza degli uffici dei giudici di pace, delle sezioni distaccate e dei Tribunali c.d. minori.&lt;br/&gt;2        Va abrogata l’obbligatorietà della media conciliazione. È bene sottolineare il sostanziale fallimento dell'istituto, così come dimostrano gli stessi dati ministeriali. Fiduciosi, si rimane in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea. &lt;br/&gt;3        Va eliminata al più presto la delegificazione dell’ordinamento forense, approvando una moderna legge professionale che tenga conto della funzione costituzionale dell’avvocato. E che preveda, tra le altre cose, una maggiore tutela dei giovani avvocati, commisurando, per esempio, il compenso alla qualità e quantità del lavoro svolto.&lt;br/&gt;4        Vanno ripristinate le tariffe professionali per dare agli avvocati e ai clienti criteri  di riferimento per la determinazione delle competenze legali.&lt;br/&gt;5        Vanno esclusi i soci di capitale nelle società professionali, per evitare conflitti di interessi con grandi gruppi imprenditoriali e, soprattutto, per scongiurare le possibili infiltrazioni mafiose, ed è, comunque, necessario che nel regolamento si escluda la possibilità che si inseriscano società o soci fiduciari, prevedendo forti sanzioni per chi cerca di eludere il divieto. Solo così si riesce a dare effettività alla normativa di anticorruzione e antimafia, che non si può eludere in nome della libera concorrenza. &lt;br/&gt;6        Le proposte dell’avvocatura, dal Decalogo presentato dall’Oua e dal Patto per la Giustizia e i Cittadini, per ridurre i tempi dei processi e aumentare l’efficienza della macchina giudiziaria, riducendo gli sprechi: istituzione dei tribunali tecnologici, diffusione generalizzata, e non a macchia di leopardo, del processo telematico e delle prassi virtuose, previsione dei manager e una seria riorganizzazione degli uffici, con aumento degli organici, e autogestione delle risorse &lt;br/&gt;7        Bisogna procedere al più presto al varo di una legge delega per la riforma dei giudici laici.&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=152&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 09:34:00 GMT</pubDate></item><item><title>Congresso straordinario OUA: i parlamentari-avvocati si devono dimettere</title><description>Dimissioni dall'Albo Professionale di tutti quei parlamentari-avvocati che hanno votato la fiducia sulla legge sulle liberalizzazioni. E' questa una delle proposte che hanno animato la due giorni di Milano dell'Avvocatura che si è riunita in sessione straordinaria per contestare ancora una volta la legge sulle liberalizzazioni. Il Presidente dell'OUA Maurizio de Tilla di fronte ad una affollatissima assemblea ha dichiarato: «Siamo alla vigilia di una “Primavera italiana” degli avvocati: questo Governo non può sospendere la democrazia, non può disprezzare il dialogo sociale. Si rottama e si privatizza la giustizia, chiudendo tribunali, sedi distaccate e uffici dei giudici di pace, mentre con l’incostituzionale e fallimentare mediaconciliazione obbligatoria si svende ai poteri forti la macchina giudiziaria. Non solo: si attaccano gli avvocati eliminando le tariffe minime e introducendo i soci di capitale. A pagare in termini di diritti sono solo i cittadini e la stessa Costituzione».&lt;br/&gt;Tra le iniziative in "cantiere" c'è anche quella della disobbedienza civile contro la conciliazione obbligatoria e una grande manifestazione a Roma dopo una marcia di protesta che attraverserà tutto il Paese. Gli avvocati in Italia sono oltre 230.000 e costituiscono un bacino di oltre 1.000.000 di voti. L'Avvocatura chiede al Presidente del Consiglio Monti di instaurare quanto prima un tavolo di concertazione sulla revisione della geografia giudiziaria. Da Milano un appello all'Associazione Nazionale Magistrati con cui è stato siglato un patto per la giustizia per modernizzare la macchina giudiziaria, per far sì che le proposte concordate diventino patrimonio comune per una decisa azione di confronto con il Governo.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=151&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 09:32:00 GMT</pubDate></item><item><title>ANM: Rodolfo Sabelli eletto Presidente</title><description>Il Pubblico Ministero di Roma Rodolfo Sabelli è stato eletto Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati. Al centro del suo programma la questione morale. Con 24 voti delle correnti Unicost e Area la nuova giunta è stata eletta dal Comitato Direttivo Centrale. Magistratura Indipendente rimane quindi all'opposizione contestando "una giunta frutto di accordi di potere".&lt;br/&gt;Il Presidente Sabelli ha dichiarato che si farà portatore delle istanze di tutti e si adopererà per rappresentare tutte le sensibilità.&lt;br/&gt;Il nuovo segretario dell'ANM è Maurizio Carbone. Al Presidente e alla nuova giunta dell'Associazione Nazionale Magistrati IUS Channel augura buon lavoro. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=150&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 09:16:00 GMT</pubDate></item><item><title>ANM, sabato l'elezione di giunta, presidente e segretario</title><description>Il Comitato direttivo centrale dell'Associazione nazionale magistrati è stato convocato per sabato alle 10 nella sede dell'Anm in Corte di Cassazione. All'ordine del giorno l'elezione del presidente dell'associazione, del segretario generale e degli altri componenti della nuova giunta esecutiva centrale.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=149&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 10:20:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia, Alfano: come sul lavoro, stesso coraggio con i magistrati</title><description>"Diciamo sí alla legge anticorruzione, sí alla riforma delle intercettazioni e sí alla responsabilità civile dei magistrati. Con lo stesso coraggio riformatore con cui si é affrontata la materia del lavoro, ora bisogna affrontare tutti i temi della giustizia''. Lo ha dichiarato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, intervenendo alla trasmissione "Radio Anch'io". ''Come sul lavoro, bisogna avere lo stesso coraggio nei confronti del sindacato delle toghe'' per affrontare ''tutti gli aspetti inevasi della giustizia'', ha concluso Alfano. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=148&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 09:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuola della magistratura, pronta in autunno</title><description>La scuola della magistratura a Castelpulci potrà entrare in funzione entro sei-otto mesi se procederà con speditezza il tavolo tra istituzioni locali e ministero della Giustizia. Questo il risultato al termine di un incontro che il ministro Paola Severino ha avuto con il presidente della Regione Enrico Rossi, il sindaco di Scandicci Simone Gheri, il presidente della Corte d'appello di Firenze Fabio Massimo Drago e il procuratore generale Beniamino Deidda. Prima dell'incontro, al quale ha preso parte anche il capo del Dap Giovanni Tamburino, il ministro ha visitato la villa di Castelpulci, ex sede dell'ospedale psichiatrico. Secondo le prime valutazioni la villa, già in parte ristrutturata, potrebbe cominciare la propria attività di scuola delle toghe almeno per una prima parte, appena saranno predisposti gli arredi, mentre per completare il lavoro di ristrutturazione servirà ancora tempo.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=147&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 21 Mar 2012 13:41:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia, Berselli: ascoltiamo tutti, non ubbidiamo a nessuno</title><description>&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Giornata di audizioni alla commissione  Giustizia del Senato. Prima il Comitato direttivo centrale dell’ANM, poi i rappresentanti dell’Unione delle Camere penali e dell’OUA. Vale a dire, magistrati e avvocati. I membri della commissione Giustizia hanno ascoltato con attenzione le ragioni di tutti. L’ANM, alla fine dell’incontro, ha distribuito un testo già predisposto in cinque punti: l’Europa non chiede affatto di introdurre una responsabilità diretta a carico del giudice che sbaglia; lo Stato non può arretrare sui principi costituzionali che garantiscono l’indipendenza del giudice; le decisioni dei magistrati non possono essere condizionate da   timori o pressioni delle parti; deve rimanere fermo il principio secondo cui non possono dare luogo a responsabilità civile l’interpretazione da parte del magistrato delle norme di diritto e la valutazione delle prove;  la possibilità di agire direttamente contro il magistrato colpevole potrebbe dar vita a una azione risarcitoria senza attendere la conclusione del giudizio e quindi consentendo di estromettere il magistrato sgradito. Prese di posizione estremamente rigide, alle quali i rappresentanti dell’avvocatura hanno replicato (citando ad esempio il caso Tortora, riconosciuto alla fine vittima di un errore giudiziario di cui nessun magistrato è mai stato chiamato a rispondere). Anche il presidente della commissione Giustizia, Filippo Berselli, ha tenuto a prendere le distanze dal “diktat” dell’ANM, ripetendo che era giusto ascoltare i pareri dei giudici ma che il le decisioni finali saranno puramente politiche e adottate nel convincimento dei parlamentari che saranno chiamati a esprimersi con il loro voto.&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=146&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 19 Mar 2012 23:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sentenze aggiustate e riciclaggio: arrestati 16 giudici tributari</title><description>Lla Guardia di  Finanza, nell'ambito di un'inchiesta sul riciclaggio del clan Fabbrocino, ha scoperto un vasto "mercato delle sentenze" e ha arrestato 16 giudici tributari (tre in carcere e 13 ai domiciliari), otto tra funzionari e impiegati delle commissioni tributarie. Coinvolti anche un garante del contribuente della Campania (ai domiciliari) e un funzionario dell’agenzia delle entrate (divieto di dimora). Sequestro preventivo di beni per ben un miliardo di euro. Le intercettazioni hanno svelato il fronte della corruzione con una sorta di “mercato delle sentenze”. Giudici tributari che aggiustavano le sentenze in cambio di favori, permettendo addirittura ai privati di redigere personalmente le sentenze. In pratica con la complicità dei giudici il denaro rintracciato dalla Guardia di Finanza non rientrava nelle casse dello Stato grazie alle sentenze truccate.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=143&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sun, 18 Mar 2012 23:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Gioco d'azzardo, ministro Balduzzi contro sale giochi e slot machine</title><description> Basta con gli spot che ''non mettono nessuna cautela sui pericoli del gioco d'azzardo'' e piú poteri ai sindaci per arginare il proliferare di sale giochi e slot machine. Sono alcune delle misure da mettere in campo per contrastare l'eccesso di gioco d'azzardo, secondo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, che, ospite della trasmissione 'Coffee break' su La 7, ha assicurato che sia il ministero dell'Economia, sia il suo insieme a quello dell'Interno, sono al lavoro su questo tema.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=145&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sun, 18 Mar 2012 23:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Carceri, sventati a Teramo due tentativi di suicidio</title><description>Agenti della Polizia Penitenziaria di Castrogno (Teramo) hanno sventato, in sei giorni, due tentativi di suicidio. Giampiero Cordoni, segretario regionale del Sinappe, ha colto l'occasione per denunciare le difficili condizioni di lavoro all'interno dell'istituto penitnziario: "Dalla carenza di organico, passando per una gestione ferma al palo e finendo al totale disinteresse del Provveditorato di Pescara, il,personale é sull'orlo del collasso. Il 7 marzo questa organizzazione sindacale éstata convocata dal Provveditore per le problematiche di Castrogno. Questo incontro non ha fruttato altro che promesse di intervento. Solo grazie alla continua abnegazione di chi continua a dare un senso a questo lavoro si evitano il piu' delle volte tragiche conseguenze. Riteniamo improrogabile  l'immediato intervento degli Organi superiori per affrontare immediatamente e seriamente una situazione che sta diventando giorno dopo giorno sempre piú drammatica".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=142&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sat, 17 Mar 2012 23:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Amianto, Balduzzi per prevenzione, sorveglianza e bonifica</title><description>Il ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha ribadito la necessità di mettere a punto, in relazione alle tematiche connesse alla individuazione, bonifica, smaltimento dell’amianto e alla tutela della salute, modelli di intervento ispirati ad un approccio integrato estensibile a tutta la realtà nazionale. All’incontro hanno preso parte il prof. Dino Amadori dell’IRST di Meldola (Forlì-Cesena), il prof. Carlo La Vecchia in rappresentanza del prof. Silvio Garattini dell’Istituto Mario Negri di Milano, il prof. Benedetto Terracini in rappresentanza del Centro di prevenzione oncologica della Regione Piemonte, l’assessore alla sanità della Regione Piemonte Ing. Paolo Monferino e i tecnici del ministero della Salute. Tenuto conto della rilevanza nazionale del problema amianto, a cominciare dai siti di bonifica nazionale con particolare riferimento alla situazione di  Casale Monferrato, il ministero della Salute e la Regione Piemonte in via preliminare studieranno le linee di un progetto centrato sulle diverse aree tematiche: prevenzione, sorveglianza, diagnosi precoce e presa in carico dei casi. Tale progetto assumerà come riferimento la realtà piemontese, ma dovrà essere in grado di realizzare fin dall’inizio una rete nazionale per rafforzare a tutti i livelli le politiche di prevenzione, cura e di potenziamento della ricerca necessarie, secondo un approccio multidisciplinare e innovativo, costruendo un modello di intervento replicabile nelle aree maggiormente interessate dal problema amianto.&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=141&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Prove tecniche di trasmissione</title><description>Prove tecniche di trasmissione</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=135&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>PROTESTA AVVOCATI: Collegamento da Piazza Cavour a Roma alle ore 11:45</title><description>PROTESTA AVVOCATI: Collegamento da Piazza Cavour a Roma alle ore 11:45</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=136&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Alpa (CNF): recuperare diritto e diritti</title><description>Mettono in pericolo l'autonomia e l'indipendenza degli avvocati, ma anche la tutela dei diritti dei cittadini le scelte del governo soprattutto in materia di liberalizzazioni. A sottolinearlo nel primo di sette giorni di sciopero degli avvocati é il presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa, che a nome della categoria ha rivolto un richiamo a Governo e Parlamento a recuperare ''la dimensione del diritto e dei diritti in una fase in cui tutto sembra inglobato in una dimensione economicistica" . ''Siamo consapevoli della crisi economica in atto e siamo disponibili a quanto necessario per favorire soluzioni utili a superarla; ma ugualmente siamo allarmati da riforme-mezzi che eccedono lo scopo e che mettono a rischio il livello di tutela dei diritti dei cittadini'', ha detto Alpa, aprendo i lavori del VII Congresso di aggiornamento forense a Roma, a cui partecipano 2500 avvocati. "Siamo preoccupati che le scelte del Governo, dalle Manovre al decreto Cresci-Italia, sulla professione forense, come le società per azioni con socio esterno, un tirocinio ridotto, la completa abolizione dei riferimenti tariffari, finiranno - ha insistito - per limitare l'autonomia e indipendenza dell'avvocato. Valori, questi ultimi, che anche l'Unione europea riconosce come essenziali per una professione che contribuisce all'amministrazione della giustizia e alla difesa dei diritti dei cittadini" . Più opportuno sarebbe invece dare corso alla riforma forense in Parlamento, con legge statale dunque, invece che con "norme in bianco che il governo dovrà colmare".(ANSA)</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=137&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>De Tilla (OUA): ad aprile protesta ghandiana in tutta Italia</title><description>"Anche Ghandi era un avvocato, e come il profeta della non violenza gli avvocati italiani sono pronti a marciare in tutta Italia per difendere una professione che oggi é a rischio. Il prossimo mese ci sarà na nuova protesta in toga, una marcia pacifica ghandiana in tutta Italia. Non vogliamo rinunciare al nostro ruolo. Non siamo bottegai". Hanno infuocato i duemila avvicati presenti in piazza Cavour queste frasi pronunciate dal presidente dell'Organismo unitario dell'avvocatura Maurizio de Tilla, durante una affollata manifestazione di protesta: "Siamo contro l'abolizione delle tariffe, i soci di capitale negli studi che significano poteri forti e rischio di criminalità organizzata. E diciamo no alla distruzione della giustizia in nome del risparmio. I cittadini stanno con noi - ha aggiunto de Tilla - la nostra é una battaglia é fatta anche per loro, per avere avvocati eticamente sostenuti e non affamati. Pensare che siamo una casta é una menzogna, la vera casta é solo quella che ci governa". </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=138&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Arresti: stranieri il 40 per cento</title><description>Le forze della Polizia di Stato hanno arrestato, l'anno scorso, 10.340 persone. Di queste 3.999 erano di nazionalità straniera e 82 latitanti (cinque di costoro compresi nell'elenco di "massima pericolosità"). Questo consuntivo si deduce dalla 'Direttiva generale per l'attività amministrativa e per la gestione relativa all'anno 2012', emanata dal ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri e diffusa sul sito web del Viminale.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=139&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Vietti agli avvocati: evitare chiusure corporative</title><description>Gli avvocati "sappiano cogliere la sfida del cambiamento e rifuggano qualunque tentazione di chiusure corporative". Questo l'invito che il vice presidente del Csm, Michele Vietti, ha rivolto al mondo dell'avvocatura, che sta attuando una serie di agitazioni. "L'avvocatura - ha osservato Vietti - ha un ruolo fondamentale,  é protagonista costituzionalmente rilevante nel sistema giudiziario ed é quindi coinvolta a pieno titolo nella responsabilità di dare ai cittadini una risposta di giustizia piú rapida ed efficace".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=140&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocati: manifestazione di protesta a Roma in diretta dalle ore 11.00 su IUS Channel</title><description>Avvocati: manifestazione di protesta a Roma in diretta dalle ore 11.00 su IUS Channel</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=119&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Concussione, giudice e avvocato arrestati a Taranto</title><description>Il giudice Pietro Vella, presidente di sezione del tribunale civile di Taranto, e l'avvocato civilista Fabrizio Scarcella sono stati arrestati con l'accusa di concorso in concussione. E' stato un imprenditore a raccontare ai carabinieri come l'avvocato avesse promesso, dietro compenso, il buon esito del processo. L'uomo ha finto di essere d'accordo e si è presentato nello studio dell'avvocato con quattromila euro, acconto sull'importo totale chiesto per "aggiustare" la causa. Tutte le banconote erano state fotocopiate dai carabinieri. Inoltre, l'imprenditore aveva un registratore e una telecamera con la quale ha ripreso l'incontro e la consegna dei soldi. Raccolte le prove, i militari si sono presentati all'appuntamento tra avvocato e giudice durante il quale doveva esserci lo scambio del denaro. Il gip di Potenza (competente per istruttorie che riguardano i magistrati di Taranto) nelle prossime ore deciderà se convalidare o meno l'arresto dello stesso magistrato e del legale. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=131&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 14 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Corruzione, per ministro Severino é  una priorità la ratifica della Convenzione di Strasburgo</title><description>"Il governo aderisce totalmente alla ratifica di questa Convenzione". Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Paola Severino intervenendo al Senato in occasione del voto sulla ratifica ed esecuzione della Convenzione di Strasburgo sulla corruzione. "Chi ratificherà questa convenzione é convinto della necessità di perseguire come priorità una politica penale comune finalizzata a proteggere la società dalla corruzione", che rappresenta una "minaccia per lo Stato di diritto, mina i principi del buon governo, ostacola lo sviluppo economico, falsa la concorrenza e mette in pericolo le istituzioni democratiche e i principi fondanti della società".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=132&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 14 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia, Pannella farà lo sciopero della fame a oltranza</title><description>Eccessiva durata dei processi, necessità immediata di un'amnistia. Sono questi gli obiettivi che si prefigge Marco Pannella alla vigilia di uno sciopero della fame a oltranza. "0 si danno un obiettivo che sia intellettualmente onesto paragonare all'amnistia e all'indulto - vasti e immediati - o noi continueremo ad oltranza la nostra lotta'', ha ribadito Pannella dopo l'ennesimo richiamo del Consiglio d'Europa - ''l'ultimo dell'ultratrentannale serie'' - sull'eccessiva durata dei processi nel nostro paese e la necessità di misure urgenti su larga scala in grado di risolvere il problema. Una decisione, ha spiegato il leader radicale, "non motivata dall'esasperazione ma dalla speranza forte che riusciremo a venire a termine di questa situazione criminale che connota la realtà formale e sostanziale della giustizia italiana. Si continua a parlare delle carceri e nessuno mi puó rimproverare di non averne parlato evidentemente  - ha aggiunto Pannella - ma questo é un modo che le istituzioni italiane, le forze politiche e gran parte del mondo 'democratico' hanno per eludere in modo ignobile un altro fatto sul quale la giurisdizione europea e noi insistiamo da trent'anni. Le condanne del Consiglio d'Europa riguardano ció che fa meno impressione quando la si enuncia: la lunghezza irragionevole  dei processi!"</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=133&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 14 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Plenum CSM boccia emendamento su responsabilità magistrati</title><description>Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha bocciato con un parere l'emendamento in tema di responsabilità  civile del magistrato: 19 i voti a favore, un astenuto e tre contrari.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=134&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 14 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Scuole secondarie, calano gli iscritti ai licei, aumentano quelli degli istituti tecnici</title><description>Calano le iscrizioni ai licei classici e scientifici, aumentano quelle per gli istituti tecnici e professionali. Secondo i dati forniti dall'ufficio stampa del ministero dell'Istruzione,&lt;br/&gt;il 31,50% degli studenti ha scelto gli istituti tecnici (l’anno scorso  fu il 30,39%), il 20,60% gli istituti professionali (l’anno scorso fu il 19,73%), mentre i licei scendono al 47,90% rispetto al 49,88% dell’anno precedente. Tra gli istituti tecnici aumentano le preferenze per il settore tecnologico: per l’indirizzo di meccanica, meccatronica ed energia gli iscritti salgono da 2,18% dell’anno scorso al 2,57%, così come per l’indirizzo informatica e telecomunicazione (4,59%) e chimica, materiali e biotecnologie (1,98%). Tra gli istituti professionali sono in aumento gli iscritti soprattutto nel settore servizi. In particolare, l’indirizzo alberghiero sale al 9,51% di preferenze rispetto all’8,52% dell’anno scolastico 2011/2012. Aumentano, tra i licei, le iscrizioni ai linguistici: 7,25% rispetto al 6,86% dell’anno precedente. Calano i licei scientifici: 22,38%, rispetto al 23,95% come pure i licei classici, dal 7,52% scendono al 6,66%.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=124&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sappe, sventata evasione a Ragusa. Sistema carcere incandescente</title><description>La Polizia penitenziaria ha sventato l'evasione di un detenuto dal carcere di Ragusa. In un comunicato emesso da Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo Polizia penitenziaria (Sappe), i fatti vengono così riferiti: ''Durante l'ora d'aria, un detenuto italiano ha approfittato dei livelli minimi di sicurezza per la consistente carenza di poliziotti (che ha determinato l'accorpamento di più posti di servizio in capo a un solo "basco azzurro" e la mancanza della sentinella armata sul muro di cinta) e ha scavalcato i muri del cortile passeggi (compresa la rete metallica che era rotta). Si é incamminato dell'intercinta e nascosto dentro un piccolo casotto in attesa del momento opportuno per scavalcare il muro di cinta. Grazie però all'attenzione del collega che si é accorto che presso i passeggi mancava un detenuto rispetto a quelli contati all'inizio dell'ora d'aria, è stato dato l'allarme. Le immediate ricerche hanno permesso di fermare il detenuto''. Capece plaude all'operato degli agenti di Ragusa che ''lavorano costantemente in condizioni difficili: basti pensare che i detenuti presenti il 29 febbraio scorso erano 225 (206 uomini e 19 donne) a fronte di 173 posti letto regolamentari e gli agenti di Polizia penitenziaria, che dovrebbero essere 116, sono invece circa 90. Questo grave episodio conferma ancora una volta le gravi criticità del sistema carcere'. La situazione penitenziaria é sempre piu' incandescente - sottolinea il Sappe -. Lo confermano drammaticamente i gravi episodi accaduti nelle ultime ore nelle carceri italiane. Lo evidenziano soprattutto i continui tentativi di evasione e le evasioni vere e proprie. Le istituzioni e il mondo della politica non possono più restare inermi e devono agire concretamente. C'é bisogno di una nuova politica dell'esecuzione della pena, che ripensi il sistema sanzionatorio''.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=125&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Li Gotti (Idv): non vedo scandalo nella sentenza Dell'Utri</title><description>"Non vedo scandalo nella sentenza dell'Utri. Il reato di concorso esterno in associazione mafiosa non esiste. Esiste il reato di associazione mafiosa perché non é possibile fare il decalogo dei comportamenti. Ed é il magistrato a circostanziare. In realtà, il problema del nostro paese é la lentezza della giustizia ma che non risolveremo mai perché ha bisogno di molte risorse". Lo ha dichiarato, durante a trasmissione Agorà su Rai Tre, Luigi Li Gotti, parlamentare dell'Italia dei valori.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=126&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Responsabilità civile dei magistrati: ANM chiede audizione in Senato</title><description>Una delegazione della ANM, composta da un rappresentante per ciascuna lista, chiede di essere ascoltata in commissione Giustizia al Senato per spiegare le ragioni della determinata contrarietà alla norma che comprometterebb l'autonomia e soprattutto l'indipendenza della magistratura. Questa la richiesta espressa al presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama Filippo Berselli da Cosimo Ferri, leader di Magistratura Indipendente, il magistrato più votato alle recenti elezioni per il rinnovo del Consiglio dell'Associazione Nazionale Magistrati. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=127&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: secondo incontro Severino con avvocatura</title><description>Prosegue il confronto della guardasigilli con l'avvocatura sul tema delle professioni e delle liberalizzazioni, al fine di arrivare alla formulazione di "normative il più possibile condivise". Così, dopo l'incontro del 9 febbraio scorso, la guardasigilli Paola Severino ha nuovamente convocato oggi pomeriggio, alle ore 17:00, i rappresentanti dell'avvocatura: sono presenti le delegazioni di Consiglio Nazionale Forense (CNF), Unione Camere Penali Italiane (UCPI), Unione Nazionale Camere Civili (UNCC), Organismo Unitario dell'Avvocatura (OUA), Associazione Nazionale Forense (ANF), Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) e Unione Giovani Avvocati Italiani (UGAI).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=129&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Responsabilità dei giudici, Berselli si rivolgerà a Schifani</title><description> "Scriverò una lettera al presidente del Senato, Renato Schifani, chiedendo che ci venga assegnato un affare che riguarda la responsabilità civile dei magistrati". Lo ha dichiarato il presidente della commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli. "In sede consultiva la commissione Giustizia non può disporre audizioni", ha spiegato Berselli sostenendo che è quindi necessario aprire un nuovo fascicolo, una "discussione completa", perchè "non si può esprimere un parere senza sentire i magistrati". Per Berselli quella della Anm "è una sollecitazione meritevole di attenta valutazione". Dopo aver ascoltato il sindacato delle toghe, quindi, "potremo esprimere un parere meditato e con il contributo della magistratura". </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=130&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Proteste avvocati, de Tilla (OUA): cresce il disagio</title><description>Oltre 1.500 avvocati in toga sono previsti per la manifestazione di giovedì 15 a Roma, in piazza Cavour. Iuschannel trasmetterà in diretta l'avvenimento. Maurizio de Tilla, presidente dell'Organismo unitario dell'avvocatura, ha affermato che le adesioni stanno pervenendo da tutta Italia e aumentano ogni giorno: "Il disagio e il dissenso degli avvocati - ha dichiarato - crescono sempre di più, anche a causa dell'assenza di ogni volontà di dialogo da parte del Governo. Non é giustificabile questa assoluta disattenzione nei confronti delle osservazioni e delle proposte di oltre 230 mila professionisti che pongono, unitariamente, quesiti importanti per il buon funzionamento della macchina giudiziaria, nonché per la modernizzazione della professione forense. Tre i nodi principali che abbiamo posto sul tavolo: contrarietà ai soci di capitale negli studi professionali, causa di evidenti conflitti di interessi con il mondo delle imprese, delle banche e delle assicurazioni, nonché di possibile inquinamento da parte delle organizzazioni malavitose. Ferma opposizione alla chiusura dei cosiddetti piccoli Tribunali e all'accorpamento degli uffici dei giudici di pace. La richiesta al ministero di via Arenula è quella di aprire un confronto con tutti gli operatori del settore evitando di lasciare intere realtà senza alcun presidio di sicurezza e legalità e al fine di puntare sul riequilibrio sul territorio di servizi essenziali per il corretto funzionamento della giustizia, investendo chiaramente sull'efficienza e sull'innovazione e il processo telematico, per esempio con i tribunali tecnologici. Infine - conclude de Tilla -, lo slittamento dell'entrata in vigore delle materie ora escluse dalla conciliazione obbligatoria, incidenti e condomini, in attesa dei pronunciamenti della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=121&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Vietti (Csm): corruzione desta assoluta preoccupazione</title><description>''La corruzione desta assoluta preoccupazione e su questo il nostro paese é in difetto''. Il vicepresidente del Csm, Michele Vitti, nella relazione all'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti a Torino, riprendendo un passaggio del suo presidente Salvatore Sfrecola, ha sottolineato un dato particolarmente allarmante: in Italia attorno alla corruzione ruota un giro d'affari di 60 miliardi di euro, pari alla metà del valore che ha in tutta Europa. Si impongono, dunque, alcune urgenze: ''allungare i tempi di prescrizione - ha detto Vietti - istituire un'Autorità indipendente che abbia funzioni di prevenzione e di monitoraggio, ridefinire i reati contro la Pubblica amministrazione e dei fondi neri''. Vietti ha parlato anche della necessità di rafforzare la collaborazione, già peraltro esistente, tra magistratura ordinaria e magistratura contabile. Troppo poche - secondo Vietti - le denunce per i danni erariali e troppo ''quelle che si vengono a sapere tramite gli organi di stampa''. Il vicepresidente del Csm ha ricordato l'urgenza di dare ''attuazione alla Convenzione di Merida'' del 2003 con cui l'Onu impegnò i paesi membri a combattere la corruzione a livello internazionale e ha auspicato di avviare in Italia ''un percorso di unificazione delle giurisdizioni, rivedendo i tradizionali confini tra magistratura ordinaria, amministrativa e contabile''. Una ''razionalizzazione dell'intero sistema nell' ottica di fornire un servizio migliore ai cittadini. Una giustizia efficiente - ha tra l'altro detto Vietti - é uno strumento importante per la competitività, la crescita dell'economia''. Anche questo porta con sé la necessità di celebrare i processi, garantendo tempi istruttori e dibattimentali adeguati, in modo che siano tutelati gli interessi di tutte le parti: ''dell'imputato di essere giudicato nel merito delle accuse, dello Stato e della parte offesa''. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=122&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Giudici di pace, sciopero fino a venerdì</title><description>Giudici di pace in sciopero per tutta la settimana, fino a venerdì prossimo. Lo comunica l'Unione nazionale giudici di pace che chiede ''l'applicazione ai giudici di pace dei diritti fondamentali riconosciuti a tutti i lavoratori pubblici e privati, quali tra l'altro, la continuità del rapporto, la tutela previdenziale e la garanzia dell'autonomia e indipendenza dei giudici''. L'azione di protesta, spiega l'organizzazione, ''intende contemporaneamente denunciare un pericoloso indirizzo di scoraggiamento e rottamazione della giustizia del quotidiano che si realizza con l'abolizione irrazionale di un numero consistente di sedi del giudice di pace (oltre 674 ) e con l'entrata in vigore della mediazione obbligatoria per le cause di limitati importi (la maggior parte delle cause condominiali e dei sinistri stradali), che ha il solo scopo ed effetto di scoraggiare la domanda di giustizia''. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=123&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Guardasigilli Severino avvia riforme nel processo civile</title><description>Innalzare la posizione dell’Italia che nell’annuale rapporto pubblicato dalla Banca Mondiale sugli ostacoli all’attività d’impresa in 183 paesi del mondo si é quest’anno classificata 87/ma, ancor più in basso rispetto all’83/ma posizione del 2011. E’ questo l’obiettivo che intende raggiungere il tavolo permanente ‘Doing business: profili regolatori’ costituitosi presso il ministero della Giustizia assieme ai dicasteri dell’Economia, dello Sviluppo Economico e della Funzione pubblica, con il contributo della Banca d’Italia. Del tavolo fanno anche parte esperti di associazioni imprenditoriali (Abi, Ania, Confindustria, Alleanza delle Cooperative, Assonime, Rete Imprese).&lt;br/&gt;Durante la prima riunione, alla presenza del Guardasigilli Paola Severino e dei sottosegretari Andrea Zoppini e Salvatore Mazzamuto, sono stati definiti gli obiettivi del tavolo: predisporre una serie di interventi normativi da adottare entro il prossimo maggio per incrementare la performance dell’Italia già nel rapporto ‘Doing Business 2013’ e avviare un processo di riforme più organico da realizzare nel medio periodo per migliorare stabilmente l’assetto regolatorio italiano, accrescendone flessibilità ed equilibrio. “Intendiamo così incidere sui fattori negativi che scoraggiano gli investimenti nel nostro Paese”, ha sottolineato il ministro Severino. Tra le diverse aree d’intervento assumono particolare rilievo le semplificazioni per la costituzione delle Srl, una migliore disciplina per l’utilizzo delle garanzie mobiliari, la revisione delle procedure esecutive nell’ambito del processo civile per accelerarne i tempi.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=117&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sat, 10 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Festa-evento a Rebibbia per "Cesare deve morire"</title><description>Il ministro della Giustizia Paola Severino parteciperà lunedí pomeriggio, nel carcere romano di Rebibbia, a una festa-evento per celebrare il successo del film dei fratelli Taviani "Cesare deve morire", premiato con l'Orso d'oro al recente Festival di Berlino. Alla proiezione interverranno anche i detenuti-attori protagonisti della pellicola girata interamente nel carcere romano. In platea saranno presenti, fra gli altri, il capo del DAP Giovanni Tamburino e il direttore dell'istituto Carmelo Cantone.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=118&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Sat, 10 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>CSM: Gianfranco Ciani prossimo procuratore generale della Cassazione</title><description>Sarà l’attuale vice Gianfranco Ciani a succedere al procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito che nell’aprile prossimo lascerà la magistratura per raggiunti limiti di eta'.&lt;br/&gt;Da nove anni alla procura generale della Suprema Corte, si è occupato di molti processi importanti.&lt;br/&gt;Oltre a quello Mills, tra i piu' significativi c'e' il processo a Giulio Andreotti per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli,nel quale chiese ed ottenne l'assoluzione per il senatore a vita ritenendo solo 'congetture' le accuse a suo carico. Ai lavori della Commissione per gli incarichi direttivi del Csm che oggi ha decretato all’unanimità la vittoria di Ciani su altri tre concorrenti ha partecipato anche il Pg Esposito, che ha convenuto sulla scelta dei consiglieri.&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=114&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Corruzione, Grasso auspica intervento urgente</title><description>Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, è convinto che ci sia la necessità di un intervento legislativo urgente sul tema della lotta alla corruzione. Il magistrato ha dichiarato di essere contrario all'inasprimento delle pene per questo tipo di reati: "Siccome è un reato che comporta l'accordo fra due parti, il corrotto e il corruttore, se si aumentano le pene è meno probabile che uno dei due confessi o denunci". Grasso ha suggerito l'adozione di un meccanismo che "introduca la sanzione del traffico di influenze, della corruzione fra privati e che preveda benefici per chi denuncia come per i collaboratori di giustizia". Quanto ai termini di prescrizione, "bisogna allungarli o stabilire che quando comincia l'azione penale la prescrizione si interrompe".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=115&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</title><description>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=100&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ministro Severino in audizione al Senato</title><description>Oggi alla Commissione Rifiuti del Senato si svolgeranno le audizioni del Ministro della Giustizia Paola Severino e del Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. </description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=101&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Domiciliari alla Stazione</title><description>È latitante un pregiudicato milanese, condannato nel 2008 per reati contro il patrimonio pubblico dal Tribunale di Milano. Carmelo Giorgio G., nato nel 1968, scontava, non avendo fissa dimora, i “domiciliari” nella sala d’attesa della stazione milanese, dove avrebbe scontato la pena nel 2014.
L’uomo ha un precedente: nel 2007, processato per furto e rapina, otteneva dal giudice i “domiciliari” su una panchina di viale Fulvio Testi sempre a Milano, facendosi però sempre trovare dai Carabinieri per i controlli.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=102&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Inadeguate le celle di sicurezza </title><description>La legge “Svuota Carceri” sta determinando una serie di problematiche concrete connesse in particolare alla questione dell’utilizzo delle camere di sicurezza per gli arrestati fino all’ultima udienza per direttissima.&lt;br/&gt;In una lettera, inviata al Ministero dell’Interno, il Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia Nicola Tanzi segnala la particolare situazione della Questura di Firenze, rilevando un numero insufficiente di celle, ma soprattutto le oggettive condizioni di inadeguatezza delle strutture per i problemi connessi alla gestione e alla sorveglianza degli arrestati. &lt;br/&gt;Il SAP quindi chiede un intervento del Viminale anche in riferimento ad alcuni recenti fatti di cronaca riguardanti due “fermati” morti nelle ultime due settimane.&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=104&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Cina, condannati a morte principale risorsa per trapianti</title><description>I condannati a morte giustiziati in Cina costituiscono la principale risorsa di organi per i trapianti. Ogni anno vengono compiuti oltre diecimila trapianti, ma le persone in lista di attesa sono un milione e 300 mila. Il numero delle esecuzioni capitali non è mai stato reso pubblico, ma si ritiene che i condannati a morte (che vengono di solito immediatamente giustiziati con un colpo di pistola alla nuca) siano più di quattromila. Nel 2007, l'Associazione dei medici cinese aveva preannunciato che non si sarebbero più utilizzati organi espianti da detenuti giustiziati, eccetto che per i famigliari stretti; nel 2009 le autorità dichiararono che i diritti dei detenuti venivano comunque rispettati perché si chiedeva loro un consenso scritto prima dell'espianto. Le organizzazioni a tutela dei diritti umani hanno più volte accusato Pechino di espiantare gli organi senza il consenso preventivo dei giustiziati o dei loro familiari.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=109&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>La prossima settimana il VII Congresso giuridico-forense</title><description>Si svolgerà a Roma da giovedì 15 marzo a sabato 17 marzo, presso il complesso monumentale Borgo Santo Spirito in Saxia, il VII Congresso giuridico-forense per l’aggiornamento professionale, organizzato dal Consiglio Nazionale Forense.
L’incontro affronterà tra l’altro il delicato tema della riforma della professione forense: il ruolo del Governo e del Parlamento.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=94&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 06 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Perchè IUS Channel</title><description>IUS Channel nasce sulla straordinaria esperienza maturata nei tre anni del Salone della Giustizia, una iniziativa che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio di Senato, Camera dei Deputati e Presidenza del Consiglio. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha definito il Salone della Giustizia “una nuova forma di comunicazione istituzionale”. Da oggi questo brillante format non sarà più relegato ai 4 giorni della manifestazione ma esteso alla quotidianità di una web tv. Questo significa che come al Salone della Giustizia, ogni giorno, magistrati, avvocati, politici e cittadini avranno l’occasione di dialogare liberamente su un tema dominante nella coscienza civile, quello appunto della giustizia. Promuovere la cultura della legalità rimane il principale obiettivo. Comunicare giustizia ed esserne informati in tempo reale. IUS Channel trasmette attraverso una delle più avanzate piattaforme tecnologiche, basterà avere un computer, un tablet o uno smartphone per poter ricevere immagini in alta definizione. Iuschannel.tv sarà visibile sui sistemi operativi iOS e Android. Su Apple Store sarà presto disponibile l’App dinamica. I professionisti saranno così costantemente informati sulla loro vita associativa, sugli sviluppi degli iter parlamentari delle normative più importanti, potranno consultare in forma integrale le principali sentenze emesse dai maggiori organi giurisdizionali, verranno tempestivamente messi al corrente per seguire in diretta le riprese di tutti quegli eventi che possano riguardare il “pianeta Giustizia”. IUS Channel riserverà particolare attenzione anche ai temi della tutela e della sicurezza. Attraverso la rete, si entrerà in connessione anche con il mondo giovanile per coinvolgerlo sulle prerogative di un settore che viene ancora vissuto - soprattutto dalle nuove generazioni - come distante, estraneo o antagonista nei loro confronti. IUS Channel, un nuovo canale, una web tv per decodificare giornalisticamente il linguaggio della magistratura, dell’avvocatura e della politica. Niente dibattiti, ma solo argomenti trattati in modo chiaro ed esauriente. Niente critiche o personalismi (fin troppo facili quando si parla di Giustizia) ma riflettori puntati su tutte quelle iniziative, quelle idee, quelle proposte volte a migliorare uno dei pilastri su cui si fonda una società civile.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=95&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 06 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</title><description>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=96&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 06 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Il Tribunale in un condominio</title><description>Da oltre dieci anni i novantaquattro magistrati della sezione civile del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere lavorano in un palazzo di civile abitazione in attesa che il Comune provveda ad una sistemazione più congrua per il quinto Tribunale d’Italia, che copre tutta l’area nord di Napoli fino al basso Lazio con 130.000 processi in corso.&lt;br/&gt;Non va meglio ad Aversa per i giudici che lavorano al piano terra di uno stabile dove gli inquilini ogni mattina incrociano detenuti in manette.&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=97&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 06 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Topi nel Tribunale di Bari</title><description>Topi nel Tribunale di Bari. Il procuratore di Bari, Antonio Laudati, ha chiesto un intervento urgentissimo al Comune e all'Inail, proprietario dell'immobile di via Nazariantz dove hanno sede parte degli uffici giudiziari, dopo le ultime segnalazioni di avvistamenti di topi in alcune cancellerie del palazzo. La magistratura barese da tempo indaga per violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, la legge 81 del 2008. Il pm Renato Nitti ha disposto nuovi accertamenti affidati al Visag, il dipartimento della Polizia penitenziaria che si occupa di verificare la sicurezza sul lavoro negli uffici giudiziari. Una storia, quella dei topi nel Palagiustizia, che si ripete. Otto anni fa, infatti, ci fu un caso simile, attribuito al problema strutturale dell'intercapedine nei muri perimetrali, prontamente risolto chiudendo i fori da cui passavano i tubi del riscaldamento. Nel fascicolo d'inchiesta rientrano, però, anche gli accertamenti disposti tra fine 2010 e inizio 2011 dopo i disagi provocati dalla rottura dell'impianto fognario, dalla caduta di calcinacci dalla facciata dell'edificio, dalle crepe nei muri dei cinque corpi di fabbrica e sul soffitto e dal malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=98&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 06 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>OUA, de Tilla: ottica emergenziale</title><description> L'Organismo Unitario dell'Avvocatura plaude all'apertura di dialogo del ministero della Giustizia, ma esprime perplessità sulla modifica dell'appello da devolutivo a cassatorio. "Siamo contrari - informa una nota - alla proposta avanzata dal CSM per la introduzione di nuovi filtri a scapito del diritto di difesa dei cittadini. Siamo disponibili ad aprire un confronto serio sulla revisione costituzionale dell'art. 111 settimo comma della Costituzione, ma crediamo che sia inaccettabile che si possano limitare i motivi di appello. In altri termini, il CSM propone di modulare la proposizione dei motivi di appello civili sulla falsariga dei motivi di Cassazione così da limitare un nuovo giudizio sugli stessi atti ed indirizzarlo su piu' precise contestazioni della sentenza. E' evidente il nostro dissenso a tale proposta che riduce i diritti dei cittadini e conferisce forte rilevanza alla sentenza di primo grado".  Per il presidente Oua, Maurizio de Tilla: "In Italia si pensa alla giustizia sempre con una sola ottica: ridurre la possibilità per i cittadini per dare garanzie per la tutela dei diritti. E' la logica delle proposte emergenziali, è la sconfitta di un progetto serio e riformatore per il nostro paese. Eppure, gli avvocati da mesi avanzano proposte proprio per ridurre il contenzioso, la lunghezza, quindi, dei processi, ed evitare di avere una mole di arretrato spaventoso, tanto con il Decalogo dell'Oua, così come con il Patto per la Giustizia e i Cittadini, firmato da tutti gli operatori del settore: l'estensione delle prassi virtuose, del processo telematico, l'autogestione delle risorse e degli uffici giudiziari, il ricorso ai manager, la riforma della magistratura laica, l'eliminazione dell'obbligatorieà della mediaconciliazione, l'istituzione dei tribunali tecnologici".</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=99&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Tue, 06 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Una class action contro i No Tav</title><description>“La stragrande maggioranza della Valle di Susa non è No Tav, anzi dei No Tav ne ha le scatole piene ed è molto preoccupata della desertificazione turistica provocata da questa protesta sconsiderata”. Lorenza Morello, presidente di  Avvocati per la Mediazione, dichiara che c’è bisogno di una tutela giuridica per i commercianti come la class action. È stato lusinghiero apprendere che i commercianti e i sindaci valsusini abbiano finalmente compreso la forza potenziale della class action contro il movimento No Tav, da me  proposta un anno fa, ha ricordato la Morello). La protesta deve essere sempre possibile in un paese democratico, ma non può andare a discapito di una collettività già in ginocchio per le contingenze e sicuramente maggiormente a causa del danno turistico e di immagine causato da questo tipo di proteste, e quindi è giusto che la collettività ne chieda i danni.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=93&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Mon, 05 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Magistratura: convegno del CSM a Torino</title><description>Alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 6 marzo a Palazzo Madama in Piazza Castello, il Consiglio Superiore della Magistratura ha organizzato un convegno su “La magistratura ordinaria nella storia dell’Italia unita”.
Presenti il Ministro della Giustizia Paola Severino, Ernesto Lupo, Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione e il Procuratore generale della Corte Suprema di Cassazione Vitaliano Esposito.
Nell’incontro, presieduto da Michele Vietti, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, si parlerà della tutela dei diritti, dal giudice speciale alla magistratura ordinaria nel secolo XIX, dai provvedimenti d’urgenza degli anni 70 ai diritti esistenziali relativi ad ambiente e salute degli anni 80 e della pena di morte, dal codice Zanardelli alla legge costituzionale 1/2007.
In rappresentanza del Senato il Presidente della Commissione Giustizia Filippo Berselli.
</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=89&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</title><description>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=90&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Perchè IUS Channel</title><description>IUS Channel nasce sulla straordinaria esperienza maturata nei tre anni del Salone della Giustizia, una iniziativa che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio di Senato, Camera dei Deputati e Presidenza del Consiglio. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha definito il Salone della Giustizia “una nuova forma di comunicazione istituzionale”. Da oggi questo brillante format non sarà più relegato ai 4 giorni della manifestazione ma esteso alla quotidianità di una web tv. Questo significa che come al Salone della Giustizia, ogni giorno, magistrati, avvocati, politici e cittadini avranno l’occasione di dialogare liberamente su un tema dominante nella coscienza civile, quello appunto della giustizia. Promuovere la cultura della legalità rimane il principale obiettivo. Comunicare giustizia ed esserne informati in tempo reale. IUS Channel trasmette attraverso una delle più avanzate piattaforme tecnologiche, basterà avere un computer, un tablet o uno smartphone per poter ricevere immagini in alta definizione. Iuschannel.tv sarà visibile sui sistemi operativi iOS e Android. Su Apple Store sarà presto disponibile l’App dinamica. I professionisti saranno così costantemente informati sulla loro vita associativa, sugli sviluppi degli iter parlamentari delle normative più importanti, potranno consultare in forma integrale le principali sentenze emesse dai maggiori organi giurisdizionali, verranno tempestivamente messi al corrente per seguire in diretta le riprese di tutti quegli eventi che possano riguardare il “pianeta Giustizia”. IUS Channel riserverà particolare attenzione anche ai temi della tutela e della sicurezza. Attraverso la rete, si entrerà in connessione anche con il mondo giovanile per coinvolgerlo sulle prerogative di un settore che viene ancora vissuto - soprattutto dalle nuove generazioni - come distante, estraneo o antagonista nei loro confronti. IUS Channel, un nuovo canale, una web tv per decodificare giornalisticamente il linguaggio della magistratura, dell’avvocatura e della politica. Niente dibattiti, ma solo argomenti trattati in modo chiaro ed esauriente. Niente critiche o personalismi (fin troppo facili quando si parla di Giustizia) ma riflettori puntati su tutte quelle iniziative, quelle idee, quelle proposte volte a migliorare uno dei pilastri su cui si fonda una società civile.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=91&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>PG Cassazione: in Italia "situazione di permanente ingiustizia"</title><description>Ha parlato di ''situazione di permanente ingiustizia'' che si vive in Italia, il P.G. della Cassazione Vitaliano Esposito. Il magistrato é intervenuto all'inaugurazione della Scuola Bruniana, scuola di formazione forense del Tribunale di Nola, nell'ambito del convegno "L'avvocato senza qualità; Il magistrato senza responsabilità: Giurisdizione sotto accusa?". "Dubito dell'utilità, spiega Esposito dei corsi di formazione del CSM, al progetto della Scuola Superiore della Magistratura, che sembra più un miraggio che un istituto in procinto di nascere. Credo che sia, ha continuato, più opinabile la creazione di una scuola di formazione unica tra avvocati e magistrati, minimo comune denominatore tra avvocatura e magistratura e considero essenziale che la materia principale della formazione comune sia la "correttezza", il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali. Sottolineando che nei suoi discorsi annuali evoca non la crisi della Giustizia, ma la "situazione di permanente ingiustizia" in cui si trova il nostro paese, il pg della Cassazione ha manifestato il suo favore alla separazione delle carriere e alla necessità che il giudice sia davvero terzo, imparziale, nella giurisdizione. Sulla responsabilità dei  magistrati, ha ricordato il gran numero di procedimenti disciplinari pendenti, ma ha anche evidenziato come sia necessario che a fronte della risposte risarcitorie che lo Stato deve dare ai cittadini, come per esempio nei casi di condanne della Corte di Strasburgo per le lentezze processuali determinate dall'attivita' dei magistrati nella definizione dei processi, ci debba essere una reazione dello Stato contro quei magistrati. (ANSA).</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=92&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Camera Penale di Roma, no a sciopero OUA</title><description>La Camera Penale di Roma ha deciso di non aderire all’astensione dalle udienze proclamata dall'OUA per la settimana dal 15 al 23 marzo, in segno di protesta - sostanzialmente - per l’abolizione dei minimi tariffari, per l’obbligatorietà del preventivo  delle spese legali e l’ingresso di soci di capitale negli studi professionali. "Gli avvocati penalisti sono promotori della riforma forense  - sostiene la Camera Penale di Roma - per la verifica delle condizioni di accesso e la preparazione dei futuri avvocati che, per la specificità del ruolo dell’avvocato penalista, richiede una vera specializzazione per il conseguimento concreto dell’effettività della difesa ed un controllo severo dei comportamenti deontologici; temi che nulla hanno a che vedere con rivendicazioni economiche o tutele di tipo corporativo. La norma sulle società di capitali resta inaccettabile per l’autonomia e la libertà del difensore a garanzia del cittadino, nonostante il parziale ridimensionamento nel  disegno di conversione in legge. L’invocata unità dell’avvocatura non può snaturare il ruolo di tutela dell’avvocato penalista, quale garante dei diritti del cittadino, privilegiando una visione parasindacale e corporativa della professione forense, più interessata agli aspetti economici degli interventi legislativi". Per queste ragioni, la Camera Penale di Roma ha deliberato di "non aderire all’astensione dalle udienze per i giorni 15-23 marzo invitando in tal senso tutti gli iscritti".&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=85&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>La nuova ANM: meno politica e più sindacato</title><description>Il voto dei novemila magistrati per il rinnovo dei 36 membri del “parlamentino” dell’Associazione Nazionale Magistrati ha confermato l’affermazione di Magistratura Indipendente guidata da Cosimo Ferri.&lt;br/&gt;Si passerà quindi da una gestione Palamara-Cascini, orientata prevalentemente a sinistra, ad una di centro destra, certamente meno antagonista e più moderata.&lt;br/&gt;L’exploit di Ferri, che ha raccolto 1.160 consensi, mette in crisi anche la candidatura alla presidenza dell’ANM di Ezia Maccora, che ha raccolto 615 preferenze.&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=86&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</title><description>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=87&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Berselli, per le società tra professionisti una congiunzione fa la differenza</title><description>L’emendamento del Governo approvato in Commissione Industria che introduce l’art. 9-bis (società tra professionisti) prevedeva testualmente che “in ogni caso il numero dei soci professionisti o la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci”. Tale norma in sostanza prevedeva che il numero dei soci professionisti fosse di due terzi ed in tal caso la corrispondente maggioranza fosse prevista nelle deliberazioni societarie mentre i soci di capitale, pur essendo pari ad un terzo e non essendo conseguentemente in maggioranza nelle deliberazioni societarie, potessero detenere il 90% ed oltre del capitale sociale. In tal caso i professionisti avrebbero avuto anche la golden share nelle delibere ma sarebbero stati ridotti al ruolo di sostanziali prestatori d’opera cui riconoscere una quota irrisoria degli utili.&lt;br/&gt;“Ci siamo immediatamente attivati, con il supporto del Sen. Maurizio Gasparri Presidente del Gruppo PDL,  - dichiara il Presidente della Commissione Giustizia Filippo Berselli - perché tale disposizione venisse modificata prevedendo testualmente che “ il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale ...”. In sostanza sostituendo la “o” con la “e” si sarebbe ottenuto che il numero dei soci professionisti e la loro partecipazione al capitale sociale fosse necessariamente di due terzi. Abbiamo ora la soddisfazione di registrare che il Governo, accogliendo questa nostra argomentata richiesta, ha appunto sostituito la “o” con la “e” nel maxi emendamento su cui ha posto la fiducia.&lt;br/&gt;Si tratta di un risultato davvero fondamentale - conclude il Berselli - per i liberi professionisti italiani che così vedono effettivamente limitata ad un terzo la presenza dei soci non professionisti sia nel numero che nel capitale”.&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=80&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Professional day: no a rottamazione Giustizia</title><description>Un invito a rafforzare l’unità di tutti i professionisti non solo in giornate come questa, ma come bussola di un’azione politica coerente e costante e la rivendicazione dell’autonomia e dell'indipendenza del settore dalle pressioni dei Partiti e dei Poteri Forti contro le liberalizzazioni selvagge. Questo l’invito dal Professional Day di Napoli, del presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura-Oua, Maurizio de Tilla, che sottolinea anche l’impegno dell’Oua contro la costante rottamazione della Giustizia. &lt;br/&gt;«Siamo 3 milioni – spiega – e oggi stiamo dimostrando che si può e si deve rimanere uniti, senza farsi condizionare dalle pressioni dei Poteri Forti, dei Partiti, dei mezzi di comunicazione nella nostra battaglia contro le liberalizzazioni selvagge e contro chi vuole equiparare le professioni alle imprese, soggiogandole alle logiche mercatiste. È ora di dare risposte ferme: sia sul piano della protesta, sia su quello della proposta. Rappresentiamo un pezzo importante del mondo produttivo italiano e siamo in una situazione di grave difficoltà a causa della crisi economica, abbiamo bisogno di modernizzazione e di riforme condivise, non di essere cannibalizzati da una deregulation che alla lunga distruggerà il sistema ordinistico, migliaia di studi professionali e che renderà ancora più precari decine di migliaia di giovani. Per tutte queste ragioni, non ci fermiamo di fronte ad alcuni piccoli aggiustamenti al testo del decreto liberalizzazioni e chiediamo con decisione, il ripristino delle tariffe e l’esclusione dei soci di capitale dalle società professionali». &lt;br/&gt;«Oggi – continua de Tilla - l’Oua è in prima linea tanto nella manifestazione in corso a Napoli, quanto in tutte le iniziative che si sono svolte in tutta Italia, anche per rappresentare tutti i motivi che hanno portato gli avvocati a proclamare lo sciopero dal 15 al 23 marzo, con una manifestazione nazionale a Roma il 15 e il Congresso Straordinario Forense a Milano il 23 e 24 marzo a Milano. Tutta l’avvocatura, ha approvato un documento nel corso della giornata di protesta del 23 febbraio all’Adriano a Roma, per ribadire il no non solo ai provvedimenti contenuti nel decreto Cresci Italia, ma anche contro l’aggressione al diritto di difesa, al ruolo costituzionale dell’avvocatura e alla rottamazione della giustizia. In sintesi: contro la prevista chiusura di decine di “Tribunali minori” e l’accorpamento-eliminazione degli uffici dei giudici di pace. Per scongiurare che si lasci il territorio sprovvisto dei necessari presidi di legalità e di efficienza, servono urgentemente due tavoli di confronto con governo, enti locali, cittadini e magistratura. Diciamo, quindi, no alla burocratizzazione del processo civile, all’aumento del contributo unificato, all’istituzione del tribunale delle imprese, alla mediaconciliazione obbligatoria, tutti interventi che prefigurano una giustizia a due binari, una più cara ed efficace per i più ricchi e un’altra lenta e inefficiente. &lt;br/&gt;Protestiamo, inoltre, per chiedere il rinvio dell’entrata in vigore delle materie fino ad ora escluse dalla mediazione obbligatoria, condomini e incidenti, in attesa delle decisioni della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea». &lt;br/&gt;«Il lascito di una giornata come questa – conclude il presidente Oua – è che si deve insistere nell’unità. Solo agendo in modo compatto, il Parlamento e il Governo, apriranno un confronto vero sui grandi nodi del mondo delle professioni, per quanto riguarda gli avvocati sulla riforma della giustizia, e più in generale sul rilancio del Paese».&lt;br/&gt;</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=81&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</title><description>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=82&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</title><description>PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=84&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Camere penali, le ragioni di un'astensione</title><description>Le Camere Penali di Roma, Tivoli, Velletri e Viterbo aderiscono all’astensione nazionale dei penalisti per difendere il diritto dei cittadini a essere assistiti da un avvocato libero, indipendente e preparato, per un vero e  profondo cambiamento della legge professionale, per il riconoscimento della specializzazione, unica garanzia per una difesa forte e competente. Il ruolo di garanzia dei diritti dei cittadini svolto dall’avvocato, è un ruolo sociale il cui alto valore deve essere perseguito dalla collettività, a tutela del grado di civiltà raggiunto dalla stessa nel  proprio percorso storico e politico. Questo è il senso della protezione costituzionale del diritto di difesa. Gli avvocati penalisti sono promotori di una riforma forense, da tempo varata dal Senato, che prevede, nel vero interesse del cittadino, la verifica delle condizioni di accesso e la preparazione dei futuri avvocati, formati da una pratica reale perché esercitata nelle aule; una riforma che riconosca valore alla specificità dell’avvocato penalista, con l’introduzione della specializzazione, unica via per il conseguimento concreto della effettività della difesa; una riforma severa sui comportamenti deontologici perché il cittadino ha diritto ad un difensore uniformato a canoni  rigorosi; una riforma che riconosca il valore della indipendenza e della autonomia della professione legale perché la nuova disciplina delle società professionali propone una trasformazione dell’avvocato in dipendente amministrativo, con grave pregiudizio per l’assistito. Queste sono le ragioni della nostra astensione: la difesa della funzione dell’avvocato penalista e del suo ruolo sociale non questioni economiche o rivendicazioni corporative e parasindacali che nulla hanno a che vedere con la tutela dei diritti dei cittadini.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=77&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Unione giudici di pace, una settimana di sciopero</title><description>L'unione nazionale dei giudici di pace ha annunciato una settimana di sciopero, a partire dal 12 marzo. In una lettera al ministro della Giustizia Paola Severino, l'Unione spiega che la protesta è motivata dalla ''mancanza di una risposta'' alla richiesta di riconoscere alla categoria ''diritti fondamentali, di rango costituzionale, attualmente negati'', come la continuità del rapporto, la tutela previdenziale ed adeguate garanzie di indipendenza e autogoverno.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=78&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Avvocatura: a marzo 9 giorni di sciopero</title><description>Sciopero dell'Avvocatura dal 15 al 23 Marzo

Avvocati sul piede di guerra, pronti a scontrarsi frontalmente con le istituzioni, con il capo dello Stato, col governo del premier, con quelle componenti associative ancora disposte a un dialogo che rischia di non portare da nessuna parte. Pronti alle barricate, insomma, perché la sensazione diffusa è che la liberalizzazione della professine forense è destinata a passare con il voto di fiducia in Parlamento e soltanto con poche modifiche rispetto al “barbaro” testo iniziale.
Questo esacerbato malessere si acuisce con la consapevcolezza che le istituzioni sembrano avere abbandonato la categoria: il presidente della Repubblica non ha ricevuto nessuna delegazione degli avvocati, il presidente del Consiglio dei ministri ha declinato analogo invito. Il Palazzo, di fatto, sta relegando gli avvocati a un livello più basso dei metalmeccanici, della stessa corporazione dei tassisti. E dir che di avvocati in Parlamento ce ne sono tanti, quasi 150: ma la stragrande maggioranza obbedisce a strategie di partito e non sente più di tanto il “legame di sangue” con la professione.
E a questo punto gli elementi più barricaderi dell’avvocatura hanno gioco facile nel trascinare sulle loro posizioni anche i colleghi più pacati. Le minacce di mettere a fuoco il mondo della giustizia sono sempre più concrete perché - questa è un’altra convinzione degli avvocati - non c’è altro modo per farsi sentire. Non per nulla il mondo dell’informazione quasi trascura i problemi della classe forense e i mass media - al pari della politica - sembrano aver abbandonato questa categoria al suo destino. Come farsi sentire, allora? Se i metalmecanici scendono in piazza, se i tassisti bloccano i centri delle citàà, gli avvocati hanno dalla loro un solo strumento finale: paralizzare la giustizia.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=67&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 23 Feb 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Da domani la sintesi della manifestazione di Roma su IUS Channel</title><description>Da domani la sintesi della manifestazione di Roma su IUS Channel</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=68&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 23 Feb 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Blocco della Giustizia</title><description>Come possono gli avvocati bloccare la macchina della giustizia? Uno sciopero a oltranza, se compatto e rispettato da tutti i professionisti, farebbe saltare non solo tutti i processi civili e penali ma anche gran parte dell’attività istruttoria. Niente interrogatori, niente perizie, niente deposito di atti. Carceri nel marasma (molto più di quanto già accade), blocco assoluto delle difese d’ufficio, clienti e cause lasciate in sospeso. Se anche l’Ordine professionale si dovesse adeguare alla protesta (o semplicemente dimettersi) non ci sarebbe la possibilità di rispettare il gratuito patrocinio. Ma anche tanti concorsi, altre molteplici attività, gran parte dei procedimenti in cui l’accusa è rappresentata da un avvocato, sarebbero destinati alla sospensione, al rinvio, al rischio della scadenza termini.
L’avvocatura rimane pur sempre un elemento insostituibile della macchina giustizia e nessuna coercizione, nessuna minaccia (procedimenti disciplinari? Denunce per abbandono della difesa? Sospensione degli Albi?) potrebbe essere ragionevolmente portata a compimento. La prima a temerlo è Paola Severino, ministro della Giustizia. Ma anche avvocato di grido (stando ai redditi dichiarati, è la numero uno tra le professioniste) e perfettamente a conoscenza della rabbia che sta agitando i colleghi e di quale livello di esasperazione sia oramai stato raggiunto nell’avvocatura.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=73&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 23 Feb 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Liberalizzazioni: Finocchiaro, certa la fiducia</title><description>La sen. Anna Finocchiaro presidente del gruppo del Partito Democratico al Senato ha dichiarato in un'intervista esclusiva  a IUS Channel, in onda da domani, che il Governo la prossima settimana ricorrerà in Senato al voto di fiducia sul decreto liberalizzazioni.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=74&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 23 Feb 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sciopero degli avvocati, dissenso della APM</title><description>LIBERALIZZAZIONI:MORELLO (APM),MEDIATORI NON VANNO IN STRADA - ROMA, 23 FEB - ''Io e tutti i miei collaboratori, restiamo in ufficio a rispondere alle necessita' dei cittadini, e non per strada a urlare le nostre ragioni''. Lo afferma Lorenza Morello, presidente di APM (Avvocati per la Mediazione) commentando lo sciopero degli avvocati in corso. ''Non credo nelle proteste di piazza, specie da parte di chi ha gli strumenti intellettuali per controbattere con la dialettica a cio' che non trova equo. Sono quasi 20 anni che gli avvocati entrano in agitazione contro le scelte via via poste in essere dal governo come quella contro l'introduzione dei giudici di pace, efficace solo in minima parte e per un minimo tempo, trascorso il quale, pero', la maggior parte dei legali si penti' di averla fatta'', conclude.</description><link>http://www.iuschannel.tv/news.aspx?IDnews=75&amp;DB=IusChannel</link><pubDate>Thu, 23 Feb 2012 11:00:00 GMT</pubDate></item></channel></rss>